Insight Article Desktop Banner
 
 
Global Fixed Income Bulletin
  •  
aprile 20, 2026

Dopo lo shock, la correzione

Insight Video Mobile Banner
 
aprile 20, 2026

Dopo lo shock, la correzione


Global Fixed Income Bulletin

Dopo lo shock, la correzione

Share Icon

aprile 20, 2026

 
 

Rassegna mensile
l mese di marzo è stato caratterizzato da una forte escalation dei rischi geopolitici e da una conseguente nuova valutazione dei mercati dei tassi, dell’energia e del credito. Il perdurare del conflitto in Iran è rimasto il fattore più determinante a livello macro e ha spostato l’attenzione degli investitori dai temi precedenti, come gli effetti destabilizzanti dell’AI, il rischio di inflazione, le implicazioni per la crescita e i potenziali shock dell’offerta nei mercati globali dell’energia.

Il canale di trasmissione più immediato è stato l’energia. I prezzi del petrolio sono aumentati in modo significativo nel corso del mese, raggiungendo livelli intorno ai 110 dollari al barile, con picchi intramensili anche superiori, mentre i mercati hanno prezzato il rischio di interruzioni delle principali rotte di trasporto, come lo Stretto di Hormuz, e di potenziali danni alle infrastrutture energetiche del Golfo. Tali correzioni hanno scontato un premio rilevante per il rischio geopolitico nei mercati dell’energia e l’acuirsi dei timori di effetti secondari in termini di inflazione e crescita.

I mercati dei tassi hanno subito una correzione significativa e generalizzata. I rendimenti decennali globali sono aumentati bruscamente, con il Treasury statunitense a 10 anni in rialzo di 38 punti base (pb) al 4,32%, il Gilt britannico in aumento di 68 pb al 4,92% e il decennale tedesco in crescita di 36 pb al 3,00%. Questo movimento è stato accompagnato da un bear flattening delle curve dei rendimenti, con il differenziale 2–10 anni statunitense che si è appiattito di 4 punti base e il 5–30 anni di 14 punti base, riflettendo un cambiamento delle aspettative verso una politica monetaria più restrittiva e premi a termine più elevati. Anche le aspettative di inflazione sono state riviste al rialzo: i breakeven decennali statunitensi sono saliti di 5 pb al 2,31%, ribadendo gli effetti inflazionistici degli elevati prezzi energetici.

Queste correzioni sono espressione di un brusco cambiamento nelle aspettative riguardanti le banche centrali. Il mercato ha eliminato dalle valutazioni le aspettative di numerosi tagli dei tassi da parte della Fed, mentre in Europa le aspettative di politica monetaria si sono orientate in senso più restrittivo: la Banca Centrale Europea sta ora prezzando una postura più rigorosa e la Bank of England è nuovamente sotto pressione, alla luce del contesto inflazionistico e dell’esposizione ai prezzi dell’energia. Di conseguenza, il posizionamento basato su curve ripide e strategie di carry è stato stravolto, imponendo aggiustamenti in tutti i portfolio.

Nel complesso, i mercati del credito hanno mantenuto una certa resilienza, nonostante l’ampliamento degli spread e l’aumento della dispersione. Gli spread dell’investment grade statunitense, misurati in termini di spread rettificati per le opzioni (OAS), hanno subito un modesto allargamento di 5 pb a 89 pb, favoriti da solidi fattori tecnici, come gli afflussi di capitali e le scorte ridotte presso i dealer. Al contrario, l’investment grade europeo ha sottoperformato in misura più significativa, con un allargamento di 14 pb a 97 pb in termini di OAS, rispecchiando una maggiore sensibilità macro e dinamiche di offerta più deboli. Nell’IG, l’allargamento è stato più pronunciato nei segmenti di qualità inferiore, con un ampliamento di 6 pb degli spread BBB negli Stati Uniti e di 17 pb in Europa.

Allo stesso tempo, la dispersione all’interno dell’investment grade (IG) è rimasta elevata. Le operazioni di M&A in settori come generi come alimentare e bevande e sanità/farmaceutico ha contribuito a movimenti idiosincratici degli spread, mentre le preoccupazioni legate all’intelligenza artificiale hanno continuato a pesare su alcune aree del mercato. Nel corso di marzo, alcuni singoli emittenti hanno registrato un restringimento degli spread di 10–20 punti base; tuttavia, tali nomi rimangono generalmente più ampi di 20–40 punti base su base da inizio anno, a conferma del fatto che i miglioramenti sono stati selettivi e non diffusi su tutto il mercato.

I mercati high yield hanno mostrato una maggiore volatilità. Gli spread dell’high yield statunitense si sono ampliati di 26 pb, a 317 pb, mentre per l’high yield europeo si sono allargati di 53 pb, a 332 pb, con una dispersione settoriale determinata sia da fattori macro che idiosincratici. Il settore energetico ha sovraperformato in un contesto dominato dal rincaro dei prezzi del petrolio, mentre i settori più ciclici, come le compagnie aeree, sono stati i fanalini di coda. I segmenti di qualità inferiore hanno abbondantemente sottoperformato, con un allargamento degli spread dei titoli con rating CCC superiore a 100 pb in entrambe le regioni.

Nel segmento dei leveraged loan, la performance si è stabilizzata dopo i precedenti periodi di debolezza, in particolare nel software, che aveva subito pressioni per via di timori legati all’IA. Le emissioni di CLO sono rimaste solide, con i volumi del primo trimestre in avvicinamento a livelli annualizzati in linea con quelli dell’anno precedente, nonostante i persistenti deflussi dal canale retail e la riduzione dell’esposizione da parte dei gestori verso i settori più vulnerabili.

Sui mercati cartolarizzati abbiamo osservato una certa volatilità, determinata principalmente dai tassi. I rendimenti delle MBS agency sono aumentati bruscamente (circa +56 punti base), mentre gli spread si sono ampliati in misura contenuta prima di ritracciare parzialmente. I settori cartolarizzati più sensibili al credito hanno registrato movimenti più contenuti, con gli spread AAA in ampliamento di soli 4–6 punti base, tornando nel complesso su livelli simili a quelli di inizio anno. Nonostante la volatilità generata dai tassi, le condizioni di finanziamento sono rimaste ordinate.

I mercati emergenti hanno mostrato una più ampia correzione macro. Gli spread del debito estero dei mercati emergenti (EM), denominato in valuta forte, si sono ampliati del ~25bps, with larger moves in high yield (+42bps) and regional dispersion across Africa (+55bps) and Europe (+44bps). Local rates also sold off meaningfully, with front-end yields in some markets rising 75–150bps, while currencies broadly weakened against the U.S. dollar, which appreciated ~2,4% nel corso del mese

Anche i mercati delle emissioni municipali si sono adeguati al contesto di tassi più elevati. I rendimenti a medio termine si sono avvicinati alle medie storiche, mentre quelli a lungo termine sono rimasti relativamente ben sostenuti.

 
 
FIGURA 1
 
Performance degli attivi da inizio anno
 

Nota: performance espresse in USD. Fonte: Bloomberg. Dati al 31 marzo 2026. Gli indici riportati hanno scopo puramente illustrativo e non intendono rappresentare la performance di un investimento specifico. I rendimenti passati non sono indicativi dei risultati futuri. Per le definizioni degli indici si rimanda alle pagg. 6-7.

 
 
FIGURA 2
 
Variazioni mensili delle valute rispetto al dollaro USA
 

Nota: per variazione positiva si intende l’apprezzamento della valuta nei confronti del dollaro USA. Fonte: Bloomberg. Dati al 31 marzo 2026.

 
 
FIGURA 3
 
Principali variazioni mensili dei rendimenti e degli spread dei titoli decennali
 

Fonte: Bloomberg, JPMorgan. Dati al 31 marzo 2026.

 
 

Mercati obbligazionari globali – Asset allocation e prospettive.

Tassi di interesse/Tassi di cambio dei mercati sviluppati
(duration lunga, steepener della curva)
Il rally sulla duration osservato a febbraio si è rivelato di breve durata, poiché a marzo si è assistito a una brusca inversione, trainata da una nuova valutazione delle aspettative su inflazione e politica monetaria a seguito dell’escalation del conflitto in Medio Oriente. I prezzi energetici costantemente elevati hanno spinto i mercati – che in un primo momento avevano reagito in modo difensivo – a concentrare l’attenzione sul rischio di stagflazione, causando un generalizzato ribasso nei tassi. Nonostante il picco di volatilità, i mercati del funding, il basis cross‑currency e la profondità di mercato sono rimasti ordinati.

Riteniamo che il mercato abbia esagerato nello scontare lo shock inflazionistico e la svolta restrittiva delle banche centrali e, al contempo, sottovalutato i rischi di crescita. Abbiamo sfruttato il picco della volatilità e dei rendimenti per allungare la duration in specifici mercati dei titoli di Stato dei mercati sviluppati ed emergenti e attualmente abbiamo un posizionamento di duration lunga nei nostri portafogli. I rendimenti globali sono aumentati in modo significativo, con il Treasury statunitense a 10 anni che ha superato i recenti intervalli di oscillazione e i rendimenti reali che si sono avvicinati al 2%. Le aspettative di tagli dei tassi sono state significativamente ridimensionate, mentre in Europa il mercato sconta attualmente una svolta restrittiva da parte della BCE. I prezzi elevati del petrolio e il rischio di un’inflazione sostenuta trainata dall’energia restano tra i principali fattori di rischio per le prospettive sulla duration globale; tuttavia, i mercati dell’inflazione continuano a indicare che eventuali aumenti nel breve termine sarebbero probabilmente transitori.

Anche le dinamiche di curva hanno subito un cambiamento, con i movimenti più recenti caratterizzati da un bear flattening, dopo le precedenti fasi di
irripidimento. Attualmente manteniamo un posizionamento neutrale sulle curve, dopo aver liquidato le posizioni in steepener.

Il posizionamento riflette una preferenza per strategie di valore relativo tra le diverse regioni. Le nostre posizioni long sui rendimenti reali USA e sul Canada sono bilanciate da posizioni short sul Giappone, che continua a distinguersi per le dinamiche di normalizzazione e per tecnici più deboli. Il posizionamento in Giappone rimane contenuto, ma riflette rischi asimmetrici sui rendimenti rispetto agli altri mercati sviluppati.

Nel mercato valutario manteniamo un orientamento prudentemente ottimista per le valute di Paesi non importatori di petrolio a elevato carry. Benché le tensioni geopolitiche e l’aumento dei prezzi del petrolio abbiano sostenuto il dollaro statunitense nel breve termine, ci aspettiamo che tale forza sia transitoria anziché strutturale. Continuiamo a esprimere una visione positiva su alcune valute ad alto beta, in particolare nei mercati che risultano maggiormente isolati dagli effetti sui termini di scambio e sulle prospettive di crescita derivanti dall’aumento dei prezzi dell’energia. Tali posizioni vengono espresse principalmente contro l’euro e il dollaro statunitense.

Debito dei mercati emergenti
(Sovrappeso)
Il debito sovrano e corporate dei mercati emergenti (EM) continua a rappresentare un’opportunità interessante per il 2026, anche se i recenti sviluppi geopolitici e il conseguente aumento dei prezzi dell’energia hanno introdotto un contesto macroeconomico più volatile. Il picco di volatilità di mercato generato dalle tensioni geopolitiche ha nuovamente ricordato che l’universo emergente non costituisce un’allocazione monolitica, ma richiede un’attenta selezione a livello di singoli Paesi. Sebbene la dispersione tra i diversi Paesi sia aumentata, le condizioni di finanziamento complessive dei mercati emergenti sono rimaste ordinate e i flussi di capitale continuano a differenziare tra i vari emittenti, piuttosto che ritirarsi in modo indiscriminato. In questo contesto, il carry e il reddito restano i principali motori di rendimento atteso, sebbene gli sviluppi macroeconomici stiano assumendo un ruolo più rilevante nella performance di breve termine.

L’aumento dei rendimenti reali e la credibilità delle riforme in atto in diversi Paesi restano alla base di un contesto favorevole. Le valutazioni rimangano interessanti, in particolare nei mercati locali, e numerose valute emergenti sono tuttora relativamente sottovalutate rispetto al dollaro statunitense. Tuttavia, i recenti movimenti di mercato hanno evidenziato una maggiore sensibilità ai tassi globali e alle dinamiche energetiche, con un aumento dei rendimenti sulla parte a breve della curva in diversi mercati e le valute che hanno attraversato fasi di volatilità e interventi.

Il rincaro del prezzo del petrolio ha ulteriormente ampliato la divergenza all’interno della classe di attivo, favorendo gli esportatori di materie prime e mettendo in difficoltà gli importatori netti. Di conseguenza, la dispersione a livello geografico rimane elevata, ribadendo l’importanza della scelta dei singoli Paesi e di una politica disciplinata. Continuiamo a privilegiare i mercati con politiche monetarie credibili, fondamentali in miglioramento e differenziali di rendimento reale interessanti rispetto ai mercati sviluppati, senza tuttavia ignorare i rischi geopolitici, la sensibilità alle materie prime e le aspettative sul versante delle politiche globali.

Credito societario
(Maggiore sottopeso nell’IG, leggero sovrappeso nell’HY)
Il nostro scenario base per il credito rimane cautamente ottimista nonostante le incertezze siano aumentate in seguito all’escalation del conflitto in Medio Oriente. Questa visione è supportata da valutazioni più interessanti, con gli spread che si sono ampliati rispetto ai minimi da inizio anno, insieme a aspettative di crescita economica contenuta ma positiva e a un contesto di default complessivamente benigno. I rischi geopolitici rimangono elevati, ma i primi indicatori di un impegno degli Stati Uniti verso la de-escalation, unitamente a una politica economica e finanziaria favorevole, continuano a sostenere la crescita, l’occupazione e i consumi.

Nell’investment grade gli spread si sono leggermente ampliati nel mese di marzo. L’investment grade statunitense si è spostato verso la fascia attorno agli 88 punti base mentre l’investment grade europeo verso la fascia attorno ai 95-97 punti base. Sebbene gli spread rimangano inferiori alle medie di lungo periodo, il recente ampliamento ha migliorato i punti di ingresso e le valutazioni attuali sono in ampia misura corroborate dalla solidità dei fondamentali societari e dalla resilienza della domanda di rendimento. Allo stesso tempo, permangono evidenze limitate di una reazione della politica monetaria volta a compensare i rischi inflazionistici derivanti dal Medio Oriente, nonostante i mercati stiano prezzando un percorso di politica monetaria più restrittivo per il 2026.

I bilanci societari rimangono in salute mentre ci addentriamo ulteriormente in una fase di fine ciclo, caratterizzata dalla crescita delle operazioni di M&A, dalla spesa per investimenti legata all’IA e alle infrastrutture e dalle distribuzioni agli azionisti. Questo contesto sottolinea l’importanza della selezione a livello settoriale e di singoli titoli. La solida domanda per i rendimenti “all‑in” offerti dal credito investment grade dovrebbe contribuire ad assorbire l’aumento atteso delle emissioni — in particolare da parte delle società non finanziarie che finanziano operazioni di M&A e investimenti in conto capitale (capex) — sebbene ciò contribuisca anche a una maggiore dispersione tra gli emittenti

Davanti all’elevata incertezza geopolitica, ai probabili sviluppi sul versante delle politiche e all’aumento dei rischi idiosincratici, in particolare nei settori esposti agli effetti destabilizzanti dell’IA, siamo meno convinti che gli spread possano restringersi in misura significativa rispetto ai livelli attuali. Di conseguenza, ci aspettiamo che a trainare i rendimenti saranno soprattutto il carry e la selezione dei titoli più che un’espansione generalizzata dei multipli. A livello geografico, preferiamo l’Europa agli Stati Uniti, in virtù delle dinamiche di offerta relativamente più bilanciate e delle politiche economiche più favorevoli.

Manteniamo un modesto sovrappeso in alcuni emittenti high yield sia negli Stati Uniti che in Europa. I fondamentali restano favorevoli, grazie al miglioramento della qualità media del credito, ai tassi d’insolvenza ridotti e alla leva finanziaria gestibile. Nonostante il modesto allargamento degli spread e l’aumento della volatilità, il maggiore carry, la spread duration e la persistente dispersione settoriale creano interessanti opportunità per un posizionamento selettivo. I recenti movimenti di mercato hanno rafforzato l’importanza di un orientamento verso la qualità e di una selezione disciplinata del rischio; tuttavia, i default sono ancora attesi rimanere contenuti, a supporto di una domanda degli investitori che resta solida

Leveraged loan
(Sottopeso)
Nei leveraged loan ci aspettiamo un aumento dell’offerta netta e una crescente dispersione. Sebbene la domanda di CLO continui a rappresentare un importante fattore tecnico di supporto, questa asset class è sempre più caratterizzata da una maggiore selettività, con gestori che adeguano le allocazioni per rispondere agli sviluppi macroeconomici e a specifici rischi settoriali. Allo stesso tempo, i flussi retail sono stati più eterogenei, contribuendo a tracciare un contesto tecnico meno uniforme.

La dispersione settoriale rimane elevata. Sebbene gli emittenti del settore software e dei settori legati alla tecnologia abbiano evidenziato segnali di stabilizzazione dopo la precedente fase di debolezza, i timori strutturali legati agli effetti destabilizzanti dell’IA continuano a influenzare il posizionamento e hanno spinto i gestori di CLO a ridurre l’esposizione a tali settori. I settori più sensibili al ciclo economico stanno evidenziando segnali di difficoltà, in particolare nel contesto attuale che vede un aumento dei costi dei fattori produttivi e delle incertezze macro.

Alla luce del recente repricing delle aspettative sulle banche centrali e della maggiore volatilità dei tassi, l’attrattività relativa degli asset a tasso variabile si è ridotta. Di conseguenza, manteniamo una posizione di sottopeso nell’asset class, prediligendo un’esposizione selettiva laddove i fondamentali restino resilienti e le valutazioni remunerino adeguatamente la maggiore dispersione e il rischio macro.

Prodotti cartolarizzati
(Sovrappeso)
I titoli garantiti da ipoteche (MBS) di agenzia e i titoli garantiti da ipoteche residenziali non emessi da agenzie (RMBS) restano un sovrappeso ad alta convinzione per il 2026. Nel mese di marzo, in risposta alla diffusa fase di sell-off dei tassi, i titoli garantiti da ipoteche emessi da agenzia hanno registrato un allargamento degli spread. Ciò nonostante, gli spread dei titoli cartolarizzati hanno dimostrato nel complesso una relativa resilienza, dando prova di stabilità anche a fronte di un aumento della volatilità nei mercati dei tassi. Gli MBS di agenzia continuano a offrire un interessante incremento degli spread sia rispetto ai livelli storici sia rispetto ad altri settori core del reddito fisso, presentando un valore relativo convincente rispetto al credito investment grade corporate e alle alternative di liquidità.

I recenti movimenti di mercato sono stati determinati più dai tassi che non dai fondamentali del credito. I rendimenti degli MBS emessi da agenzia sono aumentati in modo significativo insieme ai rendimenti dei Treasury, mentre l’allargamento degli spread è rimasto contenuto e si è in parte riassorbito. Più in generale, i mercati di finanziamento dei settori cartolarizzati sono rimasti ordinati, rafforzando le caratteristiche difensive del comparto all’interno dei prodotti a spread, nonostante l’elevata volatilità macroeconomica.

I fattori tecnici continuano a svolgere un ruolo importante nella performance. La domanda di garanzie di alta qualità continua a essere sostenuta dal forte interesse dei gestori nel carry e dal ritmo misurato e prevedibile della riduzione del bilancio della Federal Reserve, che ha limitato le pressioni sull’offerta netta. Il recente aumento dei rendimenti ha inoltre migliorato i punti di ingresso, consentendo di aggiungere il rischio in modo selettivo laddove le valutazioni sono diventate più interessanti.

I titoli garantiti da ipoteche residenziali non emessi da agenzie continuano a offrire un ventaglio di opportunità interessanti, sostenuti dalla stabilità dei prezzi delle abitazioni, da rapporti loan-to-value contenuti e da tassi di morosità ai minimi storici. Le dinamiche domanda-offerta rimangono favorevoli, con poche nuove emissioni e un rischio di rifinanziamento minimo, data l’elevata percentuale di debitori bloccati in tassi ipotecari bassi.

Nell’ambito dei CMBS, i fondamentali si confermano resilienti, in particolare nei segmenti di qualità superiore. Il miglioramento del sentiment e la solidità delle performance a livello di singolo immobile supportano opportunità selettive nei settori dell’ospitalità, della logistica, dello storage e negli asset multifamily di alta qualità. La dispersione tra le diverse tipologie di immobilipesi e le varie aree geografiche continua ad aumentare, sottolineando sempre più l’importanza della selettività e aumentando la priorità delle strutture single-asset, single-borrower (SASB).

Confermiamo il nostro ottimismo per i covered bond danesi, dove le caratteristiche difensive, il solido quadro normativo e gli interessanti rendimenti con copertura in USD continuano a favorire il valore relativo.

 
 
 
The Broad Markets Fixed Income team unites the expertise of single-sector research and trading teams across the Morgan Stanley Investment Management fixed income platform to identify what they believe are the best opportunities in fixed income.
 
 
 
Approfondimenti correlati
 
Approfondimenti correlati
 
 

Considerazioni sui rischi
La diversificazione non garantisce che verranno generati utili e non protegge dalle perdite in una fase di rallentamento del mercato.

Non vi è alcuna garanzia che l’obiettivo d’investimento del portafoglio sarà raggiunto. I portafogli sono esposti al rischio di mercato, ovvero alla possibilità che il valore di mercato dei titoli detenuti dal portafoglio diminuisca e che il valore delle azioni del portafoglio sia conseguentemente inferiore all’importo pagato dall’investitore per acquistarle. I valori di mercato possono cambiare quotidianamente a causa di eventi economici e di altro tipo, come catastrofi naturali, crisi sanitarie, atti terroristici, conflitti e disordini sociali, che influenzano i mercati, i Paesi, le aziende o i governi. È difficile prevedere le tempistiche, la durata e i potenziali effetti negativi (ad es. la liquidità del portafoglio) degli eventi. Di conseguenza, l’investimento in un portafoglio può comportare una perdita per l’investitore. I titoli obbligazionari sono soggetti alla capacità dell’emittente di rimborsare puntualmente capitale e interessi (rischio di credito), alle variazioni dei tassi d’interesse (rischio di tasso d’interesse), al merito di credito dell’emittente e alle condizioni generali di liquidità del mercato (rischio di mercato). In un contesto di tassi d’interesse in rialzo, i prezzi obbligazionari possono calare e dar luogo a periodi di volatilità e a maggiori richieste di rimborso. In un contesto di calo dei tassi d’interesse, il portafoglio potrebbe generare un reddito inferiore. I titoli con scadenze più lunghe possono essere maggiormente sensibili alle variazioni dei tassi d’interesse. Determinati titoli di Stato americani acquistati dalla strategia, come quelli emessi da Fannie Mae e Freddie Mac, non sono garantiti dal “full faith and credit” (piena fiducia e credito) degli Stati Uniti. È possibile che in futuro questi emittenti non dispongano dei fondi per onorare i propri obblighi di pagamento. I prestiti bancari quotati sono soggetti al rischio di liquidità e ai rischi di credito tipici dei titoli con rating inferiori. Le obbligazioni high yield (dette anche “junk bonds”) sono titoli con rating inferiori che possono comportare livelli più elevati di rischio di credito e di liquidità. I titoli di debito sovrani sono soggetti al rischio di insolvenza. I titoli garantiti da ipoteche e da collaterale sono esposti al rischio di rimborso anticipato e a un più elevato rischio d’insolvenza e possono essere difficili da valutare e vendere (rischio di liquidità). Sono altresì soggetti ai rischi di credito, di mercato e di tasso d’interesse. Il mercato valutario è estremamente volatile e i suoi prezzi sono influenzati da diversi fattori, tra cui la dinamica della domanda e dell’offerta di una determinata valuta, il commercio, i programmi e le politiche fiscali, monetarie e di controllo della valuta nazionale o estera e le variazioni dei tassi d’interesse nazionali ed esteri. Gli investimenti nei mercati esteri comportano rischi specifici, quali rischi di cambio, politici, economici e di mercato. Investire nei mercati emergenti comporta rischi maggiori che investire nei mercati esteri in generale. Gli strumenti derivati possono amplificare le perdite in maniera sproporzionata e incidere significativamente sulla performance. Inoltre possono essere soggetti a rischi di controparte, di liquidità, di valutazione, di correlazione e di mercato. I titoli vincolati e illiquidi possono essere più difficili da vendere e valutare rispetto a quelli quotati in borsa (rischio di liquidità). A causa della possibilità che i rimborsi anticipati alterino i flussi di cassa sulle collateralized mortgage obligation (CMO), non è possibile determinare in anticipo la relativa data di scadenza finale o la vita media. Inoltre, il portafoglio potrebbe subire perdite qualora le garanzie collaterali sulle CMO o eventuali garanzie di terzi fossero insufficienti per onorare i pagamenti.

DEFINIZIONI
Punto base (pb): un punto base = 0,01%.

DEFINIZIONI DEGLI INDICI
Gli indici utilizzati nel presente rapporto non rappresentano la performance di un investimento specifico e non comprendono spese, commissioni o oneri di vendita, che ridurrebbero la performance. Gli indici riportati non sono gestiti e non sono strumenti investibili. Non è possibile investire direttamente in un indice.

Il marchio “Bloomberg®” e l’indice o indici Bloomberg utilizzati sono marchi di servizio di Bloomberg Finance L.P. e relative consociate concessi in licenza a Morgan Stanley Investment Management (MSIM) per determinati scopi. Bloomberg non è una consociata di MSIM, non approva, appoggia, valuta o raccomanda alcun prodotto e non garantisce la tempestività, correttezza o esaustività dei dati e delle informazioni in relazione ad alcun prodotto.

L’indice Bloomberg Euro Aggregate Corporate (Bloomberg Euro IG Corporate) è costruito per replicare l’andamento del mercato delle obbligazioni societarie investment grade denominate in euro.

L’indice Bloomberg Global Aggregate Corporate è la componente societaria dell’indice Bloomberg Global Aggregate, un indice ad ampia base rappresentativo dei mercati obbligazionari investment grade globali.

L’indice Bloomberg U.S. Corporate High Yield misura l’andamento del mercato delle obbligazioni societarie non investment grade a tasso fisso denominate in dollari e fiscalmente imponibili. I titoli sono classificati high yield se il rating medio di Moody’s, Fitch e S&P è pari o inferiore a Ba1/BB+/BB+. L’indice non comprende le obbligazioni dei mercati emergenti.

L’indice Bloomberg U.S. Corporate è un benchmark ad ampia rappresentatività che misura l’andamento delle obbligazioni societarie investment grade a tasso fisso fiscalmente imponibili.

L’indice Bloomberg US Mortgage-Backed Securities (MBS) replica l’andamento dei titoli pass-through di agenzia garantiti da ipoteche (sia ARM a tasso fisso che ibridi), garantiti da Ginnie Mae (GNMA), Fannie Mae (FNMA) e Freddie Mac (FHLMC). L’indice è costruito aggregando vari gruppi di titoli MBS con regolamento futuro in data da definirsi all’interno di portafogli generali sulla base delle condizioni di rimborso, delle cedole e dell’anno di emissione. Introdotti nel 1985, gli indici a tasso fisso GNMA, FHLMC e FNMA per i titoli a 30 e 15 anni sono stati rispettivamente retrodatati a gennaio 1976, maggio 1977 e novembre 1982. Nell’aprile del 2007 sono entrati a far parte dell’indice anche i titoli ipotecari pass-through ibridi di agenzia a tasso variabile (ARM).

L’indice dei prezzi al consumo (IPC) è una misura che esamina la media ponderata dei prezzi di un paniere di beni e servizi di consumo, come trasporti, generi alimentari e assistenza medica.

Euro vs. USD – rendimento totale dell’euro rispetto al dollaro USA.

Titoli di Stato tedeschi a 10 anni – Germany Benchmark 10-Year Datastream Government Index, titoli di Stato giapponesi a 10 anni – Japan Benchmark 10-Year Datastream Government Index e titoli di Stato USA a 10 anni – U.S. Benchmark 10-Year Datastream Government Index.

L’indice ICE BofAML European Currency High-Yield Constrained (ICE BofAML Euro HY constrained) è concepito per replicare la performance delle obbligazioni societarie in euro e sterline di qualità inferiore a investment grade quotate nei mercati Eurobond o in sterline.

L’indice ICE BofAML U.S. Mortgage-Backed Securities (ICE BofAML U.S. Mortgage Master) Index replica la performance dei titoli pass-through garantiti da ipoteche residenziali a tasso fisso e ibridi denominati in dollari, emessi da agenzie statunitensi nel mercato interno USA.

L’indice ICE BofAML U.S. High Yield Master II Constrained (ICE BofAML U.S. High Yield) è un indice ponderato per il valore di mercato di tutte le obbligazioni high yield domestiche e “Yankee”, comprese le obbligazioni a interesse posticipato e i titoli con pagamento “in natura”. I titoli che lo compongono hanno scadenze di almeno un anno e un rating di credito inferiore a BBB-/Baa3, ma non sono insolventi.

L’indice ISM del settore manifatturiero è basato su indagini condotte presso oltre 300 aziende manifatturiere dall’Institute of Supply Management. L’indice ISM del settore manifatturiero monitora i livelli di occupazione, le scorte di produzione, i nuovi ordini e le consegne dei fornitori. L’indice di diffusione composito è stato creato al fine di monitorare le condizioni del settore manifatturiero nazionale sulla base dei dati risultanti da tali indagini.

Titoli di Stato italiani a 10 anni – Italy Benchmark 10-Year Datastream Government Index.

L’indice JP Morgan CEMBI Broad Diversified è un benchmark globale del debito societario liquido dei mercati emergenti che replica l’andamento delle obbligazioni societarie denominate in USD emesse da società dei mercati emergenti.

L’indice JPMorgan Government Bond– Emerging Markets (JPM local EM debt) replica l’andamento delle obbligazioni in valuta locale emesse dai governi dei Paesi emergenti. L’indice è posizionato come benchmark investibile che comprende soltanto quei Paesi accessibili da gran parte della base di investitori internazionali (escluse Cina e India al settembre 2013).

L’indice JPMorgan Government Bond Emerging Markets (JPM External EM Debt) replica l’andamento delle obbligazioni in valuta locale emesse dai governi dei Paesi emergenti. L’indice è posizionato come benchmark investibile che comprende soltanto quei Paesi accessibili da gran parte della base di investitori internazionali (escluse Cina e India al settembre 2013).

L’indice JP Morgan Emerging Markets Bond Global (EMBI Global) replica i rendimenti totali di strumenti di debito in valuta estera negoziati nei mercati emergenti ed è una versione ampliata del JPMorgan EMBI+. Come l’EMBI+, l’Indice EMBI Global include obbligazioni Brady denominate in dollari USA, prestiti ed Eurobond con valore nominale in circolazione minimo di USD 500 milioni.

L’indice JP Morgan GBI-EM Global Diversified è un benchmark globale liquido, ponderato per la capitalizzazione di mercato, delle obbligazioni societarie dei mercati emergenti denominate in dollari USA, rappresentativo delle regioni Asia, America Latina, Europa e Medio Oriente/Africa.

JPY vs. USD – rendimento totale dello yen giapponese rispetto al dollaro USA.

L’indice Markit ITraxx Europe è composto da 125 credit default swap equiponderati su entità societarie europee investment grade, distribuiti su 4 sottoindici: finanza (senior & subordinati), non finanziari e “HiVol”.

L’indice Nikkei 225 Index (Japan Nikkei 225) è un indice ponderato per il prezzo che segue l’andamento delle 225 maggiori società nipponiche quotate alla Borsa di Tokyo.

L’indice MSCI AC Asia ex-Japan (MSCI Asia ex-Japan) replica l’andamento delle società large e mid cap di due di tre mercati sviluppati asiatici (Giappone escluso) e di otto mercati emergenti della regione.

L’indice MSCI All Country World (ACWI, MSCI global equities) è un indice ponderato per la capitalizzazione di mercato corretta per il flottante che misura la performance dei listini azionari dei mercati sviluppati ed emergenti. Il termine “flottante” è riferito alla quota di azioni in circolazione considerate disponibili per l’acquisto da parte degli investitori sui mercati azionari pubblici. La performance dell’indice è espressa in dollari USA e prevede il reinvestimento dei dividendi netti.

L’indice MSCI Emerging Markets (MSCI emerging equities) raggruppa titoli rappresentativi di società a media e alta capitalizzazione di 23 mercati emergenti.

L’indice MSCI World (MSCI developed equities) raggruppa titoli rappresentativi di società a media e alta capitalizzazione di 23 mercati sviluppati.

L’indice dei direttori degli acquisti (PMI) è un indicatore dello stato di salute economica del settore manifatturiero.

L’indice Refinitiv Convertible Global Focus USD Hedged è un indice di mercato ponderato con dimensioni minime per l’inclusione di USD 500 milioni (USA), EUR 200 milioni (Europa), JPY 22 miliardi e USD 275 milioni (altri Paesi) di obbligazioni convertibili equity-linked.

L’indice Russell 2000® è un indice che misura la performance delle 2.000 società di più piccole dimensioni dell’indice Russell 3000.

L’indice S&P 500® (U.S. S&P 500) misura la performance del segmento delle large cap nel mercato azionario statunitense e copre all’incirca il 75% di tale mercato. L’indice comprende 500 tra le principali società che operano nei settori di punta dell’economia statunitense.

L’indice S&P CoreLogic Case-Shiller U.S. National Home Price NSA si propone di misurare il valore degli immobili residenziali nelle 20 principali aree metropolitane statunitensi: Atlanta, Boston, Charlotte, Chicago, Cleveland, Dallas, Denver, Detroit, Las Vegas, Los Angeles, Miami, Minneapolis, New York, Phoenix, Portland, San Diego, San Francisco, Seattle, Tampa e Washington, D.C.

L’indice S&P/LSTA U.S. Leveraged Loan 100 (S&P/LSTA Leveraged Loan Index) è costruito per replicare l’andamento dei prestiti di maggiore entità del mercato dei prestiti con leva.

L’indice S&P GSCI Copper (Copper) è un sottoindice dell’S&P GSCI che costituisce un benchmark affidabile e pubblicamente disponibile della performance del mercato del rame.

L’indice S&P GSCI Softs (GSCI soft commodities) è un sottoindice dell’S&P GSCI che misura la performance delle soft commodity ponderata per la produzione mondiale. Nel 2012 l’indice S&P GSCI Softs comprendeva le seguenti materie prime: caffè, zucchero, cacao e cotone.

Titoli di Stato spagnoli a 10 anni – Spain Benchmark 10-Year Datastream Government Index.

L’indice Thomson Reuters Convertible Global Focus USD Hedged è un indice di mercato ponderato con una dimensione minima di inclusione di USD 500 milioni (USA), EUR 200 milioni (Europa), JPY 22 miliardi e USD 275 milioni (altri Paesi) di obbligazioni convertibili equity-linked.

Titoli di Stato britannici a 10 anni – U.K. Benchmark 10-Year Datastream Government Index. Gli indici di riferimento Datastream per i seguenti titoli di Stato si basano su singole emissioni. L’emissione scelta per ciascuna serie è la più rappresentativa disponibile per una data scadenza in ciascun momento. I titoli di riferimento sono selezionati sulla base delle convenzioni prevalenti all’interno di ciascun mercato. In generale il titolo di riferimento è sempre l’ultima emissione di una data fascia di scadenze, tuttavia vengono considerati anche i rendimenti, la liquidità, le dimensioni dell’emissione e le cedole.

L’indice U.S. Dollar (DXY) è un indice che misura il valore del dollaro statunitense rispetto a un paniere di valute estere, generalmente quelle dei maggiori partner commerciali degli Stati Uniti.

L’indice Chicago Board Options Exchange (CBOE) Market Volatility (VIX) mostra le aspettative del mercato per la volatilità a 30 giorni.

Poiché non è possibile garantire che le strategie d’investimento risultino efficaci in tutte le condizioni di mercato, ciascun investitore deve valutare la propria capacità di mantenere l’investimento nel lungo termine e in particolare durante le fasi di ribasso dei mercati.

I conti a gestione separata potrebbero non essere adatti a tutti gli investitori. Nei conti separati gestiti in base a una determinata strategia possono essere inseriti valori mobiliari che non replicano la performance di un particolare indice. Si raccomanda di valutare attentamente gli obiettivi d’investimento, i rischi e i costi della Strategia prima di effettuare un investimento. È richiesto un livello patrimoniale minimo. Il modulo ADV, Parte 2, contiene informazioni importanti sui gestori degli investimenti.

Le opinioni e/o analisi espresse sono quelle dell’autore o del team d’investimento alla data di redazione del presente materiale, possono variare in qualsiasi momento senza preavviso a causa di cambiamenti delle condizioni economiche o di mercato e potrebbero non realizzarsi. Inoltre, le opinioni non saranno aggiornate né altrimenti riviste per riflettere informazioni resesi disponibili in seguito, circostanze esistenti o modifiche verificatesi dopo la data di pubblicazione. Le tesi espresse non riflettono i giudizi di tutto il personale di investimento in forza presso Morgan Stanley Investment Management (MSIM) e relative controllate e consociate (collettivamente, la “Società”) e potrebbero non trovare riscontro in tutte le strategie e in tutti i prodotti offerti dalla Società.

Le previsioni e/o stime fornite sono soggette a variazioni e potrebbero non realizzarsi. Le informazioni concernenti i rendimenti attesi e le prospettive di mercato si basano sulla ricerca, sull’analisi e sulle opinioni degli autori o del team di investimento. Tali conclusioni sono di natura speculativa, potrebbero non realizzarsi e non intendono prevedere la performance futura di alcuna strategia o prodotto specifico offerto dalla Società. I risultati futuri possono divergere in misura rilevante sulla scia di sviluppi riguardanti i titoli, i mercati finanziari o le condizioni economiche generali.

Il materiale è stato preparato utilizzando fonti d’informazione pubbliche, dati sviluppati internamente e altre fonti terze ritenute attendibili. Tuttavia, non vengono fornite garanzie circa l’affidabilità di tali informazioni e la Società non ha provveduto a verificare in modo indipendente le informazioni tratte da fonti pubbliche e terze.

Il presente documento è da intendersi come una comunicazione generale non imparziale. Tutte le informazioni fornite hanno esclusivamente scopo informativo e non costituiscono un’offerta o una raccomandazione all’acquisto o alla vendita di valori mobiliari o all’adozione di una specifica strategia d’investimento. Le informazioni ivi contenute non tengono conto delle circostanze personali del singolo investitore e non rappresentano una consulenza d’investimento, né vanno in alcun modo interpretate quale consulenza fiscale, contabile, legale o normativa. A tal fine, nonché per conoscere le implicazioni fiscali di eventuali investimenti, si raccomanda agli investitori di rivolgersi a consulenti legali e finanziari indipendenti prima di prendere qualsiasi decisione d’investimento.

Tabelle e grafici sono forniti a solo scopo illustrativo. I rendimenti passati non sono indicativi dei risultati futuri.

Gli indici non sono gestiti e non includono spese, commissioni o oneri di vendita. Non è possibile investire direttamente in un indice. Tutti gli indici cui si fa riferimento nel presente documento sono proprietà intellettuale (inclusi i marchi commerciali registrati) dei rispettivi licenzianti. Eventuali prodotti basati su un indice non sono in alcun modo sponsorizzati, approvati, venduti o promossi dal rispettivo licenziante e il licenziante declina ogni responsabilità in merito.

Il presente materiale non è stato redatto dal Dipartimento di ricerca di Morgan Stanley e non è da intendersi quale materiale o raccomandazione di ricerca.

La Società non ha autorizzato gli intermediari finanziari a utilizzare e distribuire il presente materiale, a meno che tale utilizzo e distribuzione non avvengano in conformità alle leggi e normative vigenti. Inoltre, gli intermediari finanziari sono tenuti ad assicurarsi che le informazioni contenute nel presente materiale siano adatte ai soggetti a cui trasmettono il presente materiale alla luce delle circostanze e degli obiettivi di costoro. La Società non può essere ritenuta responsabile e declina ogni responsabilità in merito all’utilizzo proprio o improprio del presente materiale da parte degli intermediari finanziari.

Il presente materiale potrebbe essere stato tradotto in altre lingue. Qualora venga fornita una traduzione, la versione inglese rimane quella definitiva. In caso di discrepanze tra la versione inglese e quella in altre lingue del presente materiale, farà fede la versione inglese.

Il presente materiale non può essere riprodotto, copiato, modificato, utilizzato per creare un’opera derivata, eseguito, esposto, diffuso, pubblicato, concesso in licenza, ricontestualizzato, distribuito o trasmesso, integralmente o in parte, e i suoi contenuti non possono essere divulgati a terzi, senza l’esplicito consenso scritto della Società. È vietato collegare link a questo materiale, se non per uso personale e non commerciale. Tutte le informazioni di cui al presente documento sono proprietà intellettuale tutelata dalla legge sul diritto d’autore e da altre leggi applicabili.

Eaton Vance fa parte di Morgan Stanley Investment Management. Morgan Stanley Investment Management è la divisione di investimento di Morgan Stanley.

DISTRIBUZIONE
Il presente materiale è destinato e sarà distribuito solo ai soggetti residenti nelle giurisdizioni in cui la sua distribuzione o disponibilità non siano vietate dalle leggi locali e dalle normative vigenti.

MSIM, la divisione di asset management di Morgan Stanley (NYSE: MS), e relative consociate hanno posto in essere accordi per il marketing reciproco dei rispettivi prodotti e servizi. Ciascuna consociata MSIM è debitamente regolamentata nella propria giurisdizione operativa. Le consociate di MSIM sono: Calvert Research and Management, Eaton Vance Management, Parametric Portfolio Associates LLC, Parametric SAS e Atlanta Capital Management LLC.

Questo materiale è pubblicato da una o più delle seguenti entità: 

EMEA
Il presente materiale è destinato all’uso dei soli clienti professionali.

Nelle giurisdizioni dell’UE, i materiali di MSIM vengono pubblicati da MSIM Fund Management (Ireland) Limited (“FMIL”). FMIL è regolamentata dalla Banca Centrale d’Irlanda ed è una private company limited by shares di diritto irlandese, registrata con il numero 616661 e con sede legale in 24-26 City Quay, Dublin 2, DO2 NY19, Irlanda.

Nelle giurisdizioni esterne all’UE, i materiali di MSIM vengono pubblicati da Morgan Stanley Investment Management Limited (MSIM Ltd), autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority. Registrata in Inghilterra. N. di registrazione: 1981121. Sede legale: 25 Cabot Square, Canary Wharf, London E14 4QA.

In Svizzera i materiali di MSIM sono pubblicati da Morgan Stanley & Co. International plc, London, Zurich Branch (Sede Secondaria di Zurigo), autorizzata e regolamentata dall’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (“FINMA”). Sede legale: Beethovenstrasse 33, 8002 Zurigo, Svizzera.

Italia – MSIM FMIL (Sede Secondaria di Milano) con sede in Palazzo Serbelloni, Corso Venezia 16, 20121 Milano, Italia. Paesi Bassi – MSIM FMIL (filiale di Amsterdam), Rembrandt Tower, 11th Floor Amstelplein 1 1096HA, Paesi Bassi. Francia – MSIM FMIL (filiale di Parigi), 61 rue Monceau, 75008 Parigi, Francia. Spagna – MSIM FMIL (filiale di Madrid), Calle Serrano 55, 28006, Madrid, Spagna. Germania – MSIM FMIL filiale di Francoforte, Große Gallusstraße 18, 60312 Francoforte sul Meno, Germania (Gattung: Zweigniederlassung (FDI) gem. § 53b KWG). Danimarca – MSIM FMIL (Copenaghen Branch), Gorrissen Federspiel, Axel Towers, Axeltorv 2, 1609 Copenhagen V, Danimarca.

MEDIO ORIENTE
Dubai International Financial Centre
– Le presenti informazioni non costituiscono né fanno parte di alcuna offerta di emissione o vendita, né di alcuna sollecitazione di offerta di sottoscrizione o acquisto di titoli o investimenti negli Emirati Arabi Uniti (compresi il Dubai International Financial Centre e l’Abu Dhabi Global Market) e di conseguenza non devono essere interpretate come tali. Inoltre, le presenti informazioni vengono rese disponibili sulla base del fatto che il destinatario riconosce e comprende che le persone giuridiche e i titoli a cui può riferirsi non sono stati approvati, concessi in licenza o registrati presso la Banca centrale degli Emirati Arabi Uniti, la Dubai Financial Services Authority, la UAE Securities and Commodities Authority, la Financial Services Regulatory Authority o altra autorità o agenzia governativa competente negli Emirati Arabi Uniti. I contenuti della presente relazione non sono stati approvati né depositati presso la Banca centrale degli Emirati Arabi Uniti, la Dubai Financial Services Authority, la UAE Securities and Commodities Authority o la Financial Services Regulatory Authority.

Abu Dhabi Global Market (“ADGM”): Il presente materiale costituisce una Comunicazione esente e viene inviato rigorosamente in quanto tale. Il presente materiale fa riferimento a una strategia che non è soggetta ad alcuna forma di regolamentazione o approvazione da parte della Financial Services Regulatory Authority dell’Abu Dhabi Global Market (la “FSRA”).

Arabia Saudita
Questa promozione finanziaria è stata emessa e autorizzata all’uso in Arabia Saudita da Morgan Stanley Arabia Saudita, Al Rashid Tower, Kings Sand Street, Riyadh, Arabia Saudita, autorizzata e regolamentata dalla Capital Market Authority con licenza numero 06044-37.

STATI UNITI
NON GARANTITO DALLA FDIC. PRIVO DI GARANZIA BANCARIA. RISCHIO DI PERDITA DEL CAPITALE. NON GARANTITO DA ALCUN ENTE FEDERALE. NON È UN DEPOSITO.

America Latina (Brasile, Cile, Colombia, Messico, Perù e Uruguay)
Il presente materiale è destinato unicamente agli Investitori istituzionali o qualificati. Tutte le informazioni del presente documento sono riservate e a uso esclusivo del destinatario e non possono essere trasmesse a terzi. Questo materiale viene fornito a solo scopo informativo e non è da intendersi come un’offerta, una sollecitazione o una raccomandazione pubblica per l’acquisto o la vendita di prodotti, servizi, titoli o strategie. La decisione di investire deve essere presa solo dopo aver letto la relativa documentazione e aver condotto una due diligence approfondita e indipendente.

ASIA-PACIFICO
Hong Kong –
Il presente documento è stato pubblicato da Morgan Stanley Asia Limited per essere utilizzato a Hong Kong e reso disponibile esclusivamente agli investitori professionali ai sensi delle definizioni contenute nella Securities and Futures Ordinance di Hong Kong (Cap 571). Il suo contenuto non è stato verificato o approvato da alcuna autorità di vigilanza, ivi compresa la Securities and Futures Commission di Hong Kong. Di conseguenza, fatte salve le esenzioni eventualmente previste dalle leggi applicabili, questo documento non può essere pubblicato, diffuso, distribuito, indirizzato o reso disponibile al pubblico a Hong Kong. Singapore – Il presente materiale viene diffuso a Singapore da Morgan Stanley Investment Management Company, numero di registrazione 199002743C. Il presente materiale non deve essere considerato come un invito a sottoscrivere o ad acquistare, direttamente o indirettamente, destinato al pubblico o a qualsiasi soggetto di Singapore che non sia (i) un “institutional investor” ai sensi della Section 304 del Securities and Futures Act, Chapter 289 di Singapore (“SFA”), (ii) una “relevant person” (che comprende un investitore accreditato) ai sensi della Section 305 dell’SFA, fermo restando che anche in questi casi la distribuzione viene effettuata nel rispetto delle condizioni specificate dalla Section 305 dell’SFA o (iii) altri soggetti, in conformità e nel rispetto delle condizioni di qualsiasi altra disposizione applicabile emanata dall’SFA. Il presente materiale non è stato esaminato dalla Monetary Authority of Singapore. Australia – Il presente materiale è fornito da Morgan Stanley Investment Management (Australia) Pty Ltd ABN 22122040037, AFSL No. 314182 e relative consociate e non rappresenta un’offerta di partecipazioni. Morgan Stanley Investment Management (Australia) Pty Limited provvede affinché le consociate di MSIM forniscano servizi finanziari ai “clienti wholesale” australiani. Il presente materiale non verrà depositato presso la Australian Securities and Investments Commission.

Giappone
Il presente materiale è destinato ai soli investitori professionali e viene diffuso o distribuito unicamente a scopi informativi. Per i destinatari che non siano investitori professionali, il presente materiale viene fornito in relazione alle attività di Morgan Stanley Investment Management (Japan) Co., Ltd. (“MSIMJ”) concernenti i mandati di gestione discrezionale degli investimenti (“IMA”) e i mandati di consulenza di investimento (“IAA”) e non costituisce una raccomandazione o sollecitazione di transazioni o offerte relative a uno strumento finanziario specifico. In base ai mandati di gestione discrezionale degli investimenti, il cliente stabilisce le politiche di gestione di base in anticipo e incarica MSIMJ di prendere tutte le decisioni di investimento sulla base di un’analisi del valore e di altri fattori inerenti ai titoli e MSIMJ accetta tale incarico. Il cliente delega a MSIMJ i poteri necessari per prendere tali decisioni di investimento. MSIMJ esercita tali poteri delegati di conseguenza e il cliente non impartisce singole istruzioni. Tutti gli utili e le perdite degli investimenti spettano ai clienti; il capitale iniziale non è garantito. Si raccomanda di valutare gli obiettivi d’investimento e le tipologie di rischio prima di effettuare un investimento. La commissione applicabile ai mandati di gestione discrezionale o di consulenza di investimento si basa sul valore degli attivi in questione moltiplicato per una determinata aliquota (il limite massimo è il 2,20% annuo inclusivo d’imposta), calcolata proporzionalmente alla durata del periodo contrattuale. Alcune strategie sono soggette a una commissione vincolata (contingency fee) in aggiunta a quella sopra menzionata. Potrebbero essere applicati altri oneri indiretti, come ad esempio le commissioni di intermediazione per l’acquisto di titoli sottostanti. Poiché questi oneri e spese variano a seconda delle condizioni contrattuali e di altri fattori, MSIMJ non è in grado di illustrare in anticipo aliquote, limiti massimi, ecc. Si raccomanda a tutti i clienti di leggere attentamente la documentazione fornita in vista della stipula del contratto prima di sottoscriverne uno. Il presente materiale è distribuito in Giappone da MSIMJ, n. registrazione 410 (Director of Kanto Local Finance Bureau (Financial Instruments Firms)), membro di: the Japan Securities Dealers Association, the Investment Management Association of Japan e Type II Financial Instruments Firms Association.

 

La presente comunicazione ha carattere promozionale.

Prima di procedere è necessario leggere attentamente tutti i Termini e le Condizioni che illustrano i vincoli legali e normativi che regolano la divulgazione delle informazioni relative ai prodotti di investimento Morgan Stanley Investment Management.

È possibile che i servizi illustrati in questo sito Web non siano disponibili in tutte le giurisdizioni o a qualsiasi persona. Per ulteriori informazioni, si rimanda alle condizioni d'uso.


Privacy e cookie    •    Your Privacy Choices Your Privacy Choices Icon    •    Istruzioni per l'uso

©  Morgan Stanley. Diritti riservati.