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Sustainable Investing
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aprile 30, 2020
L’effetto farfalla e il Covid-19: sei implicazioni per gli investimenti sostenibili in un mondo interconnesso
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aprile 30, 2020

L’effetto farfalla e il Covid-19: sei implicazioni per gli investimenti sostenibili in un mondo interconnesso


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L’effetto farfalla e il Covid-19: sei implicazioni per gli investimenti sostenibili in un mondo interconnesso

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aprile 30, 2020

 
 

L’epidemia di Covid-19 è un evento dirompente con enormi ripercussioni a livello personale, sociale ed economico, le cui origini e i cui effetti sono amplificati da un mondo sempre più interconnesso. In quanto investitori obbligazionari, monitoriamo attentamente le conseguenze nel breve e nel lungo termine e, in particolare, ci stiamo focalizzando su sei implicazioni della pandemia per gli investimenti sostenibili.

 
 

Per descrivere la pandemia di Covid-19, molti commentatori hanno fatto ricorso alla metafora del rinoceronte grigio. Come un incrocio fra un elevante ed un cigno nero, questo evento era “una minaccia altamente probabile, ad alto impatto, ma trascurata”.1 (Va detto che molti hanno parlato di rinoceronti grigi anche per descrivere la minaccia del cambiamento climatico.)

Di fatto, la minaccia di una grave pandemia incombe già da qualche tempo. Dall’inizio del secolo abbiamo assistito a diversi segnali anticipatori di un rischio epidemico su vasta scala, a partire dall’epidemia di SARS del 2002 fino alla pandemia di influenza suina H1N1 del 2009 e all’epidemia di Ebola del 2015 nell’Africa occidentale. La metafora del rinoceronte grigio, però, non è completa poiché non tiene conto delle complessità derivanti del profondo livello di interconnessione globale raggiunto dal mondo odierno.

Una migliore descrizione dell’attuale pandemia di Covid-19 ce la fornisce l’“effetto farfalla” di Edward Lorenz.2 La crisi attuale ha avuto inizio in un mercato provinciale della Cina, ma si è diffusa rapidamente in tutto il mondo viaggiando lungo le rotte degli spostamenti e le catene di fornitura. Vi sono inoltre chiare prove scientifiche che la diffusione di malattie come il Covid-19 può essere aggravata dall’aumento delle temperature,3 dalla deforestazione,4 dalla perdita di biodiversità,5 e dalle condizioni igienico-sanitarie carenti,6 tutte tematiche interconnesse e di grande rilievo che riguardano la sostenibilità.

La natura idiosincratica e non lineare di un rischio sistemico, come ad esempio una pandemia, rende difficile predire dove, quando e in che misura ne verranno avvertiti gli effetti. Tuttavia, la comprensione e la gestione di tali rischi sono componenti essenziali dell’investimento sostenibile. Inoltre, allocando il capitale in modo da ridurre i rischi per la sostenibilità e favorire risultati positivi, gli investimenti sostenibili possono contribuire ad attenuare le condizioni sociali e ambientali sottostanti che determinano la velocità e l’intensità con cui i disastri si trasformano in catastrofi.

Come investitori obbligazionari, monitoriamo attentamente le conseguenze nel breve e nel lungo termine dell’epidemia di Covid-19 e, in particolare, le sei implicazioni per gli investimenti sostenibili.

IMPLICAZIONE N. 1

Il Covid-19 ha intensificato le sfide della sostenibilità, per le quali occorrono ingenti finanziamenti nei mercati obbligazionari.

Nel breve termine, l’attenzione si è comprensibilmente spostata dalle origini del virus alle problematiche di sostenibilità che esso ha causato o aggravato. Gli impatti più evidenti della pandemia sono i suoi costi sociali ed economici: innanzitutto l’altissimo costo in termini di vite umane e, in secondo luogo, gli effetti dovuti all’aumento della disoccupazione e dell’insicurezza alimentare, con conseguenti ripercussioni sulla salute. Secondo le Nazioni Unite (ONU), la pandemia ha influito negativamente su 13 dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG),7 come illustrato nella Figura 1.

 
 
FIGURA 1: Impatti socio-economici del Covid-19 in base agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile
 

Fonte: UNDESA. Il contenuto di questa pubblicazione non è stato approvato dalle Nazioni Unite e non riflette il punto di vista delle Nazioni Unite, dei suoi funzionari o degli Stati membri. Per maggiori informazioni sulle icone degli obiettivi di sviluppo sostenibile, si rimanda alla pagina https://www.un.org/sustainabledevelopment/sustainable-development-goals.

 
 

Per contribuire a indirizzare capitali verso una risoluzione di tali problematiche, l’International Capital Markets Association (ICMA) ha pubblicato alcune linee guida per l’emissione di obbligazioni sociali destinate a finanziare gli interventi di risposta al Covid-19. Alcuni verificatori esterni stanno rivedendo le metodologie proposte per valutare l’ammissibilità di tali attività. Già prima della pandemia avevamo assistito a un costante aumento delle emissioni di obbligazioni sociali e sostenibili, alimentato dalla sempre maggiore attenzione degli investitori alle questioni sociali e ambientali. Questa tendenza ha tuttavia subito una forte accelerazione con l’emissione di obbligazioni tematiche in risposta all’epidemia di Covid-19 (cfr. Figura 2), da parte di enti sovranazionali (53% delle emissioni da inizio anno), agenzie pubbliche8 (29%) e società (17%), e sono aumentate anche le emissioni di titoli di Stato. Gli investitori obbligazionari saranno quindi impegnati in prima persona a fornire i finanziamenti necessari per affrontare le sfide di sostenibilità immediate causate dalla pandemia.

 
 
FIGURA 2: Emissioni globali di obbligazioni sociali sostenibili dal 2015 (in USD mld)
 

* Nota: 2Q 2020, al 20 aprile 2020.

Fonte: Dati di Environmental Finance.

 
 

IMPLICAZIONE N. 2

L’investimento sostenibile svolgerà un ruolo determinante nel plasmare la ripresa.

La pandemia di Covid-19 ha interrotto temporaneamente l’attività economica, ma la massiccia risposta fiscale a livello globale stimolerà la ripresa. Ma che forma assumerà la ripresa? Uno degli effetti positivi delle recenti misure di distanziamento sociale è stata la riduzione delle emissioni di gas serra, ma l’impellente necessità di stimolare la ripresa economica potrebbe facilmente ritardare i progressi delle iniziative e delle politiche globali in materia di cambiamento climatico. Alcuni segnali positivi giungono dalle autorità di regolamentazione. In Europa, ad esempio, la Commissione europea ha continuato a lavorare alla sua strategia per una finanza sostenibile e alla creazione di un quadro di riferimento a lungo termine per raggiungere la neutralità climatica nell’UE entro il 2050, evidenziando la necessità di integrare i principi di transizione verde nel pacchetto di stimoli economici dell’Unione. La comunità degli investitori rivestirà un ruolo fondamentale nel supportare tali iniziative attraverso lo stanziamento di capitali per la creazione di una ripresa stabile e sostenibile, che verrà finanziata principalmente dai mercati obbligazionari.

IMPLICAZIONE N. 3

Integrazione dei criteri di sostenibilità nei modelli di valutazione e di definizione del profilo rischio/rendimento.

L’epidemia di Covid-19 ha portato a valutare con maggiore attenzione sia le aziende che i governi in merito non solo ai progressi compiuti verso il conseguimento degli obiettivi di sostenibilità, ma anche ai piani d’emergenza attuati per affrontare i rischi di sostenibilità. Siamo dell’avviso che da questa crisi emergeranno rafforzate quelle organizzazioni disposte a compiere lo sforzo aggiuntivo necessario per implementare solide prassi ESG (ambientali, sociali e di governance), ad esempio controllando che lungo le filiere produttive sotto pressione vengano sempre osservati gli standard occupazionali, oppure rassicurando i dipendenti sulla stabilità del loro impiego,9 un fattore suscettibile di influenzare negativamente la produttività. O, ancora, preservando la continuità aziendale. Le aziende che hanno investito nell’inclusione sociale e nel miglioramento dell’accessibilità ai beni e ai servizi essenziali, come l’assistenza sanitaria, il digitale e le telecomunicazioni, potrebbero beneficiare sia di una base di consumatori più stabile che di una migliore reputazione. Anche l’innovazione e la trasferibilità delle competenze e delle tecnologie si stanno rivelando elementi determinanti per la resilienza del business.

Oltre agli aspetti sociali, vengono attentamente monitorati anche la corporate governance e l’approccio adottato dai dirigenti per affrontare la crisi. In un contesto economico e operativo soggetto a forti tensioni, le ricche retribuzioni percepite dai dirigenti delle grandi società vengono sottoposte a un vaglio molto severo, inducendo i CEO di alcune multinazionali ad annunciare pubblicamente la decurtazione volontaria dei propri compensi e a motivare dettagliatamente la decisione di distribuire dividendi.

In quanto investitori, dobbiamo tenere conto della ritrovata rilevanza di questi fattori ESG nel valutare il profilo di rischio/rendimento degli emittenti. Ad esempio, il team Global Fixed Income di MSIM ha sviluppato un modello proprietario che integra gli aspetti ESG nella metodologia di valutazione, combina i dati indipendenti di terze parti, le competenze del nostro team di ricerca e le valutazioni dinamiche dei fattori momentum e controversie inerenti alla sostenibilità. Questo ci consente di determinare oggettivamente in che modo i fattori di sostenibilità possono influenzare il valore e la liquidità dei nostri investimenti.

IMPLICAZIONE N. 4

Un coinvolgimento sempre maggiore degli investitori obbligazionari, in particolare per quanto riguarda le problematiche sociali.

Negli ultimi anni, l’impatto dei cambiamenti climatici ha giustamente messo i rischi ambientali al centro delle riflessioni sugli investimenti. Tuttavia, come sottolineato in precedenza, la pandemia di Covid-19 ha riportato alla ribalta tematiche sociali e di governance. Non si tratta di un concetto nuovo. Ad esempio, i Principi di investimento responsabile (PRI), di cui MSIM è firmataria dal 2013, hanno stimolato gli investitori a sensibilizzare le società che trascurano la sicurezza dei lavoratori o che antepongono la retribuzione dei dirigenti e il pagamento dei dividendi alla sostenibilità del business.10

Poiché è prevedibile che le misure adottate per affrontare la pandemia saranno finanziate principalmente mediante emissione di debito, gli investitori obbligazionari dovranno investire una maggior quantità di capitale e farlo più spesso, aumentando il dialogo con gli emittenti e l’influenza esercitata su questi ultimi. Il team Global Fixed Income segue un approccio proattivo al coinvolgimento e lo attua in collaborazione con il team Global Stewardship di MSIM, nella ferma convinzione che ciò possa non solo rendere migliore e più informato il processo di investimento, ma anche contribuire a ottenere esiti positivi in termini di sostenibilità e rafforzare i fondamentali dell’emittente.

IMPLICAZIONE N. 5

Migliore valutazione olistica del rischio e informative più efficaci da parte delle società.

Nell’ultimo decennio, la comprensione collettiva del rischio climatico è significativamente progredita grazie alla collaborazione tra enti scientifici, accademici, intergovernativi, normativi e settoriali.11 Di conseguenza, gli approcci alla valutazione del rischio climatico sono diventati più olistici. Un esempio è il nuovo quadro di riferimento delineato dalla TCFD (Taskforce on Climate-Related Financial Disclosure) del Financial Stability Board (FSB), in base al quale occorre tenere conto dei rischi sia fisici che di transizione.

Questi quadri di riferimento consentono alle società di determinare la propria esposizione reale al rischio climatico e a comunicarla in modo efficace agli investitori. In particolare, prevediamo che la nuova consapevolezza del rischio di malattie infettive spingerà le società a sviluppare e comunicare modelli di rischio olistici applicati, oltre che al rischio di cambiamento climatico, ad altri rischi per la sostenibilità, estremamente probabili e/o ad alto impatto.

Per gli investitori obbligazionari, che si concentrano principalmente sul rendimento e sulla liquidità delle proprie posizioni, questi modelli olistici di valutazione del rischio possono fornire in anticipo un’idea più chiara del possibile andamento delle obbligazioni di un emittente in condizioni di stress e consentire di valutare in modo critico se lo spread sia adeguato al rischio.

IMPLICAZIONE N. 6

Maggiore attenzione degli investitori su caratteristiche quali prontezza e resilienza dinanzi ai rischi di lungo termine.

Numerosi problemi di sostenibilità come la salute, le disuguaglianze e i cambiamenti climatici sono intrinsecamente a lungo termine, con impatti e soluzioni che si dipanano lungo diversi decenni. Tuttavia, i rischi ad essi associati, come le epidemie di malattie infettive, i disordini sociali e le catastrofi climatiche, si possono manifestare con conseguenze più gravi nel breve termine. Al pari dei piani di continuità aziendale messi a punto dalle aziende per gestire le crisi, ci aspettiamo che gli investitori terranno conto sistematicamente della capacità di resilienza. L’obiettivo non è l’eliminazione del rischio, ma la riduzione al minimo della destabilizzazione assicurando una ripresa più scorrevole in caso di crisi. Gli investitori non si aspettano che le aziende prevedano tutte le conseguenze possibili di ogni “battito di ali” della farfalla, ma chiedono loro di individuare le aree che potrebbero risentirne maggiormente e di occuparsene. Per gli investitori obbligazionari, una maggiore attenzione alla resilienza di lungo termine può tradursi in una maggiore stabilità dei flussi di cassa, una minore volatilità dei prezzi obbligazionari e un calo dei tassi di insolvenza.

Conclusioni

Poiché le problematiche della sostenibilità, come il cambiamento climatico, sono numerose, gli effetti potrebbero essere già visibili: ad esempio l’innalzamento del livello del mare, il cambiamento del clima e l’aumento degli incendi boschivi. Ma le conseguenze principali e potenzialmente più disastrose potrebbero palesarsi solo tra molti anni. Di contro, l’impatto accelerato dell’epidemia di Covid-19 ha già prodotto un effetto immediato e profondo. Riteniamo che questo severo avvertimento servirà da monito, imprimendo un’ulteriore spinta in direzione degli investimenti sostenibili e rinnovando l’attenzione ai rischi e alle opportunità insiti nella sostenibilità. A sua volta, tutto questo dovrebbe contribuire ad accelerare la ripresa globale dalla pandemia e a creare una società e un’economia più resilienti per il futuro..

 
 

1 “Il rinoceronte grigio: How to Recognise and Act on the Obvious Dangers We Ignore”, Michele Wucker, St Martin’s Press, 2016.

2 Lorenz, Edward N. (marzo 1963), “Deterministic Nonperiodic Flow”, Journal of the Atmospheric Sciences. 20 (2): 130-141.

3 Studio scientifico che dimostra come all’aumentare delle temperature le stagioni si allunghino e le condizioni per la trasmissione e la diffusione delle malattie vettoriali persistano più a lungo. Cfr. Caminade, Cyril et al. (marzo 2014) “Impact of climate change on global malaria distribution”. Atti della National Academy of Sciences degli Stati Uniti d’America, 111 (9).

4 Studio scientifico sulla correlazione diretta tra la deforestazione e la diffusione delle malattie, in quanto i portatori di malattie – come zanzare, pipistrelli e primati – si concentrano nelle rimanenti porzioni di foresta entrando a più stretto contatto con l’uomo. Cfr. Fornace, Kimberly M et al. (febbraio 2016) “Association between Landscape Factors and Spatial Patterns of Plasmodium knowlesi Infections in Sabah, Malaysia”. Emerging Infections Diseases Journal, 22 (2).

5 Pubblicazione scientifica nella quale si sottolinea come la perdita di biodiversità possa non solo invigorire e favorire la proliferazione di specie che trasmettono malattie, ma anche incidere negativamente sulla ricerca biomedica e sullo sviluppo di farmaci nonché sulla produzione di cibo e sulla sicurezza. Cfr. “Sustaining Life: How Human Health Depends on Biodiversity”, Eric Chivian e Aaron Bernstein, 2008.

6 Studio scientifico in cui si dimostra che l’inadeguatezza delle strutture igienico-sanitarie può accelerare e intensificare la diffusione della malattie, come il virus Zika nelle favelas brasiliane nel 2015. Cfr. Lowe, Rachel et al. (gennaio 2018) “The Zika Virus Epidemic in Brazil: From Discovery to Future Implications”. International Journal of Environmental Research and Public Health. 15 (1).

7 “Shared Responsibility, Global Solidarity: Responding to the Socio-Economic Impacts of COVID-19” (Responsabilità condivisa, solidarietà globale: rispondere agli effetti socio economici di Covid-19), UNDP, marzo 2020.

8 Enti municipali inclusi.

9 Secondo le stime dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL), la crisi economica e del lavoro causata dal Covid-19 potrebbe, nella peggiore delle ipotesi, creare quasi 25 milioni di nuovi disoccupati a livello globale.

10 “How Responsible Investors Should Respond to the COVID-19 Coronavirus Crisis”) PRI, 27 marzo 2020.

11 Ad esempio, il Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (IPCC) delle Nazioni Unite, la TCFD (Taskforce on Climate-Related Financial Disclosure) del Financial Stability Board (FSB) e il Network for Greening the Financial System (NGFS).

 
 

Considerazioni sui rischi

Non vi è alcuna garanzia che l’obiettivo d’investimento del portafoglio sarà raggiunto. I portafogli sono esposti al rischio di mercato, ovvero alla possibilità che il valore di mercato dei titoli detenuti dal portafoglio diminuisca e che il valore delle azioni del portafoglio sia conseguentemente inferiore all’importo pagato dall’investitore per acquistarle. I valori di mercato possono cambiare quotidianamente a causa di eventi economici e di altro tipo (ad es. catastrofi naturali, crisi sanitarie, terrorismo, conflitti e disordini sociali) che interessano mercati, paesi, aziende o governi. È difficile prevedere le tempistiche, la durata e i potenziali effetti negativi (ad esempio la liquidità del portafoglio) degli eventi. Di conseguenza, l’investimento in questo portafoglio può comportare una perdita per l’investitore. Si fa presente che questo portafoglio può essere esposto ad alcuni rischi aggiuntivi. I titoli obbligazionari sono soggetti alla capacità dell’emittente di rimborsare puntualmente capitale e interessi (rischio di credito), alle variazioni dei tassi d’interesse (rischio di tasso d’interesse), al merito di credito dell’emittente e alle condizioni generali di liquidità del mercato (rischio di mercato). In un contesto di tassi d’interesse al rialzo, i corsi obbligazionari possono diminuire e dar luogo a periodi di volatilità e a maggiori richieste di rimborso. In un contesto di calo dei tassi d’interesse, il Portafoglio potrebbe generare un reddito inferiore. I titoli con scadenze più lunghe possono essere maggiormente sensibili alle variazioni dei tassi d’interesse. Le strategie ESG che incorporano investimenti a impatto e/o fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) potrebbero generare una performance relativa che si discosta da quella di altre strategie o benchmark generali a seconda del gradimento del mercato verso tali settori o investimenti. Di conseguenza, non vi è alcuna garanzia che le strategie ESG possano realizzare rendimenti da investimento superiori.

 
Navindu-Katugampola
Executive Director
Global Fixed Income Team
 
 
 
 

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Le opinioni, previsioni e stime espresse sono quelle dell’autore o del team d’investimento alla data di redazione del presente materiale e possono variare in qualsiasi momento in virtù di cambiamenti delle condizioni di mercato, economiche o di altra natura. Inoltre, le opinioni non saranno aggiornate né altrimenti riviste per riflettere informazioni resesi disponibili in seguito, circostanze esistenti o modifiche verificatesi dopo la data di pubblicazione. Le opinioni espresse non riflettono i giudizi di tutti i gestori di portafoglio di Morgan Stanley Investment Management (MSIM) né le opinioni dell’azienda nel suo complesso e potrebbero non trovare riscontro in tutte le strategie e in tutti i prodotti offerti dalla Società.

Le previsioni e/o stime fornite sono soggette a variazioni e potrebbero non realizzarsi. Le informazioni concernenti i rendimenti attesi e le prospettive di mercato si basano sulla ricerca, sull’analisi e sulle opinioni degli autori. Tali conclusioni sono di natura speculativa e non intendono prevedere la performance futura di alcun prodotto specifico di Morgan Stanley Investment Management.

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