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giugno 08, 2020
Il rally di riapertura e le linee guida della Fed per il futuro
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giugno 08, 2020

Il rally di riapertura e le linee guida della Fed per il futuro


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Il rally di riapertura e le linee guida della Fed per il futuro

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giugno 08, 2020

 
 

Salve, sono Jim Caron, gestore di portafoglio del team Global Fixed Income. Vorrei parlare un po' della settimana scorsa per poi passare a quello che pensiamo per il prossimo futuro.

Bisogna dirlo: la riapertura dell'economia sembra procedere molto bene. Si può vedere che le asset class hanno ottenuto risultati straordinariamente positivi la scorsa settimana.

Alcuni dei dati che sostengono ciò: le vendite di auto sono state molto superiori del previsto. Il rapporto ADP, un rapporto sulle retribuzioni, un sondaggio molto vasto che viene chiamato il sondaggio sulle famiglie, ha mostrato che vi è un ritmo più sostenuto di riassunzione. Poiché era così forte, molte persone non hanno creduto ai numeri fino a venerdì, quando il dato sul numero delle buste paga non agricole è stato pubblicato. Mentre molti economisti avevano previsto un dato di consensus per il tasso di disoccupazione dal 17% al 20%, questo è risultato pari a circa il 13,3%. Il gap è stato di circa 11 milioni di posti di lavoro. In altre parole, sono stati aggiunti circa 11 milioni di nuovi posti di lavoro all'economia rispetto a ciò che si era atteso. Vi è stato un aumento dell’impiego di 2,5 milioni, mentre le aspettative erano di una perdita di 8,5 milioni, che costituiscono gli 11 milioni di gap.

Si potrebbe dire che sono solo i primi giorni, ma la riapertura dell'economia sembra essere positiva dal punto di vista del lavoro. Abbiamo bisogno di più tempo. Questo è un piccolo arco temporale, dobbiamo vedere come questo si sviluppa nel tempo, e mi aspetto che ci sarà una certa volatilità in futuro.

C'è stato anche un ampliamento dei settori che hanno preso parte al rally. Ne abbiamo parlato un pò la scorsa settimana: l'high yield, i mercati emergenti e la valutazione inferiore del dollaro sono tutti segni di maggiore fiducia. Specialmente il dollaro. Un dollaro più debole è un segnale di maggiore fiducia globale in quanto indica meno domanda per la valuta rifugio.

Abbiamo intitolato la nostra presentazione di scorsa settimana, Seguire il denaro per generare performance, e questo è effettivamente ciò che stiamo facendo in questo momento in termini di flussi. La scorsa settimana, abbiamo visto alcuni dei più grandi afflussi settimanali in obbligazioni globali, a un ritmo record di 32 miliardi di dollari, e questi provenivano dai Treasury e indirizzati verso il credito. Le persone si stavano muovendo verso il credito e l’obbligazionario più rischioso. L’ Investment Grade ha sperimentato la stessa cosa, con un afflusso di circa 21 miliardi di dollari. E l'High Yield ha sperimentato il secondo più grande afflusso settimanale mai registrato, pari a circa 10 miliardi di dollari. La quantità di denaro che fuoriesce dai mercati monetari, dai Treasury statunitensi e dai titoli rifugio e viene indirizzata in attività più rischiose è significativa nel complesso.

Questo è il tema: un ampliamento del rally e la capacità/desiderio di aumentare un po' di più il rischio e uscire dagli asset rifugio.

La prossima settimana vi sarà un’importante riunione della Fed in cui fornirà una sintesi delle proiezioni economiche. Questa è fondamentalmente la loro previsione dei prossimi trimestri e un paio di anni a venire. Pensiamo che il messaggio della Fed sarà che continueranno a mantenere in vigore lo stimolo per un periodo di tempo considerevole, finché l'economia non si surriscalderà. Vogliono riportare l'inflazione al di sopra del 2%.

Pensiamo, in generale, che le linee guida future saranno caratterizzate da una Fed molto accomodante fino a quando non potranno raggiungere un “punto di decollo”, il che significa quando potranno allontanarsi dalle politiche a tasso zero in vigore attualmente.

Il tasso di disoccupazione nella loro sintesi delle proiezioni economiche dovrebbe rimanere molto elevato. Riteniamo che il tasso di disoccupazione potrebbe scendere entro la fine di quest'anno a circa il 10%-11%, e forse entro il 2021 arrivare al 7,5%. Questi sono ancora numeri molto alti a livello storico, ma quanto meno si stanno muovendo nella giusta direzione. 

Si prevede che la politica dei tassi dovrebbe rimanere invariata per tutto il periodo di previsione, che si estende fino alla fine del 2022. Quindi abituatevi a questi tassi zero e a questa politica per i prossimi due anni. In effetti, la Fed crede ancora che torneranno ad un tasso a lungo termine del 2,25%. Ma si tratta di un obiettivo a lungo termine.

L'altra cosa che monitoreremo nella Fed è il loro Quantitative Easing, il loro programma di acquisto di titoli. Se vi ricordate a marzo, la portata di questo era “whatever it takes.” Quindi non c'era limite a ciò che avrebbero voluto acquistare per stabilizzare i mercati. Penso che inizieranno a tornare un po' indietro, e si muoveranno ad un ritmo di acquisti più normalizzato: i Treasury a circa 80 miliardi di dollari al mese e le ipoteche a circa 40 miliardi di dollari al mese.

Ma probabilmente non lo annunceranno fino a luglio o forse anche settembre. Quindi questa è davvero una normalizzazione in arrivo per il quarto trimestre. La Fed di solito ci dà un po' di margine di manovra prima di annunciare qualcosa e iniziare a metterla in azione. Ma in generale, la linea guida per il prossimo futuro prevedrà che non ci sarà alcun aumento dei tassi fino a quando non avremo la piena occupazione o l'inflazione al 2%.

Allora, quando sarà? La Fed si aspetterebbe che si aggirasse intorno al 2022 o oltre: fine 2022, 2023, in qualche momento in quell’arco temporale. Lo definisco il "futuro prevedibile" e mi aspetto una politica di tassi accomodanti e facili condizioni finanziarie che permetteranno ai titoli finanziari dell'economia di surriscaldarsi, in modo da arrivare a quel tasso di inflazione obiettivo del 2% e andare verso la piena occupazione.

Chiaramente, se le cose cambiassero, la Fed può sempre riadattarsi. Ma penso che questo sia il piano strategico in questo momento. Quello che la Fed ci dirà mercoledì e quali azioni intraprenderanno, unite alla riapertura dell'economia, che nei primi giorni sembra procedere bene, complessivamente sembrano essere notizie molto favorevoli per i titoli più rischiosi.

Con questo, lasciatemi terminare, ci sentiremo nuovamente la prossima settimana. Grazie!

 
jim.caron
Managing Director
Global Fixed Income Team
 
 
 
 

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