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settembre 28, 2020
Alla scoperta di ottobre: il prezzo è giusto?
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Alla scoperta di ottobre: il prezzo è giusto?


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Alla scoperta di ottobre: il prezzo è giusto?

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settembre 28, 2020

 
 

Salve, sono Jim Caron, gestore del team Global Fixed Income. Questa settimana desidererei parlarvi delle prospettive per il prossimo mese, vorrei esaminare ottobre.

Le ultime settimane sono state contraddistinte dall’aspettativa che ottobre e novembre saranno mesi molto rischiosi e volatili. Avrete sicuramente sentito ripetutamente questo messaggio: nel quarto trimestre la volatilità colpirà i mercati. Questa aspettativa non è un segreto. E si tratta di un'affermazione importante, in quanto molte delle incognite sono di fatto ben note.

Ad esempio, i dibattiti tra il presidente Trump e Biden che si terranno ogni martedì sera per tutto il mese di ottobre, i rapporti tra Stati Uniti e Cina, gli sviluppi sul fronte dei vaccini e del virus, e così via. Quel che voglio dire è che molti investitori stanno tenendo conto dei rischi. Probabilmente una delle domande che riceviamo più spesso dai nostri clienti è: “Ottobre vi preoccupa? Cosa sta succedendo? Quali coperture avete messe in atto? Quali sono i problemi di cui dovremmo essere a conoscenza nel mese di ottobre?".

Si tratta di una preoccupazione diffusa, e quando tutti sono preoccupati dello stesso rischio è difficile essere colti di sorpresa. Abbiamo indubbiamente assistito a una fuga dal rischio. A tal proposito, uno degli indicatori macro che seguo attentamente per illustrare questa situazione è il dollaro.

Il dollaro ha iniziato ad apprezzarsi. Il Dollar Index è passato da un minimo di 92 a un massimo di 94,5 circa. C’è stata pertanto una correzione, sebbene non dobbiamo dimenticare che è sceso dai livelli superiori a 100 di marzo. La maggiore propensione al rischio ha determinato un significativo calo del dollaro, ma adesso stiamo assistendo a una leggera correzione dei mercati.

I rendimenti decennali reali, un altro importante indicatore del rischio, erano a quota meno 110 punti base. Maggiore è il calo, maggiore la propensione al rischio. Ciò segnala l’aspettativa di un futuro aumento dell’inflazione dei prezzi dei titoli. Di recente questo indicatore è risalito da meno 110 a meno 90, che rimane comunque un valore molto basso e indica che la propensione al rischio è ancora presente sul mercato.

Forse possiamo dare uno sguardo alle performance. Quella dell’indice U.S. Barclays Corporate Credit è del 6,8% circa. L’high yield risulta ancora pressoché invariato quest’anno in base all’indice Barclays U.S. High Yield. Quindi la propensione al rischio è leggermente calata, sebbene il trend non abbia subito impatti realmente devastanti.

L'aspetto importante da sottolineare è che c’è stata una correzione del rischio e ritengo che tale correzione sia in gran parte stata operata a settembre. Potrebbe eventualmente interessare anche la prima parte di ottobre. Gli investitori ritengono tuttavia che a fronte dell'elevata liquidità presente sul mercato e del ridimensionamento delle posizioni, una sorpresa positiva nel mese non sia da escludere. A che velocità recupereranno i mercati?

Mentre gli investitori si concentrano sui ribassi, è anche importante considerare il potenziale di rialzo. Se a settembre sono state risolte molte delle problematiche legate all'esposizione al rischio, nonché a numerosi fattori tecnici, ottobre potrebbe rivelarsi un mese migliore, più favorevole all’assunzione del rischio, man mano che le incognite diventano note con il passar del tempo e vengono pubblicati i dati non ancora disponibili.

I dati restano piuttosto contrastanti. Positivi, ma non straordinari, come evidenziato dagli indici PMI. Il settore terziario vacilla (e si tratta di un settore economico importante), mentre il settore manifatturiero e la spesa per gli investimenti stanno registrando un buon andamento.

Ne avevo parlato in precedenza. Mi entusiasma il fatto che la spesa per gli investimenti prelude generalmente a un aumento della produttività e, di conseguenza, a margini di utile più elevati, che a loro volta sostengono i prezzi degli attivi. Può contribuire anche a ridurre il rischio di insolvenza, favorendo pertanto anche l’obbligazionario.

Nel complesso, ritengo che ottobre sarà un mese di determinazione dei prezzi durante il quale molti fattori ignoti diventeranno noti. Non sapremo tutto, ma molti degli aspetti che ci preoccupavano assumeranno contorni definitivi nel corso di ottobre. Ritengono inoltre che gli investitori abbiano assunto posizioni appropriate sotto il profilo del rischio. Hanno ridotto il rischio e credo che prevedano una certa volatilità.

Questo significa che se la situazione a ottobre si rivelerà migliore di quanto previsto, i prezzi potrebbero esibire una ripresa piuttosto forte. E c’è un gran desiderio di far fruttare il denaro, considerata la gran quantità che giace inutilizzata.

Dobbiamo quindi fare attenzione a tutta questa liquidità che potrebbe irrompere molto velocemente sul mercato. Questo è un fenomeno a cui abbiamo assistito durante tutto l’anno, da marzo in poi, quando la pandemia è veramente iniziata.

Detto questo, desidererei concludere suggerendo di assumere un orientamento bilanciato in ottobre, perché il rischio è in gran parte diminuito e potrebbero esserci alcune opportunità di inversione. Non manca il denaro per rincorrere queste inversioni e migliorare notevolmente la performance proprio nel momento in cui tutti rimangono in attesa di maggiore chiarezza. Vi invito pertanto a tener presente questo aspetto.

Non fatevi sfuggire questi dati. Farò tutto il possibile per tenervi al corrente di quelli che, a nostro avviso, sono gli sviluppi che si profilano e le azioni da intraprendere.

Colgo l'occasione per augurare a tutti di rimanere in buona salute durante questa settimana e tutto il mese. Ci risentiamo la settimana prossima. Grazie. 

 
jim.caron
Managing Director
Global Fixed Income Team
 
 
 
 

Considerazioni sui rischi

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