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Global Fixed Income Bulletin
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gennaio 22, 2026

Correzione post-natalizia

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gennaio 22, 2026

Correzione post-natalizia


Global Fixed Income Bulletin

Correzione post-natalizia

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gennaio 22, 2026

 
 

I mercati obbligazionari hanno chiuso l’anno con un ampio riprezzamento delle aspettative sui tassi, poiché le azioni e le comunicazioni delle banche centrali hanno rafforzato una visione più cauta delle politiche monetarie. Nei mercati sviluppati, i rendimenti sono aumentati e le curve si sono irripidite, poiché gli investitori hanno spostato in avanti le aspettative di futuri tagli dei tassi e hanno attribuito maggiore importanza all’aumento dei premi a termine. Negli Stati Uniti, la Federal Reserve ha effettuato un taglio dei tassi di 25 punti base (pb), ma le indicazioni fornite hanno enfatizzato una forte dipendenza dai dati, mantenendo ancorati i rendimenti sulla parte a breve della curva, mentre i rendimenti globali più elevati hanno spinto verso l’alto le scadenze più lunghe. In Europa, la Banca centrale europea ha mantenuto i tassi stabili, ma ha assunto toni più restrittivi, determinando una correzione di quasi 20 pb nei Bund decennali, mentre la divergenza tra le diverse politiche monetarie è rimasta evidente altrove, ad esempio con l’aumento dei tassi da parte della Banca del Giappone e il taglio interpretato in chiave restrittiva operato dalla Banca d’Inghilterra. Sul mercato dei cambi, il dollaro statunitense ha registrato un leggero indebolimento nel corso del mese, mentre la corona svedese e il dollaro canadese hanno sovraperformato e lo yen giapponese è rimasto indietro.

Malgrado l’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato, i mercati del credito hanno chiuso l’anno in territorio positivo. Gli spread dei titoli investment grade (IG) si sono leggermente ridotti, sostenuti da afflussi solidi a fine anno, da emissioni primarie limitate e da una costante domanda di carry. Il credito europeo ha sovraperformato quello statunitense. L’high yield ha registrato il mese più brillante del quarto trimestre, beneficiando del miglioramento della propensione al rischio, dei fattori tecnici favorevoli e di un quadro favorevole sul versante delle insolvenze, mentre le obbligazioni convertibili hanno sottoperformato di fronte alla rinnovata volatilità delle azioni indicizzate alle criptovalute, malgrado le solide emissioni primarie.

A dicembre, i mercati dei titoli cartolarizzati sono stati uno dei segmenti con la performance migliore. Gli spread dei titoli garantiti da ipoteche (MBS) emessi da agenzie si sono notevolmente ridotti di fronte all’irripidimento della curva dei rendimenti e al perdurare di valutazioni interessanti rispetto ad altri settori obbligazionari core. La domanda da parte dei gestori è rimasta sostenuta e sono emersi i primi segnali di stabilizzazione nella partecipazione dei bilanci bancari, mentre la riduzione del bilancio della Fed è proseguita a un ritmo graudale. L’emissione di titoli garantiti da collaterale (ABS), titoli garantiti da ipoteche residenziali non emessi da agenzie (RMBS) e titoli garantiti da ipoteche commerciali (CMBS) è stata costante,1 coronando un solido anno sul versante dell’offerta e rafforzando la posizione del settore come alternativa ad alto carry e a più breve duration all’interno dei portafogli obbligazionari.

 
 
FIGURA 1
 
Performance degli attivi da inizio anno
 

Nota: performance espresse in USD. Fonte: Bloomberg. Dati al 31 dicembre 2025. Gli indici riportati hanno scopo puramente illustrativo e non intendono rappresentare la performance di un investimento specifico. I rendimenti passati non sono indicativi dei risultati futuri. Per le definizioni degli indici si rimanda alla sezione successiva

 
 
FIGURA 2
 
Variazioni mensili delle valute rispetto al dollaro USA
 

Nota: per variazione positiva si intende l’apprezzamento della valuta nei confronti del dollaro USA. Fonte: Bloomberg. Dati al 31 dicembre 2025.

 
 
FIGURA 3
 
Principali variazioni mensili dei rendimenti e degli spread dei titoli decennali
 

Fonte: Bloomberg, JPMorgan. Dati al 31 dicembre 2025.

 
 

Asset allocation e prospettive globali
Tassi d’interesse/Tassi di cambio dei mercati sviluppati
(duration neutrale, steepener della curva e sottopeso in USD)
In seguito al recente riprezzamento delle aspettative più accomodanti, manteniamo una posizione neutrale sulla duration nei mercati sviluppati, integrata da esposizioni regionali mirate. Fuori dal Giappone manteniamo un posizionamento di duration lunga, con un’esposizione ai Gilt britannici, ai tassi dell’Area Euro e al segmento breve della curva canadese. Negli Stati Uniti, manteniamo una duration neutrale nei Treasury e continuiamo a esprimere il nostro giudizio tramite steepener della curva. Deteniamo inoltre steepener in Germania e Francia, principalmente nei segmenti a 5-30 anni e 10-30 anni, aspettandoci che i premi a termine continuino a salire con il perdurare del deficit pubblico e di dinamiche di emissioni più consistenti e a più lunga scadenza. Le strutture di steepener negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Australia offrono un interessante rapporto rischio/rendimento in un contesto in cui è probabile che il carry rimanga il principale motore dei rendimenti.

Manteniamo una posizione corta sulla duration giapponese, riflettendo l’aumento del premio a termine e le aspettative di un’ulteriore normalizzazione della politica monetaria da parte della banca centrale giapponese; abbiamo tuttavia ridotto l’esposizione man mano che le valutazioni sono diventate più interessanti. Nei mercati indicizzati all’inflazione, abbiamo preso profitto sui break-even giapponesi e manteniamo un orientamento positivo nei Treasury Inflation-Protected Securities (TIPS).

In ambito valutario, abbiamo rafforzato l’esposizione a un paniere di valute a beta più elevato rispetto al dollaro USA, reintroducendo il dollaro neozelandese e operando una rotazione dal fiorino ungherese allo zloty polacco sulla base delle dinamiche espresse dalle rispettive banche centrali. Guardando al 2026, le opportunità sul versante valutario stanno diventando sempre più interessanti. Il dollaro statunitense rimane sopravvalutato secondo gli standard storici e ci aspettiamo una graduale svalutazione con il progressivo allentamento da parte della Fed e il ribilanciamento dei flussi di capitale globali. Un simile contesto consiglia un’esposizione selettiva alle valute ad alto carry e a quelle sostenute da un miglioramento dei fondamentali di crescita, sempre e comunque nella consapevolezza dei rischi politici e geopolitici.

Debito dei mercati emergenti
(Sovrappeso)
Il debito sovrano e societario dei mercati emergenti (ME) rimane un’opportunità straordinaria per il 2026. Il calo dell’inflazione, l’aumento dei rendimenti reali e la credibile fase di riforma in atto in diversi paesi sono alla base di un contesto macroeconomico favorevole. Le valutazioni rimangono interessanti, in particolare nei mercati locali, e numerose valute emergenti sono tuttora relativamente sottovalutate rispetto al dollaro USA. Sebbene il ventaglio delle opportunità sia ampio, l’elevata dispersione rende la selezione dei Paesi e la disciplina di politica economica elementi fondamentali. Preferiamo i mercati con strutture monetarie credibili, fondamentali in miglioramento e differenziali di rendimento reali interessanti rispetto ai mercati sviluppati.

Credito societario
(Sottopeso nell’IG, leggero sovrappeso nell’HY)
Manteniamo una posizione sottopesata sul credito investment grade, riflettendo valutazioni tirate, un indebolimento dei fattori tecnici e fondamentali che appaiono prossimi al picco. Benché i bilanci degli emittenti investment grade rimangano solidi, caratterizzati da una forte liquidità, da un basso rischio di declassamento e da un indebitamento moderato, gli spread sono ristretti rispetto agli standard storici, e lasciano pochi margini di errore. L’elevata emissione di debito a lunga scadenza per finanziare gli investimenti legati all’IA, unitamente a un nutrito programma di operazioni di M&A, aggiunge altri interrogativi sul quadro tecnico. Ai livelli attuali, un ampliamento anche modesto degli spread potrebbe erodere significativamente l’extra carry.

Sul piano geografico, preferiamo l’Europa agli Stati Uniti, poiché sostenuta da dinamiche d’offerta più bilanciate. Sul piano settoriale, esprimiamo una preferenza per i titoli finanziari, in particolare le banche, per solidità dei capitali, resilienza degli utili e limitata offerta netta. Siamo sottoesposti ai titoli non finanziari a singola A, dove il rischio di operazioni di M&A è più elevato.

Manteniamo un modesto sovrappeso in alcuni emittenti high yield specifici, sia negli Stati Uniti che in Europa. I fondamentali restano favorevoli, grazie al miglioramento della qualità media del credito, a bassi tassi d’insolvenza e a un indebitamento gestibile. Sebbene gli spread siano vicini ai minimi post‑crisi, il maggiore carry, la minore duration di spread e la maggiore dispersione tra emittenti creano opportunità interessanti per la selezione dei titoli Le insolvenze sono previste aumentare leggermente, ma rimarranno contenute, favorendo un’ulteriore domanda da parte degli investitori.

Leveraged loan
(Sottopeso)
Tra i leveraged loan ci aspettiamo un aumento dell’offerta netta e della dispersione. Sebbene la domanda di Collateralized Loan Obligation (CLO) rimanga un fattore tecnico favorevole di importanza fondamentale, i settori economicamente sensibili stanno evidenziando segnali di difficoltà, il che stride con la solidità degli emittenti dei settori software e tecnologico. Poiché prevedibilmente la Fed inizierà a tagliare i tassi, preferiamo un’esposizione ai tassi fissi rispetto agli attivi a tasso variabile e manteniamo una posizione di sottopeso in questa classe di attivo.

Prodotti cartolarizzati
(Sovrappeso)
I titoli garantiti da ipoteche emessi da agenzie e titoli garantiti da ipoteche residenziali non emessi da agenzie restano il nostro sovrappeso a maggiore convinzione per il 2026. Nel 2025, il nostro sovrappeso negli MBS di agenzia ha generato solidi rendimenti, sia assoluti, sia extra, sia relativi grazie a un irripidimento rialzista della curva dei rendimenti, a una compressione della volatilità implicita fino ai minimi post-2021 e a un graduale ma costante miglioramento dei fattori tecnici dei mercati. In prospettiva, riteniamo che gli MBS di agenzia continuino a offrire un’interessante ripresa degli spread non solo in ottica storica ma anche rispetto ad altri settori obbligazionari core, offrendo un valore relativo interessante, se rapportati alle obbligazioni societarie investment grade e agli strumenti alternativi alla liquidità.

Ci aspettiamo che con l’allentamento dei vincoli normativi, il calo dei tassi a breve termine e la maggiore flessibilità dei bilanci bancari, la domanda di MBS di agenzia si rafforzi ulteriormente. Inoltre, i gestori continuano a considerare interessante il settore grazie alla combinazione tra carry e la presenza di collaterali di alta qualità. Le politiche favorevoli della Federal Reserve e il costante ma misurato disinvestimento dagli MBS della stessa banca centrale dovrebbero fornire un ulteriore sostegno limitando le pressioni sull’offerta e favorendo la liquidità del mercato.

Anche gli RMBS non di agenzia offrono un ventaglio di opportunità interessanti, basato sulla stabilità dei prezzi delle abitazioni, bassi rapporti loan-to-value e tassi di morosità storicamente bassi. Le dinamiche della domanda e dell’offerta restano favorevoli: le nuove emissioni sono limitate e il rischio di rifinanziamento è minimo, considerata l’elevata percentuale di debitori che usufruiscono di tassi ipotecari bassi bloccati. Questi fattori, unitamente al lento disinvestimento dei titoli detenuti dalla Fed, favoriscono tuttora la resilienza del profilo creditizio del settore.

Nell’ambito dei CMBS, i fondamentali si confermano resilienti, in particolare nei segmenti di qualità superiore. Vediamo opportunità interessanti nel settore alberghiero, in particolare negli hotel di lusso e nelle strutture iconiche, dove la domanda e i flussi di cassa hanno mostrato segnali di stabilizzazione. Anche i CMBS dei centri direzionali presentano un valore selettivo, favoriti da un miglioramento dei tassi di occupazione e da una maggiore stabilità dei tassi d’interesse. Continuiamo a prediligere l’esposizione alla logistica, allo stoccaggio e agli immobili plurifamiliari di alta qualità, dove la performance operativa rimane solida. Se da un lato i CMBS rimangano un’allocazione ad alta convinzione, dall’altro la dispersione tra le varie tipologie di immobile e le diverse aree geografiche è in aumento, rendendo imprescindibile la selettività. La nostra esposizione si concentra pertanto sul mercato “single-asset, single-borrower” (SASB) (cioè la cartolarizzazione di un unico immobile, di solito di grandi dimensioni), che consente una maggiore trasparenza e il controllo dei flussi di liquidità sottostanti.

Infine, restiamo ottimisti sulle obbligazioni garantite danesi. La profondità del mercato, il robusto quadro giuridico e il sostegno di un’economia politicamente stabile e di un mercato immobiliare resiliente ne confermano le caratteristiche difensive. Le valutazioni rimangono interessanti per gli attivi di alta qualità e la ripida curva dei titoli di Stato danesi continua a offrire interessanti rendimenti con copertura in USD agli investitori globali.

 
 


1 Fonte: Bloomberg, dati al 31 dicembre 2025

 
 
 
The Broad Markets Fixed Income team unites the expertise of single-sector research and trading teams across the Morgan Stanley Investment Management fixed income platform to identify what they believe are the best opportunities in fixed income.
 
 
 
 
 

CONSIDERAZIONI SUI RISCHI
La diversificazione
non garantisce che verranno generati utili e non protegge dalle perdite in una fase di rallentamento del mercato.

Non vi è alcuna garanzia che l’obiettivo d’investimento del portafoglio sarà raggiunto. I portafogli sono esposti al rischio di mercato, ovvero alla possibilità che il valore di mercato dei titoli detenuti dal portafoglio diminuisca e che il valore delle azioni del portafoglio sia conseguentemente inferiore all’importo pagato dall’investitore per acquistarle. I valori di mercato possono cambiare quotidianamente a causa di eventi economici e di altro tipo (ad es. catastrofi naturali, crisi sanitarie,  È difficile prevedere le tempistiche, la durata e i potenziali effetti negativi (ad esempio la liquidità del portafoglio) degli eventi. Di conseguenza, l’investimento in un portafoglio può comportare una perdita per l’investitore. I titoli obbligazionari sono soggetti alla capacità dell’emittente di rimborsare puntualmente capitale e interessi (rischio di credito), alle variazioni dei tassi d’interesse (rischio di tasso d’interesse), al merito di credito dell’emittente e alle condizioni generali di liquidità del mercato (rischio di mercato). In un contesto di tassi d’interesse in rialzo, i prezzi obbligazionari possono calare e dar luogo a periodi di volatilità e a maggiori richieste di rimborso. In un contesto di calo dei tassi d’interesse, il portafoglio potrebbe generare un reddito inferiore. I titoli con scadenze più lunghe possono essere maggiormente sensibili alle variazioni dei tassi d’interesse. Determinati titoli di Stato americani acquistati dalla strategia, come quelli emessi da Fannie Mae e Freddie Mac, non sono garantiti dal “full faith and credit” (piena fiducia e credito) degli Stati Uniti. È possibile che in futuro questi emittenti non dispongano dei fondi per onorare i propri obblighi di pagamento. I prestiti bancari quotati sono soggetti al rischio di liquidità e ai rischi di credito tipici dei titoli con rating inferiori. Le obbligazioni high yield (dette anche “junk bonds”) sono titoli con rating inferiori che possono comportare livelli più elevati di rischio di credito e di liquidità. I titoli di debito sovrani sono soggetti al rischio di insolvenza. I titoli garantiti da ipoteche e da collaterale sono esposti al rischio di rimborso anticipato e a un più elevato rischio d’insolvenza e possono essere difficili da valutare e vendere (rischio di liquidità). Sono altresì soggetti ai rischi di credito, di mercato e di tasso d’interesse. Il mercato valutario è estremamente volatile e i suoi prezzi sono influenzati da diversi fattori, tra cui la dinamica della domanda e dell’offerta di una determinata valuta, il commercio, i programmi e le politiche fiscali, monetarie e di controllo della valuta nazionale o estera e le variazioni dei tassi d’interesse nazionali ed esteri. Gli investimenti nei mercati esteri comportano rischi specifici, quali rischi di cambio, politici, economici e di mercato. Investire nei mercati emergenti comporta rischi maggiori che investire nei mercati esteri in generale. Gli strumenti derivati possono amplificare le perdite in maniera sproporzionata e incidere significativamente sulla performance. Inoltre possono essere soggetti a rischi di controparte, di liquidità, di valutazione, di correlazione e di mercato. I titoli vincolati e illiquidi possono essere più difficili da vendere e valutare rispetto a quelli quotati in borsa (rischio di liquidità). A causa della possibilità che i rimborsi anticipati alterino i flussi di cassa sulle collateralized mortgage obligation (CMO), non è possibile determinare in anticipo la relativa data di scadenza finale o la vita media. Inoltre, il portafoglio potrebbe subire perdite qualora le garanzie collaterali sulle CMO o eventuali garanzie di terzi fossero insufficienti per onorare i pagamenti.

DEFINIZIONI
Punto base (pb): un punto base = 0,01%.

DEFINIZIONI DEGLI INDICI
Gli indici utilizzati nel presente rapporto non rappresentano la performance di un investimento specifico e non comprendono spese, commissioni o oneri di vendita, che ridurrebbero la performance. Gli indici riportati non sono gestiti e non sono strumenti investibili. Non è possibile investire direttamente in un indice.

Il marchio “Bloomberg®” e l’indice o gli indici Bloomberg utilizzati sono marchi di servizio di Bloomberg Finance L.P. e relative consociate concessi in licenza a Morgan Stanley Investment Management (MSIM) per determinati scopi. Bloomberg non è una consociata di MSIM, non approva, appoggia, valuta o raccomanda alcun prodotto e non garantisce la tempestività, correttezza o esaustività dei dati e delle informazioni in relazione ad alcun prodotto.

L’indice Bloomberg Euro Aggregate Corporate (Bloomberg Euro IG Corporate) è costruito per replicare l’andamento del mercato delle obbligazioni societarie investment grade denominate in euro.

L’indice Bloomberg Global Aggregate Corporate è la componente societaria dell’indice Bloomberg Global Aggregate, un indice ad ampia base rappresentativo dei mercati obbligazionari investment grade globali.

L’indice Bloomberg U.S. Corporate High Yield misura l’andamento del mercato delle obbligazioni societarie non investment grade a tasso fisso denominate in dollari e fiscalmente imponibili. I titoli sono classificati high yield se il rating medio di Moody’s, Fitch e S&P è pari o inferiore a Ba1/BB+/BB+. L’indice non comprende le obbligazioni dei mercati emergenti.

L’indice Bloomberg U.S. Corporate è un benchmark ad ampia rappresentatività che misura l’andamento delle obbligazioni societarie investment grade a tasso fisso fiscalmente imponibili.

L’indice Bloomberg US Mortgage-Backed Securities (MBS) replica l’andamento dei titoli pass-through di agenzia garantiti da ipoteche (sia ARM a tasso fisso che ibridi), garantiti da Ginnie Mae (GNMA), Fannie Mae (FNMA) e Freddie Mac (FHLMC). L’indice è costruito aggregando vari gruppi di titoli MBS con regolamento futuro in data da definirsi all’interno di portafogli generali sulla base delle condizioni di rimborso, delle cedole e dell’anno di emissione. Introdotti nel 1985, gli indici a tasso fisso GNMA, FHLMC e FNMA per i titoli a 30 e 15 anni sono stati rispettivamente retrodatati a gennaio 1976, maggio 1977 e novembre 1982. Nell’aprile del 2007 sono entrati a far parte dell’indice anche i titoli ipotecari pass-through ibridi di agenzia a tasso variabile (ARM).

L’indice dei prezzi al consumo (IPC) è una misura che esamina la media ponderata dei prezzi di un paniere di beni e servizi di consumo, come trasporti, generi alimentari e assistenza medica.

Euro vs. USD – rendimento totale dell’euro rispetto al dollaro USA.

Titoli di Stato tedeschi a 10 anni – Germany Benchmark 10-Year Datastream Government Index, titoli di Stato giapponesi a 10 anni – Japan Benchmark 10-Year Datastream Government Index e titoli di Stato USA a 10 anni – U.S. Benchmark 10-Year Datastream Government Index.

L’indice ICE BofAML European Currency High-Yield Constrained (ICE BofAML Euro HY constrained) è concepito per replicare la performance delle obbligazioni societarie in euro e sterline di qualità inferiore a investment grade quotate nei mercati Eurobond o in sterline.

L’indice ICE BofAML U.S. Mortgage-Backed Securities (ICE BofAML U.S. Mortgage Master) replica la performance dei titoli pass-through garantiti da ipoteche residenziali a tasso fisso e ibridi denominati in dollari, emessi da agenzie statunitensi nel mercato interno USA.

L’indice ICE BofAML U.S. High Yield Master II Constrained (ICE BofAML U.S. High Yield) è un indice ponderato per il valore di mercato di tutte le obbligazioni high yield domestiche e “Yankee”, comprese le obbligazioni a interesse posticipato e i titoli con pagamento “in natura”. I titoli che lo compongono hanno scadenze di almeno un anno e un rating di credito inferiore a BBB-/Baa3, ma non sono insolventi.

L’indice ISM del settore manifatturiero è basato su indagini condotte presso oltre 300 aziende manifatturiere dall’Institute of Supply Management. L’indice ISM del settore manifatturiero monitora i livelli di occupazione, le scorte di produzione, i nuovi ordini e le consegne dei fornitori. L’indice di diffusione composito è stato creato al fine di monitorare le condizioni del settore manifatturiero nazionale sulla base dei dati risultanti da tali indagini.

Titoli di Stato italiani a 10 anni – Italy Benchmark 10-Year Datastream Government Index.

L’indice JP Morgan CEMBI Broad Diversified è un benchmark globale del debito societario liquido dei mercati emergenti che replica l’andamento delle obbligazioni societarie denominate in USD emesse da società dei mercati emergenti.

L’indice JPMorgan Government Bond– Emerging Markets (JPM local EM debt) replica l’andamento delle obbligazioni in valuta locale emesse dai governi dei paesi emergenti. L’indice è posizionato come benchmark investibile che comprende soltanto quei Paesi accessibili da gran parte della base di investitori internazionali (escluse Cina e India al settembre 2013).

L’indice JPMorgan Government Bond Emerging Markets (JPM External EM Debt) replica l’andamento delle obbligazioni in valuta locale emesse dai governi dei paesi emergenti. L’indice è posizionato come benchmark investibile che comprende soltanto quei Paesi accessibili da gran parte della base di investitori internazionali (escluse Cina e India al settembre 2013).

L’indice JP Morgan Emerging Markets Bond Global (EMBI Global) replica i rendimenti totali di strumenti di debito in valuta estera negoziati nei mercati emergenti ed è una versione ampliata del JPMorgan EMBI+. Come l’EMBI+, l’Indice EMBI Global include obbligazioni Brady denominate in dollari USA, prestiti ed Eurobond con valore nominale in circolazione minimo di USD 500 milioni.

L’indice JP Morgan GBI-EM Global Diversified è un benchmark globale liquido, ponderato per la capitalizzazione di mercato, delle obbligazioni societarie dei mercati emergenti denominate in dollari USA, rappresentativo delle regioni Asia, America Latina, Europa e Medio Oriente/Africa.

JPY vs. USD – rendimento totale dello yen giapponese rispetto al dollaro USA.

L’indice Markit ITraxx Europe è composto da 125 credit default swap equiponderati su entità societarie europee investment grade, distribuiti su 4 sottoindici: finanza (senior & subordinati), non finanziari e “HiVol”.

L’indice Nikkei 225 Index (Japan Nikkei 225) è un indice ponderato per il prezzo che segue l’andamento delle 225 maggiori società nipponiche quotate alla Borsa di Tokyo.

L’indice MSCI AC Asia ex-Japan (MSCI Asia ex-Japan) replica l’andamento delle società large e mid cap di due di tre mercati sviluppati asiatici (Giappone escluso) e di otto mercati emergenti della regione.

L’indice MSCI All Country World (ACWI, MSCI global equities) è un indice ponderato per la capitalizzazione di mercato corretta per il flottante che misura la performance dei listini azionari dei mercati sviluppati ed emergenti. Il termine "flottante" è riferito alla quota di azioni in circolazione considerate disponibili per l’acquisto da parte degli investitori sui mercati azionari pubblici. La performance dell’indice è espressa in dollari USA e prevede il reinvestimento dei dividendi netti.

L’indice MSCI Emerging Markets (MSCI emerging equities) raggruppa titoli rappresentativi di società a media e alta capitalizzazione di 23 mercati emergenti.

L’indice MSCI World (MSCI developed equities) raggruppa titoli rappresentativi di società a media e alta capitalizzazione di 23 mercati sviluppati.

L’indice dei direttori degli acquisti (PMI) è un indicatore dello stato di salute economica del settore manifatturiero.

L’indice Refinitiv Convertible Global Focus USD Hedged è un indice di mercato ponderato con dimensioni minime per l’inclusione di USD 500 milioni (USA), EUR 200 milioni (Europa), JPY 22 miliardi e USD 275 milioni (altri paesi) di obbligazioni convertibili equity-linked.

L’indice Russell 2000® è un indice che misura la performance delle 2.000 società di minori dimensioni dell’indice Russell 3000.

L’indice S&P 500® (U.S. S&P 500) misura la performance del segmento delle large cap nel mercato azionario statunitense e copre all’incirca il 75% di tale mercato. L’indice comprende 500 tra le principali società che operano nei settori di punta dell’economia statunitense.

L’indice S&P CoreLogic Case-Shiller U.S. National Home Price NSA si propone di misurare il valore degli immobili residenziali nelle 20 principali aree metropolitane statunitensi: Atlanta, Boston, Charlotte, Chicago, Cleveland, Dallas, Denver, Detroit, Las Vegas, Los Angeles, Miami, Minneapolis, New York, Phoenix, Portland, San Diego, San Francisco, Seattle, Tampa e Washington, D.C.

L’indice S&P/LSTA U.S. Leveraged Loan 100 (S&P/LSTA Leveraged Loan Index) è costruito per replicare l’andamento dei prestiti di maggiore entità del mercato dei prestiti con leva.

L’indice S&P GSCI Copper (Copper) è un sottoindice dell’S&P GSCI che costituisce un benchmark affidabile e pubblicamente disponibile della performance del mercato del rame.

L’indice S&P GSCI Softs (GSCI soft commodities) è un sottoindice dell’S&P GSCI che misura la performance delle soft commodity ponderata per la produzione mondiale. Nel 2012 l’indice S&P GSCI Softs comprendeva le seguenti materie prime: caffè, zucchero, cacao e cotone.

Titoli di Stato spagnoli a 10 anni – Spain Benchmark 10-Year Datastream Government Index.

L’indice Thomson Reuters Convertible Global Focus USD Hedged è un indice di mercato ponderato con una dimensione minima di inclusione di USD 500 milioni (USA), EUR 200 milioni (Europa), JPY 22 miliardi e USD 275 milioni (altri paesi) di obbligazioni convertibili equity-linked.

Titoli di Stato britannici a 10 anni – U.K. Benchmark 10-Year Datastream Government Index. Gli indici di riferimento Datastream per i seguenti titoli di Stato si basano su singole emissioni. L’emissione scelta per ciascuna serie è la più rappresentativa disponibile per una data scadenza in ciascun momento. I titoli di riferimento sono selezionati sulla base delle convenzioni prevalenti all’interno di ciascun mercato. In generale il titolo di riferimento è sempre l’ultima emissione di una data fascia di scadenze, tuttavia vengono considerati anche i rendimenti, la liquidità, le dimensioni dell’emissione e le cedole.

L’indice U.S. Dollar (DXY) è un indice che misura il valore del dollaro statunitense rispetto a un paniere di valute estere, generalmente quelle dei maggiori partner commerciali degli Stati Uniti.

L’indice Chicago Board Options Exchange (CBOE) Market Volatility (VIX) mostra le aspettative del mercato per la volatilità a 30 giorni.

Poiché non è possibile garantire che le strategie d’investimento risultino efficaci in tutte le condizioni di mercato, ciascun investitore deve valutare la propria capacità di mantenere l’investimento nel lungo termine e in particolare durante le fasi di ribasso dei mercati.

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DISTRIBUZIONE
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MSIM, la divisione di asset management di Morgan Stanley (NYSE: MS), e relative consociate hanno posto in essere accordi per il marketing reciproco dei rispettivi prodotti e servizi. Ciascuna consociata MSIM è debitamente regolamentata nella propria giurisdizione operativa. Le consociate di MSIM sono: Eaton Vance Management (International) Limited, Eaton Vance Advisers International Ltd, Calvert Research and Management, Eaton Vance Management, Parametric Portfolio Associates LLC e Atlanta Capital Management LLC.

Questo materiale è pubblicato da una o più delle seguenti entità:

EMEA:
Il presente materiale è destinato all’uso dei soli clienti professionali.

Nelle giurisdizioni dell’UE, i materiali di MSIM ed Eaton Vance vengono pubblicati da MSIM Fund Management (Ireland) Limited (“FMIL”). FMIL è regolamentata dalla Banca Centrale d’Irlanda ed è una private company limited by shares di diritto irlandese, registrata con il numero 616661 e con sede legale in 24-26 City Quay, Dublin 2, D02 NY19, Irlanda.

Nelle giurisdizioni esterne all’UE, i materiali di MSIM vengono pubblicati da Morgan Stanley Investment Management Limited (MSIM Ltd), autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority. Registrata in Inghilterra. N. di registrazione: 1981121. Sede legale: 25 Cabot Square, Canary Wharf, Londra E14 4QA.

In Svizzera i materiali di MSIM sono pubblicati da Morgan Stanley & Co. International plc, London, Zurich Branch (Sede Secondaria di Zurigo), autorizzata e regolamentata dall’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari ("FINMA"). Sede legale: Beethovenstrasse 33, 8002 Zurigo, Svizzera.

Nelle giurisdizioni esterne agli Stati Uniti e all’UE, i materiali di Eaton Vance vengono pubblicati da Eaton Vance Management (International) Limited (“EVMI”), 125 Old Broad Street, London, EC2N 1AR, Regno Unito, società autorizzata e regolamentata nel Regno Unito dalla Financial Conduct Authority.

Italia: MSIM FMIL (Milan Branch), (Sede Secondaria di Milano) con sede in Palazzo Serbelloni, Corso Venezia 16, 20121 Milano, Italia. Paesi Bassi:MSIM FMIL (Amsterdam Branch), Rembrandt Tower, 11th Floor Amstelplein 1 1096HA, Paesi Bassi. Francia: MSIM FMIL (Paris Branch), 61 rue Monceau, 75008 Parigi, Francia. Spagna:MSIM FMIL (Madrid Branch), Calle Serrano 55, 28006, Madrid, Spagna. Germania: Germania: MSIM FMIL (Frankfurt Branch), Grosse Gallusstrasse 18, 60312 Francoforte sul Meno, Germania (Gattung: Zweigniederlassung (FDI) gem. § 53b KWG). Danimarca: MSIM FMIL (Copenaghen Branch), Gorrissen Federspiel, Axel Towers, Axeltorv 2, 1609 Copenhagen V, Danimarca.

MEDIO ORIENTE
Dubai:
MSIM Ltd (Representative Office, Unit Precinct 3-7th Floor-Unit 701 and 702, Level 7, Gate Precinct Building 3, Dubai International Financial Centre, Dubai, 506501, Emirati Arabi Uniti. Telefono: +97 (0)14 709 7158). Questo documento è distribuito presso il Dubai International Financial Centre da Morgan Stanley Investment Management Limited (Ufficio di Rappresentanza), un’entità regolamentata dalla Dubai Financial Services Authority (“DFSA”), ed è destinato all’uso dei soli clienti professionali e controparti di mercato. Il presente documento non è destinato alla distribuzione ai clienti retail e tali clienti non possono agire sulla base delle informazioni in esso contenute.

Questo documento riguarda un prodotto finanziario che non è soggetto ad alcuna forma di regolamentazione o approvazione da parte della DFSA. La DFSA non è responsabile di esaminare o verificare alcun documento in relazione al presente prodotto finanziario. Pertanto, la DFSA non ha approvato questo documento né altra documentazione associata, non ha adottato alcuna misura per verificare le informazioni ivi contenute e declina ogni responsabilità in merito. Il prodotto finanziario a cui si fa riferimento nel presente documento può essere illiquido e/o soggetto a restrizioni relativamente alla sua cessione o trasferimento. Si raccomanda ai potenziali acquirenti di effettuare delle verifiche di due diligence indipendenti sul prodotto finanziario. In caso di dubbi circa il contenuto del presente documento si consiglia di rivolgersi a un consulente finanziario autorizzato.

STATI UNITI
NON GARANTITO DALLA FDIC | PRIVO DI GARANZIA BANCARIA | RISCHIO DI PERDITA DEL CAPITALE | NON GARANTITO DA ALCUN ENTE FEDERALE | NON È UN DEPOSITO

America Latina (Brasile, Cile, Colombia, Messico, Perù e Uruguay)
Il presente materiale è destinato unicamente agli Investitori istituzionali o qualificati. Tutte le informazioni del presente documento sono riservate e a uso esclusivo del destinatario e non possono essere trasmesse a terzi. Questo materiale viene fornito a solo scopo informativo e non è da intendersi come un’offerta, una sollecitazione o una raccomandazione pubblica per l’acquisto o la vendita di prodotti, servizi, titoli o strategie. La decisione di investire deve essere presa solo dopo aver letto la relativa documentazione e aver condotto una due diligence approfondita e indipendente.

ASIA-PACIFICO
Hong Kong:
Il presente materiale è distribuito da Morgan Stanley Asia Limited per essere utilizzato a Hong Kong e reso disponibile esclusivamente agli “investitori professionali”, ai sensi delle definizioni contenute nella Securities and Futures Ordinance di Hong Kong (Cap 571). Il suo contenuto non è stato verificato o approvato da alcuna autorità di vigilanza, ivi compresa la Securities and Futures Commission di Hong Kong. Di conseguenza, fatte salve le esenzioni eventualmente previste dalle leggi applicabili, questo materiale non può essere pubblicato, diffuso, distribuito, indirizzato o reso disponibile al pubblico a Hong Kong. Singapore: Il presente documento è diffuso da Morgan Stanley Investment Management Company e non può essere trasmesso o distribuito, direttamente o indirettamente, a soggetti di Singapore che non siano (i) “accredited investor”, (ii) “expert investor” o (iii) “institutional investor” ai sensi della Section 4A del Securities and Futures Act, Chapter 289 di Singapore (“SFA”) o (iv) altri soggetti, in conformità e nel rispetto delle condizioni di qualsiasi altra disposizione applicabile emanata dall’SFA. La presente pubblicazione non è stata esaminata dalla Monetary Authority of Singapore. Australia: Il presente materiale è fornito da Morgan Stanley Investment Management (Australia) Pty Ltd ABN 22122040037, AFSL No. 314182 e relative consociate e non rappresenta un’offerta di partecipazioni. Morgan Stanley Investment Management (Australia) Pty Limited provvede affinché le consociate di MSIM forniscano servizi finanziari ai “clienti wholesale” australiani. Le partecipazioni verranno offerte unicamente in circostanze per le quali non sia prevista l’esistenza di informative ai sensi del Corporations Act 2001 (Cth) (il “Corporations Act”). Qualsiasi offerta di partecipazioni non potrà intendersi tale in circostanze per le quali sia prevista l’esistenza di informative ai sensi del Corporations Act e verrà proposta unicamente a soggetti che si qualifichino come “clienti wholesale” secondo le definizioni indicate nel Corporations Act. Il presente materiale non verrà depositato presso la Australian Securities and Investments Commission.

Giappone:
Il presente documento è destinato ai soli investitori professionali e viene diffuso o distribuito unicamente a scopi informativi. Per i destinatari che non siano investitori professionali, il presente documento viene fornito in relazione alle attività di Morgan Stanley Investment Management (Japan) Co., Ltd. (“MSIMJ”) concernenti i mandati di gestione discrezionale degli investimenti (“IMA”) e i mandati di consulenza di investimento (“IAA”) e non costituisce una raccomandazione o sollecitazione di transazioni o offerte relative a uno strumento finanziario specifico. In base ai mandati di gestione discrezionale degli investimenti, il cliente stabilisce le politiche di gestione di base in anticipo e incarica MSIMJ di prendere tutte le decisioni di investimento sulla base di un’analisi del valore e di altri fattori inerenti ai titoli e MSIMJ accetta tale incarico. Il cliente delega a MSIMJ i poteri necessari per effettuare gli investimenti. MSIMJ esercita tali poteri delegati sulla base delle decisioni d’investimento prese da MSIMJ e il cliente non impartisce singole istruzioni. Tutti gli utili e le perdite degli investimenti spettano ai clienti; il capitale iniziale non è garantito. Si raccomanda di valutare gli obiettivi d’investimento e le tipologie di rischio prima di effettuare un investimento. La commissione applicabile ai mandati di gestione discrezionale o di consulenza di investimento si basa sul valore degli attivi in questione moltiplicato per una determinata aliquota (il limite massimo è il 2,20% annuo inclusivo d’imposta), calcolata proporzionalmente alla durata del periodo contrattuale. Alcune strategie sono soggette a una commissione vincolata (contingency fee) in aggiunta a quella sopra menzionata. Potrebbero essere applicati altri oneri indiretti, come ad esempio le commissioni di intermediazione per l’acquisto di titoli inglobati in altri strumenti. Poiché questi oneri e spese variano a seconda delle condizioni contrattuali e di altri fattori, MSIMJ non è in grado di illustrare in anticipo aliquote, limiti massimi, ecc. Si raccomanda a tutti i clienti di leggere attentamente la documentazione fornita in vista della stipula del contratto prima di sottoscriverne uno. Il presente documento è distribuito in Giappone da MSIMJ, n. registrazione 410 (Director of Kanto Local Finance Bureau (Financial Instruments Firms)), aderente a: The Japan Securities Dealers Association, The Investment Trusts Association, Giappone, Japan Investment Advisers Association e Type II Financial Instruments Firms Association.

 

La presente comunicazione ha carattere promozionale.

Prima di procedere è necessario leggere attentamente tutti i Termini e le Condizioni che illustrano i vincoli legali e normativi che regolano la divulgazione delle informazioni relative ai prodotti di investimento Morgan Stanley Investment Management.

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