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Global Fixed Income Bulletin
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febbraio 12, 2026

Sostenuto dalla domanda

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Global Fixed Income Bulletin

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febbraio 12, 2026

 
 

Gennaio ha aperto l’anno con un contesto macroeconomico particolarmente tranquillo, accompagnato da una forte domanda tecnica sui mercati obbligazionari. Nonostante alcune sacche di tensione idiosincratica, sia di natura geopolitica sia finanziaria, gli spread si sono generalmente ristretti o hanno mostrato una buona tenuta, sostenuti da un’abbondante liquidità, da forti flussi di reinvestimento e da un ampio ammontare di liquidità rimasta ai margini dopo il de‑risking di fine anno. L’offerta elevata in tutti i settori è stata prontamente assorbita, rafforzando un contesto tecnico costruttivo e limitando le pressioni al ribasso sugli spread.

Uno sviluppo macroeconomico chiave nel corso del mese è stato l’annuncio della nomina di Kevin Warsh come prossimo presidente della Federal Reserve (Fed), che ha contribuito a ridurre il rischio di coda relativo all’indipendenza della Fed. La nomina ha ribaltato una narrativa di mercato ancora nascente, che aveva iniziato a scontare uno shock inflazionistico nel breve termine, innescando una rapida correzione degli asset sensibili all’inflazione e contribuendo a un contesto più tranquillo sui tassi a livello globale. L’irripidimento della curva è proseguito nel corso del mese, sostenuto da una maggiore credibilità delle politiche sulle scadenze più lunghe e da cambiamenti strutturali nella domanda per duration elevata; tuttavia, in un contesto macroeconomico stabile e di volatilità contenuta, questo andamento si è rivelato nel complesso favorevole per i segmenti del reddito fisso orientati al rendimento.

Il credito investment grade ha registrato un gennaio molto solido sia negli Stati Uniti sia in Europa, con una compressione degli spread di circa 5 punti base (pb) negli USA e di 4 pb in Europa, portando entrambi gli indici in area 73–74 pb. Le emissioni record di gennaio sono state ben assorbite dal mercato, grazie a forti afflussi e a livelli elevati di liquidità accumulati a dicembre in seguito alla riduzione del rischio, che hanno fornito un supporto tecnico molto favorevole.1 Gli emittenti finanziari hanno dominato l’offerta e sovraperformato, beneficiando di una minore esposizione alla duration, di utili solidi e di bilanci resilienti, mantenendo gli spread investment grade (IG) compressi e all’interno di un intervallo ristretto nonostante il calendario particolarmente intenso.

L’high yield ha registrato rendimenti solidi nel corso del mese, sebbene la performance sia stata disomogenea, a fronte di un aumento della volatilità idiosincratica in alcuni settori specifici. Gli spread hanno chiuso gennaio sostanzialmente invariati intorno ai 265 punti base, mentre i rendimenti sono saliti marginalmente al 6,58%. La debolezza osservata nei settori del packaging, del software, della sanità e presso alcuni emittenti finanziari ha messo in evidenza l’importanza della selezione dei singoli titoli in un contesto beta ridotto. La volatilità legata al software, alimentata da notizie negative isolate e flussi di capitale speculativi, ha portato a movimenti di prezzo esagerati anche tra le obbligazioni BB fondamentalmente solide, sottolineando quanto rapidamente possa cambiare il sentiment nonostante un’emissione netta gestibile e fattori tecnici favorevoli.

I mercati emergenti hanno continuato a mostrare resilienza nel mese di gennaio, con ribassi limitati e continui acquisti sui minimi, riflettendo la forte domanda sottostante sui mercati del credito sia in valuta forte che in valuta locale. I flussi hanno continuato a beneficiare della diversificazione rispetto agli attivi statunitensi, sostenuti da una maggiore disciplina nell’autofinanziamento maturata dopo diversi anni di scarsità di capitale. Le dinamiche specifiche dei singoli paesi hanno guidato la dispersione: la continua svolta della Cina verso una crescita trainata dalla tecnologia ha sostenuto esposizioni mirate; l’Indonesia ha subito pressioni in seguito a un downgrade da parte di MSCI; e il bilancio dell’India, meno conservativo del previsto, ha innescato una correzione di 8-10 pb sui tassi locali.

I mercati dei titoli cartolarizzati hanno registrato un altro mese molto positivo, con una compressione generalizzata degli spread tra i vari sottosettori, nonostante un calendario di emissioni particolarmente intenso a gennaio. I forti flussi in entrata hanno favorito operazioni con richieste superiori all’offerta, molte delle quali sono state prezzate con uno spread inferiore di 5-10 pb rispetto alle attese. I titoli garantiti da ipoteche (MBS) di agenzia hanno beneficiato all’inizio del mese delle notizie relative a un programma di acquisto da 200 miliardi di dollari da parte di un ente sponsorizzato dal governo (GSE), lasciando gli spread significativamente più compressi da inizio anno nonostante un parziale ritracciamento. Il miglioramento del sentiment sugli MBS commerciali, fondamentali immobiliari stabili e il limitato impatto della retorica politica hanno contribuito a un contesto fortemente tecnico, con una domanda costantemente superiore all’offerta.

 
 
FIGURA 1
 
Performance degli attivi da inizio anno
 

Nota: performance espresse in USD. Fonte: Bloomberg. Dati al 31 gennaio 2026. Gli indici riportati hanno scopo puramente illustrativo e non intendono rappresentare la performance di un investimento specifico. I rendimenti passati non sono indicativi dei risultati futuri. Per le definizioni degli indici si rimanda alla sezione successiva

 
 
FIGURA 2
 
Variazioni mensili delle valute rispetto al dollaro USA
 

Nota: per variazione positiva si intende l’apprezzamento della valuta nei confronti del dollaro USA. Fonte: Bloomberg. Dati al 31 gennaio 2026.

 
 
FIGURA 3
 
Principali variazioni mensili dei rendimenti e degli spread dei titoli decennali
 

Fonte: Bloomberg, JPMorgan. Dati al 31 gennaio 2026.

 
 

Mercati obbligazionari globali – Asset allocation e prospettive.
Tassi d’interesse/Tassi di cambio dei mercati sviluppati
(duration neutrale, posizioni di irripidimento della curva e sottopeso in USD)
A seguito del recente riprezzamento del rischio di inflazione e della stabilizzazione della volatilità dei tassi a livello globale, manteniamo una posizione neutrale sulla duration nei mercati sviluppati, affiancata da prese di posizione mirate a livello regionale. L’annuncio della nomina di Kevin Warsh come prossimo Presidente della Federal Reserve ha contribuito a ridurre i rischi di coda legati alla credibilità della banca centrale, rafforzando un contesto in cui è più probabile che i tassi si muovano all’interno di intervalli già definiti piuttosto che subire bruschi riprezzamenti. In questo contesto, il carry dovrebbe rimanere il principale fattore di traino dei rendimenti, anche se le opportunità di cogliere il carry variano in modo significativo a seconda della regione.

Negli Stati Uniti manteniamo una posizione neutrale sulla duration dei Treasury in termini assoluti e attualmente neutrale anche sulla curva, riflettendo la convinzione che gran parte dell’irripidimento guidato dall’aumento del premio a termine sia già stata scontata dai mercati. l nostro intervallo di riferimento per il Treasury decennale statunitense resta compreso tra 3,95% e 4,25% e, nonostante i rendimenti si collochino vicino alla parte alta di tale range, per il momento rimaniamo in attesa prima di aumentare la duration. Sebbene le pressioni strutturali verso un irripidimento della curva restino intatte – sostenute da disavanzi fiscali persistenti, livelli elevati di emissioni e una minore domanda derivante dai bilanci delle banche centrali – nel breve termine il profilo rischio-rendimento è diventato più equilibrato dopo il recente repricing.

Il quadro macro degli Stati Uniti all’inizio del 2026 resta favorevole: la crescita del PIL reale supera costantemente le aspettative e gli indicatori ad alta frequenza indicano una crescita nominale elevata, sostenuta da consumi solidi, da una dinamica positiva dei redditi reali e da una politica fiscale fortemente espansiva. In questo contesto, il pricing di mercato sulla Fed appare leggermente troppo accomodante, con quasi due tagli dei tassi incorporati per il 2026 che lascerebbero la politica monetaria solo marginalmente restrittiva – uno scenario che non riteniamo si realizzerà pienamente. Nei mercati indicizzati all’inflazione, siamo ora neutrali nei confronti dei tassi di breakeven statunitensi dopo la chiusura della copertura contro l’inflazione, pur mantenendo la flessibilità necessaria per reinvestire se le valutazioni dovessero diventare più interessanti.

Fuori degli Stati Uniti, continuiamo a detenere posizioni di irripidimento della curva in Germania e Francia, principalmente nei segmenti 5-30 anni e 10-30 anni, dove le forze strutturali continuano a esercitare pressioni sul tratto lungo e il profilo complessivo di rendimento risulta più interessante grazie a un carry più elevato e a un contributo favorevole dello scorrimento lungo la curva rispetto ai tassi statunitensi. Strutture di irripidimento analoghe restano in essere anche nel Regno Unito e in Australia, dove le dinamiche fiscali e i profili di emissione continuano a favorire strategie basate sulla curva rispetto a posizioni direzionali sulla duration. In Giappone manteniamo una posizione neutrale sulla duration, a seguito del riprezzamento delle aspettative di normalizzazione della politica monetaria avvenuto all’inizio dell’anno. Se da un lato il mercato ha saputo adeguarsi molto bene alla traiettoria della Banca del Giappone, dall’altro il peggioramento del quadro tecnico e l’elevato fabbisogno di emissioni continuano a differenziare il Giappone dagli altri mercati dei tassi sviluppati.

Nel mercato dei cambi restiamo tatticamente ribassisti sul dollaro USA, alla luce di un allentamento della politica monetaria della Fed più precoce rispetto agli altri Paesi, di dinamiche inflazionistiche guidate dai dazi e di un maggiore orientamento dei capitali esteri verso le azioni statunitensi, che riduce la domanda di dollari. Abbiamo incrementato l’esposizione alle valute dei mercati emergenti con carry più elevato attraverso, in particolare, un posizionamento nel peso messicano all’interno di portafogli aggregati selezionati e, più in generale, nel real brasiliano. Queste posizioni rispecchiano la nostra tesi secondo cui, in un contesto di volatilità favorevole, le strategie valutarie basate sul carry possono continuare a generare buone performance, pur rimanendo selettivi visti i rischi politici e geopolitici in corso.

Debito dei mercati emergenti
(Sovrappeso)
Il debito sovrano e societario dei mercati emergenti rimane un’opportunità interessante per il 2026, in particolare in un contesto macro globale favorevole in cui il carry e il reddito saranno probabilmente i principali fattori di rendimento. Un’inflazione più contenuta, rendimenti reali elevati e un credibile slancio riformista in diversi Paesi sostengono un contesto favorevole, mentre le valutazioni — in particolare nei mercati locali — restano interessanti. Molte valute dei mercati emergenti restano sottovalutate rispetto al dollaro statunitense, rafforzando la tesi a favore di un’esposizione selettiva. La dispersione tra i Paesi rimane elevata, rendendo fondamentali la disciplina di politica economica e la selezione dei singoli Paesi, con una preferenza per i mercati che presentano quadri di politica monetaria credibili, fondamentali in miglioramento e differenziali di rendimento reale interessanti rispetto ai mercati sviluppati.

Credito societario
(Sottopeso nell’IG, leggero sovrappeso nell’HY)
Manteniamo un sottopeso sul credito investment grade, riflettendo valutazioni compresse e un profilo di rischio asimmetrico, piuttosto che un deterioramento dei fondamentali nel breve termine Sebbene i bilanci restino solidi, caratterizzati da una forte liquidità, da un basso rischio di declassamento e da un indebitamento moderato, gli spread sono ristretti rispetto agli standard storici, lasciando margini di errore molto limitati. Il contesto tecnico eccezionalmente favorevole di gennaio e il buon assorbimento delle nuove emissioni hanno rafforzato la resilienza degli spread; tuttavia, ai livelli attuali, anche un modesto allargamento degli spread potrebbe erodere in misura significativa il carry in eccesso, soprattutto alla luce di una maggiore duration degli spread.

Guardando al futuro, l’elevato volume di emissioni di debito a lunga scadenza per finanziare investimenti legati all’intelligenza artificiale, insieme a un’attiva pipeline di operazioni di M&A, potrebbe nel tempo mettere sotto pressione i fattori tecnici, soprattutto qualora la volatilità dovesse normalizzarsi o la domanda degli investitori indebolirsi A livello geografico, preferiamo l’Europa agli Stati Uniti, in virtù delle dinamiche di offerta più bilanciate. A livello settoriale, preferiamo i titoli finanziari, in particolare le banche, alla luce della solidità del capitale, della resilienza degli utili e della limitata offerta netta, pur rimanendo sottopesati nei titoli non finanziari a singola A in cui i rischi di M&A sono più acuti.

Manteniamo un modesto sovrappeso in alcuni emittenti high yield sia negli Stati Uniti che in Europa. I fondamentali restano favorevoli, grazie al miglioramento della qualità media del credito, ai tassi d’insolvenza ridotti e alla leva finanziaria gestibile. Sebbene gli spread si trovino su livelli prossimi ai minimi post‑crisi, il carry più elevato, la minore duration degli spread e la maggiore dispersione tra gli emittenti continuano a creare opportunità di posizionamento a livello di singolo titolo. I recenti episodi di volatilità idiosincratica sottolineano l’importanza della selettività, ma le insolvenze dovrebbero aumentare solo in misura modesta e rimanere contenute, continuando a sostenere la domanda degli investitori.

Leveraged loan
(Sottopeso)
Nei leveraged loan ci aspettiamo un aumento dell’offerta netta e una crescente dispersione. Sebbene la domanda di CLO rimanga un fattore tecnico favorevole rilevante, i settori economicamente sensibili stanno dando segnali di tensione, in contrasto con la solidità degli emittenti legati al software e alla tecnologia. Viste le aspettative di tagli dei tassi da parte della Fed, preferiamo esporci ad asset a tasso fisso rispetto a quelli a tasso variabile e manteniamo un sottopeso nella asset class.

Prodotti cartolarizzati
(Sovrappeso)
I titoli garantiti da ipoteche (MBS) di agenzia e i titoli garantiti da ipoteche residenziali non emessi da agenzie (RMBS) restano il nostro sovrappeso di maggiore convinzione per il 2026. Nel 2025, il nostro sovrappeso negli MBS di agenzia ha generato solidi rendimenti assoluti, in eccesso e relativi, grazie al buon andamento delle dinamiche di curva, a una bassa volatilità implicita e a un costante miglioramento dei fattori tecnici di mercato. All’inizio del 2026, gli MBS di agenzia continuano a offrire un interessante premio di spread rispetto sia ai livelli storici sia ad altri segmenti core del reddito fisso, presentando un valore relativo particolarmente attraente rispetto alle obbligazioni societarie investment grade e alle alternative di liquidità.

I fattori tecnici restano il principale fattore di spinta della performance. La domanda di MBS di agenzia è sostenuta dal forte interesse dei gestori per collaterali di elevata qualità con carry interessante, insieme a un ritmo misurato e ben comunicato della riduzione del bilancio della Federal Reserve, che ha limitato le pressioni sull’offerta netta. Sebbene i tassi di riferimento possano rimanere restrittivi, la prevedibilità del percorso politico e la volatilità contenuta hanno ribadito la presenza di un contesto favorevole per i settori con spread come gli MBS di agenzia.

Anche gli RMBS non di agenzia offrono un ventaglio di opportunità interessante, sostenuti da prezzi delle abitazioni stabili, da bassi rapporti loan-to-value e da tassi di morosità storicamente ridotti. Le dinamiche domanda-offerta rimangono favorevoli, con poche nuove emissioni e un rischio di rifinanziamento minimo, data l’elevata percentuale di debitori bloccati in tassi ipotecari bassi. Questi fattori continuano a sostenere la resilienza del profilo creditizio del settore e l’attrattiva del carry.

Nell’ambito dei titoli garantiti da ipoteche commerciali (CMBS), i fondamentali si confermano resilienti, in particolare nei segmenti di maggiore qualità, e il clima di fiducia ha continuato a migliorare. Riteniamo che vi siano opportunità interessanti nel settore dell’hospitality — in particolare negli asset di fascia alta e di pregio — dove le tendenze della domanda e i flussi di cassa si sono stabilizzati. I CMBS legati al settore uffici presentano valore in modo selettivo, supportati da un miglioramento dei tassi di occupazione e da un contesto di tassi più stabile, mentre i segmenti della logistica, dello storage e residenziale multifamiliare di elevata qualità continuano a mostrare una solida performance operativa. La dispersione tra i vari tipi di immobili e le diverse aree geografiche sta aumentando, rendendo fondamentale la selettività, con particolare enfasi sui mercati “single-asset, single-borrower” (SASB) (cioè la cartolarizzazione di un unico immobile, di solito di grandi dimensioni) per preservare la trasparenza e il controllo dei flussi di liquidità sottostanti.

Infine, rimaniamo ottimisti sulle obbligazioni garantite danesi. La profondità del mercato, il robusto quadro giuridico e il sostegno di un’economia politicamente stabile e di un mercato immobiliare resiliente ne confermano le caratteristiche difensive. Le valutazioni restano interessanti per gli asset di elevata qualità e la curva dei titoli di Stato danesi, particolarmente ripida, continua a offrire rendimenti attraenti coperti dal rischio di cambio in dollari USA per gli investitori globali.

 
 

 

1Fonte: Bloomberg, 31 gennaio 2026.

 

 
 
 
The Broad Markets Fixed Income team unites the expertise of single-sector research and trading teams across the Morgan Stanley Investment Management fixed income platform to identify what they believe are the best opportunities in fixed income.
 
 
 
 
 

CONSIDERAZIONI SUI RISCHI
La
diversificazione non garantisce che verranno generati utili e non protegge dalle perdite in una fase di rallentamento del mercato.

Non vi è alcuna garanzia che l’obiettivo d’investimento del portafoglio sarà raggiunto. I portafogli sono esposti al rischio di mercato, ovvero alla possibilità che il valore di mercato dei titoli detenuti dal portafoglio diminuisca e che il valore delle azioni del portafoglio sia conseguentemente inferiore all’importo pagato dall’investitore per acquistarle. I valori di mercato possono cambiare quotidianamente a causa di eventi economici e di altro tipo (ad es. catastrofi naturali, crisi sanitarie,  È difficile prevedere le tempistiche, la durata e i potenziali effetti negativi (ad esempio la liquidità del portafoglio) degli eventi. Di conseguenza, l’investimento in un portafoglio può comportare una perdita per l’investitore. I titoli obbligazionari sono soggetti alla capacità dell’emittente di rimborsare puntualmente capitale e interessi (rischio di credito), alle variazioni dei tassi d’interesse (rischio di tasso d’interesse), al merito di credito dell’emittente e alle condizioni generali di liquidità del mercato (rischio di mercato). In un contesto di tassi d’interesse in rialzo, i prezzi obbligazionari possono calare e dar luogo a periodi di volatilità e a maggiori richieste di rimborso. In un contesto di calo dei tassi d’interesse, il portafoglio potrebbe generare un reddito inferiore. I titoli con scadenze più lunghe possono essere maggiormente sensibili alle variazioni dei tassi d’interesse. Determinati titoli di Stato americani acquistati dalla strategia, come quelli emessi da Fannie Mae e Freddie Mac, non sono garantiti dal “full faith and credit” (piena fiducia e credito) degli Stati Uniti. È possibile che in futuro questi emittenti non dispongano dei fondi per onorare i propri obblighi di pagamento. I prestiti bancari quotati sono soggetti al rischio di liquidità e ai rischi di credito tipici dei titoli con rating inferiori. Le obbligazioni high yield (dette anche “junk bonds”) sono titoli con rating inferiori che possono comportare livelli più elevati di rischio di credito e di liquidità. I titoli di debito sovrani sono soggetti al rischio di insolvenza. I titoli garantiti da ipoteche e da collaterale sono esposti al rischio di rimborso anticipato e a un più elevato rischio d’insolvenza e possono essere difficili da valutare e vendere (rischio di liquidità). Sono altresì soggetti ai rischi di credito, di mercato e di tasso d’interesse. Il mercato valutario è estremamente volatile e i suoi prezzi sono influenzati da diversi fattori, tra cui la dinamica della domanda e dell’offerta di una determinata valuta, il commercio, i programmi e le politiche fiscali, monetarie e di controllo della valuta nazionale o estera e le variazioni dei tassi d’interesse nazionali ed esteri. Gli investimenti nei mercati esteri comportano rischi specifici, quali rischi di cambio, politici, economici e di mercato. Investire nei mercati emergenti comporta rischi maggiori che investire nei mercati esteri in generale. Gli strumenti derivati possono amplificare le perdite in maniera sproporzionata e incidere significativamente sulla performance. Inoltre possono essere soggetti a rischi di controparte, di liquidità, di valutazione, di correlazione e di mercato. I titoli vincolati e illiquidi possono essere più difficili da vendere e valutare rispetto a quelli quotati in borsa (rischio di liquidità). A causa della possibilità che i rimborsi anticipati alterino i flussi di cassa sulle collateralized mortgage obligation (CMO), non è possibile determinare in anticipo la relativa data di scadenza finale o la vita media. Inoltre, il portafoglio potrebbe subire perdite qualora le garanzie collaterali sulle CMO o eventuali garanzie di terzi fossero insufficienti per onorare i pagamenti.

DEFINIZIONI
Punto base (pb):
un punto base = 0,01%.

DEFINIZIONI DEGLI INDICI
Gli indici utilizzati nel presente rapporto non rappresentano la performance di un investimento specifico e non comprendono spese, commissioni o oneri di vendita, che ridurrebbero la performance. Gli indici riportati non sono gestiti e non sono strumenti investibili. Non è possibile investire direttamente in un indice.

Il marchio “Bloomberg®” e l’indice o gli indici Bloomberg utilizzati sono marchi di servizio di Bloomberg Finance L.P. e relative consociate concessi in licenza a Morgan Stanley Investment Management (MSIM) per determinati scopi. Bloomberg non è una consociata di MSIM, non approva, appoggia, valuta o raccomanda alcun prodotto e non garantisce la tempestività, correttezza o esaustività dei dati e delle informazioni in relazione ad alcun prodotto.

L’indice Bloomberg Euro Aggregate Corporate (Bloomberg Euro IG Corporate) è costruito per replicare l’andamento del mercato delle obbligazioni societarie investment grade denominate in euro.

L’indice Bloomberg Global Aggregate Corporate è la componente societaria dell’indice Bloomberg Global Aggregate, un indice ad ampia base rappresentativo dei mercati obbligazionari investment grade globali.

L’indice Bloomberg U.S. Corporate High Yield misura l’andamento del mercato delle obbligazioni societarie non investment grade a tasso fisso denominate in dollari e fiscalmente imponibili. I titoli sono classificati high yield se il rating medio di Moody’s, Fitch e S&P è pari o inferiore a Ba1/BB+/BB+. L’indice non comprende le obbligazioni dei mercati emergenti.

L’indice Bloomberg U.S. Corporate è un benchmark ad ampia rappresentatività che misura l’andamento delle obbligazioni societarie investment grade a tasso fisso fiscalmente imponibili.

L’indice Bloomberg US Mortgage-Backed Securities (MBS) replica l’andamento dei titoli pass-through di agenzia garantiti da ipoteche (sia ARM a tasso fisso che ibridi), garantiti da Ginnie Mae (GNMA), Fannie Mae (FNMA) e Freddie Mac (FHLMC). L’indice è costruito aggregando vari gruppi di titoli MBS con regolamento futuro in data da definirsi all’interno di portafogli generali sulla base delle condizioni di rimborso, delle cedole e dell’anno di emissione. Introdotti nel 1985, gli indici a tasso fisso GNMA, FHLMC e FNMA per i titoli a 30 e 15 anni sono stati rispettivamente retrodatati a gennaio 1976, maggio 1977 e novembre 1982. Nell’aprile del 2007 sono entrati a far parte dell’indice anche i titoli ipotecari pass-through ibridi di agenzia a tasso variabile (ARM).

L’indice dei prezzi al consumo (IPC) è una misura che esamina la media ponderata dei prezzi di un paniere di beni e servizi di consumo, come trasporti, generi alimentari e assistenza medica.

Euro vs. USD – rendimento totale dell’euro rispetto al dollaro USA.

Titoli di Stato tedeschi a 10 anni – Germany Benchmark 10-Year Datastream Government Index, titoli di Stato giapponesi a 10 anni – Japan Benchmark 10-Year Datastream Government Index e titoli di Stato USA a 10 anni – U.S. Benchmark 10-Year Datastream Government Index.

L’indice ICE BofAML European Currency High-Yield Constrained (ICE BofAML Euro HY constrained) è concepito per replicare la performance delle obbligazioni societarie in euro e sterline di qualità inferiore a investment grade quotate nei mercati Eurobond o in sterline.

L’indice ICE BofAML U.S. Mortgage-Backed Securities (ICE BofAML U.S. Mortgage Master) replica la performance dei titoli pass-through garantiti da ipoteche residenziali a tasso fisso e ibridi denominati in dollari, emessi da agenzie statunitensi nel mercato interno USA.

L’indice ICE BofAML U.S. High Yield Master II Constrained (ICE BofAML U.S. High Yield) è un indice ponderato per il valore di mercato di tutte le obbligazioni high yield domestiche e “Yankee”, comprese le obbligazioni a interesse posticipato e i titoli con pagamento “in natura”. I titoli che lo compongono hanno scadenze di almeno un anno e un rating di credito inferiore a BBB-/Baa3, ma non sono insolventi.

L’indice ISM del settore manifatturiero è basato su indagini condotte presso oltre 300 aziende manifatturiere dall’Institute of Supply Management. L’indice ISM del settore manifatturiero monitora i livelli di occupazione, le scorte di produzione, i nuovi ordini e le consegne dei fornitori. L’indice di diffusione composito è stato creato al fine di monitorare le condizioni del settore manifatturiero nazionale sulla base dei dati risultanti da tali indagini.

Titoli di Stato italiani a 10 anni – Italy Benchmark 10-Year Datastream Government Index.

L’indice JP Morgan CEMBI Broad Diversified è un benchmark globale del debito societario liquido dei mercati emergenti che replica l’andamento delle obbligazioni societarie denominate in USD emesse da società dei mercati emergenti.

L’indice JPMorgan Government Bond– Emerging Markets (JPM local EM debt) replica l’andamento delle obbligazioni in valuta locale emesse dai governi dei paesi emergenti. L’indice è posizionato come benchmark investibile che comprende soltanto quei Paesi accessibili da gran parte della base di investitori internazionali (escluse Cina e India al settembre 2013).

L’indice JPMorgan Government Bond Emerging Markets (JPM External EM Debt) replica l’andamento delle obbligazioni in valuta locale emesse dai governi dei paesi emergenti. L’indice è posizionato come benchmark investibile che comprende soltanto quei Paesi accessibili da gran parte della base di investitori internazionali (escluse Cina e India al settembre 2013).

L’indice JP Morgan Emerging Markets Bond Global (EMBI Global) replica i rendimenti totali di strumenti di debito in valuta estera negoziati nei mercati emergenti ed è una versione ampliata del JPMorgan EMBI+. Come l’EMBI+, l’Indice EMBI Global include obbligazioni Brady denominate in dollari USA, prestiti ed Eurobond con valore nominale in circolazione minimo di USD 500 milioni.

L’indice JP Morgan GBI-EM Global Diversified è un benchmark globale liquido, ponderato per la capitalizzazione di mercato, delle obbligazioni societarie dei mercati emergenti denominate in dollari USA, rappresentativo delle regioni Asia, America Latina, Europa e Medio Oriente/Africa.

JPY vs. USD – rendimento totale dello yen giapponese rispetto al dollaro USA.

L’indice Markit ITraxx Europe è composto da 125 credit default swap equiponderati su entità societarie europee investment grade, distribuiti su 4 sottoindici: finanza (senior & subordinati), non finanziari e “HiVol”.

L’indice Nikkei 225 Index (Japan Nikkei 225) è un indice ponderato per il prezzo che segue l’andamento delle 225 maggiori società nipponiche quotate alla Borsa di Tokyo.

L’indice MSCI AC Asia ex-Japan (MSCI Asia ex-Japan) replica l’andamento delle società large e mid cap di due di tre mercati sviluppati asiatici (Giappone escluso) e di otto mercati emergenti della regione.

L’indice MSCI All Country World (ACWI, MSCI global equities) è un indice ponderato per la capitalizzazione di mercato corretta per il flottante che misura la performance dei listini azionari dei mercati sviluppati ed emergenti. Il termine "flottante" è riferito alla quota di azioni in circolazione considerate disponibili per l’acquisto da parte degli investitori sui mercati azionari pubblici. La performance dell’indice è espressa in dollari USA e prevede il reinvestimento dei dividendi netti.

L’indice MSCI Emerging Markets (MSCI emerging equities) raggruppa titoli rappresentativi di società a media e alta capitalizzazione di 23 mercati emergenti.

L’indice MSCI World (MSCI developed equities) raggruppa titoli rappresentativi di società a media e alta capitalizzazione di 23 mercati sviluppati.

L’indice dei direttori degli acquisti (PMI) è un indicatore dello stato di salute economica del settore manifatturiero.

L’indice Refinitiv Convertible Global Focus USD Hedged è un indice di mercato ponderato con dimensioni minime per l’inclusione di USD 500 milioni (USA), EUR 200 milioni (Europa), JPY 22 miliardi e USD 275 milioni (altri paesi) di obbligazioni convertibili equity-linked.

L’indice Russell 2000® è un indice che misura la performance delle 2.000 società di minori dimensioni dell’indice Russell 3000.

L’indice S&P 500® (U.S. S&P 500) misura la performance del segmento delle large cap nel mercato azionario statunitense e copre all’incirca il 75% di tale mercato. L’indice comprende 500 tra le principali società che operano nei settori di punta dell’economia statunitense.

L’indice S&P CoreLogic Case-Shiller U.S. National Home Price NSA si propone di misurare il valore degli immobili residenziali nelle 20 principali aree metropolitane statunitensi: Atlanta, Boston, Charlotte, Chicago, Cleveland, Dallas, Denver, Detroit, Las Vegas, Los Angeles, Miami, Minneapolis, New York, Phoenix, Portland, San Diego, San Francisco, Seattle, Tampa e Washington, D.C.

L’indice S&P/LSTA U.S. Leveraged Loan 100 (S&P/LSTA Leveraged Loan Index) è costruito per replicare l’andamento dei prestiti di maggiore entità del mercato dei prestiti con leva.

L’indice S&P GSCI Copper (Copper) è un sottoindice dell’S&P GSCI che costituisce un benchmark affidabile e pubblicamente disponibile della performance del mercato del rame.

L’indice S&P GSCI Softs (GSCI soft commodities) è un sottoindice dell’S&P GSCI che misura la performance delle soft commodity ponderata per la produzione mondiale. Nel 2012 l’indice S&P GSCI Softs comprendeva le seguenti materie prime: caffè, zucchero, cacao e cotone.

Titoli di Stato spagnoli a 10 anni – Spain Benchmark 10-Year Datastream Government Index.

L’indice Thomson Reuters Convertible Global Focus USD Hedged è un indice di mercato ponderato con una dimensione minima di inclusione di USD 500 milioni (USA), EUR 200 milioni (Europa), JPY 22 miliardi e USD 275 milioni (altri paesi) di obbligazioni convertibili equity-linked.

Titoli di Stato britannici a 10 anni – U.K. Benchmark 10-Year Datastream Government Index. Gli indici di riferimento Datastream per i seguenti titoli di Stato si basano su singole emissioni. L’emissione scelta per ciascuna serie è la più rappresentativa disponibile per una data scadenza in ciascun momento. I titoli di riferimento sono selezionati sulla base delle convenzioni prevalenti all’interno di ciascun mercato. In generale il titolo di riferimento è sempre l’ultima emissione di una data fascia di scadenze, tuttavia vengono considerati anche i rendimenti, la liquidità, le dimensioni dell’emissione e le cedole.

L’indice U.S. Dollar (DXY) è un indice che misura il valore del dollaro statunitense rispetto a un paniere di valute estere, generalmente quelle dei maggiori partner commerciali degli Stati Uniti.

L’indice Chicago Board Options Exchange (CBOE) Market Volatility (VIX) mostra le aspettative del mercato per la volatilità a 30 giorni.

Poiché non è possibile garantire che le strategie d’investimento risultino efficaci in tutte le condizioni di mercato, ciascun investitore deve valutare la propria capacità di mantenere l’investimento nel lungo termine e in particolare durante le fasi di ribasso dei mercati.

I conti a gestione separata potrebbero non essere adatti a tutti gli investitori. Nei conti separati gestiti in base a una determinata strategia possono essere inseriti valori mobiliari che non replicano la performance di un particolare indice. Si raccomanda di valutare attentamente gli obiettivi d’investimento, i rischi e i costi della Strategia prima di effettuare un investimento. È richiesto un livello patrimoniale minimo. Il modulo ADV, Parte 2, contiene informazioni importanti sui gestori degli investimenti.

Le opinioni e/o analisi espresse sono quelle dell’autore o del team d’investimento alla data di redazione del presente materiale, possono variare in qualsiasi momento senza preavviso a causa di cambiamenti delle condizioni economiche o di mercato e potrebbero non realizzarsi. Inoltre, le opinioni non saranno aggiornate né altrimenti riviste per riflettere informazioni resesi disponibili in seguito, circostanze esistenti o modifiche verificatesi dopo la data di pubblicazione. Le tesi espresse non riflettono i giudizi di tutto il personale di investimento in forza presso Morgan Stanley Investment Management (MSIM) e relative controllate e consociate (collettivamente, la “Società”) e potrebbero non trovare riscontro in tutte le strategie e in tutti i prodotti offerti dalla Società.

Le previsioni e/o stime fornite sono soggette a variazioni e potrebbero non realizzarsi. Le informazioni concernenti i rendimenti attesi e le prospettive di mercato si basano sulla ricerca, sull’analisi e sulle opinioni degli autori o del team di investimento. Tali conclusioni sono di natura speculativa, potrebbero non realizzarsi e non intendono prevedere la performance futura di alcuna strategia o prodotto specifico offerto dalla Società. I risultati futuri possono divergere in misura rilevante sulla scia di sviluppi riguardanti i titoli, i mercati finanziari o le condizioni economiche generali.

Il materiale è stato preparato utilizzando fonti d’informazione pubbliche, dati sviluppati internamente e altre fonti terze ritenute attendibili. Tuttavia, non vengono fornite garanzie circa l’affidabilità di tali informazioni e la Società non ha provveduto a verificare in modo indipendente le informazioni tratte da fonti pubbliche e terze.

Il presente documento è da intendersi come una comunicazione generale non imparziale. Tutte le informazioni fornite hanno esclusivamente scopo informativo e non costituiscono un’offerta o una raccomandazione all’acquisto o alla vendita di valori mobiliari o all’adozione di una specifica strategia d’investimento. Le informazioni ivi contenute non tengono conto delle circostanze personali del singolo investitore e non rappresentano una consulenza d’investimento, né vanno in alcun modo interpretate quale consulenza fiscale, contabile, legale o normativa. A tal fine, nonché per conoscere le implicazioni fiscali di eventuali investimenti, si raccomanda agli investitori di rivolgersi a consulenti legali e finanziari indipendenti prima di prendere qualsiasi decisione d’investimento.

Tabelle e grafici sono forniti a solo scopo illustrativo. I rendimenti passati non sono indicativi dei risultati futuri.

Gli indici non sono gestiti e non includono spese, commissioni o oneri di vendita. Non è possibile investire direttamente in un indice. Tutti gli indici cui si fa riferimento nel presente documento sono proprietà intellettuale (inclusi i marchi commerciali registrati) dei rispettivi licenzianti. Eventuali prodotti basati su un indice non sono in alcun modo sponsorizzati, approvati, venduti o promossi dal rispettivo licenziante e il licenziante declina ogni responsabilità in merito.

Il presente materiale non è stato redatto dal Dipartimento di ricerca di Morgan Stanley e non è da intendersi quale materiale o raccomandazione di ricerca.

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Il presente materiale non può essere riprodotto, copiato, modificato, utilizzato per creare un’opera derivata, eseguito, esposto, diffuso, pubblicato, concesso in licenza, ricontestualizzato, distribuito o trasmesso, integralmente o in parte, e i suoi contenuti non possono essere divulgati a terzi, senza l’esplicito consenso scritto della Società. È vietato collegare link a questo materiale, se non per uso personale e non commerciale. Tutte le informazioni di cui al presente documento sono proprietà intellettuale tutelata dalla legge sul diritto d’autore e da altre leggi applicabili.

Eaton Vance fa parte di Morgan Stanley Investment Management. Morgan Stanley Investment Management è la divisione di investimento di Morgan Stanley.

DISTRIBUZIONE
Il presente materiale è destinato e sarà distribuito solo ai soggetti residenti nelle giurisdizioni in cui la sua distribuzione o disponibilità non siano vietate dalle leggi locali e dalle normative vigenti.

MSIM, la divisione di asset management di Morgan Stanley (NYSE: MS), e relative consociate hanno posto in essere accordi per il marketing reciproco dei rispettivi prodotti e servizi. Ciascuna consociata MSIM è debitamente regolamentata nella propria giurisdizione operativa. Le consociate di MSIM sono: Calvert Research and Management, Eaton Vance Management, Parametric Portfolio Associates LLC, Parametric SAS e Atlanta Capital Management LLC.

Questo materiale è pubblicato da una o più delle entità riportate di seguito.

EMEA –
Il presente materiale è destinato all’uso dei soli clienti professionali.

Nelle giurisdizioni dell’UE, i materiali di MSIM vengono pubblicati da MSIM Fund Management (Ireland) Limited (“FMIL”). FMIL è regolamentata dalla Banca Centrale d’Irlanda ed è una private company limited by shares di diritto irlandese, registrata con il numero 616661 e con sede legale in 24-26 City Quay, Dublin 2, DO2 NY19, Irlanda.

Nelle giurisdizioni esterne all’UE, i materiali di MSIM vengono pubblicati da Morgan Stanley Investment Management Limited (MSIM Ltd), autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority. Registrata in Inghilterra. N. di registrazione: 1981121. Sede legale: 25 Cabot Square, Canary Wharf, Londra E14 4QA.

In Svizzera i materiali di MSIM sono pubblicati da Morgan Stanley & Co. International plc, London, Zurich Branch (Sede Secondaria di Zurigo), autorizzata e regolamentata dall’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari ("FINMA"). Sede legale: Beethovenstrasse 33, 8002 Zurigo, Svizzera.

Italia – MSIM FMIL (Milan Branch), (Sede Secondaria di Milano) con sede in Palazzo Serbelloni, Corso Venezia 16, 20121 Milano, Italia. Paesi Bassi:MSIM FMIL (Amsterdam Branch), Rembrandt Tower, 11th Floor Amstelplein 1 1096HA, Paesi Bassi. Francia – MSIM FMIL (Paris Branch), 61 rue Monceau, 75008 Parigi, Francia. Spagna:MSIM FMIL (Madrid Branch), Calle Serrano 55, 28006, Madrid, Spagna. Germania – MSIM FMIL filiale di Francoforte, Große Gallusstraße 18, 60312 Francoforte sul Meno, Germania (Gattung: Zweigniederlassung (FDI) gem. § 53b KWG). Danimarca – MSIM FMIL (Copenaghen Branch), Gorrissen Federspiel, Axel Towers, Axeltorv 2, 1609 Copenhagen V, Danimarca.

MEDIO ORIENTE
Dubai International Financial Centre: 
le presenti informazioni non costituiscono né fanno parte di alcuna offerta di emissione o vendita, né di alcuna sollecitazione di offerta di sottoscrizione o acquisto di titoli o investimenti negli Emirati Arabi Uniti (compresi il Dubai International Financial Centre e l’Abu Dhabi Global Market) e di conseguenza non devono essere interpretate come tali. Inoltre, le presenti informazioni vengono rese disponibili sulla base del fatto che il destinatario riconosce e comprende che le persone giuridiche e i titoli a cui può riferirsi non sono stati approvati, concessi in licenza o registrati presso la Banca centrale degli Emirati Arabi Uniti, la Dubai Financial Services Authority, la UAE Securities and Commodities Authority, la Financial Services Regulatory Authority o altra autorità o agenzia governativa competente negli Emirati Arabi Uniti. I contenuti della presente relazione non sono stati approvati né depositati presso la Banca centrale degli Emirati Arabi Uniti, la Dubai Financial Services Authority, la UAE Securities and Commodities Authority o la Financial Services Regulatory Authority. Abu Dhabi Global Market ("ADGM"): il presente materiale costituisce una Comunicazione esente e viene inviato rigorosamente in quanto tale. Il presente materiale fa riferimento alla strategia che non è soggetta ad alcuna forma di regolamentazione o approvazione da parte della Financial Services Regulatory Authority dell’Abu Dhabi Global Market (la “FSRA”). Saudi Arabia: Questa promozione finanziaria è stata emessa e autorizzata all’uso in Arabia Saudita da Morgan Stanley Arabia Saudita, Al Rashid Tower, Kings Sand Street, Riyadh, Arabia Saudita, autorizzata e regolamentata dalla Capital Market Authority con licenza numero 06044-37.

STATI UNITI
NON GARANTITO DALLA FDIC | PRIVO DI GARANZIA BANCARIA | RISCHIO DI PERDITA DEL CAPITALE | NON GARANTITO DA ALCUN ENTE FEDERALE | NON È UN DEPOSITO

America Latina (Brasile, Cile, Colombia, Messico, Perù e Uruguay)
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ASIA-PACIFICO
Hong Kong –
Il presente materiale è distribuito da Morgan Stanley Asia Limited per essere utilizzato a Hong Kong e reso disponibile esclusivamente agli “investitori professionali”, ai sensi delle definizioni contenute nella Securities and Futures Ordinance di Hong Kong (Cap 571). Il suo contenuto non è stato verificato o approvato da alcuna autorità di vigilanza, ivi compresa la Securities and Futures Commission di Hong Kong. Di conseguenza, fatte salve le esenzioni eventualmente previste dalle leggi applicabili, questo materiale non può essere pubblicato, diffuso, distribuito, indirizzato o reso disponibile al pubblico a Hong Kong. Singapore – Il presente documento è diffuso da Morgan Stanley Investment Management Company e non può essere trasmesso o distribuito, direttamente o indirettamente, a soggetti di Singapore che non siano (i) “accredited investor”, (ii) “expert investor” o (iii) “institutional investor” ai sensi della Section 4A del Securities and Futures Act, Chapter 289 di Singapore (“SFA”) o (iv) altri soggetti, in conformità e nel rispetto delle condizioni di qualsiasi altra disposizione applicabile emanata dall’SFA. La presente pubblicazione non è stata esaminata dalla Monetary Authority of Singapore. Australia – Il presente materiale è fornito da Morgan Stanley Investment Management (Australia) Pty Ltd ABN 22122040037, AFSL No. 314182 e relative consociate e non rappresenta un’offerta di partecipazioni. Morgan Stanley Investment Management (Australia) Pty Limited provvede affinché le consociate di MSIM forniscano servizi finanziari ai “clienti wholesale” australiani. Le partecipazioni verranno offerte unicamente in circostanze per le quali non sia prevista l’esistenza di informative ai sensi del Corporations Act 2001 (Cth) (il “Corporations Act”). Qualsiasi offerta di partecipazioni non potrà intendersi tale in circostanze per le quali sia prevista l’esistenza di informative ai sensi del Corporations Act e verrà proposta unicamente a soggetti che si qualifichino come “clienti wholesale” secondo le definizioni indicate nel Corporations Act. Il presente materiale non verrà depositato presso la Australian Securities and Investments Commission.

Giappone –
Il presente documento è destinato ai soli investitori professionali e viene diffuso o distribuito unicamente a scopi informativi. Per i destinatari che non siano investitori professionali, il presente documento viene fornito in relazione alle attività di Morgan Stanley Investment Management (Japan) Co., Ltd. (“MSIMJ”) concernenti i mandati di gestione discrezionale degli investimenti (“IMA”) e i mandati di consulenza di investimento (“IAA”) e non costituisce una raccomandazione o sollecitazione di transazioni o offerte relative a uno strumento finanziario specifico. In base ai mandati di gestione discrezionale degli investimenti, il cliente stabilisce le politiche di gestione di base in anticipo e incarica MSIMJ di prendere tutte le decisioni di investimento sulla base di un’analisi del valore e di altri fattori inerenti ai titoli e MSIMJ accetta tale incarico. Il cliente delega a MSIMJ i poteri necessari per effettuare gli investimenti. MSIMJ esercita tali poteri delegati sulla base delle decisioni d’investimento prese da MSIMJ e il cliente non impartisce singole istruzioni. Tutti gli utili e le perdite degli investimenti spettano ai clienti; il capitale iniziale non è garantito. Si raccomanda di valutare gli obiettivi d’investimento e le tipologie di rischio prima di effettuare un investimento. La commissione applicabile ai mandati di gestione discrezionale o di consulenza di investimento si basa sul valore degli attivi in questione moltiplicato per una determinata aliquota (il limite massimo è il 2,20% annuo inclusivo d’imposta), calcolata proporzionalmente alla durata del periodo contrattuale. Alcune strategie sono soggette a una commissione vincolata (contingency fee) in aggiunta a quella sopra menzionata. Potrebbero essere applicati altri oneri indiretti, come ad esempio le commissioni di intermediazione per l’acquisto di titoli inglobati in altri strumenti. Poiché questi oneri e spese variano a seconda delle condizioni contrattuali e di altri fattori, MSIMJ non è in grado di illustrare in anticipo aliquote, limiti massimi, ecc. Si raccomanda a tutti i clienti di leggere attentamente la documentazione fornita in vista della stipula del contratto prima di sottoscriverne uno. Il presente documento è distribuito in Giappone da MSIMJ, n. registrazione 410 (Director of Kanto Local Finance Bureau (Financial Instruments Firms)), aderente a: The Japan Securities Dealers Association, The Investment Trusts Association, Giappone, Japan Investment Advisers Association e Type II Financial Instruments Firms Association.

 

La presente comunicazione ha carattere promozionale.

Prima di procedere è necessario leggere attentamente tutti i Termini e le Condizioni che illustrano i vincoli legali e normativi che regolano la divulgazione delle informazioni relative ai prodotti di investimento Morgan Stanley Investment Management.

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