In Cina, il settore dei veicoli a guida autonoma (AV) rappresenta un’opportunità di crescita strutturale a lungo termine, favorita da:
1) Un ampio mercato potenziale (TAM) supportato da una favorevole curva di adozione
2) Vantaggi strutturali di costo che supportano l’economia unitaria (Unit Economics o UE)
3) Leadership tecnica, rafforzata dall’effetto volano dei dati
Agevolati da un contesto normativo favorevole, gli operatori cinesi nel mercato AV stanno rapidamente colmando il divario con i leader globali e riteniamo che la dispersione delle valutazioni continui a creare interessanti opportunità di investimento bottom-up.
Il trasporto privato e quello di massa sono mercati vasti dove l’adozione dei veicoli a guida autonoma è ancora agli albori
La spesa globale per la mobilità dei passeggeri è misurata in migliaia di miliardi di dollari ogni anno, mentre il mercato commerciale dei robotaxi sta tuttora muovendo i primi passi, con ricavi stimati per il 2025 intorno a USD 0,5 miliardi.1 Nel lungo termine, ci aspettiamo che l’adozione dei veicoli a guida autonoma aumenti in modo sostanziale, grazie a:
I vantaggi strutturali di costo a supporto del miglioramento delle unit economics
Le società cinesi attive nei veicoli autonomi (AV) stanno dimostrando costi della distinta base (bill of materials) significativamente inferiori, spesso tra il 60% e l’80% più bassi rispetto ai principali concorrenti internazionali.2 Questi vantaggi di costo sono supportati da programmi di sviluppo di veicoli progettati ad hoc in collaborazione con gli OEM automobilistici e da costi inferiori per sensori e capacità di calcolo, grazie anche all’uso di chip dedicati per l’automotive. In virtù di una base di costo per veicolo inferiore, l’aumento della densità della flotta presumibilmente incrementerà il tasso di utilizzo e sosterrà operazioni di flotta redditizie. Tra i principali operatori cinesi di AV ve ne sono diversi che in alcune città hanno già raggiunto una UE positiva. Tali progressi sono stati ottenuti nonostante il fatto che le tariffe del mercato cinese dei servizi taxi siano ampiamente inferiori a quelle applicate in molti mercati sviluppati (circa USD 0,30 per miglio, secondo alcune stime).3 Ciò suggerisce un’economia del business interessante man mano che queste società si espandono in mercati caratterizzati da un ricavo medio per utente (ARPU) più elevato.
L’effetto volano dei dati: un altro vantaggio competitivo
La tesi d’investimento è corroborata dalla presenza di vantaggi competitivi, basati su ecosistemi hardware e software integrati, oltre che su vasti database di dati riguardanti la guida di livello 4 (L4) e ricavati dal mondo reale. Le aziende cinesi attive nel settore dei veicoli autonomi (AV) adottano un approccio ibrido che combina algoritmi basati su regole con un modello di AI end-to-end. Un’implementazione più capillare aumenta l’effetto volano dei dati: più sono i chilometri percorsi dalla flotta, più numerosi sono i dati L4 per rafforzare l’apprendimento, che migliorano i modelli e contribuiscono a risolvere i casi limite. I contesti urbani cinesi, densi e complessi, contribuiscono a migliorare ulteriormente la qualità dei dati, mentre l’espansione internazionale aggiunge una copertura più ampia di diverse condizioni stradali (incluse la guida a destra e la guida a sinistra).
Espansione internazionale e modello di business asset-light
Gli operatori cinesi di veicoli a guida autonoma stanno perseguendo in modo proattivo l’ottenimento di permessi internazionali, in collaborazione con case automobilistiche, piattaforme taxi e amministrazioni locali, che consentono l’utilizzo di un modello asset-light. In alcuni casi, si sono già assicurate il sostegno di partner finanziari per ottenere i fondi necessari a investire negli AV, sottolineando la maturità del loro approccio. Nel tempo, riteniamo che questo modello possa sostenere una crescita efficiente su scala nazionale e internazionale senza una significativa intensità di capitale.
Le anomalie delle valutazioni creano opportunità
In tutto il settore, le valutazioni rimangono fortemente disomogenee nonostante il miglioramento dei fondamentali. Rispetto ai concorrenti globali, i principali operatori cinesi vengono scambiati a uno sconto dell’80-90%, o addirittura superiore, pur avendo dimostrato progressi tecnologici comparabili, una commercializzazione più rapida e percorsi di redditività più chiari, oltre che un’espansione dell’orizzonte internazionale.
Più percorsi di monetizzazione
Oltre che per il trasporto di passeggeri, le società cinesi di guida autonoma potrebbero anche concedere in licenza il proprio software specializzato alle case automobilistiche per l’implementazione nei veicoli venduti ai consumatori. Altri benefici potenziali potrebbero derivare da opportunità adiacenti, come i robocamion e robobus, un ambito in cui, come ha osservato un importante operatore di mercato, l’80% dell’architettura tecnologica può essere condivisa tra le piattaforme per robotaxi e quelle per robocamion. Oltre a generare flussi di ricavi incrementali, ciò favorisce l’espansione dell’intero ecosistema dei veicoli autonomi (AV) e contribuisce a un maggiore supporto normativo e regolamentare.
Nel complesso, consideriamo il settore cinese della guida autonoma un tema d’investimento a lungo termine interessante
Questo giudizio è confortato da vantaggi di costo, vantaggi nell’ambito dei dati, forti competenze tecniche e un allineamento delle politiche per lo sviluppo dell’ecosistema. Abbiamo investito nel settore cinese della guida autonoma, esprimendo la nostra convinzione nella possibilità a lungo termine di intercettare nel tempo un valore significativo a livello globale.