Approfondimenti
Qualità “in saldo”
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Global Equity Observer
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febbraio 04, 2026
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febbraio 04, 2026
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Qualità “in saldo” |
I mercati azionari globali, dopo un ottimo 2025 cha ha visto l’indice MSCI World in rialzo del 21% – terzo anno di forte espansione dopo il rendimento del 19% nel 2024 e del 24% nel 2023 – entrano nel 2026 in un momento cruciale. La fine del 2025 è stata segnata da una tensione dinamica tra chi si dice ottimista sul fatto che l’intelligenza artificiale (IA) determinerà una trasformazione visibile della redditività aziendale nel breve termine, giustificando la massiccia spesa per gli investimenti, e coloro che, sempre più numerosi, si chiedono se aspettative così elevate possano essere soddisfatte nel breve termine.
In questo contesto caratterizzato da incertezza, non solo per quanto concerne il percorso di adozione dell’IA, ma anche in termini di crescita, inflazione, politica commerciale, debito pubblico e geopolitica, per citare solo alcuni aspetti, l’indice MSCI World continua a scambiare a circa 20 volte gli utili prospettici, con l’indice S&P 500 a 22 volte gli utili prospettici, valutazioni che esprimono una sicurezza di gran lunga superiore a quanto non apparentemente giustificato. Valutazioni così elevate si basano sull’ipotesi di una robusta crescita degli utili (14%) per l’MSCI World in ognuno dei due anni a venire, generata da un’ulteriore espansione di margini che già viaggiano a livelli considerevoli.
Un regime di apparente certezza dei mercati in un mondo indiscutibilmente pieno di incertezze non è stato ovviamente favorevole alla qualità in quanto stile, la quale ha sottoperformato il resto dei mercati come non si vedeva dall’era delle dot-com.1 In termini di prospettive future, storicamente tali periodi di sottoperformance della qualità sono stati seguiti da una significativa rinascita relativa dei titoli di qualità, che conferma la nostra tesi secondo cui la qualità offre attualmente una delle maggiori opportunità nei mercati.
Di fatto, molte società di un ampio ventaglio di settori presenti in portafoglio sono doppiamente scontate, essendo penalizzate non solo per essere di “qualità” ma anche per essere considerate a rischio a causa degli effetti destabilizzanti dell’IA avanzata2. Ciò ha colpito le società del segmento software nel settore dell’informatica, una serie di servizi professionali nel settore industriale e i servizi informativi nel settore finanziario. A nostro avviso, il mercato ha adottato una visione indiscriminata e non ha differenziato sufficientemente tra settori e modelli di business. Come abbiamo già discusso in precedenti GEO, riteniamo che società come MSCI, S&P Global, RELX ed Experian siano non solo destinate a tenere saldamente testa alla minaccia dell’IA avanzata, ma anche a beneficiarne effettivamente nel lungo termine. Pertanto, valutiamo le prospettive di queste società in modo diverso dal mercato. Ciò non significa che siamo compiacenti: conduciamo infatti valutazioni costanti dei vantaggi competitivi delle società in cui investiamo e ci concentriamo sui titoli che, a nostro avviso, hanno le maggiori probabilità di rimanere resilienti di fronte al rischio dell’IA avanzata. La loro svalutazione, per quanto nel 2025 abbia inciso negativamente sulla performance, migliorerà le prospettive per il futuro.
I nostri portafogli di qualità sono inoltre esposti ai titoli di società che non solo offrono l’IA avanzata, principalmente attraverso alcuni hyperscaler (aziende che hanno buone prospettive di crescita anche in assenza dell’IA avanzata), ma presentano anche valutazioni ragionevoli, che riteniamo possano limitare i movimenti al ribasso dovuti a un’eventuale rallentamento delle aspettative sull’IA avanzata. Laddove abbiamo un’esposizione diretta ai semiconduttori, sebbene limitata, preferiamo quelle aziende che rappresentano colli di bottiglia chiave della catena produttiva, con ambiti di utilizzo ampi e che non dipendono interamente dalle prospettive dell’IA generativa. Siamo particolarmente prudenti nei confronti degli operatori i cui programmi di spesa per gli investimenti dipendono in misura considerevole dai finanziamenti a debito piuttosto che dalla capacità di generare cassa internamente. Queste esposizioni all’IA avanzata vengono mantenute deliberatamente bilanciate attraverso posizioni difensive tradizionali come quelle in società di alta qualità dei settori sanità e beni di consumo.
Nel complesso, i nostri portafogli sono costruiti attorno ad aziende in grado di generare una crescita sostenuta degli utili, grazie al potere di determinazione dei prezzi e ai ricavi ricorrenti. Si tratta di aziende che hanno dato prova di avere una buona tenuta attraverso i vari cicli economici, con volatilità dei prezzi e degli utili più bassa rispetto al mercato in generale. In passato, il mercato ha addebitato un premio assicurativo per questa resilienza, che ha reso la qualità significativamente più costosa rispetto all’indice complessivo. Oggi la situazione si è invertita. Prevediamo che i nostri portafogli cresceranno più velocemente del mercato, tuttavia, malgrado l’interessante combinazione di una maggiore crescita complessiva e della tradizionale resilienza, i portafogli scambiano ad un significativo sconto sul free cash flow rispetto al mercato, un livello di sconto mai visto nell’ultimo decennio e, conseguentemente, un’opportunità rara.
Guardando al futuro, ci aspettiamo che i fondamentali tornino ad essere centrali, come solitamente hanno fatto in passato. In un contesto incerto, un portafoglio composto da alcune delle aziende di maggiore qualità del mondo, che scambiano a prezzi insolitamente scontati rispetto ai mercati, costituisce un’opportunità generazionale per sfruttare la qualità in saldo.
Fonte dei dati citati, salvo diversa indicazione: MSIM, FactSet, al 31 dicembre 2025
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Managing Director
International Equity Team
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