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Global Fixed Income Bulletin
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novembre 11, 2020

Quanto sono alte le onde?

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novembre 11, 2020

Quanto sono alte le onde?


Global Fixed Income Bulletin

Quanto sono alte le onde?

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novembre 11, 2020

 
 

Ottobre è stato un mese anomalo. Diverse ondate di instabilità sono giunte da più fronti e i mercati finanziari hanno faticato a comprendere e reagire a tutti i possibili scenari e sviluppi. I rendimenti obbligazionari sono aumentati in misura significativa negli Stati Uniti ma sono scesi in quasi tutti gli altri paesi. I tassi offerti dai Treasury USA hanno segnato il rialzo mensile più rilevante da settembre 2018. Si tratta di un andamento anomalo: i rendimenti dei titoli di Stato delle economie sviluppate tendono generalmente a muoversi nella stessa direzione o, perlomeno, a non divergere in maniera così pronunciata come accaduto a ottobre. A nostro avviso, ciò è accaduto per due motivi: le maggiori probabilità di una “Onda blu” (una vittoria schiacciante dei Democratici) e la nuova ondata di Covid-19, che ha colpito il mondo intero e in modo particolare l’Europa. L’effetto complessivo di queste due forze è stato ritenuto generalmente favorevole per le sorti economiche statunitensi, mentre il quadro europeo è diventato più incerto. In maniera alquanto prevedibile, malgrado la debolezza del mercato azionario, la speranza di un generoso pacchetto fiscale (in caso di vittoria schiacciante dei Democratici) e la fiducia nell’impegno della Fed a mantenere politiche accomodanti hanno fornito sostegno ai mercati creditizi e ipotecari, restringendo i differenziali. Le azioni, dal canto loro, hanno risentito dei timori relativi all’aumento delle tasse sulle plusvalenze e del peggioramento del quadro normativo. In Europa, l’effetto della seconda ondata dell’epidemia di coronavirus è stato fortemente negativo sia in termini di crescita che di inflazione.

 
 

Malgrado la probabile fine dell’incertezza elettorale statunitense, permangono due rischi importanti per l’economia e i mercati obbligazionari. La prima è la ridotta probabilità di imponenti stimoli fiscali nel 2021. Ne verranno sicuramente introdotti alcuni, ma saranno sufficienti a preservare gli elevati livelli di crescita economica? È probabile che nel 2021 le politiche di bilancio vengano complessivamente inasprite, malgrado gli stimoli già preventivati (non quelli dello scenario "Onda blu"). In questo caso verrebbero ripercorse le traiettorie degli ultimi cicli economici, durante i quali la politica fiscale è stata inasprita prematuramente frenando la ripresa di crescita, occupazione e inflazione. Non sarebbe una catastrofe, certo, ma neanche una notizia positiva. Il secondo elemento è la proroga delle misure di confinamento e delle restrizioni dovuta alla seconda ondata di Covid-19. Ci auguriamo che quella europea abbia vita breve e crei pochi danni, malgrado il rischio di un aggravamento delle pressioni sulle strutture sanitarie, già provate dall’arrivo della stagione invernale nell’emisfero nord. Restiamo dell’idea che le eventuali restrizioni introdotte negli Stati Uniti resteranno un fenomeno locale che non creerà danni eccessivi, ma chiaramente ciò dipenderà dal grado di saturazione dei sistemi sanitari.

La buona notizia è che le autorità monetarie continuano a giocare un ruolo di primo piano. Malgrado la relativa inoperosità della Fed (che non deve sorprendere visti gli annunci clamorosi di settembre e le elezioni di novembre), altre banche centrali hanno fatto sentire la propria voce. Di fatto, dopo l’avvio da parte della Fed, il timone delle misure di allentamento è ora in mano ad altri istituti. La BCE dovrebbe potenziare gli stimoli a dicembre; la Banca d’Inghilterra ha ampliato il programma di Quantitative Easing (QE) a novembre e la Reserve Bank of Australia ha rivisto al ribasso i suoi tassi obiettivo e ampliato significativamente il QE. Questi interventi di politica monetaria non potranno che essere rafforzati qualora i dati economici dovessero deludere per un qualsiasi motivo e, con l’inflazione debole e una politica fiscale statunitense che si preannuncia tutt’altro che aggressiva nel 2021, è probabile che la Fed si unisca all’elenco varando ulteriori misure di stimolo. Esiste inoltre la speranza di vaccini e di terapie più efficaci, che potrebbero ridurre significativamente i rischi sanitari e consentire all’economia di tornare alla normalità.

 
 
 
FIGURA 1: Andamento dei titoli da inizio anno
 

Nota: performance in USD. Fonte: Bloomberg. Dati al 31 ottobre 2020. Gli indici riportati hanno scopo puramente illustrativo e non intendono rappresentare la performance di un investimento specifico. La performance passata non è garanzia di risultati futuri. Per le definizioni degli indici si rimanda alle pagg. 6 e 7.

 
 
 
FIGURA 2: Variazioni valutarie mensili rispetto al dollaro USA
 

Nota: per variazione positiva si intende l’apprezzamento della valuta nei confronti dell’USD. Fonte: Bloomberg. Dati al 31 ottobre 2020.

 
 
 
FIGURA 3: Principali variazioni mensili dei rendimenti e degli spread decennali
 

Fonte: Bloomberg, JPMorgan. Dati al 31 ottobre 2020.

 
 

Prospettive per il mercato obbligazionario

Elezioni USA: una partita conclusa solo in parte. Al momento, tutto sembra far presagire un governo diviso: Democratici alla Casa Bianca e alla Camera e Repubblicani (così pare) al Senato. Se questa ripartizione venisse confermata, e per saperlo dobbiamo aspettare che la Georgia completi il ballottaggio al Senato fissato a gennaio, ci staremmo avvicinando a ciò che i mercati finanziari sembrano apprezzare: un governo diviso e nessuna Onda blu. Tuttavia, la seconda ondata di Covid-19 è arrivata e con forza. Le nuove infezioni stanno salendo rapidamente, segnando un nuovo picco globale. I tassi di ospedalizzazione e di mortalità si mantengono ben al disotto dei precedenti massimi ma stanno comunque aumentando. Potrebbe rendersi necessario proprio quello che la mancata Onda blu avrebbe portato: un generoso pacchetto di stimoli fiscali. Ancora una volta, le prospettive dipenderanno dall’evoluzione della pandemia e dalle risposte approntate dalle autorità.

I rischi economici sono aumentati. È improbabile che gli stimoli fiscali statunitensi raggiungano l’entità del pacchetto precedentemente oggetto di negoziazioni tra il Congresso e la Casa Bianca. Lo scenario di un’impasse legislativa è verosimile. Tuttavia, questi rischi appaiono ancora gestibili. Innanzitutto, gli Stati Uniti non sono in lockdown, perlomeno non ancora. Qualora dovessero rendersi necessarie misure di confinamento più stringenti, queste stesse restrizioni potrebbero fare da volano all’approvazione di un pacchetto di misure fiscali bipartisan più generoso.

In secondo luogo, la probabilità che venga presto autorizzato un vaccino stanno aumentando, rischiarando significativamente le prospettive economiche per il 2021 e oltre. In terzo luogo, la debolezza economica europea non dovrebbe incidere in maniera significativa sul resto del mondo. Tale fenomeno è trainato dal settore terziario e dovrebbe terminare prima delle festività natalizie, dimostrandosi relativamente breve. In quarto luogo, dobbiamo tenere presente che l’Asia gode di ottima salute sia sul fronte epidemiologico che in termini di prospettive economiche. La Cina in particolare sembra destinata a tornare alla “normalità” entro l’inizio del prossimo anno. Ciò sosterrà l’economia globale e aiuterà ad attutire ulteriormente l’impatto di una contrazione europea. Un altro elemento positivo è che l’emisfero meridionale si sta avvicinando all’estate, il che dovrebbe abbattere i rischi per la salute. L’America Latina dovrebbe essere tra le principali beneficiarie. I contagi sono già in calo in Brasile, Cile e Perù. Naturalmente, un rischio molto rilevante che non può essere ignorato è costituito dall’introduzione negli Stati Uniti e in altri paesi delle stesse misure di confinamento attuate in Europa.

Malgrado il clamore causato dalle elezioni americane e dall’aumento dei contagi da coronavirus, rimaniamo ottimisti nel medio termine e non modifichiamo le nostre prospettive d’investimento. La crescita economica nel quarto trimestre sarà probabilmente inferiore alle attese, ma ci aspettiamo un recupero più vigoroso nel 2021. Una posizione lievemente rialzista rispetto alle obbligazioni societarie e ai mercati emergenti appare giustificata, con un’esposizione relativamente neutrale al rischio di tasso d’interesse (prediligendo i paesi che attuano politiche monetarie più espansive o che hanno promesso ulteriori allentamenti). I paesi emergenti potrebbero risultare favoriti nei mesi a venire in quanto non hanno subito la seconda ondata di Covid-19 (non essendo mai usciti dalla prima!). La Cina e gli effetti stagionali sono fattori di supporto. Un’amministrazione democratica negli Stati Uniti, se confermata, adotterà una linea più internazionalista e meno antiglobalista.

Queste prospettive si basano sulla previsione che le politiche monetarie mondiali resteranno accomodanti (la pandemia è deflazionistica più che inflazionistica), mantenendo la liquidità abbondante e i rendimenti governativi su livelli ridotti, E che i governi introdurranno nuovi stimoli fiscali, anche se potrebbero volerci ulteriori brutte notizie sul fronte Covid perché le misure varate siano davvero imponenti. Inoltre, l’impatto fortemente settoriale della pandemia supporta fortemente la tesi a favore di ulteriori misure di sostegno fiscale. Detto ciò, continuiamo ad operare in chiave fortemente selettiva e a cercare di evitare i due estremi dello spettro del rischio: qualità molto elevata/rendimenti bassi e qualità molto bassa/rendimenti elevati all’interno dei mercati creditizi, dei titoli cartolarizzati e delle emissioni sovrane.

Tassi d’interesse e di cambio dei Mercati Sviluppati

Analisi mensile

Nel mese di ottobre i mercati hanno mantenuto un atteggiamento attendista, influenzato dal rapido avvicinarsi delle elezioni statunitensi, mentre a livello globale iniziava a registrarsi una ripresa dei casi di coronavirus. Diversi paesi europei hanno imposto nuove misure di confinamento per contrastare l’impennata dei contagi. I rendimenti dei titoli di Stato sono saliti negli Stati Uniti, in Australia, in Canada e in Nuova Zelanda, mentre sono diminuiti in gran parte d’Europa. Il rendimento del Treasury decennale ha guadagnato 19 punti base, segnando l’incremento più marcato da settembre 2018.

Prospettive

Visti i rischi economici ancora sbilanciati al ribasso e l’assenza di ostacoli sul fronte dell’inflazione, è verosimile che le banche centrali proroghino ulteriormente le misure espansive. Di conseguenza, ci aspettiamo che i rendimenti dei titoli di Stato rimangano contenuti, malgrado la possibile dispersione delle performance in virtù delle differenti sorti economiche dei vari paesi. Nel 2020 la politica monetaria e fiscale è intervenuta a sostegno della solvibilità per ridurre il rischio di svalutazioni di più lungo termine dei crediti di imprese (QE) e privati. Il rischio di svalutazione dei crediti doveva essere affrontato in via prioritaria perché passibile di compromettere la forza e la velocità della ripresa. Nel 2021 l’enfasi verrà posta sugli stimoli e sulla ripresa. Come e da chi sarebbero stati introdotti questi stimoli era un’incognita, ormai risolta.

Paesi Emergenti Tasso/cambio ME   

Analisi mensile

La propensione al rischio si è riaffermata nel corso del mese, grazie alle continue aspettative di misure di sostegno monetarie e fiscali per i mercati, alla previsione di un esito elettorale alle presidenziali americane favorevole ai mercati e agli utili societari di terzo trimestre superiori alle attese. A livello geografico, le obbligazioni di Venezuela, Costa d’Avorio, Kenya, Ghana e Belize hanno conseguito le migliori performance ad ottobre, mentre quelle di Sri Lanka, Argentina, Suriname, Zambia, Libano e Costa Rica sono state le peggiori. A livello settoriale, i titoli dei settori carta e cellulosa, metalli/estrazioni, industria e immobili hanno conseguito risultati superiori alla media del mercato più ampio, mentre petrolio e gas, trasporti, beni di consumo e infrastrutture hanno sottoperformato.

Prospettive

Restiamo cautamente ottimisti sul debito emergente nel breve termine alla luce del continuo accomodamento monetario a livello mondiale e della possibilità che vengano introdotte ulteriori misure di supporto fiscali. Le elezioni presidenziali statunitensi avranno un ruolo fondamentale nel determinare la performance delle attività nelle prossime settimane. Tuttavia, le misure di confinamento più stringenti imposte in diversi paesi europei e le crescenti probabilità che vengano annunciate misure analoghe negli Stati Uniti e in altri paesi potrebbero compromettere il nostro giudizio relativamente ottimistico sui mercati emergenti.

Credito

Analisi mensile

I differenziali hanno terminato il mese in discesa. Tra i principali fattori rilevanti ricordiamo le rinnovate attese di supporti monetari e fiscali per i mercati così come indicato dalle dichiarazioni della BCE, la probabile vittoria di Biden alle presidenziali americane, unita alla possibilità di un’“Onda blu”, gli utili societari del terzo trimestre superiori alle attese riviste al ribasso, la domanda ancora sostenuta di crediti IG (compresa quella proveniente dagli acquisti del QE della BCE) in un mese in cui l’offerta ha segnato il passo.

Prospettive

In prospettiva, la restante parte dell’anno dovrebbe essere caratterizzata da una riduzione della liquidità e dal ruolo di primo piano giocato dalle ultime notizie nel dettare il passo ai mercati. Il nostro scenario di base riflette l’opinione di consenso secondo cui il coronavirus è transitorio e la politica monetaria è favorevole al rischio creditizio. Nel complesso, ci aspettiamo che gli stimoli monetari e fiscali vengano mantenuti fino a 2021 inoltrato, il che potrebbe spingere al ribasso gli spread nel medio termine.

Prodotti cartolarizzati

Analisi mensile

I titoli garantiti da ipoteca (MBS) di agenzia statunitensi hanno continuato a registrare buone performance ad ottobre e i differenziali dei titoli cartolarizzati si sono ulteriormente ridotti. I tassi di rimborso anticipato dei mutui non hanno accennato a calare in quanto le aliquote ipotecarie hanno toccato un nuovo minimo storico nel mese in rassegna. Gli spread degli ABS statunitensi sono rimasti generalmente invariati o hanno registrato una contrazione. I differenziali dei titoli garantiti da ipoteca commerciale (CMBS) statunitensi si sono ridotti di altri 5-10 punti base. Gli spread dei titoli garantiti da ipoteche commerciali (RMBS) europei sono rimasti sostanzialmente invariati, ma hanno recuperato quasi interamente quota rispetto ai livelli pre-Covid.

Prospettive

Le valutazioni dei titoli MBS di agenzia statunitensi appaiono ora leggermente elevate, ma dovrebbero rimanere strumenti relativamente sicuri visti gli acquisti della Fed. Gli MBS non di agenzia di nuova generazione risultano attualmente costosi ma esistono interessanti opportunità in altri titoli RMBS meno tradizionali. Prevediamo un mercato immobiliare statunitense stabile e che i titoli RMBS non di agenzia continueranno a registrare buone performance in termini creditizi. Ci aspettiamo che i finanziamenti auto, le carte di credito e i prestiti al consumo genereranno risultati ancora discreti. I saggi di morosità potrebbero aumentare qualora le misure di stimolo non venissero prorogate o in caso di nuove chiusure nazionali. Nello scenario di una ripresa economica, i prestiti per l’acquisto di aeromobili e i finanziamenti alle piccole imprese beneficerebbero di un ampio margine di rialzo. Le prospettive dei CMBS nei rami condomini, uffici e centri logistici rimangono ottimistiche, ma nutriamo delle perplessità riguardo agli immobili siti nelle grandi città. I CMBS nei segmenti alberghi e centri commerciali dovrebbero restare fortemente penalizzati. I mercati europei stanno registrando dinamiche settoriali analoghe a quelle osservate negli Stati Uniti, ma dovrebbero continuare a ricevere il supporto del programma PEPP da 1,35 miliardi di euro della BCE.

 
 

CONSIDERAZIONI SUI RISCHI

Non vi è alcuna garanzia che l’obiettivo d’investimento del portafoglio sarà raggiunto. I portafogli sono esposti al rischio di mercato, ovvero alla possibilità che il valore di mercato dei titoli detenuti dal portafoglio diminuisca e che il valore delle azioni del portafoglio sia conseguentemente inferiore all’importo pagato dall’investitore per acquistarle. I valori di mercato possono cambiare quotidianamente a causa di eventi economici e di altro tipo (ad es. catastrofi naturali, crisi sanitarie, terrorismo, conflitti e disordini sociali) che influenzano i mercati, i Paesi, le aziende o i governi. È difficile prevedere le tempistiche, la durata e i potenziali effetti negativi (ad esempio la liquidità del portafoglio) degli eventi. Di conseguenza, l’investimento in un portafoglio può comportare una perdita per l’investitore. I titoli obbligazionari sono soggetti alla capacità dell’emittente di rimborsare puntualmente capitale e interessi (rischio di credito), alle variazioni dei tassi d’interesse (rischio di tasso d’interesse), al merito di credito dell’emittente e alle condizioni generali di liquidità del mercato (rischio di mercato). In un contesto di tassi d’interesse al rialzo, i corsi obbligazionari possono diminuire e dar luogo a periodi di volatilità e a maggiori richieste di rimborso. In un contesto di tassi d’interesse al ribasso, il portafoglio potrebbe generare un reddito inferiore. I titoli con scadenze più lunghe possono essere maggiormente sensibili alle variazioni dei tassi d’interesse. Determinati titoli di Stato americani acquistati dalla strategia, come quelli emessi da Fannie Mae e Freddie Mac, non sono garantiti dal “full faith and credit” (piena fiducia e credito) degli Stati Uniti. È possibile che in futuro questi emittenti non dispongano dei fondi per onorare i propri obblighi di pagamento. I prestiti bancari quotati sono soggetti al rischio di liquidità e ai rischi di credito tipici dei titoli con rating inferiori. Le obbligazioni high yield (dette anche “junk bonds”) sono titoli con rating inferiori che possono comportare livelli più elevati di rischio di credito e di liquidità. I titoli di debito sovrani sono soggetti al rischio di insolvenza. I titoli garantiti da ipoteche e da collaterale sono esposti al rischio di rimborso anticipato e a un più elevato rischio d’insolvenza e possono essere difficili da valutare e vendere (rischio di liquidità). Essi sono altresì soggetti ai rischi di credito, di mercato e di tasso d’interesse. Il mercato valutario è altamente volatile e i suoi prezzi sono influenzati da diversi fattori, tra cui la dinamica della domanda e dell’offerta di una determinata valuta, il commercio, i programmi e le politiche fiscali, monetarie e di controllo della valuta nazionale o estera e le variazioni dei tassi d’interesse nazionali o esteri. Gli investimenti nei mercati esteri comportano rischi specifici, quali rischi di cambio, politici, economici e di mercato. Investire nei Paesi Emergenti comporta rischi maggiori che investire nei mercati esteri in generale. Gli strumenti derivati possono amplificare le perdite in maniera sproporzionata e incidere significativamente sulla performance. Inoltre possono essere soggetti a rischi di controparte, di liquidità, di valutazione, di correlazione e di mercato. I titoli vincolati e illiquidi possono essere più difficili da vendere e valutare rispetto a quelli quotati in borsa (rischio di liquidità). A causa della possibilità che i rimborsi anticipati alterino i flussi di cassa sulle collateralized mortgage obligation (CMO), non è possibile determinare in anticipo la relativa data di scadenza finale o la vita media. Inoltre, il portafoglio potrebbe subire perdite qualora le garanzie collaterali sulle CMO o eventuali garanzie di terzi fossero insufficienti per onorare i pagamenti.

 
 
 
The Global Fixed Income team follows a seamless process with a global outlook. They seek to identify and capture the potential value in situations where the market's implied forecasts are extreme.
 
 
 
 
 

DEFINIZIONI

R* è il tasso d’interesse reale a breve termine che si dovrebbe verificare quando l’economia si trova in un punto di equilibrio, segno che la disoccupazione ha raggiunto un tasso neutrale e che l’inflazione si trova al tasso di riferimento. Punti base: Un punto base = 0,01%.

DEFINIZIONI DEGLI INDICI

Gli indici utilizzati nel presente rapporto non rappresentano la performance di un investimento specifico e non comprendono spese, commissioni od oneri di vendita, che ridurrebbero la performance. Gli indici riportati non sono gestiti e non sono strumenti investibili. Non è possibile investire direttamente in un indice.

L’indice Bloomberg Barclays Euro Aggregate Corporate (Bloomberg Barclays Euro IG Corporate) è costruito per replicare l’andamento del mercato delle obbligazioni societarie investment grade denominate in euro.

L’indice Bloomberg Barclays Global Aggregate Corporate è la componente societaria del Barclays Global Aggregate, un indice ad ampia base rappresentativo dei mercati obbligazionari investment grade globali.

L'indice Bloomberg Barclays U.S. Corporate (Bloomberg Barclays U.S. IG Corp) è un benchmark ad ampia rappresentatività che misura l’andamento delle obbligazioni societarie investment grade a tasso fisso soggette a imposizione fiscale.

L'indice Bloomberg Barclays U.S. Corporate High Yield misura l’andamento del mercato statunitense delle obbligazioni societarie non investment grade a tasso fisso denominate in dollari e fiscalmente imponibili. I titoli sono classificati high yield se il rating medio di Moody’s, Fitch e S&P è pari o inferiore a Ba1/BB+/BB+. L’indice non comprende le obbligazioni dei Mercati Emergenti.

L'indice Bloomberg Barclays U.S. Corporate è un benchmark ad ampia rappresentatività che misura l’andamento delle obbligazioni societarie investment grade a tasso fisso fiscalmente imponibili. L’indice Bloomberg Barclays U.S. Corporate è un benchmark ad ampia rappresentatività che misura l’andamento delle obbligazioni societarie investment grade a tasso fisso fiscalmente imponibili.

L’indice Bloomberg Barclays U.S. Mortgage Backed Securities (MBS) replica l’andamento dei titoli pass-through di agenzia garantiti da ipoteche (sia ARM a tasso fisso che ibridi), garantiti da Ginnie Mae (GNMA), Fannie Mae (FNMA) e Freddie Mac (FHLMC). L’indice è costruito aggregando vari gruppi di titoli MBS con regolamento futuro in data da definirsi all’interno di portafogli generali sulla base delle condizioni di rimborso, cedole e anno di emissione. Introdotti nel 1985, gli indici a tasso fisso GNMA, FHLMC e FNMA per i titoli a 30 e 15 anni sono stati rispettivamente retrodatati a gennaio 1976, maggio 1977 e novembre 1982. Nell’aprile del 2007 sono entrati a far parte dell’indice anche i titoli ipotecari pass-through ibridi di agenzia a tasso variabile (ARM).

L’indice dei prezzi al consumo (CPI) è una misura che esamina la media ponderata dei prezzi di un paniere di beni e servizi di consumo, come trasporti, alimenti e assistenza medica.

Euro vs. USD – rendimento totale dell’euro rispetto al dollaro USA.

Titoli di Stato tedeschi a 10 anni—Germany Benchmark 10-Year Datastream Government Index; titoli di Stato giapponesi a 10 anni —Japan Benchmark 10-Year Datastream Government Index; titoli di Stato USA a 10 anni—U.S. Benchmark 10-Year Datastream Government Index.

L’indice ICE BofAML European Currency High-Yield Constrained Index (ICE BofAML Euro HY constrained) è concepito per replicare la performance delle obbligazioni societarie in euro e sterline di qualità inferiore a investment grade emesse da emittenti internazionali nei mercati eurobond o in sterline ed euro locali.

L’indice ICE BofAML U.S. Mortgage-Backed Securities (ICE BofAML U.S. Mortgage Master) segue la performance dei titoli pass-through garantiti da ipoteche residenziali a tasso fisso e ibridi denominati in dollari, emessi da agenzie statunitensi nel mercato interno USA.

L’indice ICE BofAML U.S. High Yield Master II Constrained (ICE BofAML U.S. High Yield) è un indice ponderato per il valore di mercato di tutte le obbligazioni high yield domestiche e “Yankee”, comprese le obbligazioni a interesse posticipato e i titoli con pagamento “in natura”. I titoli che lo compongono hanno scadenze di almeno un anno e un rating di credito inferiore a BBB-/Baa3, ma non sono insolventi.

L’indice ISM del settore manifatturiero è basato su indagini condotte presso oltre 300 aziende manifatturiere dall’Institute of Supply Management. L’indice ISM del settore manifatturiero monitora i livelli di occupazione, le scorte di produzione, i nuovi ordini e le consegne dei fornitori. L’indice di diffusione composito è stato creato al fine di monitorare le condizioni del settore manifatturiero nazionale sulla base dei dati risultanti da tali indagini.

L’andamento delle obbligazioni governative decennali italiane è seguito dall’indice ufficiale Datastream per l’Italia.

L’indice JP Morgan CEMBI Broad Diversified è un benchmark globale del debito societario liquido dei Mercati Emergenti che replica l’andamento delle obbligazioni societarie denominate in USD emesse da società dei Mercati Emergenti.

L’indice JPMorgan Government Bond Index—Emerging Markets (JPM local EM debt) replica l’andamento delle obbligazioni in valuta locale emesse dai governi dei Paesi Emergenti. L’indice è posizionato come benchmark investibile che comprende soltanto quei Paesi accessibili da gran parte del parterre di investitori internazionali (escluse Cina e India dal settembre 2013).

L’indice JPMorgan Government Bond Index Emerging Markets (JPM External EM Debt) replica l’andamento delle obbligazioni in valuta locale emesse dai governi dei Paesi Emergenti. L’indice è posizionato come benchmark investibile che comprende soltanto quei Paesi accessibili da gran parte del parterre di investitori internazionali (escluse Cina e India dal settembre 2013).

L’indice JP Morgan Emerging Markets Bond Index Global (EMBI Global) replica i rendimenti totali di strumenti di debito in valuta estera negoziati nei Mercati Emergenti ed è una versione ampliata del JPMorgan EMBI+. Come per l’EMBI+, l’indice EMBI Global include obbligazioni Brady denominate in dollari statunitensi, prestiti ed eurobond con valore nominale in circolazione minimo di USD 500 milioni.

L’indice JP Morgan GBI-EM Global Diversified è un benchmark globale liquido, ponderato per la capitalizzazione di mercato, delle obbligazioni societarie dei Mercati Emergenti denominate in dollari USA, rappresentativo delle regioni Asia, America Latina, Europa e Medio Oriente/Africa.

JPY vs. USD – rendimento totale dello yen giapponese rispetto al dollaro USA.

L’indice di accessibilità delle abitazioni compilato dalla National Association of Realtors confronta il reddito medio con il costo medio delle abitazioni.

L’indice Nikkei 225 (Japan Nikkei 225) è un indice ponderato per il prezzo che segue l’andamento delle 225 maggiori società nipponiche quotate alla Borsa di Tokyo.

L’indice MSCI AC Asia ex-Japan Index (MSCI Asia ex-Japan) replica l’andamento delle società large e mid cap di due dei tre Mercati Sviluppati asiatici (Giappone escluso) e di otto Mercati Emergenti della regione.

L’indice MSCI All Country World (ACWI, MSCI global equities) è un indice ponderato per la capitalizzazione di mercato corretta per il flottante che misura la performance dei listini azionari dei Mercati Sviluppati ed Emergenti. Il termine “flottante” è riferito alla quota di azioni in circolazione considerate disponibili per l’acquisto da parte degli investitori sui mercati azionari quotati. La performance dell’indice è espressa in dollari USA e prevede il reinvestimento dei dividendi netti.

L’indice MSCI Emerging Markets (MSCI emerging equities)  raggruppa titoli rappresentativi di società a media e alta capitalizzazione di 23 mercati emergenti.

L’indice MSCI World (MSCI developed equities) raggruppa titoli rappresentativi di società a media e alta capitalizzazione di 23 mercati sviluppati.

L’indice dei direttori degli acquisti (PMI) è un indicatore dello stato di salute economica del settore manifatturiero.

L’indice S&P 500® (U.S. S&P 500) misura la performance del segmento delle large cap nel mercato azionario statunitense e copre all’incirca il 75% di tale mercato. L’indice comprende 500 tra le principali società che operano nei settori di punta dell’economia statunitense.

L’indice S&P/LSTA U.S. Leveraged Loan 100 (S&P/LSTA Leveraged Loan Index) è costruito per replicare l’andamento dei prestiti di maggiore entità del mercato dei prestiti con leva.

L’indice S&P GSCI Copper (Copper) è un sottoindice dell’S&P GSCI che costituisce un benchmark affidabile e pubblicamente disponibile della performance del mercato del rame.

L’indice S&P GSCI Softs (GSCI soft commodities) è un sottoindice dell’S&P GSCI che misura la performance delle soft commodity ponderata per la produzione mondiale. Nel 2012 l’indice S&P GSCI Softs comprendeva le seguenti materie prime: caffè, zucchero, cacao e cotone.

Titoli di Stato spagnoli a 10 anni—Spain Benchmark 10-Year Datastream Government Index.

Il Thomson Reuters Convertible Global Focus USD Hedged Index è un indice di mercato ponderato con una dimensione minima di inclusione di USD 500 milioni (USA), EUR 200 milioni (Europa), YEN 22 miliardi e USD 275 milioni (altri paesi) di obbligazioni convertibili equity-linked.

L’andamento delle obbligazioni governative decennali britanniche è seguito dall’indice ufficiale Datastream per il Regno Unito. Gli indici di riferimento Datastream per i seguenti titoli di Stato si basano su singole emissioni. L’emissione scelta per ciascuna serie è la più rappresentativa disponibile per una data scadenza in ciascun momento. I titoli di riferimento sono selezionati sulla base delle convenzioni prevalenti all’interno di ciascun mercato. In generale il titolo di riferimento è sempre l’ultima emissione di una data fascia di scadenze, tuttavia vengono considerati anche i rendimenti, la liquidità, le dimensioni dell’emissione e le cedole.

L’indice U.S. Dollar (DXY) è un indice che misura il valore del dollaro statunitense rispetto a un paniere di valute estere, generalmente quelle dei maggiori partner commerciali degli Stati Uniti.

L’indice Chicago Board Options Exchange (CBOE) Market Volatility (VIX) mostra le aspettative del mercato per la volatilità a 30 giorni.

DISTRIBUZIONE

Questa comunicazione è destinata e sarà distribuita solo ai soggetti residenti nelle giurisdizioni dove la sua distribuzione o circolazione non siano vietate dalle leggi e normative vigenti.

Regno Unito – Morgan Stanley Investment Management Limited è autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority. Registrata in Inghilterra. N. di registrazione: 1981121. Sede legale: 25 Cabot Square, Canary Wharf, London E14 4QA, autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority. Dubai – Morgan Stanley Investment Management Limited (Representative Office, Unit Precinct 3-7th Floor-Unit 701 and 702, Level 7, Gate Precinct Building 3, Dubai International Financial Centre, Dubai, 506501, Emirati Arabi Uniti. Telefono: +97 (0)14 709 7158). Germania – Morgan Stanley Investment Management Limited Niederlassung Deutschland, Grosse Gallusstrasse 18, 60312, Francoforte sul Meno, Germania (Gattung: Zweigniederlassung (FDI) gem. § 53b KWG). Irlanda – Morgan Stanley Investment Management (Ireland) Limited. Sede legale: The Observatory, 7-11 Sir John Rogerson’s Quay, Dublino 2, Irlanda. Società registrata in Irlanda con il numero 616662. Regolamentata dalla Banca Centrale d’Irlanda. Italia – Morgan Stanley Investment Management Limited, Milan Branch (Sede Secondaria di Milano) è una filiale di Morgan Stanley Investment Management Limited, una società registrata nel Regno Unito, autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority (FCA), con sede legale a 25 Cabot Square, Canary Wharf, London E14 4QA. Morgan Stanley Investment Management Limited Milan Branch (Sede Secondaria di Milano), con sede in Palazzo Serbelloni, Corso Venezia 16, 20121 Milano, Italia, è registrata in Italia con codice fiscale e P. IVA 08829360968. Paesi Bassi – Morgan Stanley Investment Management, Rembrandt Tower, 11th Floor Amstelplein 1 1096HA, Paesi Bassi. Telefono: +31 2-0462-1300. Morgan Stanley Investment Management è una filiale di Morgan Stanley Investment Management Limited. Morgan Stanley Investment Management Limited è autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority nel Regno Unito. Svizzera – Morgan Stanley & Co. International plc, London, filiale di Zurigo, autorizzata e regolamentata dall’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (“FINMA”). Iscritta al Registro di commercio di Zurigo CHE-115.415.770. Sede legale: Beethovenstrasse 33, 8002 Zurigo, Svizzera, telefono +41 (0) 44 588 1000. Facsimile Fax: +41(0)44 588 1074.

Giappone:Il presente documento è destinato ai soli investitori professionali e viene diffuso o distribuito unicamente a scopi informativi. Per i destinatari che non siano investitori professionali, il presente documento viene fornito in relazione alle attività di Morgan Stanley Investment Management (Japan) Co., Ltd. (“MSIMJ”) concernenti i mandati di gestione discrezionale degli investimenti (“IMA”) e i mandati di consulenza di investimento (“IAA”) e non costituisce una raccomandazione o sollecitazione di transazioni od offerte relative a uno strumento finanziario specifico. In base ai mandati discrezionali di gestione degli investimenti, il cliente stabilisce le politiche di gestione di base in anticipo e incarica MSIMJ di prendere tutte le decisioni di investimento sulla base di un’analisi del valore e di altri fattori inerenti ai titoli e MSIMJ accetta tale incarico. Il cliente delega a MSIMJ i poteri necessari per effettuare gli investimenti. MSIMJ esercita tali poteri delegati sulla base delle decisioni d’investimento prese da MSIMJ e il cliente non impartisce istruzioni individuali. Tutti gli utili e le perdite degli investimenti spettano ai clienti; il capitale iniziale non è garantito. Si raccomanda di valutare gli obiettivi d’investimento e le tipologie di rischio prima di effettuare un investimento. La commissione applicabile ai mandati discrezionali di gestione o di consulenza di investimento si basa sul valore degli attivi in questione moltiplicato per una determinata aliquota (il limite massimo è il 2,20% annuo inclusivo d’imposta), calcolata proporzionalmente alla durata del periodo contrattuale. Alcune strategie sono soggette a una commissione condizionata (contingency fee) in aggiunta a quella sopra menzionata. Potrebbero essere applicati altri oneri indiretti, come ad esempio le commissioni di intermediazione per l’acquisto di titoli inglobati in altri strumenti. Poiché questi oneri e spese variano a seconda delle condizioni contrattuali e di altri fattori, MSIMJ non è in grado di illustrare in anticipo aliquote, limiti massimi, ecc. Si raccomanda a tutti i clienti di leggere attentamente la documentazione fornita in vista della stipula del contratto prima di sottoscriverne uno. Il presente documento è distribuito in Giappone da MSIMJ, n. registrazione 410 (Director of Kanto Local Finance Bureau (Financial Instruments Firms)), membro di: Japan Securities Dealers Association, The Investment Trusts Association, Giappone, Japan Investment Advisers Association e Type II Financial Instruments Firms Association.

Stati Uniti –

I conti a gestione separata potrebbero non essere adatti a tutti gli investitori. I conti separati gestiti in base alla Strategia illustrata comprendono diversi valori mobiliari e potrebbero non replicare la performance di un indice. Si raccomanda di valutare attentamente gli obiettivi d’investimento, i rischi e i costi della Strategia prima di effettuare un investimento. È richiesto un livello patrimoniale minimo. Il modulo ADV, Parte 2, contiene informazioni importanti sul gestore degli investimenti.

Prima di investire si consiglia di valutare attentamente gli obiettivi d'investimento, i rischi, le commissioni e le spese dei comparti. I prospetti contengono queste e altre informazioni sui comparti. Una copia del prospetto può essere scaricata dal sito morganstanley.com/im o richiesta telefonando al numero +1-800-548-7786. Si prega di leggere attentamente il prospetto prima di investire.

Morgan Stanley Distribution, Inc. è il distributore di Morgan Stanley Funds.

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Hong Kong – Il presente documento è stato pubblicato da Morgan Stanley Asia Limited per essere utilizzato a Hong Kong e reso disponibile esclusivamente ai “professional investor” (investitori professionali) ai sensi delle definizioni contenute nella Securities and Futures Ordinance di Hong Kong (Cap 571). Il suo contenuto non è stato verificato o approvato da alcuna autorità di vigilanza, ivi compresa la Securities and Futures Commission di Hong Kong. Di conseguenza, fatte salve le esenzioni eventualmente previste dalle leggi applicabili, questo documento non può essere pubblicato, diffuso, distribuito, indirizzato o reso disponibile al pubblico a Hong Kong. Singapore – Il presente documento non deve essere considerato come un invito a sottoscrivere o ad acquistare, direttamente o indirettamente, destinato al pubblico o a qualsiasi soggetto di Singapore che non sia (i) un “institutional investor” ai sensi della Section 304 del Securities and Futures Act, Chapter 289 di Singapore (“SFA”), (ii) una “relevant person” (che comprende un investitore accreditato) ai sensi della Section 305 dell’SFA, fermo restando che anche in questi casi la distribuzione viene effettuata nel rispetto delle condizioni specificate dalla Section 305 dell’SFA o (iii) altri soggetti, in conformità e nel rispetto delle condizioni di qualsiasi altra disposizione applicabile emanata dall’SFA. La presente pubblicazione non è stata esaminata dalla Monetary Authority of Singapore. Australia – La presente pubblicazione è diffusa in Australia da Morgan Stanley Investment Management (Australia) Pty Limited ACN: 122040037, AFSL n. 314182, che si assume la responsabilità del relativo contenuto. Questa pubblicazione e l’accesso alla stessa sono destinati unicamente ai “wholesale client” conformemente alla definizione dell’Australian Corporations Act.

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Poiché non è possibile garantire che le strategie d’investimento risultino efficaci in tutte le condizioni di mercato, ciascun investitore deve valutare la propria capacità di mantenere l’investimento nel lungo termine e in particolare durante le fasi di ribasso dei mercati. Prima di investire, si raccomanda agli investitori di esaminare attentamente i documenti d’offerta relativi alla strategia/al prodotto. Vi sono importanti differenze nel modo in cui la strategia viene realizzata nei singoli veicoli d’investimento.

I conti a gestione separata potrebbero non essere adatti a tutti gli investitori.

I conti separati gestiti in base alla Strategia illustrata comprendono diversi valori mobiliari e potrebbero non replicare la performance di un indice. Si raccomanda di valutare attentamente gli obiettivi d’investimento, i rischi e i costi della Strategia prima di effettuare un investimento.

Le opinioni espresse sono quelle dell’autore o del team d’investimento alla data di redazione del presente materiale, possono variare in qualsiasi momento a causa di cambiamenti delle condizioni economiche o di mercato e potrebbero non realizzarsi. Inoltre, le opinioni non saranno aggiornate né altrimenti riviste per riflettere informazioni resesi disponibili in seguito, circostanze esistenti o modifiche verificatesi dopo la data di pubblicazione. Le tesi espresse non riflettono i giudizi di tutti i team di investimento di Morgan Stanley Investment Management (MSIM), né le opinioni dell’azienda nel suo complesso e potrebbero non trovare riscontro in tutte le strategie e in tutti i prodotti offerti dalla Società.

Le previsioni e/o stime fornite sono soggette a variazioni e potrebbero non realizzarsi. Le informazioni concernenti i rendimenti attesi e le prospettive di mercato si basano sulla ricerca, sull’analisi e sulle opinioni degli autori. Tali conclusioni sono di natura speculativa, potrebbero non realizzarsi e non intendono prevedere la performance futura di alcun prodotto specifico di Morgan Stanley Investment Management.

Alcune delle informazioni ivi contenute si basano sui dati ottenuti da fonti terze considerate affidabili. Ciò nonostante, non abbiamo verificato tali informazioni e non rilasciamo dichiarazione alcuna circa la loro correttezza o completezza.

 

La presente pubblicazione non è stata redatta dal Dipartimento di ricerca di Morgan Stanley e non è da intendersi quale raccomandazione di ricerca. Le informazioni contenute in questa pubblicazione non sono state predisposte in conformità a requisiti di legge finalizzati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non sono soggette ad alcun divieto di negoziazione prima della diffusione dei risultati di tali ricerche.

Il presente documento è da intendersi come una comunicazione generale non imparziale, redatta esclusivamente a scopi informativi ed educativi e che non costituisce un’offerta o raccomandazione per l’acquisto o la vendita di valori mobiliari o l’adozione di una specifica strategia d’investimento. Tutti gli investimenti comportano dei rischi, tra cui la possibile perdita del capitale. Le informazioni ivi contenute non tengono conto delle circostanze personali del singolo investitore e non rappresentano una consulenza d’investimento, né vanno in alcun modo interpretate quale consulenza fiscale, contabile, legale o normativa. A tal fine, nonché per conoscere le implicazioni fiscali di eventuali investimenti, si raccomanda agli investitori di rivolgersi a consulenti legali e finanziari indipendenti prima di prendere qualsiasi decisione d’investimento.

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