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giugno 05, 2020
Coronavirus: chi sono gli investitori "Smart Money"?
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Coronavirus: chi sono gli investitori "Smart Money"?


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Coronavirus: chi sono gli investitori "Smart Money"?

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giugno 05, 2020

 
 

I mercati azionari si sono recentemente mossi al rialzo nonostante l’evidente scetticismo – il proverbiale "muro di preoccupazione1", ma i dati sul posizionamento azionario suggeriscono che molti investitori istituzionali, in particolare i gestori patrimoniali e i fondi pensione, detengono riserve di liquidità superiori alla media e si stanno perdendo la "festa". Di fatto, nonostante i titoli rischiosi e le azioni in particolare sembrino seguire una tendenza rialzista, abbiamo in realtà osservato flussi in uscita dai fondi azionari2.

Maggio è stato un altro mese positivo per le azioni globali rispetto alle obbligazioni, malgrado il movimento dei prezzi sia stato più contenuto rispetto a fine marzo e aprile. Nonostante ciò, mentre gli investitori istituzionali rimangono nel complesso fermi in attesa, sembra che la maggior parte del sostegno all’azionario provenga dagli investitori privati, portandoci a chiederci quale gruppo stia allocando correttamente il capitale: chi sono gli investitori “smart money”?

 
 

È chiaro che i mercati si attendono una ripresa economica e stanno fingendo di non vedere gli evidenti ed eclatanti disagi economici scaturiti dalla crisi del COVID-19, come dimostrato ad esempio dai livelli record di disoccupazione. Inoltre, in assenza di una risposta coerente e coordinata al virus, paesi e regioni si trovano in fasi diverse nel controllo del virus; il rischio di reinfezione rimane quindi elevato, e abbiamo già iniziato ad osservare seconde ondate di infezioni in regioni che sembravano aver di fatto risolto la minaccia virale. Finora, queste seconde ondate sono state contenute piuttosto bene, ma le premature riaperture in regioni ove il virus si sta ancora diffondendo, nella speranza di limitare i danni economici, rischiano di comportare gravi battute d'arresto e nuove chiusure forzate, soprattutto con il sovraccarico delle strutture ospedaliere. Se ciò dovesse accadere, potrebbe rapidamente far deragliare la dinamica della ripresa economica.

I tassi di fallimento,uno dei principali timori dell'economia globale, sono destinati ad aumentare in misura significativa nei prossimi trimestri. Un indicatore generale dell’andamento dei fallimenti negli Stati Uniti, il cui forte recupero è cruciale per una ripresa globale, è il computo delle attività commerciali statunitensi che hanno presentato istanza di fallimento elaborato dall'American Bankruptcy Institute (ABI). Gli ultimi dati dell'ABI sono incoraggianti: le procedure di liquidazione regolate dal Chapter 7 sono diminuite ad aprile su base annua, il che suggerisce che i fallimenti delle imprese più piccole non sono per adesso in aumento. Tuttavia, l'ABI ha osservato che sebbene "le misure straordinarie adottate dal Congresso e dall'Amministrazione... hanno probabilmente consentito fino ad oggi di contenere le istanze di fallimento, all’aumentare delle difficoltà finanziarie dovute all’odierna crisi, il fallimento costituisce un’alternativa finanziariamente allettante per sfuggire alla congiuntura economica.3 Inoltre, nel mese di maggio, le ricerche su Google per il termine "fallimento" sono salite al più alto livello dal 2012; storicamente, le ricerche su Google hanno anticipato i dati dell’ABI, un ulteriore motivo per ritenere che siano in arrivo più fallimenti negli Stati Uniti4.

Prevediamo un aumento dei default in Europa nel terzo trimestre 2020, in quanto le recenti esenzioni governative hanno consentito alle imprese insolventi di posticipare a settembre le istanze di fallimento. Inoltre, sono già evidenti ulteriori indicatori di stress per le piccole imprese: secondo l’associazione europea SMEunited, il 90% delle piccole e medie imprese in Europa hanno dichiarato di aver risentito economicamente l’impatto del COVID-19, in particolare nel settore dei servizi5.

Quindi, alla luce di questi potenziali problemi, chi sono gli investitori “smart money”? Gli investitori che hanno cavalcato il rimbalzo a seguito del crollo dei prezzi azionari di marzo, o la maggior parte dei gestori istituzionali che ha mantenuto un atteggiamento difensivo?  Nel cercare di valutare quale gruppo è posizionato correttamente, una considerazione riguarda l'azione aggregata dei CEO e CFO delle società, che sono evidentemente nella posizione migliore per valutare le prospettive delle rispettive attività. In questo contesto, stiamo attualmente cercando di capire perché le società statunitensi abbiano emesso importi record di azioni e debito societario. Potrebbe essere che le prospettive delle imprese si siano ridimensionate al punto da far apparire interessanti i prezzi attuali, mentre prima del coronavirus i più elevati prezzi azionari non fossero sufficientemente interessanti da giustificare emissioni azionarie rilevanti? Se così fosse, questo suggerirebbe che potrebbe esserci ancora spazio per ulteriori cali dei prezzi.  Allo stesso modo, l'elevata emissione di debito di oggi potrebbe far pensare a un timore dei management in merito al fatto che la propensione degli investitori per l’investimento nel debito diminuirà in futuro, indicando prospettive commerciali meno favorevoli. Da questo punto di vista, i gestori istituzionali più difensivi potrebbero rivelarsi alla fine quelli più "smart"

Modifiche all'asset allocation

Il nostro approccio basato sulla gestione del rischio tiene conto degli attuali livelli di volatilità, recentemente in calo. Pertanto, sebbene il nostro outlook fondamentale indichi che è ancora troppo presto per tornare ad investire con decisione in titoli rischiosi, questa settimana abbiamo leggermente incrementato il nostro posizionamento sul rischio, pur rimanendo nel complesso difensivi. Più nello specifico, abbiamo implementato la maggior parte di tale modesto aumento sui titoli rischiosi attraverso titoli obbligazionari creditizi, in conformità con le nostre ultime preferenze tattiche.

Le nostre analisi sugli spread high yield statunitensi suggeriscono che il rischio di default è stato prezzato dai mercati creditizi. Di conseguenza, questa settimana abbiamo rivisto il posizionamento sul segmento high yield USA da sottopeso a neutrale. Abbiamo anche incrementato il posizionamento su high yield europeo, investment grade USA e debito sovrano dei mercati emergenti, non per via di un cambiamento di view, ma piuttosto in ottica di aumento del rischio tramite titoli creditizi abbiamo anche incrementato anche tali esposizioni.

Infine, relativamente al segmento azionario, questa settimana abbiamo sovrappesato l’azionario brasiliano. Nonostante un mese relativamente positivo, al 31 maggio le azioni brasiliane erano l'asset class con le peggiori performance da inizio anno a livello geografico. Continuano infatti a subire significative revisioni al ribasso sugli utili. Riteniamo che il consensus sia eccessivamente ribassista sulle prospettive degli utili e ci aspettiamo che le azioni brasiliane generino una performance superiore nei prossimi mesi. Il punto chiave dell’outlook riguarda le esportazioni del Brasile verso la Cina. Il miglioramento dell'economia cinese favorisce le importazioni di prodotti brasiliani, mentre le persistenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti favoriscono l'industria brasiliana dei semi di soia.

 
 
 
Preferenze tattiche
Abbiamo fornito una panoramica delle nostre view tattiche aggiornate di seguito:
 

Fonte: team GBaR di MSIM, dati al 3 giugno 2020. A solo scopo informativo e non da intendersi come una raccomandazione o un’offerta per l’acquisto o la vendita di valori mobiliari o l’adozione di una qualsiasi strategia d’investimento. I giudizi tattici di cui sopra riflettono in linea di massima le opinioni e le implementazioni del nostro team e vengono riportati a scopo di comunicazione con i clienti.

 
 

 

Asset allocation complessiva

Nella tabella riportata di seguito forniamo i dati più recenti delle effettive allocazioni per ciascuno dei nostri fondi SICAV lussemburghesi al 4 giugno 2020.

  VOLATILITA’ ANNUA 1 AZIONARIO % OBBLIGAZIONARIO % MATERIE PRIME % LIQUIDITÀ %*
Cash Sintetica*
MS INVF Global Balanced Risk Control Fund of Funds (EUR) 4% – 10% 31.0 52.9 4.1 11.4 0.6
MS INVF Global Balanced Income Fund (EUR) 4% – 10% 27.4 51.5 4.3 14.0 2.7
MS INVF Global Balanced Fund (EUR) 4% – 10% 33.0 52.9 4.2 9.6 0.3
MS INVF Global Balanced Defensive Fund (EUR) 2% – 6% 11.2 71.9 3.4 7.3 6.2

*La liquidità sintetica è costituita da posizioni in derivati..

I pesi riportati sopra sono al 4 giugno 2020 e sono i dati alla data di pubblicazione. I dati possono deviare leggermente da quelli della data di pubblicazione a causa di possibili revisione dei dati.

Fonte: team Global Balanced Risk Control, Morgan Stanley Investment Management. Le allocazioni sono soggette a variazioni su base giornaliera e senza preavviso. La presente comunicazione viene fornita unicamente a scopo informativo e non costituisce una raccomandazione ad acquistare o vendere una strategia d’investimento particolare. Standard di MS INVF per Morgan Stanley Investment Funds1. L’obiettivo di volatilità è un intervallo indicativo. Non vi è alcuna garanzia che gli obiettivi saranno raggiunti.

 
 

 

1 Situazione in cui i mercati sembrano ignorare un numero rilevante di fattori negativi, continuando a salire.

2 Deflussi per quasi 160 miliardi di euro dai fondi comuni azionari da inizio anno fino al 20 maggio 2020. I dati provengono dall'Investment Management Institute.

3 American Bankruptcy Institute. www.abi.org/newsroom/press-releases/total-april-bankruptcy-filings-fall-46-percent-over-last-year-commercial

4 Google Trends. https://trends.google.com/trends/explore?date=2007-05-01%202020-06-01&geo=US&q=%2Fm%2F01hhz  e www.goldmansachs.com/insights/pages/daunting-debt-dynamics-f/report.pdf

5 SMEunited. smeunited.eu/news/a-view-on-the-covid-impact-on-and-support-measures-for-smes

 
 

CONSIDERAZIONI SUI RISCHI

Non vi è alcuna garanzia che l’obiettivo d’investimento della Strategia venga raggiunto. I portafogli sono esposti al rischio di mercato, ovvero alla possibilità che il valore di mercato dei titoli detenuti dal portafoglio diminuisca e che il valore delle azioni del portafoglio sia conseguentemente inferiore all’importo pagato dall’investitore per acquistarle. Di conseguenza, l’investimento in questo portafoglio può comportare una perdita per l’investitore. Inoltre, la strategia può essere esposta ad alcuni rischi aggiuntivi. Esiste il rischio che, in base alle effettive condizioni di mercato, la metodologia e le ipotesi di asset allocation elaborate dal Consulente per i portafogli sottostanti si rivelino errate e che il portafoglio non raggiunga il suo obiettivo d’investimento. I corsi azionari tendono inoltre a essere volatili e la possibilità di subire perdite è significativa. Gli investimenti del portafoglio in certificati legati alle materie prime comportano rischi notevoli, ivi compreso il rischio di un sensibile deprezzamento del capitale investito. In aggiunta ai rischi inerenti alle materie prime, tali investimenti sono esposti a rischi specifici, quali il rischio di perdita di capitale e interessi, l’assenza di un mercato secondario e il rischio di livelli superiori di volatilità, che non interessano i tradizionali titoli azionari e di debito. Le oscillazioni dei cambi potrebbero annullare i guadagni generati dagli investimenti o accentuare le perdite. I titoli obbligazionari sono soggetti alla capacità dell’emittente di rimborsare puntualmente capitale e interessi (rischio di credito), alle variazioni dei tassi d’interesse (rischio di tasso d’interesse), al merito di credito dell’emittente e alle condizioni generali di liquidità del mercato (rischio di mercato). In un contesto di aumento dei tassi d’interesse, i prezzi obbligazionari possono scendere. Le azioni e i titoli esteri risentono in genere di una maggiore volatilità rispetto agli strumenti obbligazionari e sono soggetti a rischi di cambio, politici, economici e di mercato. Le quotazioni tendono a oscillare in risposta a eventi specifici in seno a una determinata società. I titoli delle società a bassa capitalizzazione comportano rischi particolari, come l’esiguità delle linee di prodotto, dei mercati e delle risorse finanziarie, e possono registrare una maggiore volatilità di mercato rispetto a quelli di società più consolidate di dimensioni maggiori. I rischi associati agli investimenti nei Mercati Emergenti sono maggiori di quelli associati agli investimenti nei Mercati Sviluppati esteri.  Le azioni degli exchange traded funds (ETF) comportano molti dei rischi associati agli investimenti diretti in azioni ordinarie od obbligazioni e il loro valore di mercato oscilla al variare del valore dell’indice sottostante. Investendo in ETF e in altri Fondi d’investimento, il portafoglio assorbe sia le proprie spese che quelle degli ETF e dei Fondi d’investimento nei quali investe. La domanda e l’offerta di ETF e di Fondi d’investimento potrebbero non essere correlate a quelle dei titoli sottostanti. Gli strumenti derivati possono essere illiquidi, amplificare le perdite in misura più che proporzionale e avere un impatto negativo potenzialmente consistente sulla performance del portafoglio.  Un contratto a termine su valute è uno strumento di copertura che non implica alcun pagamento anticipato. L’uso della leva finanziaria può accentuare la volatilità del Portafoglio. La diversificazione non protegge dalle perdite in un particolare mercato, tuttavia permette di distribuire il rischio tra le varie classi di attività.

 
andrew.harmstone
Managing Director
Global Balanced Risk Control Team
 
laura.biancato
Vice President
 
 
 
 

DEFINIZIONI DEGLI INDICI

Gli indici utilizzati nel presente rapporto non rappresentano la performance di un investimento specifico e non comprendono spese, commissioni od oneri di vendita, che ridurrebbero la performance. Gli indici riportati non sono gestiti e non sono strumenti investibili.

INFORMATIVA DI LEGGE

Le opinioni espresse sono quelle dell’autore alla data di pubblicazione, possono variare in qualsiasi momento a causa di cambiamenti delle condizioni economiche o di mercato e potrebbero non realizzarsi. Inoltre, le opinioni non saranno aggiornate né altrimenti riviste per riflettere informazioni resesi disponibili in seguito, circostanze esistenti o modifiche verificatesi dopo la data di pubblicazione. Le opinioni espresse non riflettono i giudizi di tutti i gestori di portafoglio di Morgan Stanley Investment Management (MSIM) né le opinioni dell’azienda nel suo complesso e potrebbero non trovare riscontro in tutte le strategie e in tutti i prodotti offerti dalla Società.

Le previsioni e/o stime fornite sono soggette a variazioni e potrebbero non realizzarsi. Le informazioni concernenti i rendimenti attesi e le prospettive di mercato si basano sulla ricerca, sull’analisi e sulle opinioni degli autori. Tali conclusioni sono di natura speculativa, potrebbero non realizzarsi e non intendono prevedere la performance futura di alcun prodotto specifico di Morgan Stanley Investment Management.

Ove non diversamente indicato, le opinioni e i giudizi espressi sono quelli del team di gestione del portafoglio, sono basati sui dati disponibili alla data di redazione e non in date future e non saranno aggiornati né altrimenti rivisti per riflettere informazioni resesi disponibili in un momento successivo, circostanze esistenti o modifiche che si verifichino successivamente alla data di pubblicazione. Alcune delle informazioni ivi contenute si basano sui dati ottenuti da fonti terze considerate affidabili. Ciò nonostante, non abbiamo verificato tali informazioni e non rilasciamo dichiarazione alcuna circa la loro correttezza o completezza.

Il presente documento è da intendersi come una comunicazione generale non imparziale redatta esclusivamente a scopi informativi e divulgativi e non costituisce un’offerta o una raccomandazione all’acquisto o alla vendita di valori mobiliari o all’adozione di una specifica strategia d’investimento.

Le informazioni contenute nel presente documento non tengono conto delle circostanze personali del singolo cliente e non rappresentano una consulenza d’investimento, né sono in alcun modo da interpretarsi quale consulenza fiscale, contabile, legale o normativa. A tal fine, nonché per conoscere le implicazioni fiscali di eventuali investimenti, si raccomanda agli investitori di rivolgersi a consulenti legali e finanziari indipendenti prima di prendere qualsiasi decisione d’investimento.

I rendimenti passati non sono indicativi di risultati futuri. Tabelle e grafici sono forniti a solo scopo illustrativo. La presente pubblicazione non è stata redatta dal Dipartimento di ricerca di Morgan Stanley e non è da intendersi quale raccomandazione di ricerca. Le informazioni contenute in questa pubblicazione non sono state predisposte in conformità a requisiti di legge finalizzati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non sono soggette ad alcun divieto di negoziazione prima della diffusione dei risultati di tali ricerche.

Il presente commento è destinato e sarà distribuito solo ai soggetti residenti nelle giurisdizioni in cui la sua distribuzione o disponibilità non sia vietata dalle leggi locali e dalle normative vigenti.

Poiché non è possibile garantire che le strategie d’investimento risultino efficaci in tutte le condizioni di mercato, ciascun investitore deve valutare la propria capacità di mantenere l’investimento nel lungo termine e in particolare durante le fasi di ribasso dei mercati. Prima di investire, si raccomanda agli investitori di esaminare attentamente i documenti d’offerta relativi al prodotto. Vi sono importanti differenze nel modo in cui la strategia viene realizzata nei singoli veicoli d’investimento.

DISTRIBUZIONE

Il presente documento è destinato e sarà distribuito solo ai soggetti residenti nelle giurisdizioni in cui la sua distribuzione o disponibilità non sia vietata dalle leggi e normative vigenti.

Irlanda – Morgan Stanley Investment Management (Ireland) Limited. Sede legale: The Observatory, 7-11 Sir John Rogerson's Quay, Dublin 2, Irlanda. Società registrata in Irlanda con il numero 616662. Regolamentata dalla Banca Centrale d’Irlanda. Regno Unito – Morgan Stanley Investment Management Limited è autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority. Registrata in Inghilterra. N. di registrazione: 1981121. Sede legale: 25 Cabot Square, Canary Wharf, London E14 4QA, autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority. Dubai – Morgan Stanley Investment Management Limited (Representative Office, Unit Precinct 3-7th Floor-Unit 701 and 702, Level 7, Gate Precinct Building 3, Dubai International Financial Centre, Dubai, 506501, Emirati Arabi Uniti. Telefono: +97 (0)14 709 7158). Germania – Morgan Stanley Investment Management Limited  Niederlassung Deutschland 4th Floor Junghofstrasse 18-26, 60311 Francoforte sul Meno, Germania (Gattung: Zweigniederlassung (FDI) gem. § 53b KWG). Italia – Morgan Stanley Investment Management Limited, Milan Branch (Sede Secondaria di Milano) è una filiale di Morgan Stanley Investment Management Limited, una società registrata nel Regno Unito, autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority (FCA), e con sede legale in 25 Cabot Square, Canary Wharf, London, E14 4QA. Morgan Stanley Investment Management Limited Milan Branch (Sede Secondaria di Milano) con sede in Palazzo Serbelloni, Corso Venezia 16, 20121 Milano, Italia, registrata in Italia con codice fiscale e P. IVA 08829360968. Paesi Bassi – Morgan Stanley Investment Management, Rembrandt Tower, 11th Floor Amstelplein 1 1096HA, Paesi Bassi. Telefono: +31 2-0462-1300. Morgan Stanley Investment Management è una filiale di Morgan Stanley Investment Management Limited. Morgan Stanley Investment Management Limited è autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority nel Regno Unito. Svizzera – Morgan Stanley & Co. International plc, London, filiale di Zurigo, autorizzata e regolamentata dall’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (“FINMA”). Iscritta al Registro di commercio di Zurigo CHE-115.415.770. Sede legale: Beethovenstrasse 33, 8002 Zurigo, Svizzera, telefono +41 (0) 44 588 1000. Facsimile Fax: +41(0)44 588 1074.

NOTA INFORMATIVA

EMEA – La presente comunicazione di marketing è stata pubblicata da Morgan Stanley Investment Management Limited (“MSIM”). Società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority. Registrata in Inghilterra con il n. 1981121. Sede legale: 25 Cabot Square, Canary Wharf, London E14 4QA.

​Il presente documento contiene informazioni relative al comparto (“Comparto”) di Morgan Stanley Investment Funds, una società di investimento a capitale variabile di diritto lussemburghese (Société d’Investissement à Capital Variable). Morgan Stanley Investment Funds (la “Società”) è registrata nel Granducato di Lussemburgo come organismo d’investimento collettivo ai sensi della Parte 1 della Legge del 17 dicembre 2010 e successive modifiche. La Società è un organismo d’investimento collettivo in valori mobiliari (“OICVM”).

​Prima dell’adesione al Comparto, gli investitori sono invitati a prendere visione dell’ultima versione del Prospetto informativo, del Documento contenente informazioni chiave per gli investitori (“KIID”), della Relazione annuale e della Relazione semestrale (i “Documenti di offerta”) o di altri documenti disponibili nella rispettiva giurisdizione, che possono essere richiesti a titolo gratuito presso la Sede legale della Società all’indirizzo: European Bank and Business Centre, 6B route de Trèves, L-2633 Senningerberg, R.C.S. Lussemburgo B 29 192. Inoltre, gli investitori italiani sono invitati a prendere visione del “Modulo completo di sottoscrizione” (Extended Application Form), mentre la sezione “Informazioni supplementari per Hong Kong” (“Additional Information for Hong Kong Investors”) all’interno del Prospetto riguarda specificamente gli investitori di Hong Kong. Copie gratuite in lingua tedesca del Prospetto informativo, del Documento contenente informazioni chiave per gli investitori, dello Statuto e delle relazioni annuale e semestrale e ulteriori informazioni possono essere ottenute dal rappresentante in Svizzera. Il rappresentante in Svizzera è Carnegie Fund Services S.A., 11, rue du Général-Dufour, 1204 Ginevra. L’agente pagatore in Svizzera è Banque Cantonale de Genève, 17, quai de l’Ile, 1204 Ginevra. Il documento è stato redatto a solo scopo informativo e non è da intendersi come una raccomandazione o un’offerta per l’acquisto o la vendita di valori mobiliari o l’adozione di una strategia d’investimento specifica.

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