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giugno 18, 2020
Coronavirus: Le debolezze fondamentali cominciano a farsi sentire
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Coronavirus: Le debolezze fondamentali cominciano a farsi sentire


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Coronavirus: Le debolezze fondamentali cominciano a farsi sentire

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giugno 18, 2020

 
 

Le preoccupazioni di cui abbiamo discusso nel corso di diverse settimane sembrano ora avere fondamento. Abbiamo ripetutamente espresso la nostra convinzione che il mercato è troppo ottimista considerato il rischio di una seconda ondata di COVID-19. Ciò è particolarmente vero ora per gli Stati Uniti, che riteniamo stia riaprendo prematuramente, nonostante i casi si stiano moltiplicando in tutto il paese. Anche le debolezze economiche precedentemente celate si stanno rivelando, come il numero crescente di fallimenti negli Stati Uniti. Il recente picco di volatilità, con il VIX che ha raggiunto livelli intorno al 401, indica che i mercati sembrano ora riconoscere questi fattori.

 
 

Nelle ultime settimane abbiamo modificato l’asset mix complessivo dei nostri portafogli per garantire che la volatilità sia mantenuta al centro dell'intervallo target di ciascun portafoglio. Tuttavia, la nostra visione fondamentale di fondo è rimasta coerente e questa settimana abbiamo ridotto l'esposizione ai titoli rischiosi, riducendo le azioni tramite future nei portafogli che lo consentono. Una piccola sfumatura è che, pur riducendo il rischio nel complesso, abbiamo indirizzato il rischio che deteniamo verso regioni che sono più caute per quanto riguarda i controlli sul virus degli Stati Uniti, dove una seconda ondata di contagi è probabile che causi più disagi.

Posizionamento tattico

Abbiamo rimosso i nostri sottopesi alle azioni dell'Eurozona, alle azioni giapponesi e all'High Yield europeo e i nostri sovrappesi ai treasury statunitensi, beni di consumo primari e azioni brasiliane. Complessivamente, in termini di titoli rischiosi, continuiamo a privilegiare le regioni con maggiori controlli sul virus e preferiamo il credito alle azioni, ritenendo quest'ultimo più costoso. Nonostante la nostra analisi indichi che il credito non sia economico, questo sta mostrando prezzi migliori rispetto alle azioni.

Azioni dell'Eurozona

Abbiamo modificato la nostra visione da sottopeso a neutrale sulle azioni dell'Eurozona, rispetto ad altre regioni azionarie. L'industria del turismo europea si sta aprendo più velocemente del previsto, quindi l’impatto sul PIL potrebbe essere meno grave del previsto e in generale controlli sul virus più prudenti riducono il rischio di una nuova escalation dei casi di COVID-19. Inoltre, l'elevata esposizione dell'Europa ai titoli ciclici che è stata un ostacolo negli ultimi mesi, potrebbe diventare un fattore favorevole durante l'eventuale ripresa. Mentre gli utili in Europa sono inferiori ai livelli del 2016, riteniamo che gli analisti possano essere troppo ribassisti.

Storicamente, l'UE ha avuto difficoltà ad attuare una risposta politica coordinata e solida. Tuttavia, siamo positivamente sorpresi dagli ultimi interventi, tra cui il Recovery Fund dell'UE da 750 miliardi di euro, che è stato di ampiezza superiore del previsto, e l'estensione da parte della BCE del programma di acquisto di emergenza pandemica almeno alla metà del 2021.

Azioni giapponesi

La scorsa settimana siamo passati da sottopeso a neutrale per quanto concerne il nostro posizionamento sulle azioni giapponesi. Mentre credevamo che gli stimoli monetari fossero già in pieno vigore, eravamo preoccupati che il Giappone non avesse un sostegno fiscale sufficiente. Tuttavia, le recenti misure fiscali hanno messo il Giappone alla pari con altri mercati sviluppati. Ad esempio, il loro sostegno a breve termine ai dipendenti sta venendo implementato in modo consistente. Il nostro precedente posizionamento era stato anche spinto dal fatto che il Giappone è stato uno dei primi paesi al di fuori della Cina a presentare casi di COVID-19, ma sembra ora avere misure credibili per contenere il virus.

Ci sono anche alcuni fattori fondamentali che potrebbero aiutare il Giappone rispetto ad altri mercati sviluppati. Sebbene alcuni di questi sembrino essere valutati dal mercato, sono di natura strutturale e rimangono interessanti in questo contesto. Ad esempio, l'elevata carenza di manodopera registrata negli ultimi anni ha probabilmente impedito alle imprese di licenziare i lavoratori, riducendo la probabilità di un aumento immediato della disoccupazione.

Riteniamo che uno dei settori che probabilmente vedrà una ripresa più lenta sia il turismo, a cui il Giappone ha un'esposizione inferiore a quella dell'UE o degli Stati Uniti. Inoltre, i PEs al 2021 delle azioni giapponesi sono più convenienti di quanto non lo fossero alla fine del 20192, suggerendo che la loro recente sovraperformance non si è tradotta in valutazioni gonfiate.

Infine, la resilienza dei dividendi delle società Giapponesi è un ulteriore fattore positivo. Più della metà delle società giapponesi ha una posizione di cassa positiva, rispetto a circa il 20% delle società negli Stati Uniti e in Europa, il che significa che le prime hanno una capacità di pagamento dei dividendi più robusta. Le società giapponesi hanno anche il potenziale per tamponare gli shock degli utili, dato il basso payout ratio storicamente registrato rispetto agli Stati Uniti e all'Europa.

High Yield europeo

Siamo passati da un posizionamento di sottopeso a neutrale per l'High Yield europeo sulla base di una serie di fattori. Per quanto riguarda i fondamentali, riteniamo che l'Europa possa subire il più grande impatto sul PIL a livello globale nel 2020. Tuttavia, questo dovrebbe essere parzialmente compensato dalla robusta risposta politica. Mentre le economie iniziano a riprendersi, i flussi dei fondi High Yield europei, finora attenuati rispetto a quelli dell'High Yield statunitense, dovrebbero aumentare lentamente. Infine, il rapporto dello spread tra l'High Yield statunitense e l'High Yield dell'UE tende ad essere stabile e così è stato anche durante la crisi COVID-19. Dopo il sell-off di marzo, gli spread High Yield USA e High Yield dell'UE si sono compressi e crediamo che l'High Yield statunitense continuerà a ricevere un sostanziale sostegno alle banche centrali e rimarrà stabile. Dato che il rapporto di spread tra USA e il segmento l'High Yield statunitense si è avvicinato ai livelli del valore medio, ci suggerisce che l'High Yield dell'UE dovrebbe anche rimanere stabile intorno ai livelli attuali.

Treasury statunitensi a 10 anni

Questa è un'altra mossa tattica che crediamo abbia ora fatto il suo corso, quindi siamo passati da sovrappeso a neutrale. Inizialmente ci siamo mossi a sovrappeso dato che ci aspettavamo che i Treasury USA continuassero a beneficiare della ricerca della qualità e di tassi più bassi dei future sui fondi Federali3. Inoltre, all'epoca il clima di avversione al rischio e la mancanza di fiducia dei consumatori credevamo che avrebbe continuato a sostenere il giudizio nei confronti dei Treasury statunitensi.

Le negoziazioni si sono svolte come ci aspettavamo, con i Treasury statunitensi che hanno performato meglio della maggior parte delle altre asset class obbligazionarie. I Treasury statunitensi continuano a sovraperformare e, sebbene ci possa essere spazio per ulteriore rialzo, riteniamo che questa sia un’opportunità per muoverci verso titoli come il credito, che hanno ancora margine di ripresa. Come accennato, anche se il credito non è più economico, la nostra analisi suggerisce che le valutazioni sono vicine all’essere eque. Le azioni sembrano essere costose, il che indica che i mercati azionari sono prima linea nella ripresa.

Beni di consumo primari

Nell'ultimo mese la performance sono cambiate con i titoli difensivi che si sono indeboliti e i titoli ciclici che hanno registrato buoni risultati. Anche se è probabile che i beni di consumo primari continueranno a generare utili stabili, questo aspetto è già ampiamente valutato dal mercato, pertanto un argomento a favore di un posizionamento in sovrappeso non regge più.  Inoltre, quando si verificherà la ripresa, questa asset class probabilmente sottoperformerà. Per questo motivo abbiamo mosso la nostra posizione sui Beni di consumo primari da sovrappeso a neutro.

Azioni brasiliane

La scorsa settimana siamo passati anche da sovrappeso a neutrali sulle azioni brasiliane. Da quando inizialmente ci siamo mossi a sovrappeso, le azioni brasiliane sono notevolmente incrementate, pertanto ora la potenziale crescita a breve termine è limitata. Il Brasile è stata una delle poche economie al mondo che ha iniziato a riaprirsi, anche quando i casi di COVID-19 erano in aumento. Tuttavia, da allora si è registrato un incremento dei nuovi casi e le aree dell'economia brasiliana che stavano riaprendo si trovano ora a dover fare marcia indietro. La combinazione del forte rally e del crescente rischio di un nuovo lockdown ci ha portato a chiudere questa posizione tattica.

Oro

La scorsa settimana abbiamo ridotto il nostro posizionamento sull’oro per trarre profitto nel momento in cui questo ha raggiunto i livelli di prezzo che avevamo immaginato. Il taglio dell'esposizione al rischio complessivo riduce la necessità della copertura dell’oro e il suo prezzo è ora relativamente alto. Tuttavia, le rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Cina, il rischio di una seconda ondata del virus e i segnali di debolezza fondamentale dell'economia, sostengono la tesi di mantenere una posizione in oro per diversificare.

 
 
 
Preferenze tattiche
Abbiamo fornito una panoramica delle nostre ultime viste tattiche qui sotto:
 
 
 

 

Asset allocation complessiva

Nella tabella riportata di seguito forniamo i dati più recenti delle effettive allocazioni per ciascuno dei nostri fondi SICAV lussemburghesi al 15 giugno 2020.

  VOLATILITA’ ANNUA 1 AZIONARIO % OBBLIGAZIONARIO % MATERIE PRIME % LIQUIDITÀ %*
Cash Sintetica*
MS INVF Global Balanced Risk Control Fund of Funds (EUR) 4% – 10%

26.5

59.5

2.0

8.9

3.1

MS INVF Global Balanced Income Fund (EUR)

4% – 10%

23.4

62.0

2.1

12.2

0.4

MS INVF Global Balanced Fund (EUR)

4% – 10%

28.5

63.1

2.1

8.3

-1.9

MS INVF Global Balanced Defensive Fund (EUR)

2% – 6%

8.4

79.9

1.5

6.6

3.7

* La liquidità sintetica è costituita da posizioni in derivati.

I pesi riportati sopra sono al 15 giugno 2020 e sono i dati alla data di pubblicazione. I dati possono deviare leggermente da quelli della data di pubblicazione a causa di possibili revisione dei dati.

Fonte: team Global Balanced Risk Control, Morgan Stanley Investment Management. Le allocazioni sono soggette a variazioni su base giornaliera e senza preavviso. La presente comunicazione viene fornita unicamente a scopo informativo e non costituisce una raccomandazione ad acquistare o vendere una strategia d’investimento particolare. Standard di MS INVF per Morgan Stanley Investment Funds1. L’obiettivo di volatilità è un intervallo indicativo. Non vi è alcuna garanzia che gli obiettivi saranno raggiunti.

 
 

 

1 Il VIX ha raggiunto i 43 il 12 giugno, alle 13:00.

2 Datastream, IBES, 3 giugno 2020.

3 I future sui fondi federali riflettono la visione del mercato delle future modifiche della Federal Reserve al tasso dei fondi federali. 

 
 

CONSIDERAZIONI SUI RISCHI

Non vi è alcuna garanzia che l’obiettivo d’investimento della Strategia venga raggiunto. I portafogli sono esposti al rischio di mercato, ovvero alla possibilità che il valore di mercato dei titoli detenuti dal portafoglio diminuisca e che il valore delle azioni del portafoglio sia conseguentemente inferiore all’importo pagato dall’investitore per acquistarle. Di conseguenza, l’investimento in questo portafoglio può comportare una perdita per l’investitore. Inoltre, la strategia può essere esposta ad alcuni rischi aggiuntivi. Esiste il rischio che, in base alle effettive condizioni di mercato, la metodologia e le ipotesi di asset allocation elaborate dal Consulente per i portafogli sottostanti si rivelino errate e che il portafoglio non raggiunga il suo obiettivo d’investimento. I corsi azionari tendono inoltre a essere volatili e la possibilità di subire perdite è significativa. Gli investimenti del portafoglio in certificati legati alle materie prime comportano rischi notevoli, ivi compreso il rischio di un sensibile deprezzamento del capitale investito. In aggiunta ai rischi inerenti alle materie prime, tali investimenti sono esposti a rischi specifici, quali il rischio di perdita di capitale e interessi, l’assenza di un mercato secondario e il rischio di livelli superiori di volatilità, che non interessano i tradizionali titoli azionari e di debito. Le oscillazioni dei cambi potrebbero annullare i guadagni generati dagli investimenti o accentuare le perdite. I titoli obbligazionari sono soggetti alla capacità dell’emittente di rimborsare puntualmente capitale e interessi (rischio di credito), alle variazioni dei tassi d’interesse (rischio di tasso d’interesse), al merito di credito dell’emittente e alle condizioni generali di liquidità del mercato (rischio di mercato). In un contesto di aumento dei tassi d’interesse, i prezzi obbligazionari possono scendere. Le azioni e i titoli esteri risentono in genere di una maggiore volatilità rispetto agli strumenti obbligazionari e sono soggetti a rischi di cambio, politici, economici e di mercato. Le quotazioni tendono a oscillare in risposta a eventi specifici in seno a una determinata società. I titoli delle società a bassa capitalizzazione comportano rischi particolari, come l’esiguità delle linee di prodotto, dei mercati e delle risorse finanziarie, e possono registrare una maggiore volatilità di mercato rispetto a quelli di società più consolidate di dimensioni maggiori. I rischi associati agli investimenti nei Mercati Emergenti sono maggiori di quelli associati agli investimenti nei Mercati Sviluppati esteri.  Le azioni degli exchange traded funds (ETF) comportano molti dei rischi associati agli investimenti diretti in azioni ordinarie od obbligazioni e il loro valore di mercato oscilla al variare del valore dell’indice sottostante. Investendo in ETF e in altri Fondi d’investimento, il portafoglio assorbe sia le proprie spese che quelle degli ETF e dei Fondi d’investimento nei quali investe. La domanda e l’offerta di ETF e di Fondi d’investimento potrebbero non essere correlate a quelle dei titoli sottostanti. Gli strumenti derivati possono essere illiquidi, amplificare le perdite in misura più che proporzionale e avere un impatto negativo potenzialmente consistente sulla performance del portafoglio.  Un contratto a termine su valute è uno strumento di copertura che non implica alcun pagamento anticipato. L’uso della leva finanziaria può accentuare la volatilità del Portafoglio. La diversificazione non protegge dalle perdite in un particolare mercato, tuttavia permette di distribuire il rischio tra le varie classi di attività. 

 
andrew.harmstone
Managing Director
Global Balanced Risk Control Team
 
laura.biancato
Vice President
 
 
 
 

DEFINIZIONI DEGLI INDICI

Gli indici utilizzati nel presente rapporto non rappresentano la performance di un investimento specifico e non comprendono spese, commissioni od oneri di vendita, che ridurrebbero la performance. Gli indici riportati non sono gestiti e non sono strumenti investibili.

Vix: Questo è un simbolo di ticker registrato per il Chicago Board Options Exchange Market Volatility Index, una misura popolare della volatilità implicita delle opzioni dell'indice S&P 500. Spesso indicato come l'indice della paura o l'indicatore della paura, rappresenta una misura dell'aspettativa del mercato di volatilità del mercato azionario nel prossimo periodo di 30 giorni.

Eps: L'utile per azione è la parte dell'utile di una società allocata a ciascuna quota in circolazione di azioni ordinarie.

INFORMATIVA DI LEGGE

Le opinioni espresse sono quelle dell’autore alla data di pubblicazione, possono variare in qualsiasi momento a causa di cambiamenti delle condizioni economiche o di mercato e potrebbero non realizzarsi. Inoltre, le opinioni non saranno aggiornate né altrimenti riviste per riflettere informazioni resesi disponibili in seguito, circostanze esistenti o modifiche verificatesi dopo la data di pubblicazione. Le opinioni espresse non riflettono i giudizi di tutti i gestori di portafoglio di Morgan Stanley Investment Management (MSIM) né le opinioni dell’azienda nel suo complesso e potrebbero non trovare riscontro in tutte le strategie e in tutti i prodotti offerti dalla Società.

Le previsioni e/o stime fornite sono soggette a variazioni e potrebbero non realizzarsi. Le informazioni concernenti i rendimenti attesi e le prospettive di mercato si basano sulla ricerca, sull’analisi e sulle opinioni degli autori. Tali conclusioni sono di natura speculativa, potrebbero non realizzarsi e non intendono prevedere la performance futura di alcun prodotto specifico di Morgan Stanley Investment Management.

Ove non diversamente indicato, le opinioni e i giudizi espressi sono quelli del team di gestione del portafoglio, sono basati sui dati disponibili alla data di redazione e non in date future e non saranno aggiornati né altrimenti rivisti per riflettere informazioni resesi disponibili in un momento successivo, circostanze esistenti o modifiche che si verifichino successivamente alla data di pubblicazione. Alcune delle informazioni ivi contenute si basano sui dati ottenuti da fonti terze considerate affidabili. Ciò nonostante, non abbiamo verificato tali informazioni e non rilasciamo dichiarazione alcuna circa la loro correttezza o completezza.

Il presente documento è da intendersi come una comunicazione generale non imparziale redatta esclusivamente a scopi informativi e divulgativi e non costituisce un’offerta o una raccomandazione all’acquisto o alla vendita di valori mobiliari o all’adozione di una specifica strategia d’investimento.

Le informazioni contenute nel presente documento non tengono conto delle circostanze personali del singolo cliente e non rappresentano una consulenza d’investimento, né sono in alcun modo da interpretarsi quale consulenza fiscale, contabile, legale o normativa. A tal fine, nonché per conoscere le implicazioni fiscali di eventuali investimenti, si raccomanda agli investitori di rivolgersi a consulenti legali e finanziari indipendenti prima di prendere qualsiasi decisione d’investimento.

I rendimenti passati non sono indicativi di risultati futuri. Tabelle e grafici sono forniti a solo scopo illustrativo. La presente pubblicazione non è stata redatta dal Dipartimento di ricerca di Morgan Stanley e non è da intendersi quale raccomandazione di ricerca. Le informazioni contenute in questa pubblicazione non sono state predisposte in conformità a requisiti di legge finalizzati a

promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non sono soggette ad alcun divieto di negoziazione prima della diffusione dei risultati di tali ricerche.

Il presente commento è destinato e sarà distribuito solo ai soggetti residenti nelle giurisdizioni in cui la sua distribuzione o disponibilità non sia vietata dalle leggi locali e dalle normative vigenti.

Poiché non è possibile garantire che le strategie d’investimento risultino efficaci in tutte le condizioni di mercato, ciascun investitore deve valutare la propria capacità di mantenere l’investimento nel lungo termine e in particolare durante le fasi di ribasso dei mercati. Prima di investire, si raccomanda agli investitori di esaminare attentamente i documenti d’offerta relativi al prodotto. Vi sono importanti differenze nel modo in cui la strategia viene realizzata nei singoli veicoli d’investimento.

DISTRIBUZIONE

Il presente documento è destinato e sarà distribuito solo ai soggetti residenti nelle giurisdizioni in cui la sua distribuzione o disponibilità non sia vietata dalle leggi e normative vigenti.

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Registrata in Inghilterra. N. di registrazione: 1981121. Sede legale: 25 Cabot Square, Canary Wharf, London E14 4QA, autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority. Dubai – Morgan Stanley Investment Management Limited (Representative Office, Unit Precinct 3-7th Floor-Unit 701 and 702, Level 7, Gate Precinct Building 3, Dubai International Financial Centre, Dubai, 506501, Emirati Arabi Uniti. Telefono: +97 (0)14 709 7158). Germania – Morgan Stanley Investment Management Limited  Niederlassung Deutschland 4th Floor Junghofstrasse 18-26, 60311 Francoforte sul Meno, Germania (Gattung: Zweigniederlassung (FDI) gem. § 53b KWG). Italia – Morgan Stanley Investment Management Limited, Milan Branch (Sede Secondaria di Milano) è una filiale di Morgan Stanley Investment Management Limited, una società registrata nel Regno Unito, autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority (FCA), e con sede legale in 25 Cabot Square, Canary Wharf, London, E14 4QA. Morgan Stanley Investment Management Limited Milan Branch (Sede Secondaria di Milano) con sede in Palazzo Serbelloni,

Corso Venezia 16, 20121 Milano, Italia, registrata in Italia con codice fiscale e P. IVA 08829360968. Paesi Bassi – Morgan Stanley Investment Management, Rembrandt Tower, 11th Floor Amstelplein 1 1096HA, Paesi Bassi. Telefono: +31 2-0462-1300. Morgan Stanley Investment Management è una filiale di Morgan Stanley Investment Management Limited. Morgan Stanley Investment Management Limited è autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority nel Regno Unito. Svizzera – Morgan Stanley & Co. International plc, London, filiale di Zurigo, autorizzata e regolamentata dall’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (“FINMA”). Iscritta al Registro di commercio di Zurigo CHE-115.415.770. Sede legale: Beethovenstrasse 33, 8002 Zurigo, Svizzera, telefono +41 (0) 44 588 1000. Facsimile Fax: +41(0)44 588 1074.

NOTA INFORMATIVA

EMEA – La presente comunicazione di marketing è stata pubblicata da Morgan Stanley Investment Management Limited (“MSIM”). Società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority. Registrata in Inghilterra con il n. 1981121. Sede legale: 25 Cabot Square, Canary Wharf, London E14 4QA.

​Il presente documento contiene informazioni relative al comparto (“Comparto”) di Morgan Stanley Investment Funds, una società di investimento a capitale variabile di diritto lussemburghese (Société d’Investissement à Capital Variable). Morgan Stanley Investment Funds (la “Società”) è registrata nel Granducato di Lussemburgo come organismo d’investimento collettivo ai sensi della Parte 1 della Legge del 17 dicembre 2010 e successive modifiche. La Società è un organismo d’investimento collettivo in valori mobiliari (“OICVM”).

​Prima dell’adesione al Comparto, gli investitori sono invitati a prendere visione dell’ultima versione del Prospetto informativo, del Documento contenente informazioni chiave per gli investitori (“KIID”), della Relazione annuale e della Relazione semestrale (i “Documenti di offerta”) o di altri documenti disponibili nella rispettiva giurisdizione, che possono essere richiesti a titolo gratuito presso la Sede legale della Società all’indirizzo: European Bank and Business Centre, 6B route de Trèves, L-2633 Senningerberg, R.C.S. Lussemburgo B 29 192. Inoltre, gli investitori italiani sono invitati a prendere visione del “Modulo completo di sottoscrizione” (Extended Application Form), mentre la sezione “Informazioni supplementari per Hong Kong” (“Additional Information for Hong Kong Investors”) all’interno del Prospetto riguarda specificamente gli investitori di Hong Kong. Copie gratuite in lingua tedesca del Prospetto informativo, del Documento contenente informazioni chiave per gli investitori, dello Statuto e delle relazioni annuale e semestrale e ulteriori informazioni possono essere ottenute dal rappresentante in Svizzera. Il rappresentante in Svizzera è Carnegie Fund Services S.A., 11, rue du Général-Dufour, 1204 Ginevra. L’agente pagatore in Svizzera è Banque Cantonale de Genève, 17, quai de l’Ile, 1204 Ginevra. Il documento è stato redatto a solo scopo informativo e non è da intendersi come una raccomandazione o un’offerta per l’acquisto o la vendita di valori mobiliari o l’adozione di una strategia d’investimento specifica.

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