Insight Article Desktop Banner
 
 
Global Fixed Income Bulletin
  •  
gennaio 15, 2021

Tutto è cambiato… Nulla è cambiato: Rendimenti straordinari in un anno straordinario

Insight Video Mobile Banner
 
gennaio 15, 2021

Tutto è cambiato… Nulla è cambiato: Rendimenti straordinari in un anno straordinario


Global Fixed Income Bulletin

Tutto è cambiato… Nulla è cambiato: Rendimenti straordinari in un anno straordinario

Share Icon

gennaio 15, 2021

 
 

L'incredible fine di un anno al di fuori della norma La corsa al rialzo degli strumenti d'investimento è proseguita anche a dicembre. A parte i Treasury statunitensi, non sapremmo citare altri asset che abbiano deluso le attese. I titoli investment grade, high yield e dei mercati emergenti hanno generato rendimenti strepitosi, sia in termini relativi che assoluti, con gli ultimi due segmenti in particolare in netto distacco rispetto al resto del mercato. Si tratta di un risultato ancor più sorprendente visto il peggioramento dei dati economici su vari fronti, dall'occupazione negli Stati Uniti alle dinamiche di crescita in Europa. Naturalmente questi effetti sono imputabili alla recrudescenza della pandemia e all'incapacità dei governi di arrestarla. Ciò nonostante, il risvolto positivo è stato l'arrivo dei vaccini. La fiducia che nel 2021 le campagne di vaccinazione avrebbero riportato le economie alla normalità ha avuto il sopravvento sulle conseguenze a breve termine dei lockdown e sull'aumento di ricoveri ospedalieri e vittime.

 
 

Nel complesso durante l'anno, malgrado le molteplici difficoltà legate all'andamento dell'economia e all'emergenza sanitaria, i rendimenti degli strumenti d'investimento hanno superato ogni aspettativa.  Solo le performance dei settori direttamente esposti agli Stati Uniti, come l'energia e gli immobili commerciali, si sono rivelate deludenti.   La cosa più soprendente è il fatto che, nel complesso, il 2020 è stato per molti versi un anno piuttosto noioso, durante il quale non si sono praticamente prodotti cambiamenti.  I differenziali di rendimento delle obbligazioni societarie investment grade si sono ampliati di 3 punti base (pb), quelli delle emissioni high yield sono saliti di ben 24 pb, mentre le azioni globali hanno generato un banale rendimento del 4,1%.  I tassi dei Treasury sono però sostanzialmente scesi e il taglio di 150 pb operato dalla Federal Reserve (Fed) ha sospinto i rendimenti su livelli nettamente superiori alla media.   Naturalmente, la performance complessiva del mercato cela ampie dispersioni dei rendimenti di diversi segmenti, ad esempio l'energia rispetto alla tecnologia o il debito in valuta estera rispetto alle valute dei Paesi emergenti.  Resta però il fatto che le misure di supporto senza precedenti sono riuscite a trasformare un anno che (a marzo) sembrava senza speranza in un ottimo anno per il mercato.  Uno dei problemi più scottanti per quanto riguarda la performance dell'anno in corso è però capire quale parte degli straordinari rendimenti realizzati nel 2020 rappresenti un anticipo sulla performance di questo 2021; l'anno in cui il mondo dovrebbe tornare alla normalità.

Sicuramente una parte sì, ma non tutta.  È probabile che i rendimenti del 2021 siano decisamente più bassi che nel 2020, ma la vittoria di entrambi i Senatori Democratici al ballottaggio in Georgia, che conferisce al partito una risicata maggioranza di un solo voto (contando quello decisivo del Vice Presidente in caso di parità), ha rivitalizzato le speranze di una robusta ripresa dell'economia grazie alla prospettiva di stimoli fiscali molto più ingenti.  Tutto è cambiato!  Gli stimoli fiscali aggiuntivi corroborano la tesi che nel 2021 le condizioni fiscali non subiranno alcun irrigidimento (passivo o attivo).  Questo rappresenta un importante cambiamento rispetto ai rischi impliciti di un governo Federale diviso.  D'altro canto, però, nulla è cambiato.  Riteniamo che anche quest'anno, come nel 2020, l'andamento dei mercati finanziari sarà influenzato dalle decisioni delle autorità politiche e monetarie.  Gli stimoli fiscali aumenteranno e le banche centrali manterranno politiche espansive.  La politica monetaria rimarrà invariata o si farà ancor più espansiva a seconda dell'evoluzione dell'economia (in Europa verrà probabilmente allentata ulteriormente visto lo stato della crescita e il bassissimo tasso d'inflazione).  Sinora la Fed non ha deviato dalla rotta tracciata nel 2020, nel senso che si propone di seguire una strategia basata sui risultati che non prevede alcun inasprimento monetario sino a che non saranno stati raggiunti determinati obiettivi, in particolare a livello di occupazione e retribuzioni, mentre contempla nuovi allentamenti in caso di un irrigidimento prematuro delle condizioni finanziarie.  Anche se la banca centrale americana possiede un obiettivo di inflazione, è improbabile che venga raggiunto se prima non saranno centrati gli obiettivi di ripresa del mercato del lavoro.  Per questo motivo raccomandiamo di prestare molta attenzione al tasso di disoccupazione e alle relative componenti!  Tuttavia, come sempre accade quando qualcuno annuncia l'intenzione di cambiare comportamento, bisogna vedere se alle parole seguiranno davvero i fatti.  Per il momento non vi è motivo di dubitare dell'impegno della Fed, quindi possiamo concederle fiducia, ma ci riserviamo di verificarne l'operato.

Per questo rimaniamo convinti di aver fatto la scelta giusta assumendo un’esposizione moderatamente lunga al rischio nei portafogli e un lieve sottopeso nel rischio di tasso d’interesse. Confermiamo l'attesa di un miglioramento generalizzato delle condizioni economiche nel 2021. Il rallentamento dovrebbe restare confinato all’Europa e agli Stati Uniti nel quarto trimestre del 2020, mentre il primo trimestre del 2021 dovrebbe registrare una parziale accelerazione grazie alle campagne vaccinali e all'aumento del numero di persone vaccinate.  Siamo ancora posizionati in modo da beneficiare della sovraperformance degli strumenti obbligazionari più rischiosi rispetto ai titoli di Stato, ma è probabile che quest'anno la duration penalizzerà i rendimenti, invece di favorirli come nel 2020.

 
 
 
Figura 1: Andamento degli attivi da inizio anno
 

Nota: performance in USD. Fonte: Bloomberg. Dati al 31 dicembre 2020. Gli indici riportati hanno scopo puramente illustrativo e non intendono rappresentare la performance di un investimento specifico. Le performance passate non sono garanzia di risultati futuri.

 
 
 
Figura 2: Variazioni valutarie mensili rispetto all’USD
 

Nota: per variazione positiva si intende l’apprezzamento della valuta nei confronti dell’USD. Fonte: Bloomberg. Dati al 31 dicembre 2020.

 
 
 
Figura 3: Principali variazioni mensili dei rendimenti e degli spread decennali
 

Fonte: Bloomberg, JPMorgan. Dati al 31 dicembre 2020.

 
 

Prospettive per il mercato obbligazionario

Vi sono buone ragioni per guardare con ottimismo al tema della reflazione e della ripresa e aspettarsi una sovraperformance degli strumenti esposti al ciclo creditizio.  Prevediamo una crescita robusta, probabilmente coerente con il 5%-7% delle stime di consenso e un rimbalzo delle economie globali probabilmente sincronizzato, i tassi d'interesse di riferimento sono pari a zero (nella maggior parte dei mercati salvo quelli emergenti); i rendimenti reali a breve e lungo termine sono negativi, le condizioni finanziarie non sono mai state così espansive negli Stati Uniti mentre sono accomodanti nel resto del mondo, inoltre sembra che siano in arrivo nuove misure di stimolo fiscale in America ed Europa, i prezzi delle materie prime stanno salendo e l'inflazione si mantiene ostinatamente bassa. Queste sono condizioni ideali per un aumento della propensione al rischio.

Infatti, come già avviene da alcuni anni, è probabile che anche nel 2021 le politiche fiscali e monetarie esercitino un influsso determinante sulla performance degli strumenti d'investimento.  La differenza principale sta, a nostro avviso, nel fatto che quest'anno le politiche di supporto accompagneranno la ripresa economica (cioè avranno una funzione prociclica) mentre nel 2020 ne avevano compensato il deterioramento (funzione anticiclica).  L’obiettivo delle politiche è assicurare che l’inversione sia sufficientemente grande e duri abbastanza a lungo per produrre una domanda aggregata in grado di colmare l’output gap, incrementare le retribuzioni e produrre un ritorno alla crescita tendenziale.  Difficilmente questo processo avanzerà senza scossoni, e lungo la strada i tassi di interesse subiranno inevitabilmente delle oscillazioni.  In questo contesto la gestione attiva, la selezione dei titoli e le valutazioni rivestiranno un'importanza di primo piano all'interno di una strategia obbligazionaria solida.

Uno dei maggiori rischi per questo scenario positivo è però la recrudescenza della pandemia in gran parte del mondo, che nelle ultime settimane e mesi ha indebolito domanda, produzione e occupazione.  Prolungati confinamenti della popolazione estenderanno inevitabilmente la traiettoria della ripresa.  Riteniamo comunque che si tratti di una situazione temporanea, e se l'erogazione dei vaccini si dimostrasse più lenta del previsto i mercati potranno sempre contare sulle autorità per somministrare ulteriori stimoli durante la transizione ad un'economia pienamente immune dal virus.  Sappiamo che i mercati tendono a concentrasi sulle condizioni future, piuttosto che quelle attuali.

In quest'ultimo periodo i rendimenti dei Treasury sono saliti e ai primi di gennaio il titolo decennale ha violato l'importante soglia psicologica dell'1%.  Anche se ci aspettiamo che la Fed e le altre banche centrali intervengano per evitare un inasprimento precoce delle condizioni finanziarie, l'aumento dei rendimenti ha coinciso con l'allentamento di tali condizioni, per effetto della contrazione degli spread creditizi, dei bassi rendimenti ipotecari e dell'aumento dei corsi azionari.  Ciò lascia supporre che nel 2021 uno dei contributi negativi ai rendimenti potrebbe giungere dalla duration, diversamente dal 2020 quando la contrazione dei rendimenti dei titoli di Stato ha dato impulso a quelli degli altri strumenti di investimento.  La duration dell'universo obbligazionario si è allungata sensibilmente negli ultimi anni, sostenendo i rendimenti a fronte del calo dei tassi.  Ora i mercati rischiano di subire l'effetto inverso: obbligazioni con duration più lunga e rendimenti più elevati che generano rendimenti inferiori.  Per questo motivo, anche se non ci aspettiamo un significativo aumento dei rendimenti delle obbligazioni governative dei mercati sviluppati globali a breve termine, prevediamo che in futuro saliranno.  Proprio per questo è importante disporre di una strategia d'investimento capace di ridurre la sensibilità ai tassi d'interesse, ove possibile.

Quindi, anche se nel 2020 la duration ha favorito l'andamento dei portafogli, è probabile che nel 2021 il suo impatto sia neutrale o negativo.  Alla luce delle politiche procicliche previste per il 2021 ed oltre, della natura sincronizzata del ciclo economico globale e del livello relativamente basso dei rendimenti, l'allocazione al reddito fisso dovrebbe orientarsi prevalentemente verso gli strumenti più ciclici, evitando quelli di alta qualità e altamente sensibili ai tassi d'interesse.  Ciò nonostante, un'attenta selezione continua a rappresentare un requisito fondamentale alla luce dei livelli valutativi attuali.  La caccia ai rendimenti in un mercato dove sono così scarsi e la cui performance è stata sostenuta dal supporto senza precedenti fornito dalle autorità monetarie e fiscali ha avuto l’effetto di eliminare la sottovalutazione nella maggior parte dei settori.  Tuttavia, siamo convinti che per generare un reddito ragionevole sia necessario esporsi a un livello di rischio più alto.  Alla luce del robusto quadro macroeconomico, della tendenza a ridurre in generale la qualità del credito e la sensibilità ai tassi d'interesse, un sovrappeso nei mercati emergenti e la ricerca di una riduzione dei premi al rischio sembrano rappresentare la strategia migliore.  Questa comprende la scelta di puntare in generale sulle fasce di rating più basse, passando da BB a B e da A a BBB nel segmento investment grade.  Il risultato è un aumento del rischio di insolvenza e un calo dei rischio del tasso d'interesse.

Continuiamo pertanto ad operare in chiave fortemente selettiva, cercando di evitare i due estremi dello spettro del rischio: qualità molto elevata/rendimenti bassi e qualità molto bassa/rendimenti elevati, sia all’interno dei mercati creditizi che nei titoli cartolarizzati e di Stato.  Preferiamo investire nelle aree in grado di resistere a ulteriore volatilità sul fronte macroeconomico ed epidemico e con rendimenti più elevati, ma che al contempo presentano rendimenti e spread in grado di offrire un ragionevole potenziale di rendimento nel 2021.

 

 

Tassi d’interesse e di cambio dei Mercati Sviluppati

Analisi mensile

Malgrado il netto aumento dei casi di coronavirus in tutto il mondo, i mercati hanno conservato l'ottimismo a fronte delle buone prospettive di una fine imminente della pandemia. I rendimenti dei titoli di Stato decennali sono leggermente saliti e quelli dei Treasury a 10 anni hanno archiviato un aumento di sette punti base.

Outlook

Ci attendiamo una ripresa economica di portata globale, in particolare nei settori prociclici. Alla luce degli output gap ancora molto ampi e dei livelli di inflazione inferiori agli obiettivi delle banche centrali è probabile che l'orientamento di politica monetaria si mantenga espansivo e i rendimenti bassi, e ciò anche a prescindere dalla solidità effettiva della ripresa. Ciò nonostante, riteniamo che i rischi maggiori riguardino un possibile aumento dei rendimenti delle obbligazioni governative. Sul fronte dei cambi ci aspettiamo un ulteriore deprezzamento del dollaro USA per effetto delle politiche fiscali e monetarie espansive e del calo dei rendimenti reali statunitensi rispetto a quelli di altre valute.

Tassi d’interesse e di cambio dei Mercati Emergenti     

Analisi mensile

Al pari di altri asset rischiosi, a dicembre il debito dei mercati emergenti ha messo a segno una performance positiva. A livello settoriale, le aziende dei settori metalli/estrazione mineraria, infrastruttura e immobiliare hanno trainato la performance dei mercati, mentre quelle dei settori trasporti, servizi diversificati e finanza hanno conseguito i risultati peggiori.

Outlook

Le condizioni restano favorevoli a una sovraperformance del debito dei mercati emergenti nel breve termine. Il nostro giudizio costruttivo sugli attivi di rischio si basa sul contesto mondiale caratterizzato da politiche monetarie che si manterrranno accomodanti ancora a lungo, sulle numerose campagne vaccinali in corso nel mondo avanzato (e in alcuni Paesi emergenti) e sulle aspettative di una politica fiscale più espansiva sotto la nuova amministrazione Biden. Per finire, la prospettiva di un indebolimento del dollaro USA, se si rivelerà corretta, rafforzerebbe ulteriormente la tesi a favore delle divise emergenti. Un ottimismo eccessivo circa la riduzione degli attriti commerciali sotto l’amministrazione Biden (in particolare riguardo ai rapporti tra Washington e Pechino) potrebbe smentire le nostre previsioni favorevoli per il commercio e la crescita globali e, di conseguenza, incidere negativamente sulla performance degli attivi emergenti sensibili alla crescita.

 

Credito

Analisi mensile

Nel mese gli spread si sono contratti sulla scia degli incoraggianti annunci sui vaccini e della somministrazione delle prime dosi. Alla riduzione dei differenziali ha contribuito anche la robusta domanda di credito in un mese caratterizzato da un livello di offerta limitato in vista della fine d'anno.

Prospettive di mercato

Prevediamo che nel primo scorcio del 2021 le condizioni si manterranno favorevoli al segmento del credito, in virtù (1) delle aspettative di una ripresa economica nel corso dell'anno, (2) del costante supporto della politica fiscale e monetaria, dei tassi sempre bassi e della forte domanda creata dal QE (entro la fine del 2021 la BCE potrebbe finire per detenere quasi il 40% delle obbligazioni societarie ammesse a partecipare al programma di acquisti), (3) delle strategie prudenti che si prevede le società adotteranno sino alla normalizzazione dell'economia reale e (4) della solidità attesa della domanda di emissioni societarie alla luce dei rendimenti reali e assoluti negativi offerti dagli strumenti privi di rischio.

 

Prodotti cartolarizzati

 

Analisi mensile

A dicembre sia i titoli garantiti da ipoteca (MBS) di agenzia statunitensi che i titoli cartolarizzati hanno prodotto performance ragionevolmente soddisfacenti. I tassi di rimborso anticipato dei mutui non hanno accennato a calare in quanto anche questo mese le aliquote ipotecarie hanno toccato un nuovo minimo storico. A dicembre gli spread degli ABS statunitensi sono nel complesso scesi, mentre quelli degli RMBS europei sono rimasti nel complesso invariati. Negli Stati Uniti a novembre i titoli garantiti da ipoteche residenziali non di agenzia (RMBS) e quelli garantiti da ipoteche commerciali (CMBS) si sono leggermente ristretti e ora gli spread dei CMBS di fascia AAA scambiano a 80-100 punti base in più rispetto agli swap di analoga durata.1

Outlook

Gli MBS di agenzia appaiono moderatamente costosi dopo la compressione ininterrotta a partire da marzo, quando la Fed ha rinnovato il suo programma di acquisti di MBS. Tuttavia, gli MBS di agenzia dovrebbero beneficiare dei continui acquisti di MBS della Fed nel 2021. Gli RMBS statunitensi non di agenzia si sono generalmente riportati sui livelli pre-crisi, ma restano discretamente convenienti in termini di valore relativo. Nel 2021 la performance dei titoli ABS statunitensi si prospetta contrastata: gli ABS dei beni di consumo tradizionali (carte di credito e finanziamenti auto) appaiono relativamente costosi, mentre i settori ABS più colpiti dal Covid offrono un potenziale di ripresa decisamente più elevato. Il settore dei CMBS continua a risentire di pressioni ma offre anche buone opportunità. Le abitazioni plurifamiliari (appartamenti) e gli immobili ad uso direzionale hanno evidenziato performance migliori e comportano rischi più bassi in termini di insolvenze nel breve termine, ma sono settori esposti a ulteriori ostacoli qualora le preferenze in termini di luoghi in cui vivere e lavorare nel post-pandemia causassero cambiamenti a livello dei fondamentali. Anche i mercati europei mostrano dinamiche specifiche a livello settoriale, e la performance complessiva delle obbligazioni societarie europee è stata comparabile a quella delle omologhe statunitensi.

 
 

1 Fonte: Bank of America, dati al 31 dicembre 2020.


 
 

CONSIDERAZIONI SUI RISCHI

La diversificazione non garantisce che verranno generati utili e non protegge dalle perdite in una fase di rallentamento del mercato.

Non vi è alcuna garanzia che l’obiettivo d’investimento del portafoglio sarà raggiunto. I portafogli sono esposti al rischio di mercato, ovvero alla possibilità che il valore di mercato dei titoli detenuti dal portafoglio diminuisca e che il valore delle azioni del portafoglio sia conseguentemente inferiore all’importo pagato dall’investitore per acquistarle. I valori di mercato possono cambiare quotidianamente a causa di eventi economici e di altro tipo (ad es. catastrofi naturali, crisi sanitarie, terrorismo, conflitti e disordini sociali) che influenzano i mercati, i Paesi, le aziende o i governi. È difficile prevedere le tempistiche, la durata e i potenziali effetti negativi (ad esempio la liquidità del portafoglio) degli eventi. Di conseguenza, l’investimento in un portafoglio può comportare una perdita per l’investitore. I titoli obbligazionari sono soggetti alla capacità dell’emittente di rimborsare puntualmente capitale e interessi (rischio di credito), alle variazioni dei tassi d’interesse (rischio di tasso d’interesse), al merito di credito dell’emittente e alle condizioni generali di liquidità del mercato (rischio di mercato). In un contesto di tassi d’interesse al rialzo, i corsi obbligazionari possono diminuire e dar luogo a periodi di volatilità e a maggiori richieste di rimborso. In un contesto di tassi d’interesse al ribasso, il portafoglio potrebbe generare un reddito inferiore. I titoli con scadenze più lunghe possono essere maggiormente sensibili alle variazioni dei tassi d’interesse. Determinati titoli di Stato americani acquistati dalla strategia, come quelli emessi da Fannie Mae e Freddie Mac, non sono garantiti dal “full faith and credit” (piena fiducia e credito) degli Stati Uniti. È possibile che in futuro questi emittenti non dispongano dei fondi per onorare i propri obblighi di pagamento. I prestiti bancari quotati sono soggetti al rischio di liquidità e ai rischi di credito tipici dei titoli con rating inferiori. Le obbligazioni high yield (dette anche “junk bonds”) sono titoli con rating inferiori che possono comportare livelli più elevati di rischio di credito e di liquidità. I titoli di debito sovrani sono soggetti al rischio di insolvenza. I titoli garantiti da ipoteche e da collaterale sono esposti al rischio di rimborso anticipato e a un più elevato rischio d’insolvenza e possono essere difficili da valutare e vendere (rischio di liquidità). Essi sono altresì soggetti ai rischi di credito, di mercato e di tasso d’interesse. Il mercato valutario è altamente volatile e i suoi prezzi sono influenzati da diversi fattori, tra cui la dinamica della domanda e dell’offerta di una determinata valuta, il commercio, i programmi e le politiche fiscali, monetarie e di controllo della valuta nazionale o estera e le variazioni dei tassi d’interesse nazionali o esteri. Gli investimenti nei mercati esteri comportano rischi specifici, quali rischi di cambio, politici, economici e di mercato. Investire nei Paesi Emergenti comporta rischi maggiori che investire nei mercati esteri in generale. Gli strumenti derivati possono amplificare le perdite in maniera sproporzionata e incidere significativamente sulla performance. Inoltre possono essere soggetti a rischi di controparte, di liquidità, di valutazione, di correlazione e di mercato. I titoli vincolati e illiquidi possono essere più difficili da vendere e valutare rispetto a quelli quotati in borsa (rischio di liquidità). A causa della possibilità che i rimborsi anticipati alterino i flussi di cassa sulle collateralized mortgage obligation (CMO), non è possibile determinare in anticipo la relativa data di scadenza finale o la vita media. Inoltre, il portafoglio potrebbe subire perdite qualora le garanzie collaterali sulle CMO o eventuali garanzie di terzi fossero insufficienti per onorare i pagamenti.

 
 
 
The Global Fixed Income team follows a seamless process with a global outlook. They seek to identify and capture the potential value in situations where the market's implied forecasts are extreme.
 
 
 

DEFINIZIONI

R* è il tasso d’interesse reale a breve termine che si dovrebbe verificare quando l’economia si trova in un punto di equilibrio, segno che la disoccupazione ha raggiunto un tasso neutrale e che l’inflazione si trova al tasso di riferimento. Punti base: Un punto base = 0,01%.

DEFINIZIONI DEGLI INDICI

Gli indici utilizzati nel presente rapporto non rappresentano la performance di un investimento specifico e non comprendono spese, commissioni od oneri di vendita, che ridurrebbero la performance. Gli indici riportati non sono gestiti e non sono strumenti investibili. Non è possibile investire direttamente in un indice.

L’indice Bloomberg Barclays Euro Aggregate Corporate (Bloomberg Barclays Euro IG Corporate) è costruito per replicare l’andamento del mercato delle obbligazioni societarie investment grade denominate in euro.

L’indice Bloomberg Barclays Global Aggregate Corporate è la componente societaria del Barclays Global Aggregate, un indice ad ampia base rappresentativo dei mercati obbligazionari investment grade globali.

L'indice Bloomberg Barclays U.S. Corporate (Bloomberg Barclays U.S. IG Corp) è un benchmark ad ampia rappresentatività che misura l’andamento delle obbligazioni societarie investment grade a tasso fisso soggette a imposizione fiscale.

L'indice Bloomberg Barclays U.S. Corporate High Yield misura l’andamento del mercato statunitense delle obbligazioni societarie non investment grade a tasso fisso denominate in dollari e fiscalmente imponibili. I titoli sono classificati high yield se il rating medio di Moody’s, Fitch e S&P è pari o inferiore a Ba1/BB+/BB+. L’indice non comprende le obbligazioni dei Mercati Emergenti.

L'indice Bloomberg Barclays U.S. Corporate è un benchmark ad ampia rappresentatività che misura l’andamento delle obbligazioni societarie investment grade a tasso fisso fiscalmente imponibili. L’indice Bloomberg Barclays U.S. Corporate è un benchmark ad ampia rappresentatività che misura l’andamento delle obbligazioni societarie investment grade a tasso fisso fiscalmente imponibili.

L’indice Bloomberg Barclays U.S. Mortgage Backed Securities (MBS) replica l’andamento dei titoli pass-through di agenzia garantiti da ipoteche (sia ARM a tasso fisso che ibridi), garantiti da Ginnie Mae (GNMA), Fannie Mae (FNMA) e Freddie Mac (FHLMC). L’indice è costruito aggregando vari gruppi di titoli MBS con regolamento futuro in data da definirsi all’interno di portafogli generali sulla base delle condizioni di rimborso, cedole e anno di emissione. Introdotti nel 1985, gli indici a tasso fisso GNMA, FHLMC e FNMA per i titoli a 30 e 15 anni sono stati rispettivamente retrodatati a gennaio 1976, maggio 1977 e novembre 1982. Nell’aprile del 2007 sono entrati a far parte dell’indice anche i titoli ipotecari pass-through ibridi di agenzia a tasso variabile (ARM).

L’indice dei prezzi al consumo (CPI) è una misura che esamina la media ponderata dei prezzi di un paniere di beni e servizi di consumo, come trasporti, alimenti e assistenza medica.

Euro vs. USD – rendimento totale dell’euro rispetto al dollaro USA.

Titoli di Stato tedeschi a 10 anni—Germany Benchmark 10-Year Datastream Government Index; titoli di Stato giapponesi a 10 anni —Japan Benchmark 10-Year Datastream Government Index; titoli di Stato USA a 10 anni—U.S. Benchmark 10-Year Datastream Government Index.

L’indice ICE BofAML European Currency High-Yield Constrained Index (ICE BofAML Euro HY constrained) è concepito per replicare la performance delle obbligazioni societarie in euro e sterline di qualità inferiore a investment grade emesse da emittenti internazionali nei mercati eurobond o in sterline ed euro locali.

L’indice ICE BofAML U.S. Mortgage-Backed Securities (ICE BofAML U.S. Mortgage Master) segue la performance dei titoli pass-through garantiti da ipoteche residenziali a tasso fisso e ibridi denominati in dollari, emessi da agenzie statunitensi nel mercato interno USA.

L’indice ICE BofAML U.S. High Yield Master II Constrained (ICE BofAML U.S. High Yield) è un indice ponderato per il valore di mercato di tutte le obbligazioni high yield domestiche e “Yankee”, comprese le obbligazioni a interesse posticipato e i titoli con pagamento “in natura”. I titoli che lo compongono hanno scadenze di almeno un anno e un rating di credito inferiore a BBB-/Baa3, ma non sono insolventi.

L’indice ISM del settore manifatturiero è basato su indagini condotte presso oltre 300 aziende manifatturiere dall’Institute of Supply Management. L’indice ISM del settore manifatturiero monitora i livelli di occupazione, le scorte di produzione, i nuovi ordini e le consegne dei fornitori. L’indice di diffusione composito è stato creato al fine di monitorare le condizioni del settore manifatturiero nazionale sulla base dei dati risultanti da tali indagini.

L’andamento delle obbligazioni governative decennali italiane è seguito dall’indice ufficiale Datastream per l’Italia.

L’indice JP Morgan CEMBI Broad Diversified è un benchmark globale del debito societario liquido dei Mercati Emergenti che replica l’andamento delle obbligazioni societarie denominate in USD emesse da società dei Mercati Emergenti.

L’indice JPMorgan Government Bond Index—Emerging Markets (JPM local EM debt) replica l’andamento delle obbligazioni in valuta locale emesse dai governi dei Paesi Emergenti. L’indice è posizionato come benchmark investibile che comprende soltanto quei Paesi accessibili da gran parte del parterre di investitori internazionali (escluse Cina e India dal settembre 2013).

L’indice JPMorgan Government Bond Index Emerging Markets (JPM External EM Debt) replica l’andamento delle obbligazioni in valuta locale emesse dai governi dei Paesi Emergenti. L’indice è posizionato come benchmark investibile che comprende soltanto quei Paesi accessibili da gran parte del parterre di investitori internazionali (escluse Cina e India dal settembre 2013).

L’indice JP Morgan Emerging Markets Bond Index Global (EMBI Global) replica i rendimenti totali di strumenti di debito in valuta estera negoziati nei Mercati Emergenti ed è una versione ampliata del JPMorgan EMBI+. Come per l’EMBI+, l’indice EMBI Global include obbligazioni Brady denominate in dollari statunitensi, prestiti ed eurobond con valore nominale in circolazione minimo di USD 500 milioni.

L’indice JP Morgan GBI-EM Global Diversified è un benchmark globale liquido, ponderato per la capitalizzazione di mercato, delle obbligazioni societarie dei Mercati Emergenti denominate in dollari USA, rappresentativo delle regioni Asia, America Latina, Europa e Medio Oriente/Africa.

JPY vs. USD – rendimento totale dello yen giapponese rispetto al dollaro USA.

L’indice di accessibilità delle abitazioni compilato dalla National Association of Realtors confronta il reddito medio con il costo medio delle abitazioni.

L’indice Nikkei 225 (Japan Nikkei 225) è un indice ponderato per il prezzo che segue l’andamento delle 225 maggiori società nipponiche quotate alla Borsa di Tokyo.

L’indice MSCI AC Asia ex-Japan Index (MSCI Asia ex-Japan) replica l’andamento delle società large e mid cap di due dei tre Mercati Sviluppati asiatici (Giappone escluso) e di otto Mercati Emergenti della regione.

L’indice MSCI All Country World (ACWI, MSCI global equities) è un indice ponderato per la capitalizzazione di mercato corretta per il flottante che misura la performance dei listini azionari dei Mercati Sviluppati ed Emergenti. Il termine “flottante” è riferito alla quota di azioni in circolazione considerate disponibili per l’acquisto da parte degli investitori sui mercati azionari quotati. La performance dell’indice è espressa in dollari USA e prevede il reinvestimento dei dividendi netti.

L’indice MSCI Emerging Markets (MSCI emerging equities)  raggruppa titoli rappresentativi di società a media e alta capitalizzazione di 23 mercati emergenti.

L’indice MSCI World (MSCI developed equities) raggruppa titoli rappresentativi di società a media e alta capitalizzazione di 23 mercati sviluppati.

L’indice dei direttori degli acquisti (PMI) è un indicatore dello stato di salute economica del settore manifatturiero.

Il Russell 2000® è un indice che misura la performance delle 2.000 società di più piccole dimensioni dell’indice Russell 3000..

L’indice S&P 500® (U.S. S&P 500) misura la performance del segmento delle large cap nel mercato azionario statunitense e copre all’incirca il 75% di tale mercato. L’indice comprende 500 tra le principali società che operano nei settori di punta dell’economia statunitense.

L’indice S&P/LSTA U.S. Leveraged Loan 100 (S&P/LSTA Leveraged Loan Index) è costruito per replicare l’andamento dei prestiti di maggiore entità del mercato dei prestiti con leva.

L’indice S&P GSCI Copper (Copper) è un sottoindice dell’S&P GSCI che costituisce un benchmark affidabile e pubblicamente disponibile della performance del mercato del rame.

L’indice S&P GSCI Softs (GSCI soft commodities) è un sottoindice dell’S&P GSCI che misura la performance delle soft commodity ponderata per la produzione mondiale. Nel 2012 l’indice S&P GSCI Softs comprendeva le seguenti materie prime: caffè, zucchero, cacao e cotone.

Titoli di Stato spagnoli a 10 anni—Spain Benchmark 10-Year Datastream Government Index.

Il Thomson Reuters Convertible Global Focus USD Hedged Index è un indice di mercato ponderato con una dimensione minima di inclusione di USD 500 milioni (USA), EUR 200 milioni (Europa), YEN 22 miliardi e USD 275 milioni (altri paesi) di obbligazioni convertibili equity-linked.

L’andamento delle obbligazioni governative decennali britanniche è seguito dall’indice ufficiale Datastream per il Regno Unito. Gli indici di riferimento Datastream per i seguenti titoli di Stato si basano su singole emissioni. L’emissione scelta per ciascuna serie è la più rappresentativa disponibile per una data scadenza in ciascun momento. I titoli di riferimento sono selezionati sulla base delle convenzioni prevalenti all’interno di ciascun mercato. In generale il titolo di riferimento è sempre l’ultima emissione di una data fascia di scadenze, tuttavia vengono considerati anche i rendimenti, la liquidità, le dimensioni dell’emissione e le cedole.

L’indice U.S. Dollar (DXY) è un indice che misura il valore del dollaro statunitense rispetto a un paniere di valute estere, generalmente quelle dei maggiori partner commerciali degli Stati Uniti.

L’indice Chicago Board Options Exchange (CBOE) Market Volatility (VIX) mostra le aspettative del mercato per la volatilità a 30 giorni.

DISTRIBUZIONE

Il presente documento è destinato e sarà distribuito solo ai soggetti residenti nelle giurisdizioni in cui la sua distribuzione o disponibilità non sia vietata dalle leggi e normative vigenti.

Irlanda –MSIM Fund Management (Ireland) Limited. Sede legale: The Observatory, 7-11 Sir John Rogerson’s Quay, Dublin 2, D02 VC42, Irlanda. Società registrata in Irlanda come private company limited by shares con il numero 616661. MSIM Fund Management (Ireland) Limited è autorizzata e regolamentata dalla Banca Centrale d’Irlanda. Regno Unito: Morgan Stanley Investment Management Limited è autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority. Registrata in Inghilterra. N. di registrazione: 1981121. Sede legale: 25 Cabot Square, Canary Wharf, London E14 4QA, autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority. Dubai: Morgan Stanley Investment Management Limited (Representative Office, Unit Precinct 3-7th Floor-Unit 701 and 702, Level 7, Gate Precinct Building 3, Dubai International Financial Centre, Dubai, 506501, Emirati Arabi Uniti.. Telefono: +97 (0)14 709 7158). Germania: MSIM Fund Management (Ireland) Limited Niederlassung Deutschland, Grosse Gallusstrasse 18, 60312 Francoforte sul Meno, Germania (Gattung: Zweigniederlassung (FDI) gem. § 53b KWG). Italia – MSIM Fund Management (Ireland) Limited, Milan Branch (Sede Secondaria di Milano) è una filiale di MSIM Fund Management (Irlanda) Limited, una società registrata in Irlanda, regolamentata dalla Central Bank of Ireland con sede legale in The Observatory, 7-11 Sir John Rogerson's Quay, Dublin 2, D02 VC42, Irlanda. MSIM Fund Management (Irlanda) Limited Milan Branch (Sede Secondaria di Milano) con sede in Palazzo Serbelloni, Corso Venezia 16, 20121 Milano, Italia, registrata in Italia con numero di società e P. IVA 11488280964. Paesi Bassi – MSIM Fund Management (Ireland) Limited, Rembrandt Tower, 11th Floor Amstelplein 1 1096HA, Paesi Bassi. Telefono: +31 2-0462-1300. Morgan Stanley Investment Management è una filiale di MSIM Fund Management (Ireland) Limited. MSIM Fund Management (Ireland) Limited è autorizzata e regolamentata dalla Banca Centrale d’Irlanda. Francia: MSIM Fund Management (Irlanda) Limited, Paris Branch (Sede Secondaria di Parigi) è una società registrata in Irlanda, regolamentata dalla Central Bank of Ireland e con sede legale in The Observatory, 7-11 Sir John Rogerson's Quay, Dublin 2, D02 VC42, Irlanda. MSIM Fund Management (Irlanda) Limited, Paris Branch (Sede Secondaria di Parigi) con sede legale in 61 rue Monceau 75008 Parigi, Francia, è registrata in Francia con numero di società 890 071 863 RCS. Svizzera: Morgan Stanley & Co. International plc, London, Zurich Branch, autorizzata e regolamentata dall’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari ("FINMA"). Iscritta al Registro di commercio di Zurigo CHE-115.415.770. Sede legale: Beethovenstrasse 33, 8002 Zurigo, Svizzera, telefono +41 (0) 44 588 1000. Facsimile Fax: +41(0) 44 588 1074.

Giappone –Il presente documento è destinato ai soli investitori professionali e viene diffuso o distribuito unicamente a scopi informativi. Per i destinatari che non siano investitori professionali, il presente documento viene fornito in relazione alle attività di Morgan Stanley Investment Management (Japan) Co., Ltd. (“MSIMJ”) concernenti i mandati di gestione discrezionale degli investimenti (“IMA”) e i mandati di consulenza di investimento (“IAA”) e non costituisce una raccomandazione o sollecitazione di transazioni od offerte relative a uno strumento finanziario specifico. In base ai mandati discrezionali di gestione degli investimenti, il cliente stabilisce le politiche di gestione di base in anticipo e incarica MSIMJ di prendere tutte le decisioni di investimento sulla base di un’analisi del valore e di altri fattori inerenti ai titoli e MSIMJ accetta tale incarico. Il cliente delega a MSIMJ i poteri necessari per effettuare gli investimenti. MSIMJ esercita tali poteri delegati sulla base delle decisioni d’investimento prese da MSIMJ e il cliente non impartisce istruzioni individuali. Tutti gli utili e le perdite degli investimenti spettano ai clienti; il capitale iniziale non è garantito. Si raccomanda di valutare gli obiettivi d’investimento e le tipologie di rischio prima di effettuare un investimento. La commissione applicabile ai mandati discrezionali di gestione o di consulenza di investimento si basa sul valore degli attivi in questione moltiplicato per una determinata aliquota (il limite massimo è il 2,20% annuo inclusivo d’imposta), calcolata proporzionalmente alla durata del periodo contrattuale. Alcune strategie sono soggette a una commissione condizionata (contingency fee) in aggiunta a quella sopra menzionata. Potrebbero essere applicati altri oneri indiretti, come ad esempio le commissioni di intermediazione per l’acquisto di titoli inglobati in altri strumenti. Poiché questi oneri e spese variano a seconda delle condizioni contrattuali e di altri fattori, MSIMJ non è in grado di illustrare in anticipo aliquote, limiti massimi, ecc. Si raccomanda a tutti i clienti di leggere attentamente la documentazione fornita in vista della stipula del contratto prima di sottoscriverne uno. Il presente documento è distribuito in Giappone da MSIMJ, n. registrazione 410 (Director of Kanto Local Finance Bureau (Financial Instruments Firms)), membro di: Japan Securities Dealers Association, The Investment Trusts Association, Giappone, Japan Investment Advisers Association e Type II Financial Instruments Firms Association.

Stati Uniti –

I conti a gestione separata potrebbero non essere adatti a tutti gli investitori. I conti separati gestiti in base alla Strategia illustrata comprendono diversi valori mobiliari e potrebbero non replicare la performance di un indice. Si raccomanda di valutare attentamente gli obiettivi d’investimento, i rischi e i costi della Strategia prima di effettuare un investimento. È richiesto un livello patrimoniale minimo. Il modulo ADV, Parte 2, contiene informazioni importanti sul gestore degli investimenti.

Prima di investire si consiglia di valutare attentamente gli obiettivi d'investimento, i rischi, le commissioni e le spese dei comparti. I prospetti contengono queste e altre informazioni sui comparti. Una copia del prospetto può essere scaricata dal sito morganstanley.com/im o richiesta telefonando al numero +1-800-548-7786. Si prega di leggere attentamente il prospetto prima di investire.

Morgan Stanley Distribution, Inc. è il distributore di Morgan Stanley Funds.

NON GARANTITO DALLA FDIC | PRIVO DI GARANZIA BANCARIA | RISCHIO DI PERDITA DEL CAPITALE | NON GARANTITO DA ALCUN ENTE FEDERALE | NON È UN DEPOSITO BANCARIO

Hong Kong – Il presente documento è stato pubblicato da Morgan Stanley Asia Limited per essere utilizzato a Hong Kong e reso disponibile esclusivamente ai “professional investor” (investitori professionali) ai sensi delle definizioni contenute nella Securities and Futures Ordinance di Hong Kong (Cap 571). Il suo contenuto non è stato verificato o approvato da alcuna autorità di vigilanza, ivi compresa la Securities and Futures Commission di Hong Kong. Di conseguenza, fatte salve le esenzioni eventualmente previste dalle leggi applicabili, questo documento non può essere pubblicato, diffuso, distribuito, indirizzato o reso disponibile al pubblico a Hong Kong. Singapore – Il presente documento non deve essere considerato come un invito a sottoscrivere o ad acquistare, direttamente o indirettamente, destinato al pubblico o a qualsiasi soggetto di Singapore che non sia (i) un “institutional investor” ai sensi della Section 304 del Securities and Futures Act, Chapter 289 di Singapore (“SFA”), (ii) una “relevant person” (che comprende un investitore accreditato) ai sensi della Section 305 dell’SFA, fermo restando che anche in questi casi la distribuzione viene effettuata nel rispetto delle condizioni specificate dalla Section 305 dell’SFA o (iii) altri soggetti, in conformità e nel rispetto delle condizioni di qualsiasi altra disposizione applicabile emanata dall’SFA. La presente pubblicazione non è stata esaminata dalla Monetary Authority of Singapore. Australia – La presente pubblicazione è diffusa in Australia da Morgan Stanley Investment Management (Australia) Pty Limited ACN: 122040037, AFSL n. 314182, che si assume la responsabilità del relativo contenuto. Questa pubblicazione e l’accesso alla stessa sono destinati unicamente ai “wholesale client” conformemente alla definizione dell’Australian Corporations Act.

NOTA INFORMATIVA

EMEALa presente comunicazione di marketing è stata pubblicata da MSIM Fund Management (Ireland) Limited. MSIM Fund Management (Ireland) Limited è autorizzata e regolamentata dalla Banca Centrale d’Irlanda. MSIM Fund Management (Ireland) Limited è una private company limited by shares di diritto irlandese, registrata con il numero 616661 e con sede legale in The Observatory, 7-11 Sir John Rogerson’s Quay, Dublin 2, D02 VC42, Irlanda.

Poiché non è possibile garantire che le strategie d’investimento risultino efficaci in tutte le condizioni di mercato, ciascun investitore deve valutare la propria capacità di mantenere l’investimento nel lungo termine e in particolare durante le fasi di ribasso dei mercati. Prima di investire, si raccomanda agli investitori di esaminare attentamente i documenti d’offerta relativi alla strategia/al prodotto. Vi sono importanti differenze nel modo in cui la strategia viene realizzata nei singoli veicoli d’investimento.

I conti a gestione separata potrebbero non essere adatti a tutti gli investitori.

I conti separati gestiti in base alla Strategia illustrata comprendono diversi valori mobiliari e potrebbero non replicare la performance di un indice. Si raccomanda di valutare attentamente gli obiettivi d’investimento, i rischi e i costi della Strategia prima di effettuare un investimento.

Le opinioni espresse sono quelle dell’autore o del team d’investimento alla data di redazione del presente materiale, possono variare in qualsiasi momento a causa di cambiamenti delle condizioni economiche o di mercato e potrebbero non realizzarsi. Inoltre, le opinioni non saranno aggiornate né altrimenti riviste per riflettere informazioni resesi disponibili in seguito, circostanze esistenti o modifiche verificatesi dopo la data di pubblicazione. Le tesi espresse non riflettono i giudizi di tutti i team di investimento di Morgan Stanley Investment Management (MSIM), né le opinioni dell’azienda nel suo complesso e potrebbero non trovare riscontro in tutte le strategie e in tutti i prodotti offerti dalla Società.

Le previsioni e/o stime fornite sono soggette a variazioni e potrebbero non realizzarsi. Le informazioni concernenti i rendimenti attesi e le prospettive di mercato si basano sulla ricerca, sull’analisi e sulle opinioni degli autori. Tali conclusioni sono di natura speculativa, potrebbero non realizzarsi e non intendono prevedere la performance futura di alcun prodotto specifico di Morgan Stanley Investment Management.

Alcune delle informazioni ivi contenute si basano sui dati ottenuti da fonti terze considerate affidabili. Ciò nonostante, non abbiamo verificato tali informazioni e non rilasciamo dichiarazione alcuna circa la loro correttezza o completezza.

La presente pubblicazione non è stata redatta dal Dipartimento di ricerca di Morgan Stanley e non è da intendersi quale raccomandazione di ricerca. Le informazioni contenute in questa pubblicazione non sono state predisposte in conformità a requisiti di legge finalizzati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non sono soggette ad alcun divieto di negoziazione prima della diffusione dei risultati di tali ricerche.

Il presente documento è da intendersi come una comunicazione generale non imparziale, redatta esclusivamente a scopi informativi ed educativi e che non costituisce un’offerta o raccomandazione per l’acquisto o la vendita di valori mobiliari o l’adozione di una specifica strategia d’investimento. Tutti gli investimenti comportano dei rischi, tra cui la possibile perdita del capitale. Le informazioni ivi contenute non tengono conto delle circostanze personali del singolo investitore e non rappresentano una consulenza d’investimento, né vanno in alcun modo interpretate quale consulenza fiscale, contabile, legale o normativa. A tal fine, nonché per conoscere le implicazioni fiscali di eventuali investimenti, si raccomanda agli investitori di rivolgersi a consulenti legali e finanziari indipendenti prima di prendere qualsiasi decisione d’investimento.

Tutti gli indici cui si fa riferimento nel presente documento sono proprietà intellettuale (inclusi i marchi commerciali registrati) dei rispettivi licenzianti. Eventuali prodotti basati su un indice non sono in alcun modo sponsorizzati, approvati, venduti o promossi dal rispettivo licenziante e il licenziante declina ogni responsabilità in merito.

MSIM non ha autorizzato gli intermediari finanziari a utilizzare e distribuire il presente documento, a meno che tale utilizzo e distribuzione avvengano in conformità alle leggi e normative vigenti. Inoltre, gli intermediari finanziari sono tenuti ad assicurarsi che le informazioni contenute nel presente documento siano adatte ai soggetti a cui trasmettono il presente documento alla luce delle circostanze e degli obiettivi di costoro. MSIM non può essere ritenuta responsabile e declina ogni responsabilità in merito all’utilizzo proprio o improprio del presente documento da parte degli intermediari finanziari.

Il presente documento potrebbe essere stato tradotto in altre lingue. La versione originale in lingua inglese è quella predominante. In caso di discrepanze tra la versione inglese e quella in altre lingue del presente documento, farà fede la versione inglese.

Il presente documento non può essere riprodotto, copiato, modificato, utilizzato per creare un’opera derivata, eseguito, esposto, diffuso, pubblicato, concesso in licenza, incorniciato, distribuito, o trasmesso, integralmente o in parte, e i suoi contenuti non possono essere divulgati a terzi, senza l’esplicito consenso scritto di MSIM Ireland. Nessun link può essere collegato al documento, se non per uso personale e non commerciale. Tutte le informazioni di cui al presente documento sono proprietà intellettuale tutelata dalla legge sul diritto d’autore.

Morgan Stanley Investment Management è la divisione di asset management di Morgan Stanley.

 

Prima di procedere è necessario leggere attentamente tutti i Termini e le Condizioni che illustrano i vincoli legali e normativi che regolano la divulgazione delle informazioni relative ai prodotti di investimento Morgan Stanley Investment Management.

È possibile che i servizi illustrati in questo sito Web non siano disponibili in tutte le giurisdizioni o a qualsiasi persona. Per ulteriori informazioni, si rimanda alle condizioni d'uso.


Privacy e cookie    •    Istruzioni per l'uso

©  Morgan Stanley. Diritti riservati.