Approfondimento macro
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luglio 18, 2019
Un approccio olistico ai problemi idrici mondiali
 

Approfondimento macro

Un approccio olistico ai problemi idrici mondiali

Un approccio olistico ai problemi idrici mondiali

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luglio 18, 2019

 
 
“La relazione tra cause ed effetti è molto più sottile e complessa di quanto noi, con la nostra rudimentale conoscenza del mondo materiale, siamo portati a credere...”
– Douglas Adams, Dirk Gently, Agenzia di investigazione olistica
 
 

Tutti sappiamo che la vita dipende dall’acqua. Quello che potrebbe sorprenderci è fino a che punto anche l’attività economica sia legata all’acqua e, per di più, a enormi quantità di acqua. L’acqua non è solo una fonte di idratazione vitale per l’uomo e l’agricoltura, ma anche una componente essenziale dei processi produttivi di innumerevoli beni di consumo che fanno parte della nostra vita di tutti i giorni, come gli smartphone e i jeans.

Il consumo intensivo di acqua e la scarsità di tale risorsa rappresentano dunque una criticità sia per la salute umana che per l’economia globale. In questo articolo ci soffermiamo sull’impatto che lo stress idrico ha su alcuni settori chiave, e incoraggiamo gli investitori non solo a tenere conto di tali problematiche nelle loro decisioni d’investimento, ma anche a coinvolgere le società sui problemi idrici che incidono sulle attività d’impresa e sulle filiere produttive.

Secondo il Global Risk Report 2019 del World Economic Forum, la crisi idrica rappresenta ora il quarto maggiore rischio sociale globale,1 definito come “una flessione significativa nella qualità e quantità disponibile di acqua dolce, con effetti dannosi per la salute umana e/o l’attività economica”. I timori ambientali continuano a dominare i fattori di rischio globali.

Lo stress idrico è in aumento ...

I consumi idrici mondiali sono aumentati di circa l’1% l’anno a partire dal 1980 (Figura 1).2 Benché attualmente l’acqua disponibile in tutto il mondo basti a soddisfare la domanda, l’ubicazione dei bacini è spesso non ottimale e, di conseguenza, le forniture sono potenzialmente costose e problematiche. Il disallineamento geografico tra disponibilità e domanda idrica fa sì che oggi più di due miliardi di persone vivano in paesi con gravi problemi idrici e che circa quattro miliardi si trovino in condizioni di estrema scarsità d’acqua almeno un mese l’anno.

Secondo le previsioni, entro il 2050 la domanda idrica globale crescerà tra il 20% e il 30%3 rispetto ai livelli attuali, mentre la capacità di soddisfarla risulterà complicata dal peggioramento della qualità dell’acqua. La scarsità di acqua potabile in tutto il mondo causa problemi gravi, tra cui la mortalità infantile,4 la disuguaglianza di genere5 e le migrazioni di massa. Lo stress idrico è in grado di colpire un’ampia gamma di settori in tutto il mondo.

 
 
 
FIGURA 1: I livelli di stress idrico differiscono da regione a regione
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* Per stress idrico si intende il rapporto tra l’acqua dolce prelevata annualmente da tutti i principali settori, tenuto conto dei requisiti idrici ambientali, e l’ammontare complessivo di fonti di acqua potabile rinnovabili, espresso sotto forma di percentuale.

Fonte: WWAP (World Water Assessment Programme dell’UNESCO). 2019. Organizzazione delle Nazioni Unite, World Water Development Report 2019: Leaving No One Behind. Parigi, UNESCO. UN (2018a, p72, in base ai dati AQUASTAT). 2018, Organizzazione delle Nazioni Unite. Ristampato su autorizzazione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.


 
 

… e mette a repentaglio alcune industrie

ALIMENTARI, BEVANDE E AGRICOLTURA

L’agricoltura rappresenta il 69% del consumo mondiale di acqua dolce.6 Il fabbisogno idrico del comparto agricolo rende l’intera filiera produttiva del settore alimenti e bevande fortemente vulnerabile alle carenze idriche. Come mostra la Figura 2, per produrre un solo chilo di carne bovina servono 15.000 litri d’acqua, utilizzati per irrigare i raccolti destinati all’alimentazione degli animali, fornire acqua potabile e gestire fattorie, mezzi di trasporto e macelli. Parimenti, per produrre un chilo di frutta secca ci vogliono all’incirca 9.000 litri d’acqua. La California, ad esempio, consuma il 10% circa delle sue forniture idriche per coltivare mandorle.7 Ma gli stress idrici legati all’agricoltura vanno ben oltre la produzione alimentare. Ad esempio, per produrre un solo paio di jeans servono 9.500 litri di acqua, considerando la coltivazione del cotone, i lavaggi e le tinture.

Il problema della scarsità idrica può colpire le imprese direttamente o lungo le loro filiere produttive, ma non tutte le aziende sono pronte a farvi fronte. La resa di molti raccolti utilizzati nell’industria alimentare e delle bevande è probabilmente destinata a calare a causa dell’aumento delle temperature, ma solo il 40% dei produttori di bevande ha messo a punto programmi di razionalizzazione del consumo di acqua e solo il 24% delle aziende alimentari ha implementato iniziative tese a gestire lo stress idrico nelle proprie filiere produttive.8 All’estremo opposto, alcune società del settore si sono prefissate di raggiungere tassi di riutilizzazione dell’acqua pari al 100% entro il 2020.

 
 
 
FIGURA 2: Il settore agricolo consuma enormi quantitativi di acqua
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Fonte: www.waterfootprint.org/en/resources/interactive-tools/product-gallery/Mekonnen, M.M. e Hoekstra, A.Y. (2012) A global assessment of the water footprint of farm animal products, Ecosystems, 15(3): 401-415


 
 

PETROLIO E GAS: QUANDO L’ACQUA SERVE PER L'ESTRAZIONE

Le società di produzione di petrolio e gas vanno incontro a problematiche analoghe legate all’impatto ambientale e sociale e ai relativi costi (spesso tralasciati nella fase iniziale di finanziamento del progetto), come pure a rischi reputazionali e normativi. La gestione delle risorse idriche può arrivare a rappresentare il 15% dei costi totali di un giacimento.9 La fratturazione idraulica (fracking) è particolarmente complessa, in quanto richiede getti ad altra pressione miscelati a sabbie e prodotti chimici per estrarre gli scisti bituminosi, e il 38% di questi progetti a livello mondiale si trova in regioni aride. Inoltre il problema è aggravato dal fatto che il fracking può contaminare l’acqua e causare gravi problemi di smaltimento.6,10

UTILITY: A RISCHIO DI INTERRUZIONI

Il 90% della produzione energetica mondiale dipende dall’acqua,11 essenziale per l’estrazione di materie prime, l’alimentazione delle turbine, il raffreddamento dei processi termici o la gestione delle emissioni, e il 47% della capacità globale delle centrali termiche (a carbone, gas naturale e nucleari) si trova in regioni già colpite da carenze idriche.12 L’inadeguatezza della gestione delle risorse idriche e i tassi di consumo d'acqua insostenibili fanno aumentare il rischio di interruzioni operative e di limiti normativi imposti sui prelievi.13 Queste interruzioni possono non solo causare una perdita di ricavi, ma richiedere investimenti aggiuntivi in infrastrutture, ad esempio per impianti di desalinizzazione o per il raffreddamento dell’aria, che spesso non vengono computati nel finanziamento iniziale dei progetti. Inoltre, sebbene queste aziende possano ridurre la loro esposizione al rischio di carenza idrica, il costo-opportunità connesso è che spesso queste strategie comportano un incremento dell’intensità energetica.

SEMICONDUTTORI: AUMENTA LA SETE DI ACQUA ULTRAPURA

Il settore dei semiconduttori potrebbe sembrare relativamente immune ai rischi idrici, tuttavia la produzione dei wafer (i sottilissimi strati che compongono i circuiti integrati) necessita di enormi quantità di acqua ultrapura per pulire ogni singolo strato. Si tratta di acqua ultrapurificata che serve a soddisfare gli stringenti requisiti produttivi del settore.

Un tipico impianto di produzione di semiconduttori impiega dai 7 ai 15 milioni di litri di acqua ultrapura al giorno. Tra il 2014 e il 2016 l’intensità idrica del settore è cresciuta in media a un tasso annuo composto del 2,1%.14 In aggiunta, le aziende di semiconduttori hanno versato fino a 100 milioni di dollari ad incidente per le spese di risanamento associate ai casi di contaminazione delle acque sotterranee.15 Il riciclo dell’acqua sembra essere la soluzione migliore, tuttavia i tassi di riutilizzo dell’acqua di processo in questa industria vanno da un massimo dell’80% (principalmente in Asia) a un minimo del 10%.

Per inciso, per fabbricare un singolo iPhone servono 14.500 litri di acqua,16 a dimostrazione del fatto che il settore dei semiconduttori non può ritenersi estraneo al dibattito sulle sfide poste dalla scarsità e dagli stress idrici.

In che modo la scarsità idrica incide sui nostri giudizi macro top-down

In veste di gestori di strategie multi-asset macro di stampo top-down, abbiamo spesso parlato della spesa infrastrutturale come di un propulsore della crescita economica globale. Ciò ci riporta anche alla scarsità idrica, in quanto i progetti di costruzione di infrastrutture idriche in tutto il mondo dovrebbero registrare una crescita annua del 5-8%.16 Secondo le stime, i vantaggi economici dell’accesso all’acqua dolce e ai servizi igienico-sanitari superano i costi in un rapporto di 5,5 a 1.17

Negli Stati Uniti, il rapido degrado delle infrastrutture idriche sta portando nei rubinetti delle case livelli preoccupanti di piombo e di altri contaminanti. Per ogni dollaro investito in servizi di base per l'acqua potabile si creano risparmi sanitari e aumenti della produttività pari a più di 3 dollari in media nelle aree urbane e a 7 dollari in quelle rurali. Per ogni dollaro investito in servizi igienico-sanitari di base, i rendimenti ammontano a 2,5 dollari nelle aree urbane e a 5 dollari in quelle rurali.18 Non abbiamo ancora escluso la possibilità che gli Stati Uniti approvino entro l’anno il cospicuo piano di spesa infrastrutturale già programmato, che dovrebbe includere anche investimenti in infrastrutture idriche.

La scarsità dell’acqua come input nel nostro processo d’investimento.

Quando costruiamo i portafogli multi-asset globali, possiamo utilizzare i punteggi ESG delle società19 forniti da fonti di dati specializzate, in grado di identificare vincitori e vinti nell’esposizione e nella gestione del rischio riguardanti lo stress idrico, analizzando fattori quali i tassi di riutilizzo dell’acqua, gli obiettivi di riduzione dei consumi e gli investimenti in infrastrutture idriche.

Ad esempio, le società che implementano soluzioni per il consumo idrico sostenibile possono allentare le pressioni sulle comunità locali, ridurre il pericolo di interruzioni di esercizio improvvise e attenuare i rischi finanziari e reputazionali. Queste aziende potrebbero persino ridurre i costi; ad esempio, riutilizzare l’acqua usata nelle attività di estrazione mineraria può generare risparmi superiori a un dollaro per ogni barile di petrolio. Le utility operanti in rami come gas naturale, eolico e solare presentano un’intensità idrica significativamente inferiore rispetto alle centrali nucleari e a carbone, pertanto alcune aziende si stanno spostando su queste modalità a minor consumo d’acqua al fine di ridurre l’esposizione di lungo termine al rischio idrico.

Un altro modo in cui la comprensione del problema della scarsità idrica può avvantaggiare i nostri portafogli è rappresentato dall'interazione con le società in cui investiamo:

  • attraverso un “engagement” mirato, che intende promuovere politiche di consumo accorte e valutare i parametri idrici e le politiche di conservazione, possiamo offrire informazioni molto utili sui rischi e le opportunità cui vanno incontro le aziende;
  • monitorando l’impronta idrica lungo l’intera filiera produttiva riusciamo a inquadrare più correttamente le inefficienze e i possibili miglioramenti;

  • incoraggiamo le società a migliorare la qualità delle comunicazioni sulla gestione delle risorse idriche, ad esempio prendendo parte all’indagine annuale sull’acqua del Carbon Disclosure Project;

  • ci assicuriamo che le società adottino il codice di gestione delle risorse idriche del settore in cui operano.

Ripercussioni della gestione idrica

L’acqua pulita e i servizi igienico-sanitari sono tra i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (SDG), “un appello ad agire per mettere fine alla povertà, proteggere il pianeta e garantire pace e prosperità per tutti”. Affrontando i problemi idrici, aziende e nazioni possono gestire al meglio anche altri SDG (cibo, energia, salute e benessere, parità di genere, lavoro e crescita economica). Come ha scritto Douglas Adams nel suo “Dirk Gently, Agenzia di investigazione olistica, “le interconnessioni possono essere al tempo stesso sottili e complesse.”

Non esiste una carenza idrica a livello di pianeta, ma la scarsità e la qualità dell’acqua in alcune zone sono problemi molto seri che colpiscono numerosi settori. In quanto investitori, dobbiamo necessariamente tenere conto di questi rischi nel prendere le decisioni d’investimento per i nostri portafogli.

 
 

Considerazioni sui rischi

Non vi è alcuna garanzia che l’obiettivo d’investimento della strategia venga raggiunto. I portafogli sono esposti al rischio di mercato, ovvero alla possibilità che il valore di mercato dei titoli detenuti dal portafoglio diminuisca e che il valore delle azioni del portafoglio sia conseguentemente inferiore all’importo pagato dall’investitore per acquistarle. Di conseguenza, l’investimento in questo portafoglio può comportare una perdita per l’investitore. Inoltre, la strategia può essere esposta ad alcuni rischi aggiuntivi. Esiste il rischio che, in base alle effettive condizioni di mercato, la metodologia e le ipotesi di asset allocation elaborate dal Consulente per i portafogli sottostanti si rivelino errate e che il portafoglio non raggiunga il suo obiettivo d’investimento. I corsi azionari tendono inoltre a essere volatili e la possibilità di subire perdite è significativa. Gli investimenti del portafoglio in certificati legati alle materie prime comportano rischi notevoli, ivi compreso il rischio di un sensibile deprezzamento del capitale investito. In aggiunta ai rischi inerenti alle materie prime, tali investimenti sono esposti a rischi specifici, quali il rischio di perdita di capitale e interessi, l’assenza di un mercato secondario e il rischio di livelli superiori di volatilità, che non interessano i tradizionali titoli azionari e di debito. Le oscillazioni dei cambi potrebbero annullare i guadagni generati dagli investimenti o accentuare le perdite. I titoli obbligazionari sono soggetti alla capacità dell’emittente di rimborsare puntualmente capitale e interessi (rischio di credito), alle variazioni dei tassi d’interesse (rischio di tasso d’interesse), al merito di credito dell’emittente e alle condizioni generali di liquidità del mercato (rischio di mercato). In un contesto di aumento dei tassi d’interesse, i prezzi obbligazionari possono scendere. Le valutazioni dei titoli azionari tendono in genere a oscillare anche in risposta a eventi specifici in seno a una determinata società. Gli investimenti nei mercati esteri comportano rischi specifici, quali rischi di cambio, politici, economici e di mercato. I titoli delle società a bassa capitalizzazione comportano rischi particolari, come l’esiguità delle linee di prodotto, dei mercati e delle risorse finanziarie, e possono registrare una maggiore volatilità di mercato rispetto a quelli di società più consolidate di dimensioni maggiori. I rischi associati agli investimenti nei mercati emergenti sono maggiori di quelli associati agli investimenti nei mercati sviluppati esteri. Le azioni degli exchange traded fund (ETF) comportano molti dei rischi associati agli investimenti diretti in azioni ordinarie od obbligazioni e il loro valore di mercato oscilla al variare del valore dell’indice sottostante. Investendo in ETF e in altri Fondi d’investimento, il portafoglio assorbe sia le proprie spese che quelle degli ETF e dei Fondi d’investimento nei quali investe. La domanda e l’offerta di ETF e di Fondi d’investimento potrebbero non essere correlate a quelle dei titoli sottostanti. Gli strumenti derivati possono essere illiquidi, amplificare in misura più che proporzionale le perdite e avere un impatto negativo potenzialmente rilevante sulla performance del portafoglio. L’uso della leva finanziaria può accentuare la volatilità del Portafoglio. La diversificazione non protegge dalle perdite in un particolare mercato, tuttavia permette di distribuire il rischio tra le varie classi di attività.

 
andrew.harmstone
 
Managing Director
 
VIDEO CORRELATO
Laura Biancato
Vice President,
Global Balanced
Risk Control Team
 

1In rialzo di una posizione rispetto al 2018, quando si trovava al 5° posto. http://www3.weforum.org/docs/WEF_Global_Risks_Report_2019.pdf

2AQUASTAT, n.d.

3WWAP (United Nations World Water Assessment Programme)/UN-Water. 2018. Organizzazione delle Nazioni Unite, World Water Development Report 2018: Nature- Based Solutions for Water. Parigi, UNESCO. 

4Ogni anno muoiono più di 340.000 bambini di età inferiore ai cinque anni – quasi mille ogni giorno – per malattie diarroiche dovute alla scarsa igiene, a strutture igienico-sanitarie inadeguate o alla non potabilità dell’acqua.  www.unwater.org/water-facts/water-sanitation-and-hygiene/

5www.unwater.org/water-facts/gender/ In alcune regioni, la raccolta dell’acqua è un compito affidato a donne e giovani ragazze. A causa delle lunghe distanze da percorrere, tale mansione può impedire loro di dedicarsi ad altre occupazioni o di frequentare la scuola.

6 Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO).  www.fao.org/aqustat. Database
AQUASTAT. Prelievo idrico per settore, 2010. Dati aggiornati a novembre 2016

7New Republic, 31 dicembre 2015

8MSCI

9Morgan Stanley Research, How Water Can Impact Share Economics, 14 gennaio 2019 https:// ny.matrix.ms.com/eqr/article/webapp/4905a290-bb33-11e8-b6e7-c19f6cc9e6af?ch=rpext&sch=sr &sr=1 bbl. = barile10 L’acqua contaminata può superare fino a 10 volte il quantitativo di petrolio estratto da un giacimento.l

10The contaminated water can add up to 10x the amount of oil produced from a well.

11UN Water. www.unwater.org/water-facts/waterfood-and-energy/ Ultimo accesso 28 giugno 2019.

12World Resources Institute. www.wri.org/blog/2018/04/water-stress-threatens-nearly-halfworld-s-thermal-power-plant-capacity Data di pubblicazione: aprile 2018.

13Per esempio, a una società statunitense viene chiesto sempre più insistentemente di chiudere la sua centrale nucleare a causa dei prelievi di acqua dolce dal fiume Hudson a scopo di raffreddamento, mentre la scarsità idrica in India ha causato la chiusura di 14 delle 20 maggiori centrali termiche nel periodo 2013-2016, per una perdita di fatturato pari a 1,4 miliardi di dollari.

14MSCI Industry Report, Semiconductors & Semiconductor Equipment, luglio 2018.

15www.sustainalytics.com/esg-blog/world-water-day-water-use-semiconductor-industry/

16www.watercalculator.org/wateruse/the-hidden-water-in-everyday-products/ Galloni convertiti in litri.  www.forbes.com/sites/toddmillay/2016/11/28/investing-inwater/#4d630d8b5948

17A Post-2015 Global Goal for Water. UN Water. www.un.org/waterforlifedecade/pdf/27_01_2014/unwater_paper_on_a_post2015_global_goal_for_water.pdf Published 27 January 2014.

18UN Water. www.unwater.org/water-facts/watersanitation-and-hygiene/ Hutton et al. 2015.

19 ESG è l’acronimo di Environmental, Social e Governance (fattori ambientali, sociali e di governance.

 
 

DEFINIZIONI

Il Global Risks Report 2019 è la 14ª edizione del Global Risks Report, redatto dal World Economic Forum con l’aiuto di Marsh & McLennan Companies e di altri partner. Il rapporto esamina l’evoluzione dei rischi macro e mette in risalto le principali minacce in grado di destabilizzare il contesto mondiale nel 2019 e nel prossimo decennio. Le batterie per vetture elettriche o di trazione sono batterie utilizzate per alimentare la propulsione dei veicoli elettrici a batteria. Di norma, le batterie dei veicoli sono batterie secondarie. Il processo di desalinizzazione dell’acqua separa i sali disciolti e altri minerali dall’acqua. L’acqua di alimentazione può provenire da corpi idrici salmastri, mari, pozzi, corsi superficiali (fiumi e torrenti), acque reflue e acque industriali e di processo. Per impronta idrica si intende il quantitativo di acqua dolce utilizzato per produrre o fornire i beni e servizi utilizzati da un individuo o da un gruppo.

INFORMATIVE LEGALI

Le opinioni espresse sono quelle dell’autore alla data di pubblicazione, possono variare in qualsiasi momento a causa di cambiamenti delle condizioni economiche o di mercato e potrebbero non realizzarsi. Inoltre, le opinioni non saranno aggiornate né altrimenti riviste per riflettere informazioni resesi disponibili in seguito, circostanze esistenti o modifiche verificatesi dopo la data di pubblicazione. Le opinioni espresse non riflettono i giudizi di tutti i gestori di portafoglio di Morgan Stanley Investment Management (MSIM) né le opinioni dell’azienda nel suo complesso e potrebbero non trovare riscontro in tutte le strategie e in tutti i prodotti offerti dalla Società.

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Giappone – Il presente documento è destinato ai soli investitori professionali e viene diffuso o distribuito unicamente a scopi informativi. Per i destinatari che non siano investitori professionali, il presente documento viene fornito in relazione alle attività di Morgan Stanley Investment Management (Japan) Co., Ltd. (“MSIMJ”) concernenti i mandati di gestione discrezionale degli investimenti (“IMA”) e i mandati di consulenza di investimento (“IAA”) e non costituisce una raccomandazione o sollecitazione di transazioni od offerte relative a uno strumento finanziario specifico. In base ai mandati discrezionali di gestione degli investimenti, il cliente stabilisce le politiche di gestione di base in anticipo e incarica MSIMJ di prendere tutte le decisioni di investimento sulla base di un’analisi del valore e di altri fattori inerenti ai titoli e MSIMJ accetta tale incarico. Il cliente delega a MSIMJ i poteri necessari per effettuare gli investimenti. MSIMJ esercita tali poteri delegati sulla base delle decisioni d’investimento prese da MSIMJ e il cliente non impartisce istruzioni individuali. Tutti gli utili e le perdite degli investimenti spettano ai clienti; il capitale iniziale non è garantito. Si raccomanda di valutare gli obiettivi d’investimento e le tipologie di rischio prima di effettuare un investimento. La commissione applicabile ai mandati di gestione discrezionali o di consulenza d’investimento si basa sul valore degli attivi in questione moltiplicato per una determinata aliquota (il limite massimo è il 2,16% annuo inclusivo d’imposta), calcolata proporzionalmente alla durata del periodo contrattuale. Alcune strategie sono soggette a una commissione condizionata (contingency fee) in aggiunta a quella sopra menzionata. Potrebbero essere applicati altri oneri indiretti, come ad esempio le commissioni di intermediazione per l’acquisto di titoli inglobati in altri strumenti. Poiché questi oneri e spese variano a seconda delle condizioni contrattuali e di altri fattori, MSIMJ non è in grado di illustrare in anticipo aliquote, limiti massimi, ecc. Si raccomanda a tutti i clienti di leggere attentamente la documentazione fornita in vista della stipula del contratto prima di sottoscriverne uno. Il presente documento è distribuito in Giappone da MSIMJ, n. registrazione 410 (Director of Kanto Local Finance Bureau (Financial Instruments Firms)), membro di: Japan Securities Dealers Association, The Investment Trusts Association, Giappone, Japan Investment Advisers Association e Type II Financial Instruments Firms Association.

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