Insight Article Desktop Banner
 
 
Articolo di approfondimento
  •  
ottobre 21, 2022

Il cambiamento climatico è arrivato… e lo è anche la necessità di estendere le pratiche di sostenibilità nel settore immobiliare.

Insight Video Mobile Banner
 
ottobre 21, 2022

Il cambiamento climatico è arrivato… e lo è anche la necessità di estendere le pratiche di sostenibilità nel settore immobiliare.


Articolo di approfondimento

Il cambiamento climatico è arrivato… e lo è anche la necessità di estendere le pratiche di sostenibilità nel settore immobiliare.

Share Icon

ottobre 21, 2022

 
 

“È fuori da ogni ombra di dubbio che l’intervento umano abbia causato il riscaldamento atmosferico, degli oceani e della superficie terrestre.” Così hanno espresso gli scienziati dell’International Panel on Climate Change (IPCC) delle Nazioni Unite nel sesto report di valutazione pubblicato ad agosto 2021.1I toni forti utilizzati nel report, volti a denunciare la responsabilità delle azioni umane, ha intensificato l’impellenza di intervenire sul cambiamento climatico.

 
 

Non sorprende che il settore immobiliare sia stato sottoposto a pressioni volte ad attenzionare le tematiche di sostenibilità. Circa il 40% delle emissioni di CO2 a livello globale, infatti, sono riconducibili alle attività di costruzione e gestione edilizia.2

Il team Global Listed Real Assets (GLRA)4 di Morgan Stanley Investment Management (MSIM)3 ritiene che i fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) e l’approccio delle società immobiliari alla sostenibilità, influenzino in modo significativo le prospettive future in termini di rischio e rendimento totale. Partendo da questo assunto, riteniamo che per fornire un’adeguata valutazione, sia indispensabile concentrarsi sull’analisi dei fattori di sostenibilità e sull’integrazione dei relativi rischi e opportunità.

L’importanza della sostenibilità negli investimenti immobiliari

Il cambiamento climatico è un fattore importante da tenere in considerazione per il settore immobiliare.Gli edifici esistenti sono esposti a rischi fisici cronici e acuti, come l’intensificarsi di uragani, inondazioni e incendi, nonché i cambiamenti economici, sociali e normativi imposti dalla decarbonizzazione. L’accordo di Parigi ha decretato che per limitare l’aumento di 1,5° della temperatura globale in questo secolo, è necessario dimezzare entro il 2030 le emissioni dirette del settore immobiliare rispetto ai livelli del 2020, e raggiungere la neutralità entro il 2050.6

Le società immobiliari quotate in borsa detengono una quota significativa del patrimonio edilizio a livello globale. Per questo motivo svolgono un ruolo centrale nel raggiungimento degli obiettivi globali di sostenibilità. In quanto investitori pubblici del mercato, è importante per noi capire sia come le aziende possano influenzare e raggiungere gli obiettivi di neutralità carbonica, sia come valutare le implicazioni finanziarie e, soprattutto, gli investimenti necessari per raggiungere tali obiettivi.

 
 

Poiché presumibilmente l’80% del patrimonio edilizio esistente sarà ancora operativo nel 2050, è cruciale adeguarlo al rispetto degli obiettivi globali di azzeramento delle emissioni.7

 
 
 
FIGURA 1 –
Cos’è la sostenibilità?
 
 
 

Chi stabilisce le priorità in materia di sostenibilità?

E’ stata una convergenza di eventi a determinare la rapida ascesa della tematiche di sostenibilità nel settore immobiliare. Tale slacio è imputabile a tre componenti principali: gli investitori immobiliari, le autorità di regolamentazione e i locatari (vedere Figura 2).

 
 
 
FIGURA 2 –
L’approccio alla sostenibilità si articola su tre direttrici principali
 
 
 

INVESTITORI IMMOBILIARI

La quantità di capitali destinati agli investimenti sostenibili ha registrato una crescita esponenziale. Ad esempio, la Net-Zero Asset Owner Alliance (NZAOA) delle Nazioni Unite, un gruppo internazionale di 74 investitori istituzionali con un patrimonio gestito di 10.600 miliardi di dollari, ha come obiettivo l’azzeramento delle emissioni nette di gas serra (GHG) dei propri portafogli di investimento entro il 2050.9

La realizzazione di edifici efficienti dal punto di vista energetico rappresenta la seconda principale destinazione di utilizzo dei proventi derivanti dai green bond.10  All’edilizia ecologica, in particolare, sono stati destinati 76 miliardi, circa un quarto dei 290 miliardi di dollari raccolti a livello globale tramite green bond nel 2020. Le banche inoltre stanno incrementando i finanziamenti ipotecari e la costruzione di edifici ecosostenibili.

AUTORITÀ DI REGOLAMENTAZIONE

Con l’intensificarsi degli effetti del cambiamento climatico in tutto il mondo, il quadro normativo generale si sta evolvendo per affrontarne e mitigarne le conseguenze peggiori, come evidenzia l’adozione di una serie di leggi e normative locali specificamente destinate al settore immobiliare negli Stati Uniti e in Europa (vedere Figura 3).

Stiamo inoltre assistendo a una spinta ancora maggiore a livello globale verso una regolamentazione ESG più completa, con un’attenzione particolare alla lotta al cosiddetto “greenwashing”.11

 
 
 
FIGURA 3 –
Normative ambientali selezionate
 
 
 
  • Il Regolamento relativo all’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (SFDR) dell’Unione europea (EU) si pone due obiettivi politici di fondo: prevenire il greenwashing e indirizzare i capitali verso le attività economiche sostenibili. Tali obiettivi vengono raggiunti introducendo obblighi specifici per i gestori patrimoniali a livello di società e di prodotto d’investimento, cioè di fondo.17
  • La Tassonomia europeaè un sistema di classificazione che stabilisce un elenco di attività economiche sostenibili sotto il profilo ambientale. Potrebbe svolgere un ruolo determinante nell’aiutare l’Unione Europea a incrementare gli investimenti sostenibili e a raggiungere gli obiettivi climatici ed energetici stabiliti per il 2030.18
  • Negli Stati Uniti, la Securities and Exchange Commission ha recentemente proposto tre nuove regole che mirano a migliorare le informative sul rischio climatico e/o a ridurre il rischio di greenwashing nel settore finanziario. Se adottate nella forma attuale, tali norme inasprirebbero la regolamentazione riguardante i consulenti d’investimento e i fondi registrati, richiedendo inoltre alle società quotate in borsa, di rendere noti i rischi climatici e i relativi impatti sulle attività e di pubblicare informazioni sui loro obiettivi, traguardi e piani di transizione climatici, ma anche sull’utilizzo degli strumenti di compensazione delle emissioni.

Locatari

Il 63% delle aziende della Fortune Global 500 ha fissato degli obiettivi di riduzione delle emissioni entro il 2050, mentre il 42% ha fissato degli obiettivi climatici significativi (come la neutralità carbonica, RE100,19 o l’azzeramento delle emissioni nette) o si è impegnato pubblicamente a farlo entro il 2030,20 continuando così a stimolare la domanda di edifici a zero emissioni.

Metà delle società del FTSE 100 ha inoltre un comitato a livello di consiglio di amministrazione che si occupa delle tematiche ESG.21

La crescente domanda di edifici sostenibili proveniente dai locatari, è una conseguenza naturale del rafforzamento degli obiettivi climatici fissati dalle società.

Anche il ritorno dei dipendenti sul luogo di lavoro, a seguito della pandemia Covid-19, ha accentuato l’attenzione dedicata agli aspetti della salute e del benessere. L’aumento della domanda e delle aspettative dei locatari nei confronti di edifici sia ecosostenibili che salubri, sta determinando l’applicazione di canoni di locazione più elevati rispetto al resto del mercato. Ad esempio, gli edifici salubri, cioè quelli che possiedono le certificazioni WELL22 e Fitwel23, hanno canoni di locazione effettivi del 5-8% maggiori rispetto ad edifici analoghi privi di certificazione, per metro quadro.24

Come integriamo i fattori ESG negli investimenti immobiliari

Per il team GLRA di MSIM, l’individuazione e la valutazione dei rischi e delle opportunità legate alla sostenibilità, in particolare ai pilastri ambientali, sociali e di governance (ESG), rappresentano un elemento fondamentale del processo di ricerca. La nostra attenzione alle tematiche ESG è paragonabile alla nostra attenzione per altri fattori come la qualità degli edifici, la locazione, i tassi di occupazione, i business plan strategici, ecc.

La nostra ricerca sostenibile si basa su un approccio a mosaico che prevede l’utilizzo di dati quantitativi e qualitativi provenienti da più fonti. La ricerca interna del team GLRA integra e arricchisce i dati provenienti dai report di sostenibilità delle aziende e da fornitori terzi, come MSCI, ISS, Sustainalytics e il Global Sustainability Real Estate Benchmark (GRESB). La ricerca sulla sostenibilità del team si concentra sulle aree indicate in Figura 4.

 
 
 
FIGURA 4 –
Aree di interesse ESG per il team Global Listed Real Assets
 
 
 

Il processo di ricerca proprietario si traduce in un punteggio che permette di classificare i relativi punti di forza e di debolezza di ciascuna società dell’universo di investimento in base ai fattori ESG. Adeguiamo quindi le nostre valutazioni per tenere conto di tali rischi e opportunità ESG e dell’impatto che possono avere sul valore patrimoniale netto e sulle stime dei cash flow di una società sia nel breve che nel medio periodo. In definitiva, cerchiamo di individuare i titoli immobiliari che possiedono i rendimenti totali attesi più interessanti per i nostri clienti, comprensivi degli adeguamenti per i rischi e le opportunità ESG.

COMUNICAZIONE REGOLARE E SOSTEGNO ALLE GIUSTE CAUSE

Ogni anno conduciamo attività di engagement con numerose società in portafoglio, includendo esperti dei team di MSIM che si occupano di sostenibilità. Il nostro dialogo costruttivo mira a promuovere un cambiamento positivo, a migliorare la sostenibilità e a incrementare la creazione di valore nel lungo termine.

Per integrare formalmente le attività di engagement sulle tematiche ESG, affianchiamo le aziende durante le attività di ricerca, in cui vengono discusse le tematiche ESG.

Oltre alla ricerca costante e alle attività di engagement, il voto per delega costituisce un tassello importante dell’integrazione ESG. I membri del team di investimento, infatti, svolgono un ruolo attivo durante le votazioni, coerentemente alle linee guida contenute nella Politica MSIM sul voto per delega.

Inoltre, sfruttiamo le nostre relazioni nel settore per promuovere ulteriori collaborazioni e per sostenere le giuste cause. Il nostro coinvolgimento include la partecipazione al dibattito sulle tematiche ESG e a gruppi di settore come la National Association of Real Estate Investment Managers (NAREIM), la National Association of Real Estate Investment Trusts (Nareit), la Real Estate Roundtable e la European Public Real Estate Association (EPRA).

Come evolveranno i trend di sostenibilità secondo noi

  • In risposta alla richiesta di un approccio quantitativo rigoroso da parte degli investitori e delle autorità di regolamentazione, un numero crescente di fornitori di dati ESG farà il suo ingresso sul mercato, creando modelli proprietari volti a classificare il profilo ESG delle aziende sulla base delle informazioni pubblicamente disponibili.
  • Aumenterà la domanda di benchmark di sostenibilità immobiliare, come il GRESB, che confronta i profili ESG di investimenti immobiliari affini.
  • Il rischio di obsolescenza aumenterà in modo sostanziale per gli edifici ad intensità di carbonio potenzialmente bloccata, cioè quegli edifici che non sono in grado di raggiungere una riduzione delle emissioni di gas serra (GHGe) sufficiente a rientrare nel percorso di contenimento della temperatura a 1,5 °C. Ciò ne determinerà una svalutazione in quanto “non sostenibili”, incidendo negativamente sul valore e sui rendimenti potenziali totali.
 
 

Previsioni sulla sostenibilità nel settore immobiliare
Di seguito le nostre previsioni sulla sostenibilità nel settore immobiliare, basate sulla consapevolezza che la valutazione dei rischi e delle opportunità ESG avrà un impatto crescente sulle valutazioni, sulle proiezioni dei cash flow e sui rendimenti totali:

  • L’aumento della domanda di edifici ecosostenibili, la misurazione dei consumi energetici e la centralità della salute, della sicurezza e del benessere dei locatari, porteranno a un nuovo ciclo di investimenti per gli immobili commerciali. I proprietari di immobili che hanno già effettuato investimenti significativi in queste aree si troveranno in una posizione di vantaggio per affrontare l’aumento dei costi.
  • Sebbene la crescente attenzione verso la sostenibilità sia ormai un trend globale, ci saranno differenze regionali dovute alle prassi esistenti e alle normative, nuove o previste, che impongono l’efficienza energetica. Comprendere queste sfumature sarà sempre più importante per gli investitori immobiliari attivi.
  • Con l’evoluzione del quadro normativo e degli obblighi di informativa, la gestione e la pubblicazione dei dati ESG diventeranno sempre più importanti. Questo porterà presumibilmente a una maggiore trasparenza e a una migliore comprensione dei rischi e delle opportunità legati ai temi ESG.
  • In risposta alla crescente domanda di edifici con certificazione verde da parte dei locatari, è probabile che i proprietari di immobili adottino nuove tecnologie per soddisfare gli standard di sostenibilità. Ciò spingerà verso una maggiore innovazione e una crescente differenziazione tra piattaforme operative, marcando nettamente il divario tra vincitori e vinti.

MSIM cerca di integrare la sostenibilità in alcuni processi di ricerca e di investimento per rimanere al passo con queste tendenze, mirando a fornire ai clienti un’esposizione ai titoli immobiliari con i rendimenti totali attesi più interessanti.

 
 

1 IPCC. “Climate Change 2021: The Physical Science Basis. Contribution of Working Group I to the Sixth Assessment Report of the IPCC”, agosto 2021.
2 United Nations Environment Programme. “2021 Global Status Report for Buildings and Construction: Towards a Zero‑emission, Efficient and Resilient Buildings and Construction Sector”, ottobre 2021.
3 Il termine MSIM include generalmente qualunque consulente d’investimento registrato controllato da Morgan Stanley. Tuttavia, salvo diversa indicazione, i riferimenti a MSIM non includono Eaton Vance Management, Calvert Research and Management, Atlanta Capital Management Company o Parametric Portfolio Associates che sono state acquisite da Morgan Stanley il 1° marzo 2021.
4 Il team Global Listed Real Assets, parte del gruppo MSIM Real Assets, investe in titoli immobiliari e infrastrutturali quotati in borsa. MSIM Real Assets offre soluzioni immobiliari e infrastrutturali complete a partner e clienti.
5 McKinsey. “Climate Risk and the Opportunity for Real Estate”, febbraio 2022.
6 United Nations Environment Programme. “2021 Global Status Report for Buildings and Construction: Towards a Zero‑emission, Efficient and Resilient Buildings and Construction Sector”, ottobre 2021.
7 JLL Research. “Return on Sustainability: How the ‘Value of Green’ Conversation is Growing Up”, gennaio 2022.
8 United Nations Brundtland Commission. “Report of the World Commission on Environment and Development: Our Common Future”, aprile 1987.
9 UN Environment Programme Finance Initiative. “UN‑convened Net‑Zero Asset Owner Alliance.” Aggiornato al 28 luglio 2022.
10 United Nations Environment Programme. “2021 Global Status Report for Buildings and Construction: Towards a Zero‑emission, Efficient and Resilient Buildings and Construction Sector”, ottobre 2021.
11 Il termine “greenwashing” indica l’utilizzo di dichiarazioni ingannevoli sulle caratteristiche di sostenibilità di un prodotto.
12 National BPS Coalition. “About the National BPS Coalition”, gennaio 2022.
13 NYC Sustainable Buildings. “Local Law 97”, novembre 2019.
14 Kimball, Tirey & St. John LLP. “California Energy Commission’s Building Use Benchmarking and Public Disclosure Program – AB 802”. Aggiornato al giugno 2018.
15 Easee. “‘Décret Tertiaire’ – Tertiary Decree”, ottobre 2021.
16 Greenberg Traurig, LLP. “Energy Label C Obligation for All Office Buildings in the Netherlands in 2023 (With Few Exceptions)”, novembre 2018.
17 L’Articolo 8 riguarda i prodotti finanziari che promuovono caratteristiche ambientali o sociali. L’articolo 9 riguarda prodotti finanziari che si pongono come obiettivo investimenti sostenibili mirati.
18Fonte: https://finance.ec.europa.eu/sustainable‑finance/tools‑and‑standards/eu‑taxonomy‑sustainable‑activities_en.
19 RE100 è un’iniziativa globale che raggruppa aziende internazionali impegnate a produrre energia elettrica al 100% da fonti rinnovabili. Per maggiori informazioni consultare il sito https://www.there100.org/.
20 Climate Impact Partners. “If Not Now, When?”, settembre 2022.
21 Bloomberg. “More Than Half of FTSE 100 Companies Now Have ESG Committees”, settembre 2022.
22 Il WELL Building Standard® è un sistema basato sulle performance atto a misurare, certificare e monitorare le caratteristiche degli edifici e dell’ambiente edificato che hanno un impatto sulla salute e sul benessere umano, come l’aria, l’acqua, la luce e il comfort. Per maggiori informazioni consultare il sito www.usgbc.org/articles/what‑well.
23 Fitwel è un sistema di certificazione di bioedilizia che si concentra sul miglioramento, la valorizzazione e la salvaguardia della salute e del benessere di chi abita o lavora in edifici direzionali, edifici residenziali multifamiliari e spazi commerciali. Per maggiori informazioni consultare il sito www.fitwel.org.
24 JLL Research. “Return on Sustainability: How the ‘Value of Green’ Conversation is Growing Up”, gennaio 2022.

 
laurel.durkay
Head of Global Listed Real Assets
Global Listed Real Assets Team
 
mona.benisi
Executive Director, Head of Sustainability for Global Real Assets
 
 
 
 

AVVERTENZE SUI RISCHI

Si richiama l’attenzione sui rischi specifici associati all’investimento in titoli del settore immobiliare, quali i fondi di investimento (REIT) e i titoli di società che operano prevalentemente in tale campo. Tali rischi includono: il carattere ciclico del valore delle proprietà immobiliari, i rischi relativi alla situazione economica generale e locale, un’eccessiva attività edilizia e un aumento della concorrenza, un incremento delle imposte sugli immobili e delle spese operative, le tendenze demografiche e le oscillazioni dei redditi da locazione, le modifiche delle leggi urbanistiche, le perdite dovute a incidenti o sentenze sfavorevoli, i rischi ambientali, le restrizioni normative alle locazioni, le variazioni del valore del contesto degli immobili, i rischi relativi a terzi, la mutata attrattiva degli immobili per i locatari, un aumento dei tassi d’interesse e altri fattori in grado di influire sul mercato degli investimenti immobiliari. In generale, gli incrementi dei tassi d’interesse aumentano il costo dei finanziamenti e possono pertanto ridurre, direttamente o indirettamente, il valore di una strategia che investe nel settore immobiliare.

CONSIDERAZIONI SUI RISCHI

Non vi è alcuna garanzia che l’obiettivo d’investimento del portafoglio sarà raggiunto. I portafogli sono esposti al rischio di mercato, ovvero alla possibilità che il valore di mercato dei titoli detenuti dal portafoglio diminuisca e che il valore delle azioni del portafoglio sia conseguentemente inferiore all’importo pagato dall’investitore per acquistarle. I valori di mercato possono cambiare quotidianamente a causa di eventi economici e di altro tipo (ad es. catastrofi naturali, crisi sanitarie, terrorismo, conflitti e disordini sociali) che interessano mercati, paesi, aziende o governi. È difficile prevedere le tempistiche, la durata e i potenziali effetti negativi (ad esempio la liquidità del portafoglio) degli eventi. Di conseguenza, l’investimento in questo portafoglio può comportare una perdita per l’investitore. Si fa presente che questo Portafoglio può essere esposto ad alcuni rischi aggiuntivi.

Non vi è alcuna garanzia che tali obiettivi/risultati verranno raggiunti. I pareri, le opinioni e le anticipazioni espresse nel presente documento sono quelle del team d’investimento e non corrispondono necessariamente a quelle di Morgan Stanley, possono variare in base alle condizioni economiche o di mercato e potrebbero non realizzarsi. Le informazioni presentate illustrano il modo in cui il team d’investimento generalmente applica il suo processo d’investimento in condizioni di mercato normali.

NOTA INFORMATIVA

Poiché non è possibile garantire che le strategie d’investimento risultino efficaci in tutte le condizioni di mercato, ciascun investitore deve valutare la propria capacità di mantenere l’investimento sul lungo termine e in particolare durante le fasi di ribasso dei mercati.

I conti a gestione separata potrebbero non essere adatti a tutti gli investitori. Nei conti separati gestiti in base a una determinata strategia possono essere inseriti valori mobiliari che non replicano la performance di un particolare indice. È richiesto un livello patrimoniale minimo.

Il modulo ADV, Parte 2, contiene informazioni importanti sui gestori degli investimenti.

Le opinioni e/o analisi espresse sono quelle dell’autore o del team d’investimento alla data di redazione del presente materiale, possono variare in qualsiasi momento senza preavviso a causa di cambiamenti delle condizioni economiche o di mercato e potrebbero non realizzarsi. Inoltre, le opinioni non saranno aggiornate né altrimenti riviste per riflettere informazioni resesi disponibili in seguito, circostanze esistenti o modifiche verificatesi dopo la data di pubblicazione. Le tesi espresse non riflettono i giudizi di tutto il personale di investimento in forza presso Morgan Stanley Investment Management (MSIM) e relative controllate e consociate (collettivamente, “la Società”) e potrebbero non trovare riscontro in tutte le strategie e in tutti i prodotti offerti dalla Società.

Le previsioni e/o stime fornite sono soggette a variazioni e potrebbero non realizzarsi. Le informazioni concernenti i rendimenti attesi e le prospettive di mercato si basano sulla ricerca, sull’analisi e sulle opinioni degli autori o del team di investimento. Tali conclusioni sono di natura speculativa, potrebbero non realizzarsi e non intendono prevedere la performance futura di alcuna strategia o prodotto specifico offerto dalla Società. I risultati futuri possono divergere in misura rilevante sulla scia di sviluppi riguardanti i titoli, i mercati finanziari o le condizioni economiche generali.

Il materiale è stato preparato utilizzando fonti d’informazione pubbliche, dati sviluppati internamente e altre fonti terze ritenute attendibili. Tuttavia, non vengono fornite garanzie circa l’affidabilità di tali informazioni e la Società non ha provveduto a verificare in modo indipendente le informazioni tratte da fonti pubbliche e terze.

Il presente documento è da intendersi come una comunicazione generale non imparziale e tutte le informazioni fornite hanno esclusivamente scopo informativo e non sono da intendersi quale offerta o raccomandazione per l’acquisto o la vendita di valori mobiliari o l’adozione di una qualsiasi strategia d’investimento. Le informazioni ivi contenute non tengono conto delle circostanze personali del singolo investitore e non rappresentano una consulenza d’investimento, né vanno in alcun modo interpretate quale consulenza fiscale, contabile, legale o normativa. A tal fine, nonché per conoscere le implicazioni fiscali di eventuali investimenti, si raccomanda agli investitori di rivolgersi a consulenti legali e finanziari indipendenti prima di prendere qualsiasi decisione d’investimento.

La Società non fornisce consulenza fiscale. Le informazioni fiscali contenute nella presente pubblicazione sono di carattere generale, non esaustive per loro natura. Non sono da considerarsi né sono state scritte per essere utilizzate, né possono essere utilizzate, da alcun contribuente allo scopo di evitare sanzioni amministrative che potrebbero essere comminate al contribuente. Le leggi fiscali di ciascuna giurisdizione sono complesse e in costante evoluzione. Si consiglia sempre di consultare un consulente legale o fiscale professionista per ricevere informazioni sulla propria situazione personale.

Tabelle e grafici sono forniti a solo scopo illustrativo. La performance passata non è garanzia di risultati futuri.

Gli indici non sono gestiti e non includono spese, commissioni o oneri di vendita. Non è possibile investire direttamente in un indice. Tutti gli indici cui si fa riferimento nel presente documento sono proprietà intellettuale (inclusi i marchi commerciali registrati) dei rispettivi licenzianti. Eventuali prodotti basati su un indice non sono in alcun modo sponsorizzati, approvati, venduti o promossi dal rispettivo licenziante e il licenziante declina ogni responsabilità in merito.

Il presente materiale non è stato redatto dal Dipartimento di ricerca di Morgan Stanley e non è da intendersi quale materiale o raccomandazione di ricerca.

La Società non ha autorizzato gli intermediari finanziari a utilizzare e distribuire il presente materiale, a meno che tale utilizzo e distribuzione avvengano in conformità alle leggi e normative vigenti. Inoltre, gli intermediari finanziari sono tenuti ad assicurarsi che le informazioni contenute nel presente materiale siano adatte ai soggetti a cui trasmettono il presente materiale alla luce delle circostanze e degli obiettivi di costoro. La Società non può essere ritenuta responsabile e declina ogni responsabilità in merito all’utilizzo proprio o improprio del presente materiale da parte degli intermediari finanziari.

Il presente materiale potrebbe essere stato tradotto in altre lingue. La versione originale in lingua inglese è quella predominante. In caso di discrepanze tra la versione inglese e quella in altre lingue del presente materiale, farà fede la versione inglese.

Il presente materiale non può essere riprodotto, copiato, modificato, utilizzato per creare un’opera derivata, eseguito, esposto, diffuso, pubblicato, concesso in licenza, incorniciato, distribuito, o trasmesso, integralmente o in parte e i suoi contenuti non possono essere divulgati a terzi, senza l’esplicito consenso scritto della Società. Proibito collegare link a questo materiale, se non per uso personale e non commerciale. Tutte le informazioni di cui al presente documento sono proprietà intellettuale tutelata dalla legge sul diritto d’autore e altre leggi applicabili.

Morgan Stanley Investment Management è la divisione di investimento di Morgan Stanley.

DISTRIBUZIONE

Il presente materiale è destinato e sarà distribuito solo ai soggetti residenti nelle giurisdizioni in cui la sua distribuzione o disponibilità non siano vietate dalle leggi locali e dalle normative vigenti.

MSIM, la divisione di asset management di Morgan Stanley (NYSE: MS), e relative consociate hanno posto in essere accordi per il marketing reciproco dei rispettivi prodotti e servizi. Ciascuna consociata MSIM è debitamente regolamentata nella propria giurisdizione operativa. Le consociate di MSIM sono: Eaton Vance Management (International) Limited, Eaton Vance Advisers International Ltd, Calvert Research and Management, Eaton Vance Management, Parametric Portfolio Associates LLC e Atlanta Capital Management LLC.

Questo materiale è pubblicato da una o più delle seguenti entità:

EMEA

Il presente materiale è destinato all’uso dei soli clienti professionali.

Nelle giurisdizioni dell’UE, i materiali di MSIM ed Eaton Vance vengono pubblicati da MSIM Fund Management (Ireland) Limited (“FMIL”). FMIL è regolamentata dalla Banca Centrale d’Irlanda ed è una private company limited by shares di diritto irlandese, registrata con il numero 616661 e con sede legale in The Observatory, 7-11 Sir John Rogerson’s Quay, Dublin 2, D02 VC42, Irlanda.

Nelle giurisdizioni esterne all’UE, i materiali di MSIM vengono pubblicati da Morgan Stanley Investment Management Limited (MSIM Ltd), autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority. Registrata in Inghilterra. N. di registrazione: 1981121. Sede legale: 25 Cabot Square, Canary Wharf, London E14 4QA.

In Svizzera, i materiali di MSIM vengono pubblicati da Morgan Stanley & Co. International plc, London, Zurich Branch (Sede Secondaria di Zurigo), autorizzata e regolamentata dall’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (“FINMA”). Sede legale: Beethovenstrasse 33, 8002 Zurigo, Svizzera.

Nelle giurisdizioni esterne agli Stati Uniti e all’UE, i materiali di Eaton Vance vengono pubblicati da Eaton Vance Management (International) Limited (“EVMI”), 125 Old Broad Street, Londra, EC2N 1AR, Regno Unito, società autorizzata e regolamentata nel Regno Unito dalla Financial Conduct Authority.

Italia – MSIM FMIL (Sede Secondaria di Milano) con sede in Palazzo Serbelloni, Corso Venezia 16, 20121 Milano, Italia. Paesi Bassi – MSIM FMIL (filiale di Amsterdam), Rembrandt Tower, 11th Floor Amstelplein 1 1096HA, Paesi Bassi. Francia – MSIM FMIL (filiale di Parigi), 61 rue Monceau, 75008 Parigi, Francia. Spagna – MSIM FMIL (filiale di Madrid), Calle Serrano 55, 28006, Madrid, Spagna. Germania – MSIM FMIL (Ireland) Limited filiale di Francoforte, Große Gallusstraße 18, 60312 Francoforte sul Meno, Germania (Gattung: Zweigniederlassung (FDI) gem. § 53b KWG). Danimarca – MSIM FMIL (filiale di Copenaghen), Gorrissen Federspiel, Axel Towers, Axeltorv 2, 1609 Copenhagen V, Danimarca.

MEDIO ORIENTE –

Dubai – MSIM Ltd (rappresentanza, Unit Precinct 3-7th Floor-Unit 701 and 702, Level 7, Gate Precinct Building 3, Dubai International Financial

Centre, Dubai, 506501, Emirati Arabi Uniti. Telefono: +97 (0)14 709 7158).

Stati Uniti –

NON GARANTITO DALLA FDIC | PRIVO DI GARANZIA BANCARIA | RISCHIO DI PERDITA DEL CAPITALE | NON GARANTITO DA ALCUN ENTE FEDERALE | NON È UN DEPOSITO

America Latina (Brasile, Cile, Colombia, Messico, Perù e Uruguay)

Il presente materiale è destinato unicamente agli Investitori istituzionali o qualificati. Tutte le informazioni del presente documento sono riservate e a uso esclusivo del destinatario e non possono essere trasmesse a terzi. Questo materiale viene fornito a solo scopo informativo e non è da intendersi come un’offerta, una sollecitazione o una raccomandazione pubblica per l’acquisto o la vendita di prodotti, servizi, titoli o strategie. La decisione di investire deve essere presa solo dopo aver letto la relativa documentazione e aver condotto una due diligence approfondita e indipendente.

ASIA-PACIFICO

Hong Kong – Il presente materiale è distribuito da Morgan Stanley Asia Limited per essere utilizzato a Hong Kong e reso disponibile esclusivamente agli “investitori professionali”, ai sensi delle definizioni contenute nella Securities and Futures Ordinance di Hong Kong (Cap 571). Il suo contenuto non è stato verificato o approvato da alcuna autorità di vigilanza, ivi compresa la Securities and Futures Commission di Hong Kong. Di conseguenza, fatte salve le esenzioni eventualmente previste dalle leggi applicabili, questo materiale non può essere pubblicato, diffuso, distribuito, indirizzato o reso disponibile al pubblico a Hong Kong. Singapore: Il presente materiale è distribuito da Morgan Stanley Investment Management Company e non deve essere considerato come un invito a sottoscrivere o ad acquistare, direttamente o indirettamente, destinato al pubblico o a qualsiasi soggetto di Singapore che non sia (i) un “institutional investor”, ai sensi della Section 304 del Securities and Futures Act, Chapter 289 di Singapore (“SFA”), (ii) una “relevant person” (che comprende un investitore accreditato), ai sensi della Section 305 dell’SFA, fermo restando che, anche in questi casi, la distribuzione viene effettuata nel rispetto delle condizioni specificate dalla Section 305 dell’SFA o (iii) altri soggetti, in conformità e nel rispetto delle condizioni di qualsiasi altra disposizione applicabile emanata dall’SFA. Il contenuto di questa pubblicazione non è stato verificato dalla Monetary Authority di Singapore. Australia: Il presente materiale è distribuito in Australia da Morgan Stanley Investment Management (Australia) Pty Limited ACN: 122040037, AFSL n. 314182, che si assume la responsabilità del relativo contenuto. Questa pubblicazione e l’accesso alla stessa sono destinati unicamente agli “wholesale client” conformemente alla definizione dell’Australian Corporations Act. Calvert Research and Management, ARBN 635 157 434 è regolamentata dalla U.S. Securities and Exchange Commission secondo le leggi statunitensi che differiscono da quelle australiane. Per la fornitura di servizi finanziari agli “wholesale client” in Australia, Calvert Research and Management è esente dall’obbligo di detenere una licenza australiana per la fornitura di servizi finanziari secondo il Class Order 03/1100.

 

La presente comunicazione ha carattere promozionale.

Prima di procedere è necessario leggere attentamente tutti i Termini e le Condizioni che illustrano i vincoli legali e normativi che regolano la divulgazione delle informazioni relative ai prodotti di investimento Morgan Stanley Investment Management.

È possibile che i servizi illustrati in questo sito Web non siano disponibili in tutte le giurisdizioni o a qualsiasi persona. Per ulteriori informazioni, si rimanda alle condizioni d'uso.


Privacy e cookie    •    Istruzioni per l'uso

©  Morgan Stanley. Diritti riservati.