Insight Article Desktop Banner
 
 
PATH
  •  
maggio 10, 2021

Il problema sta nel prezzo (P), non negli utili (E)

Insight Video Mobile Banner
 
maggio 10, 2021

Il problema sta nel prezzo (P), non negli utili (E)


PATH

Il problema sta nel prezzo (P), non negli utili (E)

Share Icon

maggio 10, 2021

 
 

La fase positiva delle azioni statunitensi ed europee non si è fermata. Come previsto, l’S&P 500 ha trainato il rialzo nei mercati sviluppati, toccando nuovi massimi storici, con un rendimento mensile del 5,3% (USD), mentre l’Euro Stoxx 50 ha registrato una perfomance pari all’1,9% (EUR)1. Sul versante opposto, il Nikkei 225 è rimasto indietro, chiudendo il periodo in leggero ribasso (-1,3%) (JPY)1. La volatilità ha continuato a scendere, come evidenziato dal VIX che a fine aprile è sceso a quota 18,6, cioè vicino alla mediana quinquennale, dopo aver toccato nel corso del mese i minimi dall’inizio della pandemia1. Questa prosecuzione della tendenza al ribasso del VIX e della volatilità realizzata si colloca all’interno di un quadro caratterizzato da dati economici incoraggianti.

 
 

Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione hanno toccato i minimi dall’inizio della pandemia (553.000)2 mentre nel mese di marzo la crescita delle vendite al dettaglio ha raggiunto il 9,8%3, superando le aspettative (5,8%). Negli Stati Uniti e nel Regno Unito, tra campagne vaccinali e riaperture, è continuata la buona gestione dell’emergenza sanitaria e il peggio sembra essere alle spalle. All’estremo opposto, l’India sta vivendo una catastrofica escalation dei contagi da Covid-19 dopo la comparsa di una nuova variante. Ciò nonostante, il mercato ha preservato la propria resilienza.

Valutazioni azionarie: il problema sta nel prezzo (P), non negli utili (E) Attualmente le azioni sono care, ma le valutazioni non appaiono tanto elevate rispetto ai valori storici da poter parlare di bolla, soprattutto se si considerano la forte crescita degli utili e gli attuali bassi tassi d’interesse.  In particolare, se prendiamo ad esempio l’S&P 500, il rapporto prezzo/utili prospettico a 12 mesi è alto (21,7) rispetto alla mediana (17,2)4. La forte crescita degli utili nel secondo trimestre potrebbe contribuire a sostenere queste valutazioni elevate nel breve termine. In linea generale, la stagione degli utili è andata effettivamente molto bene sia negli Stati Uniti che in Europa, “sorprendendo” i mercati con gli ottimi dati riportati delle large cap tecnologiche. Considerato l’ampio sostegno sul fronte fiscale e della liquidità, i rischi di ribasso nel breve termine sono, a nostro avviso, limitati per il momento. Questo orientamento ottimista nel breve termine, mentre l’economia torna alla normalità, potrebbe spiegare il recente declino degli indici di rischio, come il VIX. Detto questo, il possibile aumento delle tasse negli Stati Uniti nel secondo semestre dovrebbe bilanciare la forte crescita degli utili e, se la crescita dell’economia dovesse proseguire agli stessi ritmi, il rischio che le Banche Centrali riducano la liquidità aumenterebbe, rendendo le valutazioni ancora più eccessive e aumentando il rischio di ribasso.

Il rischio geopolitico sta aumentando, non diminuendo Con l’arrivo di Biden alla Casa Bianca, ci si aspettava che le incertezze diminuissero. Invece, negli ultimi mesi sono riemersi diversi rischi geopolitici, tra cui rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Russia. Per di più, il vertice tenuto in Alaska lo scorso marzo ha messo in evidenza le crescenti tensioni tra Stati Uniti e Cina. Questa crisi dei rapporti non è dovuta solo a questioni economiche, che potrebbero comunque intralciarne la risoluzione. Monitoriamo il rischio geopolitico con grande attenzione, poiché può avere un impatto enorme sulla fiducia degli investitori. Il nostro obiettivo è di intervenire per limitare eventuali ribassi, qualora i rischi dovessero tradursi in realtà a causa di questo o di altri fattori.

Implicazioni per gli investimenti

Abbiamo aumentato la nostra esposizione ai titoli rischiosi al fine di mantenere allineato ciascun portafoglio al rispettivo obiettivo di volatilità. Nel breve termine il quadro reflazionistico dovrebbe continuare a favorire gli attivi rischiosi: prediligiamo le azioni al credito, in particolare le azioni con caratteristiche procicliche. Nondimeno, continuiamo a monitorare rischi suscettibili di alterare le nostre prospettive ottimiste sulla ripresa economica, come ad esempio i ritardi delle campagne vaccinali (in particolare nei mercati emergenti), un aumento incontrollato dell’inflazione e i rischi geopolitici, per citarne alcuni.

Abbiamo effettuato diverse operazioni tattiche nel corso del mese, illustrate di seguito.

Azionario Asia (Giappone escluso)

A febbraio avevamo aperto una posizione di leggero sovrappeso nell’Asia (Giappone escluso) ma verso la fine di aprile siamo tornati a un posizionamento neutrale. La decisione è stata determinata dall’emergere di una serie di fattori sfavorevoli di breve termine, la maggior parte dei quali provenienti dalla Cina, l’economia di maggior peso della regione, che ha determinato anche la sottoperformance quest’anno. Nonostante la crescita della regione sia stabile, siamo dell’avviso che accumulerà probabilmente un ritardo rispetto ai mercati sviluppati, anche a causa della scarsa accessibilità ai vaccini. L’adozione di sanzioni da parte degli Stati Uniti nei confronti di società cinesi (a cui probabilmente faranno seguito delle altre) ha ulteriormente compromesso i rapporti tra Stati Uniti e Cina. In Cina è inoltre in corso una stretta monetaria.

Azionario value statunitense

Continuiamo a prediligere i titoli ciclici e le azioni value, che dovrebbero continuare a beneficiare delle riaperture e della forte ripresa dell’economia, e verso la metà di aprile siamo passati a una posizione di sovrappeso nell’azionario value. In termini di valutazioni, l’azionario value statunitense dovrebbe sovraperformare quello growth, considerato il gap nelle valutazioni e la relazione con i rendimenti reali.

Posizionamento tattico

Seguono i nostri più recenti giudizi tattici:

Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione hanno toccato i minimi dall’inizio della pandemia (553.000)2 mentre nel mese di marzo la crescita delle vendite al dettaglio ha raggiunto il 9,8%3, superando le aspettative (5,8%). Negli Stati Uniti e nel Regno Unito, tra campagne vaccinali e riaperture, è continuata la buona gestione dell’emergenza sanitaria e il peggio sembra essere alle spalle. All’estremo opposto, l’India sta vivendo una catastrofica escalation dei contagi da Covid-19 dopo la comparsa di una nuova variante. Ciò nonostante, il mercato ha preservato la propria resilienza.

Valutazioni azionarie: il problema sta nel prezzo (P), non negli utili (E) Attualmente le azioni sono care, ma le valutazioni non appaiono tanto elevate rispetto ai valori storici da poter parlare di bolla, soprattutto se si considerano la forte crescita degli utili e gli attuali bassi tassi d’interesse.  In particolare, se prendiamo ad esempio l’S&P 500, il rapporto prezzo/utili prospettico a 12 mesi è alto (21,7) rispetto alla mediana (17,2)4. La forte crescita degli utili nel secondo trimestre potrebbe contribuire a sostenere queste valutazioni elevate nel breve termine. In linea generale, la stagione degli utili è andata effettivamente molto bene sia negli Stati Uniti che in Europa, “sorprendendo” i mercati con gli ottimi dati riportati delle large cap tecnologiche. Considerato l’ampio sostegno sul fronte fiscale e della liquidità, i rischi di ribasso nel breve termine sono, a nostro avviso, limitati per il momento. Questo orientamento ottimista nel breve termine, mentre l’economia torna alla normalità, potrebbe spiegare il recente declino degli indici di rischio, come il VIX. Detto questo, il possibile aumento delle tasse negli Stati Uniti nel secondo semestre dovrebbe bilanciare la forte crescita degli utili e, se la crescita dell’economia dovesse proseguire agli stessi ritmi, il rischio che le Banche Centrali riducano la liquidità aumenterebbe, rendendo le valutazioni ancora più eccessive e aumentando il rischio di ribasso.

Il rischio geopolitico sta aumentando, non diminuendo Con l’arrivo di Biden alla Casa Bianca, ci si aspettava che le incertezze diminuissero. Invece, negli ultimi mesi sono riemersi diversi rischi geopolitici, tra cui rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Russia. Per di più, il vertice tenuto in Alaska lo scorso marzo ha messo in evidenza le crescenti tensioni tra Stati Uniti e Cina. Questa crisi dei rapporti non è dovuta solo a questioni economiche, che potrebbero comunque intralciarne la risoluzione. Monitoriamo il rischio geopolitico con grande attenzione, poiché può avere un impatto enorme sulla fiducia degli investitori. Il nostro obiettivo è di intervenire per limitare eventuali ribassi, qualora i rischi dovessero tradursi in realtà a causa di questo o di altri fattori.

Implicazioni per gli investimenti

Abbiamo aumentato la nostra esposizione ai titoli rischiosi al fine di mantenere allineato ciascun portafoglio al rispettivo obiettivo di volatilità. Nel breve termine il quadro reflazionistico dovrebbe continuare a favorire gli attivi rischiosi: prediligiamo le azioni al credito, in particolare le azioni con caratteristiche procicliche. Nondimeno, continuiamo a monitorare rischi suscettibili di alterare le nostre prospettive ottimiste sulla ripresa economica, come ad esempio i ritardi delle campagne vaccinali (in particolare nei mercati emergenti), un aumento incontrollato dell’inflazione e i rischi geopolitici, per citarne alcuni.

Abbiamo effettuato diverse operazioni tattiche nel corso del mese, illustrate di seguito.

Azionario Asia (Giappone escluso)

A febbraio avevamo aperto una posizione di leggero sovrappeso nell’Asia (Giappone escluso) ma verso la fine di aprile siamo tornati a un posizionamento neutrale. La decisione è stata determinata dall’emergere di una serie di fattori sfavorevoli di breve termine, la maggior parte dei quali provenienti dalla Cina, l’economia di maggior peso della regione, che ha determinato anche la sottoperformance quest’anno. Nonostante la crescita della regione sia stabile, siamo dell’avviso che accumulerà probabilmente un ritardo rispetto ai mercati sviluppati, anche a causa della scarsa accessibilità ai vaccini. L’adozione di sanzioni da parte degli Stati Uniti nei confronti di società cinesi (a cui probabilmente faranno seguito delle altre) ha ulteriormente compromesso i rapporti tra Stati Uniti e Cina. In Cina è inoltre in corso una stretta monetaria.

Azionario value statunitense

Continuiamo a prediligere i titoli ciclici e le azioni value, che dovrebbero continuare a beneficiare delle riaperture e della forte ripresa dell’economia, e verso la metà di aprile siamo passati a una posizione di sovrappeso nell’azionario value. In termini di valutazioni, l’azionario value statunitense dovrebbe sovraperformare quello growth, considerato il gap nelle valutazioni e la relazione con i rendimenti reali.

Posizionamento tattico

Seguono i nostri più recenti giudizi tattici:

 
 
 

Fonte: Team MSIM GBaR; dati al 30 aprile 2021. A solo scopo informativo e non da intendersi come una raccomandazione o un’offerta per l’acquisto o la vendita di valori mobiliari o l’adozione di una qualsiasi strategia d’investimento. I giudizi tattici di cui sopra riflettono in linea di massima le opinioni e le implementazioni del nostro team e vengono riportati a scopo di comunicazione con i clienti. Le informazioni riportate nel presente documento non tengono conto degli obiettivi finanziari, della situazione e delle esigenze specifiche dei singoli investitori.

 
 

1 Bloomberg, 30 aprile 2021.

2 Per la settimana conclusasi il 24 aprile 2021, il dato provvisorio (destagionalizzato) di richieste di sussidio. Comunicato stampa 29 aprile 2021. US Department of Labor, richieste settimanali di sussidi di disoccupazione.  www.dol.gov

3 US Census Bureau. Previsioni delle vendite mensili dei servizi alimentari e degli acquisti, marzo 2021. Previsioni delle vendite mensili Pubblicate il 15 aprile 2021 
 www.census.gov/retail/marts/www/marts_current.pdf

4 Bloomberg, 2 aprile 2021.

 
 

Considerazioni sui rischi

Non vi è alcuna garanzia che l’obiettivo d’investimento della Strategia venga raggiunto. I portafogli sono esposti al rischio di mercato, ovvero alla possibilità che il valore di mercato dei titoli detenuti dal portafoglio diminuisca e che il valore delle azioni del portafoglio sia conseguentemente inferiore all’importo pagato dall’investitore per acquistarle.  I valori di mercato possono cambiare quotidianamente a causa di eventi economici e di altro tipo (ad es. catastrofi naturali, crisi sanitarie, terrorismo, conflitti e disordini sociali) che interessano mercati, paesi, aziende o governi. È difficile prevedere le tempistiche, la durata e i potenziali effetti negativi (ad esempio la liquidità del portafoglio) degli eventi.  Di conseguenza, l’investimento in questo portafoglio può comportare una perdita per l’investitore. Inoltre, la strategia può essere esposta ad alcuni rischi aggiuntivi. Esiste il rischio che, in base alle effettive condizioni di mercato, la metodologia e le ipotesi di asset allocation elaborate dal Consulente per i portafogli sottostanti si rivelino errate e che il portafoglio non raggiunga il suo obiettivo d’investimento. I corsi azionari tendono inoltre a essere volatili e la possibilità di subire perdite è significativa. Gli investimenti del portafoglio in certificati legati alle materie prime comportano rischi notevoli, ivi compreso il rischio di un sensibile deprezzamento del capitale investito. In aggiunta ai rischi inerenti alle materie prime, tali investimenti sono esposti a rischi specifici, quali il rischio di perdita di capitale e interessi, l’assenza di un mercato secondario e il rischio di livelli superiori di volatilità, che non interessano i tradizionali titoli azionari e di debito. Le oscillazioni dei cambi potrebbero annullare i guadagni generati dagli investimenti o accentuare le perdite. I titoli obbligazionari sono soggetti alla capacità dell’emittente di rimborsare puntualmente capitale e interessi (rischio di credito), alle variazioni dei tassi d’interesse (rischio di tasso d’interesse), al merito di credito dell’emittente e alle condizioni generali di liquidità del mercato (rischio di mercato). In un contesto di tassi d’interesse in rialzo, i corsi obbligazionari possono calare e dar luogo a periodi di volatilità e a maggiori richieste di rimborso. In un contesto di calo dei tassi d’interesse, il Portafoglio potrebbe generare un reddito inferiore. I titoli con scadenze più lunghe possono essere maggiormente sensibili alle variazioni dei tassi d’interesse. Le azioni e i titoli esteri risentono in genere di una maggiore volatilità rispetto agli strumenti obbligazionari e sono soggetti a rischi di cambio, politici, economici e di mercato. Le quotazioni tendono a oscillare in risposta a eventi specifici in seno a una determinata società. I titoli delle società a bassa capitalizzazione comportano rischi particolari, come l’esiguità delle linee di prodotto, dei mercati e delle risorse finanziarie, e possono registrare una maggiore volatilità di mercato rispetto a quelli di società più consolidate di dimensioni maggiori. I rischi associati agli investimenti nei Mercati Emergenti sono maggiori di quelli associati agli investimenti nei Mercati Sviluppati esteri.  Le azioni degli exchange traded funds (ETF) comportano molti dei rischi associati agli investimenti diretti in azioni ordinarie od obbligazioni e il loro valore di mercato oscilla al variare del valore dell’indice sottostante. Investendo in ETF e in altri Fondi d’investimento, il portafoglio assorbe sia le proprie spese che quelle degli ETF e dei Fondi d’investimento nei quali investe. La domanda e l’offerta di ETF e di Fondi d’investimento potrebbero non essere correlate a quelle dei titoli sottostanti. Gli strumenti derivati possono essere illiquidi, amplificare le perdite in misura più che proporzionale e avere un impatto negativo potenzialmente consistente sulla performance del portafoglio. Un contratto a termine su valute è uno strumento di copertura che non implica alcun pagamento anticipato. L’uso della leva finanziaria può accentuare la volatilità del Portafoglio.

 
andrew.harmstone
Managing Director
Global Balanced Risk Control Team
 
manfred.hui
Managing Director
Global Balanced Risk Control Team
 
laura.biancato
Vice President
 
 
 
 
 
 
 

DEFINIZIONI DEGLI INDICI

Gli indici utilizzati nel presente rapporto non rappresentano la performance di un investimento specifico e non comprendono spese, commissioni od oneri di vendita, che ridurrebbero la performance. Gli indici riportati non sono gestiti e non sono strumenti investibili. Non è possibile investire direttamente in un indice.

Indice Euro STOXX 50: una rappresentazione blue chip dei leader di settore dell’Eurozona.

Il rapporto prezzo/utili (P/E) prospettico misura il rapporto prezzo/utili (P/E) utilizzando nel calcolo gli utili previsti. Talvolta chiamato anche multiplo, il P/E offre agli investitori un’idea del prezzo che pagano a fronte della capacità di generazione di utili di una società. Più alto è il P/E, più gli investitori pagano e più si aspettano una maggiore crescita degli utili.

Indice MSCI All-Country World ex USA (MSCI ACWI): un indice della capitalizzazione di mercato corretto per il flottante che misura la performance dei mercati azionari sviluppati ed emergenti, ad eccezione degli Stati Uniti d’America.

Indice NIKKEI 225: questo indice ponderato per i prezzi include le 225 maggiori società nipponiche quotate alla Borsa di Tokyo.

Indice S&P 500: l’indice Standard & Poor’s (S&P) 500 replica l’andamento di 500 titoli statunitensi ampiamente detenuti e a grande capitalizzazione.

VIX: è il simbolo ticker depositato per il Chicago Board Options Exchange Market Volatility Index, un indicatore diffuso della volatilità implicita delle opzioni dell’Indice S&P 500. spesso definito “indice della paura” o “indicatore della paura”, rappresenta una misura dell’aspettativa di volatilità del mercato azionario sul successivo periodo di 30 giorni.

INFORMAZIONI IMPORTANTI

Le opinioni espresse sono quelle dell’autore alla data di pubblicazione, possono variare in qualsiasi momento a causa di cambiamenti delle condizioni economiche o di mercato e potrebbero non realizzarsi. Inoltre, le opinioni non saranno aggiornate né altrimenti riviste per riflettere informazioni resesi disponibili in seguito, circostanze esistenti o modifiche verificatesi dopo la data di pubblicazione. Le opinioni espresse non riflettono i giudizi di tutti i gestori di portafoglio di Morgan Stanley Investment Management (MSIM) né le opinioni dell’azienda nel suo complesso e potrebbero non trovare riscontro in tutte le strategie e in tutti i prodotti offerti dalla Società.

Le previsioni e/o stime fornite sono soggette a variazioni e potrebbero non realizzarsi. Le informazioni concernenti i rendimenti attesi e le prospettive di mercato si basano sulla ricerca, sull’analisi e sulle opinioni degli autori. Tali conclusioni sono di natura speculativa, potrebbero non realizzarsi e non intendono prevedere la performance futura di alcun prodotto specifico di Morgan Stanley Investment Management.

Ove non diversamente indicato, le opinioni e i giudizi espressi sono quelli del team di gestione del portafoglio, sono basati sui dati disponibili alla data di redazione e non in date future e non saranno aggiornati né altrimenti rivisti per riflettere informazioni resesi disponibili in un momento successivo, circostanze esistenti o modifiche che si verifichino successivamente alla data di pubblicazione.

Alcune delle informazioni ivi contenute si basano sui dati ottenuti da fonti terze considerate affidabili. Ciò nonostante, non abbiamo verificato tali informazioni e non rilasciamo dichiarazione alcuna circa la loro correttezza o completezza.

Il presente documento è da intendersi come una comunicazione generale non imparziale redatta esclusivamente a scopi informativi e divulgativi e non costituisce un’offerta o una raccomandazione all’acquisto o alla vendita di valori mobiliari o all’adozione di una specifica strategia d’investimento.  Le informazioni contenute nel presente documento non tengono conto delle circostanze personali del singolo cliente e non rappresentano una consulenza d’investimento, né sono in alcun modo da interpretarsi quale consulenza fiscale, contabile, legale o normativa. A tal fine, nonché per conoscere le implicazioni fiscali di eventuali investimenti, si raccomanda agli investitori di rivolgersi a consulenti legali e finanziari indipendenti prima di prendere qualsiasi decisione d’investimento.

I rendimenti passati non sono indicativi di risultati futuri. Tabelle e grafici sono forniti a solo scopo illustrativo.

La presente pubblicazione non è stata redatta dal Dipartimento di ricerca di Morgan Stanley e non è da intendersi quale raccomandazione di ricerca. Le informazioni contenute in questa pubblicazione non sono state predisposte in conformità a requisiti di legge finalizzati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non sono soggette ad alcun divieto di negoziazione prima della diffusione dei risultati di tali ricerche.

Poiché non è possibile garantire che le strategie d’investimento risultino efficaci in tutte le condizioni di mercato, ciascun investitore deve valutare la propria capacità di mantenere l’investimento nel lungo termine e in particolare durante le fasi di ribasso dei mercati. Prima di investire, si raccomanda agli investitori di esaminare attentamente i documenti d’offerta relativi al prodotto. Vi sono importanti differenze nel modo in cui la strategia viene realizzata nei singoli veicoli d’investimento.

DISTRIBUZIONE

Questa comunicazione è destinata e sarà distribuita solo ai soggetti residenti nelle giurisdizioni dove la sua distribuzione o circolazione non siano vietate dalle leggi e normative vigenti.

EMEA – La presente comunicazione di marketing è stata pubblicata da MSIM Fund Management (Ireland) Limited. MSIM Fund Management (Ireland) Limited è autorizzata e regolamentata dalla Banca Centrale d’Irlanda. MSIM Fund Management (Ireland) Limited è una private company limited by shares di diritto irlandese, registrata con il numero 616661 e con sede legale in The Observatory, 7-11 Sir John Rogerson’s Quay, Dublin 2, D02 VC42, Irlanda.    

Irlanda – MSIM Fund Management (Ireland) Limited. Sede legale: The Observatory, 7-11 Sir John Rogerson’s Quay, Dublin 2, Irlanda. Società registrata in Irlanda con il numero 616661.  Regolamentata dalla Banca Centrale d’Irlanda. Regno Unito – Morgan Stanley Investment Management Limited è autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority. Registrata in Inghilterra. N. di registrazione: 1981121. Sede legale: 25 Cabot Square, Canary Wharf, London E14 4QA, autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority. Dubai – Morgan Stanley Investment Management Limited (Representative Office, Unit Precinct 3-7th Floor-Unit 701 and 702, Level 7, Gate Precinct Building 3, Dubai International Financial Centre, Dubai, 506501, Emirati Arabi Uniti. Telefono: +97 (0)14 709 7158). Germania – MSIM Fund Management (Ireland) Limited Niederlassung Deutschland Junghofstrasse 13-15 60311 Frankfurt Germania (Gattung: Zweigniederlassung (FDI) gem. § 53b KWG). Italia – MSIM Fund Management (Ireland) Limited, Milan Branch (Sede Secondaria di Milano) è una filiale di MSIM Fund Management (Irlanda) Limited, una società registrata in Irlanda, regolamentata dalla Banca Centrale d’Irlanda con sede legale in The Observatory, 7-11 Sir John Rogerson's Quay, Dublin 2, D02 VC42, Irlanda. MSIM Fund Management (Irlanda) Limited Milan Branch (Sede Secondaria di Milano) con sede in Palazzo Serbelloni, Corso Venezia 16, 20121 Milano, Italia, registrata in Italia con numero di società e P. IVA 11488280964. Paesi Bassi – MSIM Fund Management (Ireland) Limited, Rembrandt Tower, 11th Floor Amstelplein 1 1096HA, Paesi Bassi. Telefono: +31 2-0462-1300. Morgan Stanley Investment Management è una filiale di MSIM Fund Management (Ireland) Limited. MSIM Fund Management (Ireland) Limited è autorizzata e regolamentata dalla Banca Centrale d’Irlanda. Francia:  MSIM Fund Management (Irlanda) Limited, Paris Branch (Sede Secondaria di Parigi) è una società registrata in Irlanda, regolamentata dalla Central Bank of Ireland e con sede legale in The Observatory, 7-11 Sir John Rogerson’s Quay, Dublin 2, D02 VC42, Irlanda. MSIM Fund Management (Irlanda) Limited, Paris Branch (Sede Secondaria di Parigi) con sede legale in 61 rue Monceau 75008 Parigi, Francia, è registrata in Francia con numero di società 890 071 863 RCS. Spagna – MSIM Fund Management (Irlanda) Limited, Sucursal en España (Sede Secondaria per la Spagna) è una società registrata in Irlanda, regolamentata dalla Central Bank of Ireland e con sede legale in The Observatory, 7-11 Sir John Rogerson’s Quay, Dublin 2, D02 VC42, Irlanda. MSIM Fund Management (Ireland) Limited, Sucursal en España con sede in Calle Serrano 55, 28006, Madrid, Spagna, è registrata in Spagna con codice di identificazione fiscale W0058820B.  Svizzera: Morgan Stanley & Co. International plc, London, Zurich Branch, autorizzata e regolamentata dall’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (“FINMA”). Iscritta al Registro di commercio di Zurigo CHE-115.415.770. Sede legale: Beethovenstrasse 33, 8002 Zurigo, Svizzera, telefono +41 (0) 44 588 1000. Facsimile Fax: +41(0) 44 588 1074.

Hong Kong – Il presente documento è stato pubblicato da Morgan Stanley Asia Limited per essere utilizzato a Hong Kong e reso disponibile esclusivamente ai “professional investor” (investitori professionali) ai sensi delle definizioni contenute nella Securities and Futures Ordinance di Hong Kong (Cap 571). Il suo contenuto non è stato verificato o approvato da alcuna autorità di vigilanza, ivi compresa la Securities and Futures Commission di Hong Kong. Di conseguenza, fatte salve le esenzioni eventualmente previste dalle leggi applicabili, questo documento non può essere pubblicato, diffuso, distribuito, indirizzato o reso disponibile al pubblico a Hong Kong.

Stati Uniti –

I conti a gestione separata potrebbero non essere adatti a tutti gli investitori. Nei conti separati gestiti in base alla strategia illustrata sono inseriti diversi valori mobiliari; essi potrebbero non replicare la performance di un indice. Si prega di valutare attentamente gli obiettivi d’investimento, i rischi e gli oneri della strategia prima di effettuare investimenti. È richiesto un livello patrimoniale minimo. Il modulo ADV, Parte 2, contiene informazioni importanti sul gestore degli investimenti.

Prima di investire si consiglia di valutare attentamente gli obiettivi d'investimento, i rischi, le commissioni e le spese dei comparti. I prospetti contengono queste e altre informazioni sui comparti. Una copia del prospetto può essere scaricata dal sito morganstanley.com/im o richiesta telefonando al numero +1-800-548-7786. Si prega di leggere attentamente il prospetto prima di investire.

Morgan Stanley Distribution, Inc. è il distributore di Morgan Stanley Funds.

NON GARANTITO DALLA FDIC | PRIVO DI GARANZIA BANCARIA | RISCHIO DI PERDITA DEL CAPITALE | NON GARANTITO DA ALCUN ENTE FEDERALE | NON È UN DEPOSITO BANCARIO

Singapore – La presente pubblicazione non deve essere considerata come un invito a sottoscrivere o ad acquistare, direttamente o indirettamente, destinato al pubblico o a qualsiasi soggetto di Singapore che non sia (i) un “institutional investor” ai sensi della Section 304 del Securities and Futures Act, Chapter 289 di Singapore (“SFA”), (ii) una “relevant person” (che comprende un investitore accreditato) ai sensi della Section 305 dell'SFA, fermo restando che anche in questi casi la distribuzione viene effettuata nel rispetto delle condizioni specificate dalla Section 305 dell'SFA o (iii) altri soggetti, in conformità e nel rispetto delle condizioni di qualsiasi altra disposizione applicabile emanata dall'SFA. La presente pubblicazione non è stata esaminata dalla Monetary Authority of Singapore.

Australia –La presente pubblicazione è diffusa in Australia da Morgan Stanley Investment Management (Australia) Pty Limited ACN: 122040037, AFSL No. 314182, che si assume la responsabilità dei relativi contenuti. Questa pubblicazione e l’accesso alla stessa sono destinati unicamente ai “wholesale client” conformemente alla definizione dell’Australian Corporations Act.

Taiwan – Questo materiale viene fornito a scopo esclusivamente informativo e non costituisce una sollecitazione ove tale sollecitazione è vietata dalla legge. Non tutti i prodotti menzionati nella presente comunicazione sono stati registrati presso il Securities and Futures Bureau della Financial Supervisory Commission di Taiwan, Repubblica di Cina (“ROC”) ai sensi delle leggi e delle normative vigenti in materia di valori mobiliari. Tali prodotti possono essere resi disponibili nella ROC solo se (a) sono registrati per la vendita al pubblico nella ROC o (b) sono resi disponibili per il collocamento privato a istituti finanziari specifici e altre persone fisiche e giuridiche idonee ai sensi delle disposizioni in materia di collocamento privato di cui alla normativa della ROC che disciplina i fondi esteri.

Corea – Il presente documento non costituisce un’offerta di valori mobiliari in Corea e non deve essere in alcun caso interpretato come tale. Non si garantisce l’idoneità dei destinatari del presente documento ai sensi delle leggi coreane, compresi, a mero titolo esemplificativo, la Legge sulle transazioni valutarie e i relativi regolamenti. Il fondo o fondi menzionati nel presente documento non sono necessariamente registrati presso la Financial Services Commission coreana ai sensi del Financial Investment Services and Capital Markets Act e non possono essere offerti, direttamente o indirettamente, in Corea o a qualsivoglia residente coreano se non in conformità alle leggi e ai regolamenti vigenti in Corea.

Giappone – Il presente documento è destinato ai soli investitori professionali e viene diffuso o distribuito unicamente a scopi informativi. Per i destinatari che non siano investitori professionali, il presente documento viene fornito in relazione alle attività di Morgan Stanley Investment Management (Japan) Co., Ltd. (“MSIMJ”) concernenti i mandati di gestione discrezionale degli investimenti (“IMA”) e i mandati di consulenza di investimento (“IAA”) e non costituisce una raccomandazione o sollecitazione di transazioni od offerte relative a uno strumento finanziario specifico. In base ai mandati discrezionali di gestione degli investimenti, il cliente stabilisce le politiche di gestione di base in anticipo e incarica MSIMJ di prendere tutte le decisioni di investimento sulla base di un’analisi del valore e di altri fattori inerenti ai titoli e MSIMJ accetta tale incarico. Il cliente delega a MSIMJ i poteri necessari per effettuare gli investimenti. MSIMJ esercita tali poteri delegati sulla base delle decisioni d’investimento prese da MSIMJ e il cliente non impartisce istruzioni individuali. Tutti gli utili e le perdite degli investimenti spettano ai clienti; il capitale iniziale non è garantito. Si raccomanda di valutare gli obiettivi d’investimento e le tipologie di rischio prima di effettuare un investimento. La commissione applicabile ai mandati di gestione discrezionali o di consulenza d’investimento si basa sul valore degli attivi in questione moltiplicato per una determinata aliquota (il limite massimo è il 2,20% annuo inclusivo d’imposta), calcolata proporzionalmente alla durata del periodo contrattuale. Alcune strategie sono soggette a una commissione condizionata (contingency fee) in aggiunta a quella sopra menzionata. Potrebbero essere applicati altri oneri indiretti, come ad esempio le commissioni di intermediazione per l’acquisto di titoli inglobati in altri strumenti. Poiché questi oneri e spese variano a seconda delle condizioni contrattuali e di altri fattori, MSIMJ non è in grado di illustrare in anticipo aliquote, limiti massimi, ecc. Si raccomanda a tutti i clienti di leggere attentamente la documentazione fornita in vista della stipula del contratto prima di sottoscriverne uno. il presente documento è distribuito in Giappone da MSIMJ, n. registrazione 410 (Director of Kanto Local Finance Bureau (Financial Instruments Firms)), membro di: Japan Securities Dealers Association, The Investment Trusts Association, Giappone, Japan Investment Advisers Association e Type II Financial Instruments Firms Association.

Canada

USO CONSENTITO SOLO CON “PERMITTED CLIENTS” AI SENSI DEL DIRITTO CANADESE. VIETATO L'UTILIZZO CON IL PUBBLICO.

Questa presentazione viene diffusa in Canada da Morgan Stanley Investment Management Inc. (“MSIM”), che svolge le proprie attività in Canada ai sensi della International Adviser Exemption in base agli obblighi di registrazione del consulente canadese. Questa presentazione non costituisce un’offerta di servizi di consulenza d’investimento laddove l’esenzione per consulenti d’investimento non è prevista. MSIM può fornire consulenza solo a conti a gestione separata di “Permitted Clients” e può gestire unicamente conti investiti in emittenti non canadesi.  Per “Permitted Clients” si intendono i soggetti definiti nel Canadian National Instrument 31-103 che, in linea generale, includono istituti finanziari o persone fisiche canadesi con attività finanziarie per 5 milioni di dollari canadesi (CAD) e persone giuridiche con un patrimonio netto minimo di 25 milioni di dollari canadesi (CAD). I Permitted Clients possono investire solo in un conto a gestione separata, cui si fa riferimento in questa presentazione, sottoscrivendo con MSIM un mandato di gestione degli investimenti, di cui la presente non fa parte. I materiali che descrivono le competenze in materia d’investimento, le strategie e/o altri aspetti dei conti a gestione separata gestiti da MSIM possono essere forniti su richiesta per la valutazione dei servizi di consulenza d’investimento disponibili, offerti da MSIM.  MSIM e alcune consociate possono rivestire il ruolo di gestori di portafoglio per i conti a gestione separata descritti in questa presentazione e possono rivendicare il pagamento di commissioni in relazione a tale attività.

Il presente documento non può essere riprodotto, copiato, modificato, utilizzato per creare un’opera derivata, eseguito, esposto, diffuso, pubblicato, concesso in licenza, incorniciato, distribuito, o trasmesso, in tutto o in parte, sia direttamente che indirettamente, e i suoi contenuti non possono essere divulgati a terzi, senza l’esplicito consenso scritto di MSIM.  Nessun link può essere collegato al documento, se non per uso personale e non commerciale.  Tutte le informazioni di cui al presente documento sono proprietà intellettuale tutelata dalla legge sul diritto d’autore.

Morgan Stanley Investment Management è la divisione di asset management di Morgan Stanley.

Il presente documento potrebbe essere stato tradotto in altre lingue. La versione originale in lingua inglese è quella predominante. In caso di discrepanze tra la versione inglese e quella in altre lingue del presente documento, farà fede la versione inglese.

Morgan Stanley Investment Management è la divisione di asset management di Morgan Stanley.

 

Prima di procedere è necessario leggere attentamente tutti i Termini e le Condizioni che illustrano i vincoli legali e normativi che regolano la divulgazione delle informazioni relative ai prodotti di investimento Morgan Stanley Investment Management.

È possibile che i servizi illustrati in questo sito Web non siano disponibili in tutte le giurisdizioni o a qualsiasi persona. Per ulteriori informazioni, si rimanda alle condizioni d'uso.


Privacy e cookie    •    Istruzioni per l'uso

©  Morgan Stanley. Diritti riservati.