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2021 Outlooks
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January 10, 2021

La nebbia delle incertezze si sta diradando

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2021 Outlooks

La nebbia delle incertezze si sta diradando

La nebbia delle incertezze si sta diradando

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January 10, 2021

 
 

Ci aspettiamo che nel 2021 la nebbia delle incertezze provocate dal Covid-19 e dalle politiche statunitensi si andrà diradando. Questo potrebbe tradursi in rilevanti fattori di espansione per l’economia globale.

 
 

A LIVELLO GLOBALE: Riteniamo che il più promettente di questi stimoli derivi con ogni probabilità dalla disponibilità su ampia scala di vaccini efficaci contro il Covid-19 in tutto il mondo. Ovviamente, l’eliminazione del Covid-19 è un fattore determinante per accelerare i tempi della normalizzazione economica nel 2021.

STATI UNITI: A gennaio Joe Biden diventerà il 46° presidente degli Stati Uniti, con notevoli implicazioni su scala globale. Nel breve termine, ci aspettiamo che il team di Biden presenti un approccio credibile alla gestione del Covid-19, unitamente a un aumento degli stimoli fiscali per attenuare l’attuale impatto economico del virus. Nel lungo periodo, ci aspettiamo di vedere una spesa significativa per le infrastrutture, legata alle tecnologie verdi innovative, che allineerà gli Stati Uniti all’onda “schumpeteriana” globale che sta scuotendo il settore energetico.

In ultima analisi, l’amministrazione Biden dovrebbe essere una manna per le politiche sia nazionali che internazionali, nell’ambito delle quali una maggiore certezza, coerenza e cooperazione nelle politiche commerciali globali degli Stati Uniti cambierebbero le carte in tavola. Con questo non intendiamo dire che secondo noi Biden assumerà un atteggiamento “morbido” nei confronti della Cina, ma piuttosto che le “regole del gioco” saranno più chiare, con meno cambi di direzione imprevedibili e un maggiore allineamento con gli alleati tradizionali.

CINA: Il nuovo anno darà il via al nuovo piano quinquennale della Cina, con un chiaro programma di “crescita”: una radicale inversione di rotta rispetto all’obiettivo di “riduzione dell’indebitamento” del precedente piano quinquennale. Sebbene l’attenzione della Cina verta sull’economia nazionale, il piano di Pechino sarà comunque di sostegno alle economie che esportano materie prime e attrezzature verso questo paese e contribuirà ad alimentare la crescita in numerosi settori ciclici dell’economia globale. Mentre il mondo si avvia con riconoscenza verso il 2021, scorgiamo numerosi motivi di ottimismo.

Una ripresa economica più sincronizzata

Nel quadro dell’economia globale, nel 2021 vedremo probabilmente accelerare la crescita sia dei mercati sviluppati che di quelli emergenti. Ciò non accadeva dal 2017,
anno in cui è iniziato un periodo di risultati economici divergenti dovuti al lancio del programma cinese di riduzione dell’indebitamento finanziario, alla recessione del settore manifatturiero, alle turbolenze del commercio globale e all’irrigidimento delle condizioni finanziarie, con l’aumento dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve e l’impennata del dollaro USA.

Fattore critico, le due più grandi economie mondiali sono entrambe concentrate sull’aumento della domanda interna e sull’attuazione di un programma di investimenti strutturali a medio termine.

Nella primavera del 2021 i consumatori si troveranno a un bivio

FATTORI POSITIVI PER I CONSUMI NEL 2021, IN PARTICOLARE RISPETTO ALLA RECESSIONE DEL 2008-2009

  • VACCINI: La distribuzione dei vaccini dovrebbe iniziare in primavera, creando
    un contesto favorevole a un’accelerazione dell’attività economica verso la fine del primo trimestre del 2021.
  • DOMANDA REPRESSA E ECCESSO DI RISPARMIO: Le misure di lockdown forzato e i generosi programmi di sussidi governativi hanno determinato un incremento dei risparmi dei consumatori, portandoli decisamente sopra la media storica. A fine settembre, il reddito personale statunitense era ancora superiore del 3,9% rispetto ai livelli pre-Covid-19.1 Tuttavia, è possibile che i nuovi stimoli fiscali statunitensi debbano essere superiori a quelli attuati finora se si vuole che il reddito rimanga adeguato a sostenere i livelli di spesa.
  • BILANCI FAMILIARI PIÙ SOLIDI: I bilanci delle famiglie sono notevolmente più solidi rispetto alla recessione del 2008/2009 e i dati evidenziano come nel 2020 i tassi di indebitamento dei consumatori siano calati, grazie all’utilizzo dei maggiori risparmi per estinguere i debiti, in particolare quelli delle carte di credito.
  • NUOVE IMPRESE IN AUMENTO NEL 1° SEMESTRE 2020: Sebbene un’ulteriore perdita di posti di lavoro sia inevitabile (soprattutto alla luce dell’accelerazione verso l’automazione determinata dalla crisi), il tasso di disoccupazione attuale è meno generalizzato e meno statico rispetto alla precedente recessione globale (Figura 1). Inoltre, nel primo semestre del 2020 il numero di nuove imprese negli Stati Uniti ha registrato un’impennata e, nonostante il rallentamento del terzo trimestre, rimane elevato se confrontato al recente passato, un trend che fa ben sperare per le prospettive occupazionali americane. (Figura 2).
 
 
 
FIGURA 1: La disoccupazione si è mantenuta ben al di sotto dei massimi del 2009
 

Fonte: Haver, 20 novembre 2020.

 
 
FIGURA 2: Negli Stati Uniti, l’impennata di nuove piccole imprese nel 2020 è di buon auspicio per le prospettive occupazionali del 2021
 

Fonte: Bloomberg, Macrobond, U.S. Census Bureau.
Dati al 3 dicembre 2020

 
 

FATTORI NEGATIVI PER I CONSUMI NEL 2021

L’aumento dei contagi nei paesi sviluppati occidentali, unito alla mancanza di ulteriori stimoli fiscali negli Stati Uniti, potrebbe invertire il trend positivo dei consumi, soprattutto se la disoccupazione resta elevata.

Una variabile più astratta è la fiducia dei consumatori o, per dirla con Keynes, gli “spiriti animali”. Superato lo shock iniziale del virus di marzo e aprile, la fiducia dei consumatori statunitensi è rimasta forte, poiché la popolazione ha constatato un continuo miglioramento dell’economia e ha goduto di un massiccio sostegno al reddito da parte del governo. Resta da chiedersi se la recente ondata di contagi e la sconfitta di Donald Trump alle elezioni presidenziali statunitensi indeboliscano questi spiriti. Gli ultimi dati del Michigan Consumer Survey hanno evidenziato un netto calo delle aspettative tra i repubblicani e solo un aumento trascurabile delle aspettative tra i democratici. Poiché il paese è più o meno spaccato a metà, un peggioramento della fiducia tra i repubblicani potrebbe portare – se si traduce in una spesa meno consistente – a una flessione della spesa al consumo negli Stati Uniti.

Attività economica e spesa per gli investimenti destinate ad aumentare nel 2021

Come per la spesa al consumo, ci sono diversi motivi per cui ci aspettiamo che nel 2021 sia la produzione che la spesa per gli investimenti subiranno un’accelerazione.

  • LA RICOSTITUZIONE DELLE SCORTE INDICA CHE LA PRODUZIONE CONTINUA: A differenza dei cicli precedenti (2000, 2008, 2014), sia le scorte che i nuovi ordini avevano manifestato un rallentamento ben prima della crisi del Covid-19. Le imprese non avevano accumulato scorte eccessive, come sarebbe accaduto nel caso di un’economia in piena espansione, perché la crescita aveva già iniziato a rallentare nel 2019. Il livello più basso delle scorte di partenza e una domanda post-lockdown inaspettatamente robusta si sono combinate, evidenziando l’insufficienza di quanto le aziende avevano in magazzino per soddisfare 
    la domanda.
  • ATTESA UNA RIPRESA DELLA SPESA PER GLI INVESTIMENTI NEL 2021: Si scorgono già i primi segnali di una ripresa della spesa per gli investimenti. A settembre gli ordini cinesi di macchine utensili dal Giappone sono aumentati del 20% su base annua; l’ultima volta che la crescita ha registrato livelli simili è stato nel marzo 2019.2 Negli Stati Uniti, negli ultimi mesi gli ordini di beni strumentali di base sono aumentati e non solo hanno superato i livelli pre-Covid-19, ma sono tornati ai massimi dal 2014 (Figura 3). Un trend positivo analogo è osservabile negli ordini di beni strumentali in Corea, la cui economia è considerata una cartina tornasole per il commercio mondiale (Figura 4).
 
 
 
FIGURE 3 E 4: Elevata spesa in beni strumentali negli Stati Uniti, in Giappone e in Corea del Sud
 
 
 

Fonte: Datastream, MSIM, Bloomberg. 3 dicembre 2020

 
 

Il 14° piano quinquennale della Cina si concentra sulla crescita interna

UNA CONSISTENTE SPESA IN BENI STRUMENTALI DOVREBBE STIMOLARE LA CRESCITA NEL BREVE TERMINE

Il 14° piano quinquennale cinese per il periodo 2020-2025 traccia non solo una tabella di marcia per la crescita nel medio termine, ma fornisce anche indicazioni sull’approccio adottato da Pechino per stimolare la crescita nei prossimi 12-24 mesi. Gli investimenti saranno alla base di tale strategia. La Cina prevede infatti di aumentare gli investimenti nei trasporti (ferrovie urbane e interurbane), nella tecnologia (reti 5G, intelligenza artificiale e centri dati, internet industriale, treni ad alta velocità interurbani) e nelle nuove energie (centrali elettriche ad altissima tensione e stazioni di ricarica per veicoli elettrici).3 In termini monetari, la portata di questo pacchetto dovrebbe aggirarsi attorno ai 1.400-2.500 miliardi di dollari (10-17.000 miliardi di yuan), con investimenti distribuiti nell’arco dei prossimi cinque anni, fino a fine 2025, stando a quanto dichiarato da CCID Consulting.4

OBIETTIVO A MEDIO TERMINE DELLA CINA: PASSARE A UNA CRESCITA DI QUALITÀ Il 14° piano quinquennale sottolinea il passaggio da una crescita quantitativa a una crescita qualitativa, al punto che le tradizionali stime quantitative sulla crescita sono state eliminate dal comunicato per porre una maggiore enfasi sulla produttività e sull’autosufficienza. Descriviamo cinque dei sei più evidenti pilastri chiave che sosterranno la crescita di breve termine.

  1. LOCALIZZAZIONE TECNOLOGICA: AUTO-SUFFICIENZA NELLE TECNOLOGIE CHIAVE:La Cina punta a diventare autosufficiente nelle tecnologie chiave come quelle dei semiconduttori e del software. Il paese riconosce di trovarsi ancora in una fase di transizione che richiederà tempo per essere superata (l’autosufficienza verrebbe raggiunta solamente nel 2035). Nondimeno questo implica che le importazioni di tecnologia dagli Stati Uniti sono destinate a calare nel lungo termine.
  2. MODERNIZZAZIONE DEL SETTORE MANIFATTURIERO CINESE:La Cina rimane la principale superpotenza manifatturiera del mondo, essendo responsabile di quasi il 30% della produzione globale in questo segmento.5 Pechino sembra comunque intenzionata a mantenere inalterata la quota del settore manifatturiero nel PIL, aumentando il valore della catena del valore all’interno di tale segmento e passando lentamente dalla produzione manifatturiera a basso valore aggiunto a quella a più alto valore e dalle infrastrutture vecchie a quelle nuove, adottando strategie specifiche come la digitalizzazione, il cloud computing, l’automazione e la robotica.
  3. APRIRSI E ATTRARRE CAPITALI ESTERI: La Cina continuerà a muoversi verso la liberalizzazione del commercio e degli investimenti e, in ultima analisi, ad attrarre capitali stranieri. In linea con il suo obiettivo di migliorare l’autosufficienza, possiamo aspettarci un impegno simultaneo per promuovere l’internazionalizzazione dello yuan, ridurre i rischi di finanziamento, garantire capitale e ridurre la natura “dollarocentrica” dei sistemi finanziari internazionali.
  4. UNA SPINTA STRUTTURALE AI CONSUMI INTERNI: Contestualmente alla graduale liberalizzazione dei suoi mercati esteri, la Cina punterà soprattutto a stimolare i consumi interni per recuperare l’autosufficienza ed eliminare la vulnerabilità alle tensioni commerciali. Riteniamo che ricorrerà a due meccanismi per realizzare questo obiettivo. In primo luogo, la Cina potrebbe stimolare i consumi interni attraverso gli investimenti. In tal 
    caso, il piano fiscale per le nuove infrastrutture sarà il principale catalizzatore di crescita dell’economia. In secondo luogo, la Cina potrebbe puntare a stimolare la domanda interna attuando politiche sociali per ridurre le disuguaglianze di reddito, ad esempio in termini di previdenza, istruzione, alloggi e assistenza sanitaria a prezzi accessibili per i segmenti della popolazione a basso reddito, oppure in termini di sostegno fiscale, tramite imposte e ridistribuzione del reddito.
  5. ECONOMIA VERDE: A settembre, il presidente Xi si è impegnato a portare la Cina alla neutralità di emissioni di CO2 (cioè zero emissioni nette) entro il 2060. Sul piano delle politiche ciò comporterà la probabile adozione di un limite alle emissioni entro il 2030, il lancio di un mercato delle emissioni e il finanziamento ecocompatibile. Inoltre, il livello delle emissioni potrebbe diventare un indicatore chiave di performance per la valutazione dei funzionari di governo locali.
 
 
 
FIGURA 5: Sei principali aree di investimento nel nuovo piano di spesa per le infrastrutture6
 

Le previsioni e le stime si basano sulle attuali condizioni di mercato, sono soggette
a modifiche e potrebbero non realizzarsi.

 
 

Prospettive: Ci aspettiamo una sovraperformance dell’azionario nel 2021

Con la diminuzione delle incertezze politiche a livello globale e prospettive positive per la crescita, riteniamo che nel 2021 l’azionario sovraperformerà l’obbligazionario. Riteniamo che tale contesto consentirà al VIX di riportarsi su un intervallo più contenuto, con una volatilità implicita probabilmente inferiore a 20 nel 2021.

Per quanto riguarda l’allocazione azionaria, il nostro portafoglio predilige i titoli ciclici e value: sovrappesiamo l’indice Russell 2000, il DAX, i finanziari e l’America Latina, mentre nell’obbligazionario siamo sottoesposti ai tassi.

Uno dei rischi che monitoriamo è il livello elevato delle valutazioni azionarie. In base alle metriche tradizionali, le azioni sono sopravvalutate. I tempi di un’eventuale correzione che le riporti su livelli più normali sono difficili da prevedere. Inoltre, la storia insegna che in questi casi la volatilità può essere decisamente negativa.

 
 
 
FIGURA 6: Ultimi giudizi tattici
 

Fonte: Team MSIM GBaR; dati al 5 gennaio 2021. A solo scopo informativo e non da intendersi come una raccomandazione o un’offerta per l’acquisto o la vendita di valori mobiliari o l’adozione di una qualsiasi strategia d’investimento. I giudizi tattici di cui sopra riflettono in linea di massima le opinioni e le implementazioni del nostro team e vengono riportati a scopo di comunicazione con i clienti. Le informazioni riportate nel presente documento non tengono conto degli obiettivi finanziari, della situazione e delle esigenze specifiche dei singoli investitori.

 
 
 
APPENDICE: Prospettive dettagliate per asset class
 
 
 

1 Bloomberg, 30 September 2020

2 Bloomberg, novembre 2020

3 www.bloomberg.com/news/articles/2020-05-20/china-has-a-new-1-4-trillion-plan-to-overtake-the-u-s-in-tech

www.global.chinadaily.com.cn/a/202005/14/WS5ebcdf01a310a8b241155b32.html

www.weforum.org/agenda/2020/02/countries-manufacturing-trade-exports-economics/World Economic Forum, febbraio 2020

6 China’s Urbanization 2.0: New Infrastructure Opportunities Handbook (Urbanizzazione cinese 2.0: il manuale delle nuove opportunità infrastrutturali), Morgan Stanley Research, marzo 2020

7 Bloomberg, 19 novembre 2020

8 Morgan Stanley Research, Bloomberg, 4 novembre 2020

9 SCMP, Bloomberg, 14 dicembre 2020

10 Bloomberg, 30 novembre 2020

11 IBES, 2 dicembre 2020

12 Datastream, dati al 20 novembre 2020

13 Goldman Sachs, dati al 14 dicembre 2020

14 Morgan Stanley, dati al 12 novembre 2020

15 J.P. Morgan, dati al 1 novembre 2020

 
 

Considerazioni sui rischi

Non vi è alcuna garanzia che l’obiettivo d’investimento della strategia venga raggiunto. I portafogli sono esposti al rischio di mercato, ovvero alla possibilità che il valore di mercato dei titoli detenuti dal portafoglio diminuisca e che il valore delle azioni del portafoglio sia conseguentemente inferiore all’importo pagato dall’investitore per acquistarle. Di conseguenza, l’investimento in questo portafoglio può comportare una perdita per l’investitore. Inoltre, la strategia può essere esposta ad alcuni rischi aggiuntivi. Esiste il rischio che, in base alle effettive condizioni di mercato, la metodologia e le ipotesi di asset allocation elaborate dal Consulente per i portafogli sottostanti si rivelino errate e che il portafoglio non raggiunga il suo obiettivo d’investimento. I corsi azionari tendono inoltre a essere volatili e la possibilità di subire perdite è significativa. Gli investimenti del portafoglio in certificati legati alle materie prime comportano rischi notevoli, ivi compreso il rischio di un sensibile deprezzamento del capitale investito. In aggiunta ai rischi inerenti alle materie prime, tali investimenti sono esposti a rischi specifici, quali il rischio di perdita di capitale e interessi, l’assenza di un mercato secondario e il rischio di livelli superiori di volatilità, che non interessano i tradizionali titoli azionari e di debito. Le oscillazioni dei cambi potrebbero annullare i guadagni generati dagli investimenti o accentuare le perdite. I titoli obbligazionari sono soggetti alla capacità dell’emittente di rimborsare puntualmente capitale e interessi (rischio di credito), alle variazioni dei tassi d’interesse (rischio di tasso d’interesse), al merito di credito dell’emittente e alle condizioni generali di liquidità del mercato (rischio di mercato). In un contesto di tassi d’interesse in rialzo, i corsi obbligazionari possono calare e dar luogo a periodi di volatilità e a maggiori richieste di rimborso. In un contesto di tassi d’interesse al ribasso, il portafoglio potrebbe generare un reddito inferiore. I titoli con scadenze più lunghe possono essere maggiormente sensibili alle variazioni dei tassi d’interesse. Le valutazioni dei titoli azionari tendono in genere a oscillare anche in risposta a eventi specifici in seno a una determinata società. Gli investimenti nei mercati esteri comportano rischi specifici, quali rischi di cambio, politici, economici e di mercato. I titoli delle società a bassa capitalizzazione comportano rischi particolari, come l’esiguità delle linee di prodotto, dei mercati e delle risorse finanziarie, e possono registrare una maggiore volatilità di mercato rispetto a quelli di società più consolidate di dimensioni maggiori. I rischi associati agli investimenti nei mercati emergenti sono maggiori di quelli associati agli investimenti nei mercati sviluppati esteri. Le azioni degli exchange traded funds (ETF) comportano molti dei rischi associati agli investimenti diretti in azioni ordinarie od obbligazioni e il loro valore di mercato oscilla al variare del valore dell’indice sottostante. Investendo in ETF e in altri Fondi d’investimento, il portafoglio assorbe sia le proprie spese che quelle degli ETF e dei Fondi d’investimento nei quali investe. La domanda e l’offerta di ETF e di Fondi d’investimento potrebbero non essere correlate a quelle dei titoli sottostanti. Gli strumenti derivati possono essere illiquidi, amplificare in misura più che proporzionale le perdite e avere un impatto negativo potenzialmente rilevante sulla performance del portafoglio. L’uso della leva finanziaria può accentuare la volatilità del Portafoglio. La diversificazione non protegge dalle perdite in un particolare mercato, tuttavia permette di distribuire il rischio tra le varie classi di attività.

 
andrew.harmstone
Managing Director
Global Balanced Risk Control Team
 
 
 
 

DEFINIZIONI

Il Prodotto interno lordo (PIL) è il valore monetario di tutte le merci finite e di tutti i servizi prodotti all’interno dei confini di un Paese in un dato lasso di tempo. Comprende tutti i consumi pubblici e privati, la spesa pubblica, gli investimenti e le esportazioni nette. Gli indici non sono gestiti e non includono spese, commissioni o oneri di vendita. Non è possibile investire direttamente in un indice. Tutti gli indici cui si fa riferimento nel presente documento sono proprietà intellettuale (inclusi i marchi commerciali registrati) dei rispettivi licenzianti. Eventuali prodotti basati su un indice non sono in alcun modo sponsorizzati, approvati, venduti o promossi dal rispettivo licenziante e il licenziante declina ogni responsabilità in merito. L’indice MSCI India misura la performance dei segmenti ad alta e media capitalizzazione del mercato indiano. L’Indice MSCI All Country Asia Ex-Japan è un indice ponderato per la capitalizzazione di mercato corretta per il flottante che misura la performance dei listini azionari della regione asiatica, Giappone escluso. La performance dell’indice è espressa in dollari USA e prevede il reinvestimento dei dividendi netti. L’indice MSCI Emerging Markets (MSCI EM) è un indice ponderato per la capitalizzazione di mercato e corretto per il flottante che misura la performance del mercato azionario dei Paesi Emergenti. L’MSCI Emerging Markets Latin America Index è un indice della capitalizzazione di mercato corretta per il flottante che misura la performance dei listini azionari dei mercati emergenti latinoamericani. L’MSCI Emerging Markets Latin America Index è composto dai seguenti 5 indici di Paesi dei Mercati Emergenti: Brasile, Cile, Colombia, Messico e Perù. L’indice Bloomberg Barclays Global High Yield Index è un indice ad ampia base rappresentativo dei mercati obbligazionari high yield globali. È composto dagli indici Bloomberg Barclays U.S. High Yield, Pan-European High Yield, U.S. Emerging Markets High Yield e Pan-European Emerging Markets High Yield.

INFORMATIVA DI LEGGE

Le opinioni espresse sono quelle dell’autore alla data di pubblicazione, possono variare in qualsiasi momento a causa di cambiamenti delle condizioni economiche o di mercato e potrebbero non realizzarsi. Inoltre, le opinioni non saranno aggiornate né altrimenti riviste per riflettere informazioni resesi disponibili in seguito, circostanze esistenti o modifiche verificatesi dopo la data di pubblicazione. Le opinioni espresse non riflettono i giudizi di tutti i gestori di portafoglio di Morgan Stanley Investment Management (MSIM) né le opinioni dell’azienda nel suo complesso e potrebbero non trovare riscontro in tutte le strategie e in tutti i prodotti offerti dalla Società.

Le previsioni e/o stime fornite sono soggette a variazioni e potrebbero non realizzarsi. Le informazioni concernenti i rendimenti attesi e le prospettive di mercato si basano sulla ricerca, sull’analisi e sulle opinioni degli autori. Tali conclusioni sono di natura speculativa, potrebbero non realizzarsi e non intendono prevedere la performance futura di alcun prodotto specifico di Morgan Stanley Investment Management.

Ove non diversamente indicato, le opinioni e i giudizi espressi sono quelli del team di gestione del portafoglio, sono basati sui dati disponibili alla data di redazione e non in date future e non saranno aggiornati né altrimenti rivisti per riflettere informazioni resesi disponibili in un momento successivo, circostanze esistenti o modifiche che si verifichino successivamente alla data di pubblicazione.

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Il presente documento è da intendersi come una comunicazione generale non imparziale redatta esclusivamente a scopi informativi e divulgativi e non costituisce un’offerta o una raccomandazione all’acquisto o alla vendita di valori mobiliari o all’adozione di una specifica strategia d’investimento.

Le informazioni contenute nel presente documento non tengono conto delle circostanze personali del singolo cliente e non rappresentano una consulenza d’investimento, né sono in alcun modo da interpretarsi quale consulenza fiscale, contabile, legale o normativa. A tal fine, nonché per conoscere le implicazioni fiscali di eventuali investimenti, si raccomanda agli investitori di rivolgersi a consulenti legali e finanziari indipendenti prima di prendere qualsiasi decisione d’investimento.

I rendimenti passati non sono indicativi di risultati futuri. Tabelle e grafici sono forniti a solo scopo illustrativo.

La presente pubblicazione non è stata redatta dal Dipartimento di ricerca di Morgan Stanley e non è da intendersi quale raccomandazione di ricerca. Le informazioni contenute in questa pubblicazione non sono state predisposte in conformità a requisiti di legge finalizzati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non sono soggette ad alcun divieto di negoziazione prima della diffusione dei risultati di tali ricerche.

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Poiché non è possibile garantire che le strategie d’investimento risultino efficaci in tutte le condizioni di mercato, ciascun investitore deve valutare la propria capacità di mantenere l’investimento nel lungo termine e in particolare durante le fasi di ribasso dei mercati. Prima di investire, si raccomanda agli investitori di esaminare attentamente i documenti d’offerta relativi al prodotto. Vi sono importanti differenze nel modo in cui la strategia viene realizzata nei singoli veicoli d’investimento.

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Corea – Il presente documento non costituisce un’offerta di valori mobiliari in Corea e non deve essere in alcun caso interpretato come tale. Non si garantisce l’idoneità dei destinatari del presente documento ai sensi delle leggi coreane, compresi, a mero titolo esemplificativo, la Legge sulle transazioni valutarie e i relativi regolamenti. Il fondo o fondi menzionati nel presente documento non sono necessariamente registrati presso la Financial Services Commission coreana ai sensi del Financial Investment Services and Capital Markets Act e non possono essere offerti, direttamente o indirettamente, in Corea o a qualsivoglia residente coreano se non in conformità alle leggi e ai regolamenti vigenti in Corea.

Giappone: Il presente documento è destinato ai soli investitori professionali e viene diffuso o distribuito unicamente a scopi informativi. Per i destinatari che non siano investitori professionali, il presente documento viene fornito in relazione alle attività di Morgan Stanley Investment Management (Japan) Co., Ltd. (“MSIMJ”) concernenti i mandati di gestione discrezionale degli investimenti (“IMA”) e i mandati di consulenza di investimento (“IAA”) e non costituisce una raccomandazione o sollecitazione di transazioni od offerte relative a uno strumento finanziario specifico. In base ai mandati discrezionali di gestione degli investimenti, il cliente stabilisce le politiche di gestione di base in anticipo e incarica MSIMJ di prendere tutte le decisioni di investimento sulla base di un’analisi del valore e di altri fattori inerenti ai titoli e MSIMJ accetta tale incarico. Il cliente delega a MSIMJ i poteri necessari per effettuare gli investimenti. MSIMJ esercita tali poteri delegati sulla base delle decisioni d’investimento prese da MSIMJ e il cliente non impartisce istruzioni individuali. Tutti gli utili e le perdite degli investimenti spettano ai clienti; il capitale iniziale non è garantito. Si raccomanda di valutare gli obiettivi d’investimento e le tipologie di rischio prima di effettuare un investimento. La commissione applicabile ai mandati di gestione discrezionali o di consulenza d’investimento si basa sul valore degli attivi in questione moltiplicato per una determinata aliquota (il limite massimo è il 2,20% annuo inclusivo d’imposta), calcolata proporzionalmente alla durata del periodo contrattuale. Alcune strategie sono soggette a una commissione condizionata (contingency fee) in aggiunta a quella sopra menzionata. Potrebbero essere applicati altri oneri indiretti, come ad esempio le commissioni di intermediazione per l’acquisto di titoli inglobati in altri strumenti. Poiché questi oneri e spese variano a seconda delle condizioni contrattuali e di altri fattori, MSIMJ non è in grado di illustrare in anticipo aliquote, limiti massimi, ecc. Si raccomanda a tutti i clienti di leggere attentamente la documentazione fornita in vista della stipula del contratto prima di sottoscriverne uno. Il presente documento è distribuito in Giappone da MSIMJ, n. registrazione 410 (Director of Kanto Local Finance Bureau (Financial Instruments Firms)), membro di: Japan Securities Dealers Association, The Investment Trusts Association, Giappone, Japan Investment Advisers Association e Type II Financial Instruments Firms Association.

NOTA INFORMATIVA

EMEA – La presente comunicazione di marketing è stata pubblicata da MSIM Fund Management (Ireland) Limited. MSIM Fund Management (Ireland) Limited è autorizzata e regolamentata dalla Banca Centrale d’Irlanda. MSIM Fund Management (Ireland) Limited è una private company limited by shares di diritto irlandese, registrata con il numero 616661 e con sede legale in The Observatory, 7-11 Sir John Rogerson’s Quay, Dublin 2, D02 VC42, Irlanda.

Poiché non è possibile garantire che le strategie d’investimento risultino efficaci in tutte le condizioni di mercato, ciascun investitore deve valutare la propria capacità di mantenere l’investimento nel lungo termine e in particolare durante le fasi di ribasso dei mercati. Prima di investire, si raccomanda agli investitori di esaminare attentamente i documenti d’offerta relativi alla strategia/al prodotto. Vi sono importanti differenze nel modo in cui la strategia viene realizzata nei singoli veicoli d’investimento.

I conti a gestione separata potrebbero non essere adatti a tutti gli investitori. I conti separati gestiti in base alla Strategia illustrata comprendono diversi valori mobiliari e potrebbero non replicare la performance di un indice. Si raccomanda di valutare attentamente gli obiettivi d’investimento, i rischi e i costi della Strategia prima di effettuare un investimento.

Il presente documento è da intendersi come una comunicazione generale non imparziale, redatta esclusivamente a scopi informativi ed educativi, che non costituisce un’offerta o raccomandazione per l’acquisto o la vendita di valori mobiliari o l’adozione di una specifica strategia d’investimento. Le informazioni ivi contenute non tengono conto delle circostanze personali del singolo investitore e non rappresentano una consulenza d’investimento, né vanno in alcun modo interpretate quale consulenza fiscale, contabile, legale o normativa. A tal fine, ma anche per conoscere le implicazioni fiscali di eventuali investimenti, si raccomanda agli investitori di rivolgersi a consulenti legali e finanziari indipendenti prima di prendere qualsiasi decisione d’investimento.

Ove non diversamente indicato nel presente documento, le opinioni e i giudizi espressi sono quelli del team di gestione del portafoglio, sono basati sui dati disponibili alla data di redazione e non in date future e non saranno aggiornati né altrimenti rivisti per riflettere informazioni resesi disponibili in un momento successivo o circostanze o modifiche sopraggiunte successivamente alla data di pubblicazione. Le previsioni e/o stime fornite sono soggette a variazioni e potrebbero non realizzarsi. Le informazioni concernenti i rendimenti attesi e le prospettive di mercato si basano sulla ricerca, sull’analisi e sulle opinioni degli autori. Tali conclusioni sono di natura speculativa, potrebbero non realizzarsi e non intendono prevedere la performance futura di alcun prodotto specifico di Morgan Stanley Investment Management.

MSIM non ha autorizzato gli intermediari finanziari a utilizzare e distribuire il presente documento, a meno che tale utilizzo e distribuzione avvengano in conformità alle leggi e normative vigenti.

Inoltre, gli intermediari finanziari sono tenuti ad assicurarsi che le informazioni contenute nel presente documento siano adatte ai soggetti a cui trasmettono il presente documento alla luce delle circostanze e degli obiettivi di costoro. MSIM non può essere ritenuta responsabile e declina ogni responsabilità in merito all’utilizzo proprio o improprio del presente documento da parte degli intermediari finanziari.

Il presente documento non può essere riprodotto, copiato o trasmesso, integralmente o in parte, e i suoi contenuti non possono essere divulgati a terzi, senza l’esplicito consenso scritto di MSIM.

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