Market Pulse
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aprile 02, 2020
Sviluppare un migliore meccanismo di trasmissione: estensione del credito all'economia reale
 

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Sviluppare un migliore meccanismo di trasmissione: estensione del credito all'economia reale

Sviluppare un migliore meccanismo di trasmissione: estensione del credito all'economia reale

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aprile 02, 2020

 
 

La Federal Reserve ha annunciato il primo aprile un alleggerimento normativo per le banche con lo scopo di sviluppare un meccanismo di trasmissione più efficiente per estendere il credito all'economia reale. La tolleranza regolamentare a favore delle banche che concedono prestiti alle imprese in difficoltà e le regole patrimoniali più distese per poter espandere i bilanci sono le caratteristiche principali di tale piano.

La Fed ha temporaneamente rivisto la regola sul rapporto di leva supplementare (Supplementary Leverage Ratio, SLR) per alleviare le tensioni generate dal coronavirus sul mercato dei titoli di Stato statunitensi e incrementare la capacità degli istituti bancari di fornire credito a famiglie e imprese. L’aspetto rilevante è che questo illustra parte del meccanismo tramite il quale i fondi stanziati dalla legge CARES per sostenere le piccole e grandi imprese, per un importo di 4.500 milioni di dollari, possono essere trasmessi all'economia reale.

È fondamentale comprendere le funzioni di reazione alle misure progettate per supportare i mercati dalla Fed, dal Tesoro e dal Congresso durante i periodi di crisi, perché in tal modo è possibile ricavare informazioni su quali attività potranno beneficiare in maniera positiva man mano che l’economia si allontana dall’attuale contesto di crisi. Riteniamo utile a riguardo riflettere utilizzando un framework che descrive ciascuna delle fasi di reazione ad una data misura. In particolare:

  1. Liquidità: la Fed è nella migliore posizione per affrontare il problema della liquidità sul mercato, in particolare incrementando le operazioni di pronti contro termine, il QE, le linee swap FX e le agevolazioni per crediti commerciali, le obbligazioni societarie sui mercati monetari. Questo è stato già osservato nelle ultime settimane.

  2. Stabilizzazione: la Fed anche in questo caso è in grado di mettere in atto misure di stabilizzazione del mercato, nello specifico aumentando l’entità e la portata delle misure di sostegno alla liquidità già messe in atto. Di fatto, abbiamo visto che la Fed ha ampliato la portata dei vari strumenti per il supporto della liquidità includendo più attivi che necessitavano di sgravi e aumentato l’entità fino a "tutto ciò che è necessario".

  3. Solvibilità: questa è la fase in cui ci troviamo in questo momento. La Fed e il Governo Federale devono necessariamente coordinarsi, e lo stanno facendo tramite il piano di assistenza alle imprese della legge CARES e richiedendo aiuto alle grandi banche per trasmettere questa politica. La Fed non può farcela da sola.

  4. Stimolo: la Fed non può affatto occuparsene. Questo comporta programmi di spesa e di investimento che coinvolgono il denaro dei contribuenti e che devono essere legiferati tramite il Congresso e tradotti in legge dal Presidente.

Affrontare il tema della solvibilità delle imprese con la legge CARES

Una delle funzionalità della legge CARES è stata ideata per supportare le piccole e grandi imprese indirizzando i prestiti e acquistando titoli per evitare che le imprese indebolite dalla crisi a causa della riduzione dell’attività economica causata dal coronavirus. Il Tesoro ha stanziato a favore della Fed 454 miliardi di dollari di capitale, che la Fed ha a sua volta prestato ad una società veicolo (Special Purpose Vehicle, SPV) appositamente costituita. Questo SPV può acquistare attività ed erogare prestiti alle imprese. Una probabilità dell'uno per cento viene assegnata ad una perdita del 10%, quindi l'SPV può raggiungere una leva del 10 a 1 e generare un potere di acquisto di 4.500 miliardi 4,5 di dollari.

Tuttavia, il problema è che né la Fed né il Tesoro presentano le risorse necessarie a valutare il credito e le garanzie per le imprese. Consideriamo ad esempio le piccole imprese: la garanzia di molti prestiti è costituita dalla casa dell'imprenditore o da un bene quale una polizza di assicurazione sulla vita.

I prestiti a imprese di dimensioni superiori potrebbero essere più facili da valutare, ma questo non è sempre il caso. È evidente come questo possa essere problematico per un'agenzia governativa. È qui che entrano in gioco le banche. Dopo tutto, fare prestiti e valutare il credito è il loro pane quotidiano.

A riguardo si presenta però un ulteriore problema. Le banche potrebbero non essere disposte a prestare alle imprese in difficoltà perché, se i prestiti diventano deteriorati, le banche devono accantonare più capitale per detenerli e questo si trasforma in un problema di capitalizzazione per le banche.

Per questo la Fed e le banche dovrebbero lavorare insieme ed è per questo che l'alleggerimento normativo per le banche non solo è utile, ma è essenziale. Dopo tutto, la Fed è l’autorità di regolamentazione per le banche e può modificare le normative in base alle esigenze quando necessario. L'obiettivo è che la Fed trasmetta credito all'economia reale nel modo più rapido ed efficiente possibile. Questo è ciò che sta dietro il temporaneo allentamento regolamentare per le banche da parte della Fed.

Cambiamento dell'ambiente normativo

Il 1 aprile la Fed ha annunciato un temporaneo allentamento della regola sul rapporto di leva supplementare delle banche che avrà l'effetto immediato di aumentare il capitale per le banche e di consentire loro di espandere i propri bilanci (ad esempio, incrementando la leva finanziaria) nella misura appropriata per permetterle di continuare a fungere da intermediari finanziari. Le banche svolgono di prassi il ruolo di intermediari finanziari, compito fondamentale nel perseguire l'obiettivo delle misure di supporto della Fed di trasmettere credito all'economia reale. Ma c'è dell’altro.

Oltre ad allentare la regolamentazione sui coefficienti patrimoniali agendo sulla SLR, la Fed, in qualità di autorità di regolamentazione bancaria, potrebbe non declassare le banche che tollerano le esposizioni concesse alle imprese che versano in cattive condizioni a causa del coronavirus, purché queste imprese fossero in salute prima della crisi.

L'obiettivo è quello di inviare il messaggio alle banche di tenere vivo il flusso di credito a favore dell'economia reale, in modo da permettere a tali aziende di rialzarsi una volta superato il virus. La Fed pertanto metterà in piedi operazioni di prestito o acquisto con le banche piuttosto che concedere prestiti direttamente alle imprese. Pertanto, la stessa tolleranza normativa a favore delle banche è una parte essenziale del processo, non soltanto l'allentamento delle norme patrimoniali e la possibilità di espandere i bilanci.

Conclusione

La Fed e il Congresso si stanno muovendo molto rapidamente per affrontare la situazione di stress dell'economia e dei mercati. Ciò che ha richiesto trimestri ed anni per durante la Grande Crisi Finanziaria sta richiedendo oggi soltanto giorni e settimane. La ragione è che l’indicatore di perdita economica è evidente per i decisori politici: posti di lavoro persi. La crisi provocata dal coronavirus sta avendo un impatto su Main Street, senza fare distinzioni tra piccole e grandi imprese. A differenza di quanto accaduto nella Grande Crisi Finanziaria, non vi è alcun problema di moral hazard o colpe da indirizzare a colpevoli particolari. Questa crisi è generalizzata e ha bisogno del sostegno del mercato su tutti i livelli.

Tuttavia, ci saranno vincitori e vinti in termini di quali attività riusciranno a recuperare più velocemente, e non di poco, e quali più lentamente (o per nulla). In qualità di gestori, stiamo valutando su quali aree potrebbe essere dirette le misure di supporto e quali attività potrebbero conseguentemente trarne i maggiori vantaggi. Al momento troviamo le migliori opportunità nei settori di qualità superiore del mercato: i titoli investment grade. Tuttavia, diverse opportunità si presenteranno in segmenti quali il credito al consumo e gli ABS, poiché riteniamo che le misure debbano anche sostenere i consumatori e garantire che non perdano l'accesso al credito una volta che il virus sarà passato.

Mettendo da parte l’economia, la nostra principale preoccupazione riguarda tutte le persone direttamente colpite dal virus. Speriamo con sincerità che tutti rimangano in buona salute e crediamo che riusciremo tutti a superare questo momento insieme.

 
 

Considerazioni sui rischi

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jim.caron
Managing Director
Global Fixed Income Team
 
 
 
 

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