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novembre 10, 2020

Elezioni presidenziali americane: Lo stato delle cose

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Elezioni presidenziali americane: Lo stato delle cose


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Elezioni presidenziali americane: Lo stato delle cose

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novembre 10, 2020

 
 

La conclusione delle elezioni presidenziali americane e le notizie incoraggianti sul fronte dei vaccini sembrano indicare un punto di svolta per quanto riguarda diversi fattori di incertezza. Analizziamo la situazione attuale, incluso l’impatto che la presidenza di Biden potrebbe avere su mercati ed economia. Ci aspettiamo una minore volatilità dei mercati, con l’opportunità di rivedere al rialzo il livello di rischio.

 
 

Presidenza Biden Attese e aspettative

1.    Cooperazione anziché scontro

L’ex Vice Presidente Joe Biden sembra prediligere un approccio cooperativo anziché lo scontro e questo rappresenta un elemento positivo per gli attivi rischiosi. Oltre a un probabile miglioramento delle relazioni internazionali, l’elezione di Biden, che ha anche promesso di voler “unificare” gli Stati Uniti, dovrebbe avere effetti positivi sui mercati, grazie anche ai suoi trascorsi moderati e bipartisan e alla lunga esperienza lavorativa al di sopra delle parti.

2.    Verosimilmente meno rischi politici per le imprese

Joe Biden sembra avere in mente politiche chiare e ben definite che potrebbero ridurre il clima di incertezza per le imprese, incoraggiando gli investimenti e favorendo la crescita, con effetti positivi sulla diminuzione della volatilità. Ancor prima delle elezioni USA, il VIX ha fatto registrare un calo progressivo, con un valore che dal 40 di fine ottobre, è sceso fino al 26 attuale.1

 
 
 
Curva del VIX
 

Fonte: Datastream, MSIM, Bloomberg. 6 novembre 2020. La performance dell’indice è riportata esclusivamente a scopo illustrativo e non intende rappresentare la performance di alcun investimento specifico. La performance passata non è garanzia di risultati futuri.

 
 

3  I DUE PRINCIPALI CATALIZZATORI: Gli incentivi fiscali e le strategie di Biden contro il COVID-19.

Stiamo osservando con attenzione due catalizzatori principali che potrebbero avere effetti positivi sui mercati. Le speranze relative agli agognati stimoli fiscali sono andate a poco a poco scemando con l’avvicinarsi delle elezioni e l’intensificarsi della sensazione che il Senato a controllo repubblicano e i deputati democratici non sarebbero arrivati ad un accordo in merito. I democratici spingono per un pacchetto complessivo da circa 2000 miliardi di dollari, ma ora sussiste la concreta possibilità che i repubblicani conservino la maggioranza al Senato, moderando così qualunque pacchetto di incentivi di grande portata. C’è comunque da considerare che fin dall’inizio delle elezioni, il leader della maggioranza al Senato, Mitch McConnell (R-KY), ha voluto chiarire come un accordo relativo agli stimoli fiscali rimanga in cima all’elenco delle priorità, facendo ben sperare in una possibile soluzione. Un Congresso diviso potrebbe in realtà avere un effetto positivo diretto sui mercati, poiché un Senato repubblicano dovrebbe limitare la spinta verso un aumento delle aliquote fiscali.

È comunque importante tener presente che un Senato a maggioranza repubblicana non rappresenta una garanzia di protezione per le aziende tecnologiche, in quanto queste potrebbero comunque essere soggette a una crescente regolamentazione e ad azioni antitrust, tutte azioni che dipendono dal Dipartimento della Giustizia che risponde direttamente alla Casa Bianca. C’è da aggiungere che una regolamentazione antitrust nel settore tecnologico gode di un supporto bipartisan.

Monitoriamo costantemente un approccio credibile alla gestione del virus fin dall’inizio della pandemia, come uno degli indicatori chiave per una riattivarci sui mercati Durante la campagna elettorale, Biden ha dato sempre priorità assoluta al controllo del virus e il suo team di transizione ha già reso nota la composizione della task force anti COVID-19, composta da medici e membri del mondo accademico. La determinazione di Biden a voler contenere il COVID-19 è uno dei principali fattori a lungo termine positivi e rappresenta un segnale che attendevamo da molto tempo.

È comunque possibile che qualsiasi azione politica di mitigazione del COVID-19 debba attendere il 20 gennaio 2021. I mercati per il momento dovrebbero continuare a tenere, anche se con l’approssimarsi della data di cui sopra sussiste il rischio di uno shock, poiché potrebbe evidenziarsi la necessità di adottare misure drastiche per controllare il virus. Considerando la crescita dei contagi negli USA e la gravità della situazione, pensiamo che questo possa verificarsi a livello statale prima ancora che a livello federale. Riteniamo pertanto che, in presenza di una netta escalation di contagi e ricoveri, la volatilità dei mercati possa aumentare qualora a livello statale venissero introdotti nuovi lockdown.

4. Biden non potrà influenzare in maniera diretta la politica prima del 20 gennaio 2021.

Come previsto, Trump non ha intenzione di cedere senza lottare e ha già dichiarato di voler ardire le vie legali in diversi stati federali. Il processo di transizione non sarà semplice per Biden e potrebbe ritardare alcune azioni importanti, come la definizione delle politiche di governo e la revisione di circa 4000 nomine politiche. In questo caso, i mercati si troverebbero ad attraversare un periodo transitorio di grande caos, soprattutto se la situazione dovesse essere accompagnata da una recrudescenza del virus, anche se con la prospettiva di una guida stabile, con politiche e una comunicazione chiara, una volta che Biden sarà entrato in carica.

La speranza di un vaccino

Archiviato il risultato elettorale, i mercati hanno avuto un’altra sorpresa positiva con l’annuncio, diffuso il 9 novembre, di un vaccino con il 90% di efficacia prevista. L’andamento dei prezzi è stato caratterizzato da una rotazione verso i settori ciclici, con l’Euro Stoxx 50 che ha guadagnato oltre il 6% sull’onda della notizia.2 Grazie ai rapidi progressi, siamo fiduciosi che un vaccino possa essere disponibile nel 2021. Attualmente ci sono nove aziende che stanno testando vaccini in studi clinici che dovrebbero fornire i primi risultati interlocutori a partire da novembre. Questo dovrebbe permettere il contenimento del virus riducendo le possibilità di una sua ricomparsa il prossimo anno.

Opportunità settoriali

In questo contesto, dovrebbero risultare avvantaggiati i settori e le regioni cicliche, molti dei quali presentano attualmente buone valutazioni, così come le aziende con credenziali ecologiche. Il focus posto da Biden sugli investimenti nelle energie pulite dovrebbe contribuire a stimolare ulteriormente questa crescita. Tutto ciò dovrebbe avere ripercussioni positive sugli attivi rischiosi anche se con differenze a livello settoriale. Ciononostante, i settori in fase di sviluppo e quelli più esposti ai rischi di regolamentazione e/o antitrust, come quello tecnologico, dovrebbero godere in maniera minore di questi benefici.

Posizionamento degli investimenti: Una maggior esposizione agli attivi rischiosi con il calare delle incertezze

Mentre le elezioni volgono al termine, prevediamo un calo della volatilità sui mercati. Nutriamo quindi maggiore ottimismo per gli attivi rischiosi e dal 6 novembre abbiamo iniziato ad aumentare la nostra esposizione azionaria. Come detto in precedenza, l’amministrazione Biden dovrebbe comportare politiche più chiare, credibili e coerenti, anche per quanto riguarda la strategia per far fronte al COVID-19. Tutto questo dovrebbe avere effetti positivi sui mercati, mentre la maggioranza repubblicana al Senato dovrebbe essere positiva per le aziende in chiave tributaria. Allo stesso tempo, i segnali inviati da Mitch McConnell che ribadiscono la priorità degli incentivi fiscali da introdurre entro fine anno, sono di buon auspicio per l’economia. In conclusione, riteniamo che una presidenza Biden con un Congresso diviso sia positiva per i mercati.

 
 

Asset allocation complessiva

Nella tabella riportata di seguito forniamo i dati più recenti delle effettive allocazioni per ciascuno dei nostri fondi SICAV lussemburghesi al 9 novembre 2020.

  VOLATILITA’ ANNUA 1 AZIONARIO % OBBLIGAZIONARIO % MATERIE PRIME % LIQUIDITÀ %*
Cash Sintetica*
MS INVF Global Balanced Risk Control Fund of Funds (EUR)

4% - 10%

34,6

63,6

1,9

8,0

-8,0

MS INVF Global Balanced Income Fund (EUR)

4% – 10%

27,1

56,3

1,9

7,3

7,4

MS INVF Global Balanced Fund (EUR)

4% – 10%

37,3

59,7

1,9

8,1

-6,8

MS INVF Global Balanced Defensive Fund (EUR)

2% – 6%

16,0

70,2

1,0

6,4

6,4

MS INVF Global Balanced Sustainable (EUR) 4%-10% 22,4 68,7 1,9 7,6 -0,6

* La liquidità sintetica è costituita da posizioni in derivati.

I pesi riportati sopra sono al 9 novembre 2020 e sono i dati alla data di pubblicazione. I dati possono deviare leggermente da quelli della data di pubblicazione a causa di possibili revisione dei dati.

Fonte: team Global Balanced Risk Control, Morgan Stanley Investment Management. Le allocazioni sono soggette a variazioni su base giornaliera e senza preavviso. La presente comunicazione viene fornita unicamente a scopo informativo e non costituisce una raccomandazione ad acquistare o vendere una strategia d’investimento particolare. Standard di MS INVF per Morgan Stanley Investment Funds1. L’obiettivo di volatilità è un intervallo indicativo. Non vi è alcuna garanzia che gli obiettivi saranno raggiunti.

 
 
 
Posizionamento tattico
 

Fonte: Team GBaR di MSIM; dati al 10 novembre 2020. A solo scopo informativo e non da intendersi come una raccomandazione o un’offerta per l’acquisto o la vendita di valori mobiliari o l’adozione di una qualsiasi strategia d’investimento. I giudizi tattici di cui sopra riflettono in linea di massima le opinioni e le implementazioni del nostro team e vengono riportati a scopo di comunicazione con i clienti. Le informazioni riportate nel presente documento non tengono conto degli obiettivi finanziari, della situazione e delle esigenze specifiche dei singoli investitori.

 
 

1 Datastream: il VIX ha chiuso a 25 il 6 novembre 2020, con un calo rispetto ai 40 punti registrati il 28 ottobre 2020, il livello più alto dai 41 punti dell’11 giugno 2020. 

2 Euro Stoxx 50 ha fatto registrare un +6% il 9 novembre 2020.

 
 

CONSIDERAZIONI SUI RISCHI

Non vi è alcuna garanzia che l’obiettivo d’investimento della Strategia venga raggiunto. I portafogli sono esposti al rischio di mercato, ovvero alla possibilità che il valore di mercato dei titoli detenuti dal portafoglio diminuisca e che il valore delle azioni del portafoglio sia conseguentemente inferiore all’importo pagato dall’investitore per acquistarle. Di conseguenza, l’investimento in questo portafoglio può comportare una perdita per l’investitore. Inoltre, la strategia può essere esposta ad alcuni rischi aggiuntivi. Esiste il rischio che, in base alle effettive condizioni di mercato, la metodologia e le ipotesi di asset allocation elaborate dal Consulente per i portafogli sottostanti si rivelino errate e che il portafoglio non raggiunga il suo obiettivo d’investimento. I corsi azionari tendono inoltre a essere volatili e la possibilità di subire perdite è significativa. Gli investimenti del portafoglio in certificati legati alle materie prime comportano rischi notevoli, ivi compreso il rischio di un sensibile deprezzamento del capitale investito. In aggiunta ai rischi inerenti alle materie prime, tali investimenti sono esposti a rischi specifici, quali il rischio di perdita di capitale e interessi, l’assenza di un mercato secondario e il rischio di livelli superiori di volatilità, che non interessano i tradizionali titoli azionari e di debito. Le oscillazioni dei cambi potrebbero annullare i guadagni generati dagli investimenti o accentuare le perdite. I titoli obbligazionari sono soggetti alla capacità dell’emittente di rimborsare puntualmente capitale e interessi (rischio di credito), alle variazioni dei tassi d’interesse (rischio di tasso d’interesse), al merito di credito dell’emittente e alle condizioni generali di liquidità del mercato (rischio di mercato). In un contesto di aumento dei tassi d’interesse, i prezzi obbligazionari possono scendere. Le azioni e i titoli esteri risentono in genere di una maggiore volatilità rispetto agli strumenti obbligazionari e sono soggetti a rischi di cambio, politici, economici e di mercato. Le quotazioni tendono a oscillare in risposta a eventi specifici in seno a una determinata società. I titoli delle società a bassa capitalizzazione comportano rischi particolari, come l’esiguità delle linee di prodotto, dei mercati e delle risorse finanziarie, e possono registrare una maggiore volatilità di mercato rispetto a quelli di società più consolidate di dimensioni maggiori. I rischi associati agli investimenti nei Mercati Emergenti sono maggiori di quelli associati agli investimenti nei Mercati Sviluppati esteri.  Le azioni degli exchange traded funds (ETF) comportano molti dei rischi associati agli investimenti diretti in azioni ordinarie od obbligazioni e il loro valore di mercato oscilla al variare del valore dell’indice sottostante. Investendo in ETF e in altri Fondi d’investimento, il portafoglio assorbe sia le proprie spese che quelle degli ETF e dei Fondi d’investimento nei quali investe. La domanda e l’offerta di ETF e di Fondi d’investimento potrebbero non essere correlate a quelle dei titoli sottostanti. Gli strumenti derivati possono essere illiquidi, amplificare le perdite in misura più che proporzionale e avere un impatto negativo potenzialmente consistente sulla performance del portafoglio.  Un contratto a termine su valute è uno strumento di copertura che non implica alcun pagamento anticipato. L’uso della leva finanziaria può accentuare la volatilità del Portafoglio. La diversificazione non protegge dalle perdite in un particolare mercato, tuttavia permette di distribuire il rischio tra le varie classi di attività.

 

 
andrew.harmstone
Managing Director
Global Balanced Risk Control Team
 
manfred.hui
Managing Director
Global Balanced Risk Control Team
 
laura.biancato
Vice President
 
 
 
 

DEFINIZIONI DEGLI INDICI

Gli indici utilizzati nel presente rapporto non rappresentano la performance di un investimento specifico e non comprendono spese, commissioni od oneri di vendita, che ridurrebbero la performance. Gli indici riportati non sono gestiti e non sono strumenti investibili.

Indice DAX: questo indice rappresenta le 30 più grandi e più liquide società tedesche scambiate sulla Borsa di Francoforte.

Indice composito NASDAQ: un ampio indice ponderato per la capitalizzazione delle azioni dei tre livelli del NASDAQ: Global Select, Global Market e Capital Market.

Il rapporto Prezzo-Utili (P/E) indica il corso di un titolo azionario diviso per i rispettivi utili per azione per i 12 mesi precedenti. Talvolta detto anche multiplo, il P/E offre agli investitori un’idea del prezzo che pagano a fronte della capacità di generazione di utili di una società. Più alto è il P/E, più gli investitori pagano e più si aspettano una crescita degli utili maggiore.

Indice S&P 500: l'indice Standard & Poor's (S&P) 500 replica la performance di 500 titoli statunitensi ampiamente detenuti e con capitalizzazione elevata.

Vix: è un ticker registrato per il Chicago Board Options Exchange Market Volatility Index, una misura popolare della volatilità implicita delle opzioni sull’indice S&P 500. Spesso chiamato indice della paura o indicatore della paura, rappresenta una misura dell'aspettativa del mercato sulla volatilità del mercato azionario nei 30 giorni successivi.

INFORMATIVA DI LEGGE

Le opinioni espresse sono quelle dell’autore alla data di pubblicazione, possono variare in qualsiasi momento a causa di cambiamenti delle condizioni economiche o di mercato e potrebbero non realizzarsi. Inoltre, le opinioni non saranno aggiornate né altrimenti riviste per riflettere informazioni resesi disponibili in seguito, circostanze esistenti o modifiche verificatesi dopo la data di pubblicazione. Le opinioni espresse non riflettono i giudizi di tutti i gestori di portafoglio di Morgan Stanley Investment Management (MSIM) né le opinioni dell’azienda nel suo complesso e potrebbero non trovare riscontro in tutte le strategie e in tutti i prodotti offerti dalla Società.

Le previsioni e/o stime fornite sono soggette a variazioni e potrebbero non realizzarsi. Le informazioni concernenti i rendimenti attesi e le prospettive di mercato si basano sulla ricerca, sull’analisi e sulle opinioni degli autori. Tali conclusioni sono di natura speculativa, potrebbero non realizzarsi e non intendono prevedere la performance futura di alcun prodotto specifico di Morgan Stanley Investment Management.

Ove non diversamente indicato, le opinioni e i giudizi espressi sono quelli del team di gestione del portafoglio, sono basati sui dati disponibili alla data di redazione e non in date future e non saranno aggiornati né altrimenti rivisti per riflettere informazioni resesi disponibili in un momento successivo, circostanze esistenti o modifiche che si verifichino successivamente alla data di pubblicazione. Alcune delle informazioni ivi contenute si basano sui dati ottenuti da fonti terze considerate affidabili. Ciò nonostante, non abbiamo verificato tali informazioni e non rilasciamo dichiarazione alcuna circa la loro correttezza o completezza.

Il presente documento è da intendersi come una comunicazione generale non imparziale redatta esclusivamente a scopi informativi e divulgativi e non costituisce un’offerta o una raccomandazione all’acquisto o alla vendita di valori mobiliari o all’adozione di una specifica strategia d’investimento.

Le informazioni contenute nel presente documento non tengono conto delle circostanze personali del singolo cliente e non rappresentano una consulenza d’investimento, né sono in alcun modo da interpretarsi quale consulenza fiscale, contabile, legale o normativa. A tal fine, nonché per conoscere le implicazioni fiscali di eventuali investimenti, si raccomanda agli investitori di rivolgersi a consulenti legali e finanziari indipendenti prima di prendere qualsiasi decisione d’investimento.

I rendimenti passati non sono indicativi di risultati futuri. Tabelle e grafici sono forniti a solo scopo illustrativo. La presente pubblicazione non è stata redatta dal Dipartimento di ricerca di Morgan Stanley e non è da intendersi quale raccomandazione di ricerca. Le informazioni contenute in questa pubblicazione non sono state predisposte in conformità a requisiti di legge finalizzati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non sono soggette ad alcun divieto di negoziazione prima della diffusione dei risultati di tali ricerche.

Il presente commento è destinato e sarà distribuito solo ai soggetti residenti nelle giurisdizioni in cui la sua distribuzione o disponibilità non sia vietata dalle leggi locali e dalle normative vigenti.

Poiché non è possibile garantire che le strategie d’investimento risultino efficaci in tutte le condizioni di mercato, ciascun investitore deve valutare la propria capacità di mantenere l’investimento nel lungo termine e in particolare durante le fasi di ribasso dei mercati. Prima di investire, si raccomanda agli investitori di esaminare attentamente i documenti d’offerta relativi al prodotto. Vi sono importanti differenze nel modo in cui la strategia viene realizzata nei singoli veicoli d’investimento.

DISTRIBUZIONE

Il presente documento è destinato e sarà distribuito solo ai soggetti residenti nelle giurisdizioni in cui la sua distribuzione o disponibilità non sia vietata dalle leggi e normative vigenti.

Irlanda – Morgan Stanley Investment Management (Ireland) Limited. Sede legale: The Observatory, 7-11 Sir John Rogerson's Quay, Dublin 2, Irlanda. Società registrata in Irlanda con il numero 616662. Regolamentata dalla Banca Centrale d’Irlanda. Regno Unito – Morgan Stanley Investment Management Limited è autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority.

Registrata in Inghilterra. N. di registrazione: 1981121. Sede legale: 25 Cabot Square, Canary Wharf, London E14 4QA, autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority. Dubai – Morgan Stanley Investment Management Limited (Representative Office, Unit Precinct 3-7th Floor-Unit 701 and 702, Level 7, Gate Precinct Building 3, Dubai International Financial Centre, Dubai, 506501, Emirati Arabi Uniti. Telefono: +97 (0)14 709 7158). Germania – Morgan Stanley Investment Management Limited  Niederlassung Deutschland 4th Floor Junghofstrasse 18-26, 60311 Francoforte sul Meno, Germania (Gattung: Zweigniederlassung (FDI) gem. § 53b KWG). Italia – Morgan Stanley Investment Management Limited, Milan Branch (Sede Secondaria di Milano) è una filiale di Morgan Stanley Investment Management Limited, una società registrata nel Regno Unito, autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority (FCA), e con sede legale in 25 Cabot Square, Canary Wharf, London, E14 4QA. Morgan Stanley Investment Management Limited Milan Branch (Sede Secondaria di Milano) con sede in Palazzo Serbelloni, Corso Venezia 16, 20121 Milano, Italia, registrata in Italia con codice fiscale e P. IVA 08829360968. Paesi Bassi – Morgan Stanley Investment Management, Rembrandt Tower, 11th Floor Amstelplein 1 1096HA, Paesi Bassi. Telefono: +31 2-0462-1300. Morgan Stanley Investment Management è una filiale di Morgan Stanley Investment Management Limited. Morgan Stanley Investment Management Limited è autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority nel Regno Unito. Svizzera – Morgan Stanley & Co. International plc, London, filiale di Zurigo, autorizzata e regolamentata dall’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (“FINMA”). Iscritta al Registro di commercio di Zurigo CHE-115.415.770. Sede legale: Beethovenstrasse 33, 8002 Zurigo, Svizzera, telefono +41 (0) 44 588 1000. Facsimile Fax: +41(0)44 588 1074.

NOTA INFORMATIVA

EMEA – La presente comunicazione di marketing è stata pubblicata da Morgan Stanley Investment Management Limited (“MSIM”). Società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority. Registrata in Inghilterra con il n. 1981121. Sede legale: 25 Cabot Square, Canary Wharf, London E14 4QA.

Il presente documento contiene informazioni relative al comparto (“Comparto”) di Morgan Stanley Investment Funds, una società di investimento a capitale variabile di diritto lussemburghese (Société d’Investissement à Capital Variable). Morgan Stanley Investment Funds (la “Società”) è registrata nel Granducato di Lussemburgo come organismo d’investimento collettivo ai sensi della Parte 1 della Legge del 17 dicembre 2010 e successive modifiche. La Società è un organismo d’investimento collettivo in valori mobiliari (“OICVM”).

Prima dell’adesione al Comparto, gli investitori sono invitati a prendere visione dell’ultima versione del Prospetto informativo, del Documento contenente informazioni chiave per gli investitori (“KIID”), della Relazione annuale e della Relazione semestrale (i “Documenti di offerta”) o di altri documenti disponibili nella rispettiva giurisdizione, che possono essere richiesti a titolo gratuito presso la Sede legale della Società all’indirizzo: European Bank and Business Centre, 6B route de Trèves, L-2633 Senningerberg, R.C.S. Lussemburgo B 29 192. Inoltre, gli investitori italiani sono invitati a prendere visione del “Modulo completo di sottoscrizione” (Extended Application Form), mentre la sezione “Informazioni supplementari per Hong Kong” (“Additional Information for Hong Kong Investors”) all’interno del Prospetto riguarda specificamente gli investitori di Hong Kong. Copie gratuite in lingua tedesca del Prospetto informativo, del Documento contenente informazioni chiave per gli investitori, dello Statuto e delle relazioni annuale e semestrale e ulteriori informazioni possono essere ottenute dal rappresentante in Svizzera. Il rappresentante in Svizzera è Carnegie Fund Services S.A., 11, rue du Général-Dufour, 1204 Ginevra. L’agente pagatore in Svizzera è Banque Cantonale de Genève, 17, quai de l’Ile, 1204 Ginevra. Il documento è stato redatto a solo scopo informativo e non è da intendersi come una raccomandazione o un’offerta per l’acquisto o la vendita di valori mobiliari o l’adozione di una strategia d’investimento specifica.

Tutti gli investimenti comportano dei rischi, tra cui la possibile perdita del capitale. Le informazioni contenute nel presente documento non tengono conto delle circostanze personali del singolo cliente e non rappresentano una consulenza d’investimento, né sono in alcun modo da interpretarsi quale consulenza fiscale, contabile, legale o normativa. A tal fine, nonché per conoscere le implicazioni fiscali di eventuali investimenti, si raccomanda agli investitori di rivolgersi a consulenti legali e finanziari indipendenti prima di prendere qualsiasi decisione d’investimento.

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Le informazioni contenute nella presente comunicazione non costituiscono una raccomandazione di ricerca o una “ricerca in materia di investimenti” e sono classificate come “Comunicazione di marketing” ai sensi delle normative europee e svizzere applicabili. Pertanto questa comunicazione di marketing (a) non è stata predisposta in conformità a requisiti di legge tesi a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e (b) non è soggetta ad alcun divieto di negoziazione prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

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