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luglio 13, 2021

Oltre la diversificazione: Perché investire in fondi multi-asset a gestione attiva

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luglio 13, 2021

Oltre la diversificazione: Perché investire in fondi multi-asset a gestione attiva


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Oltre la diversificazione: Perché investire in fondi multi-asset a gestione attiva

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luglio 13, 2021

 
 

Gli appassionati del trekking sanno bene quanto sia importante indossare calzature adatte al terreno che si deve percorrere. Delle comode scarpe da ginnastica vanno bene per sentieri pianeggianti nei boschi o attorno a un lago. Gli scarponi possiedono in genere una suola più resistente per terreni più impervi, mentre i bordi alti sostengono le caviglie. Per attraversare corsi d’acqua servono scarponi impermeabili, mentre per una buona presa nelle salite più ripide si usano i ramponi. Ma cosa succede se si utilizzano scarpe da ginnastica con la suola liscia in discesa su una pietraia? Si rischia una caduta rovinosa.

 
 

Anche gli investitori devono affrontare condizioni di mercato sempre diverse. Nella nostra esperienza pluriennale di gestione attiva di fondi, il nostro team ha operato durante fasi di recessione e ripresa economica, rally e bolle di mercato, rialzi dei tassi d’interesse e contesti inflazionistici. Inoltre, non bisogna dimenticare i cosiddetti eventi “cigno nero”, che rischiano di prendere alla sprovvista anche il più smaliziato degli investitori.

La diversificazione è necessaria, ma non sufficiente

Visti gli alti e bassi dei mercati, detenere alcune posizioni in particolari condizioni di mercato potrebbe avere conseguenze disastrose. La ricerca dimostra che nelle fasi di difficoltà dei mercati le azioni globali cominciano a muoversi in modo sincrono. I gestori dei fondi azionari sono costretti a ridistribuire il patrimonio tra le posizioni azionarie esistenti e la liquidità. In un precedente articolo avevamo detto che questo comportamento equivale in pratica a “riordinare le sedie a sdraio sul Titanic”.

Gli strumenti obbligazionari sono spesso considerati più sicuri durante le fasi di volatilità dei mercati. Ciò nonostante, anche i fondi obbligazionari subiscono delle perdite e storicamente la loro performance a lungo termine è inferiore a quella dei fondi azionari.

La diversificazione è di norma la soluzione migliore per gestire la volatilità. Un portafoglio diversificato è composto da strumenti azionari e obbligazionari combinati in specifiche proporzioni in base all’orizzonte di investimento e al profilo di rischio. È indubbiamente un approccio che funziona.

Ma solo fino a un certo punto.

Secondo noi un portafoglio a gestione passiva, anche se ben diversificato, non è in grado di proteggere il patrimonio nelle fasi di forte ribasso del mercato. Prendiamo ad esempio un investitore con un portafoglio composto per il 70% da azioni e il 30% da obbligazioni: se la componente azionaria ha perso il 30% e quella obbligazionaria è rimasta stabile, un semplice calcolo matematico mostra che il portafoglio complessivo ha subito un ribasso del 21% e quindi si trova in territorio negativo.

Al contrario, un gestore multi-asset dispone di un maggior numero di classi d’attivo che può riorganizzare per gestire il rischio. Tuttavia, a nostro avviso i segreti per gestire con successo un portafoglio multi-asset sono due: primo, il gestore deve seguire un approccio veramente attivo e, secondo, deve gestire il fondo in base a un obiettivo di volatilità anziché un benchmark.

La gestione attiva è prospettica

In sostanza, i nostri gestori multi-asset gestiscono un mix di azioni, obbligazioni e liquidità nello stesso portafoglio. Noi (come altri) gestiamo anche certificati legati alle materie prime. I fondi multi-asset non sono “target-date”, ovvero non modificano le allocazioni azionarie e obbligazionarie a intervalli predefiniti sull’arco della durata del fondo in base all’età e al profilo di rischio dell’investitore. Anche se i fondi target-date vanno benissimo per determinati investitori, in genere non sono in grado di apportare modifiche in chiave tattica all’esposizione in base alle condizioni di mercato nel corso della loro durata.

Siamo infatti convinti che la diversificazione sia efficace solo se il portafoglio è gestito attivamente. Per noi “gestione attiva” significa avere una visione prospettica, e il nostro approccio d’investimento si basa sulla previsione degli eventi scatenanti dei picchi di volatilità. In pratica quindi, questo significa che cerchiamo di prevedere il futuro. Ma non leggendo le carte. Il nostro team dedicato, composto da 171 professionisti degli investimenti, monitora costantemente le condizioni macroeconomiche e geopolitiche globali per individuare nuove potenziali fonti di rischio. Il nostro obiettivo dichiarato è intervenire sulle esposizioni di portafoglio prima dei picchi di volatilità.

Nei nostri portafogli utilizziamo l’allocazione azionaria come leva principale per modificare l’esposizione al rischio. Quando ci aspettiamo che un determinato evento–ad esempio un episodio di instabilità politica, un deterioramento di tensioni commerciali o un netto cambiamento della politica monetaria–innescherà un’impennata della volatilità di mercato, di norma riduciamo–attivamente–l’esposizione azionaria. Il nostro obiettivo è anticipare le brutte notizie, anziché correggere l’esposizione dopo che la volatilità è aumentata. Allo stesso modo, quando ci attendiamo una riduzione del livello di volatilità incrementiamo attivamente l’esposizione azionaria per sfruttare il potenziale di rialzo. La Figura 1 mostra come abbiamo modificato l’esposizione azionaria in previsione di vari eventi globali negli ultimi due anni.

 
 
 
Figura 1 L’esposizione dinamica all’azionario ha un ruolo fondamentale nei nostri portafogli multi-asset
 

Fonte: Morgan Stanley Investment Management, DataStream, 31 marzo 2021. Soggetto a modifica senza preavviso, a solo scopo illustrativo. Da non considerare come raccomandazione all’acquisto o alla vendita del titolo menzionato. I rendimenti passati non costituiscono un’indicazione affidabile di quelli futuri.

 
 

Come si evince dalla Figura 1, apportiamo sostanziali modifiche al mix di attivi dei nostri portafogli in base alle nostre aspettative sui rischi futuri. La nostra allocazione azionaria era prossima all’80% verso la metà del 2018, ma quando le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina sono peggiorate a livello globale a causa di fattori politici l’abbiamo ridotta al 25% circa entro la fine dell’estate dello stesso anno. All’inizio del 2020, per facilitare la gestione della volatilità durante la pandemia di Covid-19 e la chiusura delle economie mondiali (un evento senza precedenti storici), abbiamo ridotto l’esposizione azionaria del nostro portafoglio di punta dal 55% al 20%, e osservando che la volatilità si teneva sempre elevata non l’abbiamo modificata.

 
 

I gestori multi-asset devono saper gestire la volatilità

Ci occupiamo della gestione di portafogli multi-asset, ma quello che in realtà facciamo è gestire la volatilità. Nel caso in questione, gestiamo questo fondo multi-asset in base a un budget di rischio predefinito, definito anche intervallo obiettivo di volatilità. Per il fondo MS INVF Global Balanced Risk Control, lanciato a novembre 2011, ci siamo dati un intervallo di volatilità obiettivo compreso tra il 4% e il 10% (si veda la Figura 2). Normalmente ci aspettiamo che la volatilità si attesti nella parte centrale di questa fascia, ma in condizioni estreme possiamo fare un uso più ampio dell’intervallo, ad esempio per proteggere il portafoglio dalla volatilità di mercati in ribasso. Il nostro obiettivo è generare rendimenti competitivi e minimizzare la partecipazione alle correzioni di mercato all’interno di questi parametri di volatilità.

 
 
 
Figura 2 Un track record di volatilità stabile
 

Fonte: Bloomberg, volatilità a 6 mesi, dal 4 maggio 2012 al 30 aprile 2020. Soggetta a variazioni giornaliere. I rendimenti passati non costituiscono un’indicazione affidabile di quelli futuri.  Queste informazioni sono fornite unicamente a scopo informativo e non vanno considerate una raccomandazione all’acquisto o alla vendita dei titoli della categoria di attività finanziarie sopra indicata. Ogni portafoglio può differire a causa di restrizioni e direttive sugli investimenti specifiche. Di conseguenza, i singoli risultati possono variare.

 
 

Si tratta di un approccio piuttosto diverso da quello della maggior parte dei gestori, che utilizzano un benchmark per valutare la performance dei loro fondi. In realtà, valutare un investimento rispetto a un benchmark presenta alcuni svantaggi: se il mercato ha segnato un regresso complessivo del 35% e un portafoglio ha perso solo il 30% il gestore ha di fatto battuto il benchmark, che per lui rappresenta un ottimo risultato. Il cliente, però, ha comunque perso circa un terzo del suo investimento.

Poiché gestiamo i nostri portafogli in riferimento alla volatilità, il nostro processo d’investimento parte dalla valutazione del rischio. Come già accennato, fissiamo la fascia di volatilità in funzione delle preferenze del cliente, ad esempio al 4-10%, e cerchiamo di mantenere la volatilità della strategia all’interno di questo intervallo. Di norma la volatilità effettiva si attesta nella fascia centrale del nostro range, cioè il 6-7%. Abbiamo spiegato che i nostri portafogli multi-asset detengono un mix di azioni, obbligazioni, titoli legati alle materie prime e liquidità e che la possibilità di diversificare tra le varie classi d’attivo ha un’importanza cruciale per la gestione del rischio.

Nel gergo del settore veniamo spesso definiti, e non a caso, “gestori di volatilità”. Uno studio della Yale School of Management, intitolato “Volatility Managed Portfolios”,2 spiega che la gestione basata sulla volatilità è un approccio d’investimento capace di produrre una performance migliore.

Citazione dall’articolo:

I portafogli a gestione attiva che limitano il livello di rischio assunto in corrispondenza dei picchi di volatilità producono un alpha positivo superiore e presentano un indice di Sharpe sostanzialmente più elevato.

Inoltre, lo studio afferma che:

Nei nostri portafogli i rendimenti mensili vengono scalati per il fattore inverso della varianza attesa. In questo modo l’esposizione al rischio si riduce in previsione di una varianza dei rendimenti elevata e viceversa. Definiamo questo approccio d’investimento “gestione del portafoglio basata sulla volatilità”. Abbiamo rilevato che questa strategia operativa relativamente semplice è in grado di generare un alpha consistente su un’ampia gamma di fattori di asset pricing. Ciò indica che la previsione della volatilità (volatility timing) è in grado di produrre vantaggi per gli investitori.

I portafogli multi-asset del team Global Balanced Risk Control: Il 2020

Il 2020 illustra in modo molto efficace quelli che, a nostro avviso, sono i vantaggi di un portafoglio multi-asset gestito attivamente in riferimento a un obiettivo di volatilità.

Come si vede dalla Figura 3, nel 2020 le azioni di Classe A del nostro portafoglio multi-asset MS INVF Global Balanced Risk Control (GBaR) Fund of Funds hanno generato una performance in euro pari a quasi il 90% del rendimento positivo dell’indice MSCI All Country World (ACWI) (EUR). Eppure, il ribasso massimo segnato dalla strategia nel corso dell’anno è stato solo la metà di quello dell’indice, cioè approssimativamente il 10%, a fronte del 20% circa dell’MSCI ACWI, con una volatilità inferiore alla metà, cioè più o meno il 10% contro il 23%. A nostro parere, la capacità di generare performance competitive senza volatilità estrema è una prospettiva molto interessante per gran parte dei clienti.

 
 
 
Figura 3 Un approccio multi-asset attivo prevede i rischi ed evita gli estremi
 

Fonte: Datastream. Dati dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020. Soggetta a variazioni giornaliere. Fornito unicamente a scopi informativi. Da non intendersi come raccomandazione all’acquisto o alla vendita dei titoli della categoria di attività finanziarie sopra indicata. Ogni portafoglio può differire a causa di restrizioni e direttive sugli investimenti specifiche. Di conseguenza, i singoli risultati possono variare. I rendimenti passati non sono indicativi dei risultati futuri.

 
 

Abbiamo riscontrato che il nostro approccio d’investimento multi-asset spesso soddisfa sia le esigenze dei clienti high-net-worth (HNW) che di quelli normali. In particolare, per i primi si è dimostrato particolarmente efficiente come allocazione core di portafoglio, mentre per i secondi rappresenta un’efficiente strategia olistica. Nel corso degli anni abbiamo capito che per gli investitori tutelare il patrimonio investito è spesso più importante che non incrementarlo sostanzialmente. Abbiamo però notato che tutti gli investitori, facoltosi o meno, desiderano accrescere il capitale, evitando però per quanto possibile la volatilità e, soprattutto, le sorprese negative. Questi investitori (così come altri) sanno che perdite ingenti rischiano di spingere anche gli operatori più sofisticati a liquidare posizioni nel momento in cui i prezzi sono ai minimi, spesso la scelta più deleteria in assoluto. La nostra capacità di proteggere i portafogli durante le fasi di volatilità più intensa è illustrata nel grafico riportato di seguito, che dimostra la natura veramente attiva della nostra gestione e la flessibilità del gestore all’interno dell’obiettivo di volatilità/struttura di controllo del rischio. La velocità di esecuzione e gli strumenti a disposizione per ottenere il risultato desiderato (come ad esempio futures e opzioni) sono anch’essi un fattore da tenere presente quando un investitore decide di delegare parte del proprio portafoglio a un gestore multi-asset che applica un modello di controllo del rischio.

 
 
 
Figura 4 Ribassi dal lancio della strategia MS INVF Global Balanced Risk Control rispetto agli indici MSCI ACWI TR (EUR) e Euro STOXX 50
 

* La performance passata non è indicativa dei risultati futuri. Per maggiori informazioni, tra cui i risultati trimestrali, si rimanda alla sezione Informazioni importanti alla fine della presentazione. Queste informazioni sono fornite a solo scopo informativo e non costituiscono una raccomandazione all’acquisto o alla vendita dei titoli citati. LA PRESENTE RELAZIONE È FORNITA SU RICHIESTA DEL DESTINATARIO E NON DEVE ESSERE RIDISTRIBUITA.

Fonte: Morningstar Direct

 
 

La domanda di prodotti multi-asset continua ad aumentare

La popolarità dei fondi multi-asset in Europa è in crescita. Lipper Alpha, ad esempio, ha recentemente pubblicato un articolo intitolato “Multi-Asset Is Dead – Long Live Multi-Asset!” 3

Poiché molti investitori non sono disposti, o non sono in grado di investire direttamente nei mercati azionari e/o di ottenere rendimenti considerevolmente più elevati di quelli dei mercati obbligazionari, è chiaro che il patrimonio dei fondi multi-asset è destinato ad aumentare vista la predilezione accordata dagli investitori a questo tipo di prodotto.

L’articolo prosegue, affermando che “le crescenti richieste delle autorità regolamentari europee in relazione ai servizi di consulenza finanziaria potrebbero far salire la domanda di prodotti multi-asset, in quanto sono probabilmente i più adatti agli investitori retail. In base ai dati pubblicati dall’EFAMA (European Fund and Asset Management Association), dopo il calo della domanda registrato nel 2020 rispetto al 2019, quest’anno la domanda di fondi multi-asset ha ripreso vigore con una raccolta netta di 10 miliardi di euro a febbraio 2021 contro i 4 miliardi del mese precedente.4

Guardando al futuro

In questo articolo vorremmo anche cercare di dare risposta ad alcuni dei timori espressi dai nostri clienti circa le prospettive di inflazione, il rialzo dei tassi d’interesse e la temutissima stagflazione (cioè la preoccupante combinazione di crescita economica stagnante e inflazione elevata).

Un contesto di tassi d’interesse in rialzo – Il rialzo dei tassi d’interesse spesso apre le porte a una fase di robusta crescita economica e aumento dell’inflazione, un quadro generalmente favorevole per i settori ciclici, tra cui ad esempio quello finanziario, energetico e industriale. A nostro parere questo contesto offre ottime opportunità per le strategie multi-asset a gestione attiva rispetto quelle passive di tipo “buy and hold”.

Inflazione/stagflazione – Alcuni clienti temono che si venga a creare uno scenario di elevate pressioni inflazionistiche unite a un’economia stagnante. Riteniamo però che solo una politica monetaria imprevidente o un gravissimo choc sul fronte dell’offerta potrebbero causare un’inflazione galoppante. Anche se abbiamo riscontrato un considerevole aumento del debito pubblico per molte importanti economie, come ad esempio gli Stati Uniti, è probabile che grazie ai maggiori finanziamenti in futuro l’impatto della spesa pubblica sia meno inflazionistico. È possibile che nel breve termine la carenza di offerta faccia salire i costi, ad esempio in relazione ai prezzi delle materie prime, ma siamo convinti che si tratti di un fenomeno passeggero. Abbiamo però notato che alcuni fattori deflazionistici strutturali, tra cui ad esempio la globalizzazione, stanno iniziando a indebolirsi e pertanto ci aspettiamo un ritorno dell’inflazione nel prossimo decennio.

Per ognuno di questi scenari un portafoglio multi-asset rappresenta la scelta ideale. Il nostro approccio basato sulla previsione dei rischi futuri ci permette di individuare il posizionamento più adatto e, in un contesto di aumento dell’inflazione, privilegiamo strumenti come l’oro, le materie prime in generale, i titoli energetici, le obbligazioni a breve scadenza e alcune azioni dei mercati emergenti, ad esempio. Il nostro elenco di attivi preferiti cambia costantemente e questo, a nostro avviso, ci offre un vantaggio non indifferente rispetto ai fondi azionari e obbligazionari passivi.

Un approccio che si adatta all’andamento del mercato, per non dover costantemente modificare il portafoglio

I veri appassionati del trekking scelgono calzature comode e adatte a terreni diversi. A nostro parere, anche i portafogli multi-asset svolgono un ruolo simile, in quanto applicano un approccio di gestione attiva delle decisioni che permette di gestire il portafoglio in base a un obiettivo di volatilità.  Grazie a questo approccio che adegua l’esposizione all’evoluzione del mercato, gli investitori non sono costretti a modificare costantemente la composizione del loro portafoglio.

L’obiettivo è lo stesso: una performance competitiva con una partecipazione minima ai ribassi dei mercati.

È arrivato il momento di mettersi in marcia!

 
 

1 Fonte: Morgan Stanley Investment Management, i dati sul team sono aggiornati al 31 marzo 2021. I membri del team possono cambiare di volta in volta senza preavviso.
2 Fonte: https://pdfs.semanticscholar.org/e024/3261d9d0afa94ed87827fcdc68338422fa0f.pdf, pubblicato il 23 novembre 2015
3 Fonte: Lipper Alpha, 20 maggio 2019
4 Fonte: https://www.efama.org/newsroom/news/monthly-statistics-february-2021-demand-long-term-ucits-remained-strong-february


 
andrew.harmstone
Managing Director
Global Balanced Risk Control Team
 
manfred.hui
Managing Director
Global Balanced Risk Control Team
 
 
Featured Fund
 
 
 
 
 

Profilo di rischio e rendimento - Global Balanced Risk Control Fund of Funds – Z

 
 
 
 

Considerazioni sui rischi

Le classi di rischio e di rendimento indicate sono basate su dati storici.

  • I dati storici sono solo un riferimento e non possono essere un indicatore affidabile di quanto avverrà in futuro.
  • Come tale, la presente classe potrà cambiare in futuro.
  • Più alta è la classe, maggiore sarà il rendimento potenziale, ma anche il rischio di perdere l’investimento. La Classe 1 non indica un investimento privo di rischi.
  • Il comparto rientra in questa categoria perché investe in una gamma di attivi con diversi gradi di rischio. e il rendimento simulato e/o realizzato del comparto storicamente ha evidenziato un medio livello di oscillazioni al rialzo e al ribasso.
  • Il comparto può risentire delle fluttuazioni dei tassi di cambio tra la propria valuta e le divise degli investimenti che effettua.

La presente classificazione non tiene conto di altri fattori di rischio che dovrebbero essere considerati prima dell’investimento. Essi comprendono:

  • Il valore delle obbligazioni tende a diminuire in caso di aumento dei tassi d’interesse e viceversa.
  • Il valore degli strumenti finanziari derivati è estremamente sensibile e questo potrebbe dar luogo a perdite superiori al capitale investito dal Comparto.
  • Gli emittenti potrebbero non essere in grado di rimborsare i loro debiti; in questo caso il valore del Suo investimento diminuirebbe. Il rischio sarà maggiore laddove il fondo investa in un’obbligazione avente un rating di credito minore.
  • Il comparto si affida ad altri soggetti ai fini dell’adempimento di determinati servizi, investimenti o transazioni. Se tali soggetti diventassero insolventi, potrebbero esporre il comparto a perdite finanziarie.
  • Il numero di acquirenti o venditori potrebbe essere insufficiente e questo potrebbe ripercuotersi sulla capacità del comparto di acquistare o vendere titoli.
  • I mercati emergenti comportano maggiori rischi d’investimento, poiché i loro sistemi politici, giuridici e operativi potrebbero essere meno avanzati di quelli dei mercati sviluppati.
  • La performance passata non è un indicatore affidabile dei risultati futuri.I rendimenti possono aumentare o diminuire per effetto delle oscillazioni valutarie. Il valore degli investimenti e i proventi da essi derivanti possono aumentare come diminuire e gli investitori possono perdere la totalità o una quota consistente del capitale investito.
  • Il valore degli investimenti e il reddito da essi derivato possono variare e non è possibile garantire che il Fondo realizzi i suoi obiettivi d’investimento.
  • Il patrimonio può essere investito in valute diverse e pertanto i movimenti dei tassi di cambio possono influire sul valore delle posizioni assunte. Inoltre, il valore degli investimenti può risentire delle fluttuazioni dei tassi di cambio tra la valuta di riferimento dell’investitore e la valuta di riferimento degli investimenti.

DEFINIZIONI

L’indice di Sharpe è una misura corretta per il rischio calcolata come il rapporto tra l’extra-rendimento e la deviazione standard. L’indice di Sharpe determina il premio per ogni unità di rischio. Più l’indice di Sharpe è alto, migliore sarà la performance storica rettificata per il rischio. La volatilità (deviazione standard) misura l’ampiezza della dispersione delle singole performance, all’interno di una stessa serie, rispetto al valore medio o mediano.

Le strategie di asset allocation forniscono al consulente d’investimento un’ampia discrezione in termini di allocazione tra le diverse classi di attivo. Occasionalmente, l’asset allocation può tradursi in un’esposizione rilevante a un’unica classe di attivo azionaria o obbligazionaria o a un numero ristretto di tali strumenti. Di conseguenza l’incidenza relativa dei rischi associati ai titoli azionari, obbligazionari e derivati varia nel corso del tempo.

Gli investimenti in strumenti derivati comportano determinati rischi intrinseci, come il rischio di default della controparte, e prima di investire è opportuno accertarsi di comprendere l’esatta portata di questo tipo di rischi. L’uso della leva finanziaria può anch’esso amplificare sia le perdite che i guadagni nella misura in cui viene impiegata. Questi investimenti sono adatti agli investitori che comprendono tale genere di rischi e sono disposti ad accettarli. Le performance possono essere volatili e gli investitori possono perdere la totalità o una quota consistente del capitale investito.

L’indice MSCI All Country World (ACWI) è un indice ponderato per la capitalizzazione di mercato corretta per il flottante che misura la performance dei mercati azionari sviluppati ed emergenti. Il termine “flottante” è riferito alla quota di azioni in circolazione considerate disponibili per l’acquisto da parte degli investitori sui mercati azionari pubblici. La performance dell’Indice è espressa in dollari USA e prevede il reinvestimento dei dividendi netti. L’indice Euro Stoxx 50 è un indice azionario ponderato per la capitalizzazione di mercato delle prime 50 società blue-chip europee per dimensioni operanti nei Paesi dell’Eurozona. Le società sono selezionate dai 18 superindici settoriali Dow Jones EURO STOXX , i cui componenti vengono classificati per dimensioni e inseriti in una lista di potenziali candidati.

DISTRIBUZIONE

Questa comunicazione è destinata e sarà distribuita solo ai soggetti residenti nelle giurisdizioni dove la sua distribuzione o circolazione non siano vietate dalle leggi e normative vigenti. In particolare, le Azioni non sono autorizzate alla distribuzione a soggetti statunitensi.

Irlanda: MSIM Fund Management (Ireland) Limited. Sede legale: The Observatory, 7-11 Sir John Rogerson’s Quay, Dublin 2, D02 VC42, Irlanda. Società registrata in Irlanda come private company limited by shares con il numero 616661. MSIM Fund Management (Ireland) Limited è autorizzata e regolamentata dalla Banca Centrale d’Irlanda. Regno Unito Morgan Stanley Investment Management Limited è autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority. Registrata in Inghilterra. N. di registrazione: 1981121. Sede legale: 25 Cabot Square, Canary Wharf, London E14 4QA, autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority. Dubai – Morgan Stanley Investment Management Limited (Representative Office, Unit Precinct 3-7th Floor-Unit 701 and 702, Level 7, Gate Precinct Building 3, Dubai International Financial Centre, Dubai, 506501, Emirati Arabi Uniti. Telefono: +97 (0)14 709 7158). Germania: MSIM Fund Management (Ireland) Limited Niederlassung Deutschland, Grosse Gallusstrasse 18, 60312, Francoforte sul Meno, Germania (Gattung: Zweigniederlassung (FDI) gem. § 53b KWG). Italia – MSIM Fund Management (Ireland) Limited, Milan Branch (Sede Secondaria di Milano) è una filiale di MSIM Fund Management (Irlanda) Limited, una società registrata in Irlanda, regolamentata dalla Central Bank of Ireland e con sede legale al The Observatory, 7-11 Sir John Rogerson's Quay, Dublin 2, D02 VC42, Irlanda. MSIM Fund Management (Irlanda) Limited Milan Branch (Sede Secondaria di Milano) con sede in Palazzo Serbelloni, Corso Venezia 16, 20121 Milano, Italia, registrata in Italia con numero di società e P. IVA 11488280964. Paesi Bassi: MSIM Fund Management (Ireland) Limited, Rembrandt Tower, 11th Floor Amstelplein 1 1096HA, Paesi Bassi. Telefono: +31 2-0462-1300. Morgan Stanley Investment Management è una filiale di MSIM Fund Management (Ireland) Limited. MSIM Fund Management (Ireland) Limited è autorizzata e regolamentata dalla Banca Centrale d’Irlanda. Francia – MSIM Fund Management (Irlanda) Limited, Paris Branch (Sede Secondaria di Parigi) è una società registrata in Irlanda, regolamentata dalla Central Bank of Ireland e con sede legale al The Observatory, 7-11 Sir John Rogerson's Quay, Dublin 2, D02 VC42, Irlanda. MSIM Fund Management (Irlanda) Limited, Paris Branch (Sede Secondaria di Parigi) con sede legale in 61 rue Monceau 75008 Parigi, Francia, è registrata in Francia con numero di società 890 071 863 RCS. Svizzera – Morgan Stanley & Co. International plc, London, Zurich Branch, autorizzata e regolamentata dall’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA). Iscritta al Registro di commercio di Zurigo CHE-115.415.770. Sede legale: Beethovenstrasse 33, 8002 Zurigo, Svizzera, Telefono +41 (0) 44 588 1000. Facsimile Fax: +41(0) 44 588 1074.

BRASILE. Il presente documento non costituisce un’offerta pubblica di titoli ai fini della normativa brasiliana vigente e pertanto non è stato né sarà registrato presso gli organi di vigilanza brasiliani (Comissão de Valores Mobiliários) né presso altre autorità governative brasiliane. Tutte le informazioni contenute nel presente documento sono riservate e ad uso esclusivo del destinatario e non possono essere trasmesse a terzi. CILE. Né il Comparto né le partecipazioni nel Comparto sono registrati presso il Registro dei Titoli Esteri (Registro de Valores Extranjeros) o soggetti alla vigilanza della Commissione per il Mercato Finanziario (Comisión para el Mercado Financiero). Il presente documento e gli altri materiali relativi all’offerta di partecipazioni nel Comparto non costituiscono un’offerta pubblica né un invito a sottoscrivere o ad acquistare partecipazioni nel Comparto nella Repubblica del Cile, se non a singoli acquirenti identificati ai sensi dell’articolo 4 della legge cilena sui valori mobiliari (Ley del Mercado de Valores) (offerta non “rivolta al pubblico in generale né a un determinato settore o gruppo specifico di pubblico”). COLOMBIA. Questo documento non costituisce un invito né un’offerta pubblica nella Repubblica di Colombia e non è disciplinato dalla legge colombiana. Le partecipazioni nel Comparto non sono state né saranno registrate presso il registro nazionale dei valori mobiliari e degli Emittenti (Registro Nacional de Valores y Emisores) tenuto dall’organo di vigilanza finanziaria colombiano (Superintendencia Financiera de Colombia) e non saranno quotate nella borsa colombiana (Bolsa de Valores de Colombia). Le partecipazioni nel Comparto vengono offerte in circostanze che non costituiscono un’offerta pubblica di titoli ai sensi delle leggi e delle normative colombiane vigenti in materia di valori mobiliari. L’offerta di partecipazioni nel Comparto è rivolta a meno di cento investitori specificamente designati. Di conseguenza, le partecipazioni nel Comparto non possono essere commercializzate, offerte, vendute o negoziate in Colombia, se non in circostanze che non costituiscono un’offerta pubblica di titoli ai sensi delle leggi e delle normative colombiane vigenti in materia di valori mobiliari. Questo documento viene fornito su richiesta del destinatario a scopo esclusivamente informativo e non costituisce una sollecitazione. Le partecipazioni nel Comparto non possono essere promosse o commercializzate in Colombia né ai residenti colombiani, eccetto il caso in cui tale promozione e tale commercializzazione siano effettuate nel rispetto del Decreto 2555 del 2010 e di altre norme e regolamenti applicabili relativi alla promozione di prodotti o servizi finanziari e relativi ai titoli esteri in Colombia. Gli investitori colombiani idonei riconoscono che le partecipazioni nel Comparto (i) non sono prodotti finanziari, (ii) sono trasferibili solo in conformità ai termini dei documenti costitutivi del Comparto e (iii) non offrono alcuna protezione del capitale. Gli investitori colombiani idonei riconoscono le leggi e le normative colombiane (in particolare, le normative in materia di valuta estera, titoli e imposte) applicabili a qualsiasi transazione o investimento realizzato in relazione a un investimento nel Comparto e dichiarano di essere gli unici responsabili del pieno rispetto di tali leggi e normative. Oltre a ciò, gli investitori colombiani riconoscono e accettano che il Comparto non ha alcuna responsabilità, obbligazione o dovere in relazione ad alcun consenso, approvazione, presentazione, procedura, autorizzazione o permesso richiesti all’investitore né ad alcuna azione intrapresa o da intraprendere da parte dell’investitore relativamente all’offerta, alla vendita o alla consegna delle partecipazioni nel Comparto ai sensi della legge colombiana. MESSICO. Qualsiasi potenziale acquirente di partecipazioni nel Comparto deve essere un investitore istituzionale (inversionista institucional) o un investitore qualificato (inversionista calificado) ai sensi della legge messicana sul mercato dei valori mobiliari (Ley del Mercado de Valores) (la “Legge sul mercato dei valori mobiliari”) e delle altre leggi messicane vigenti in materia. Le partecipazioni nel Comparto non sono state né saranno registrate presso il registro nazionale dei titoli (Registro Nacional de Valores) tenuto dall’organo messicano di vigilanza bancaria e dei valori mobiliari (Comisión Nacional Bancaria y de Valores). Le partecipazioni nel Comparto non possono essere offerte o vendute in alcun modo negli Stati Uniti messicani, se non in circostanze che costituiscono un’offerta privata ai sensi dell’Articolo 8 della Legge sul mercato dei valori mobiliari e relative normative. Nessuna autorità di vigilanza messicana ha autorizzato o negato l’autorizzazione alle partecipazioni nel Comparto né deliberato in merito alla solvibilità del Comparto. Tutte le disposizioni vigenti della Legge sul mercato dei valori mobiliari devono essere rispettate in relazione a qualsiasi vendita, offerta o distribuzione delle partecipazioni nel Comparto, nonché intermediazione delle stesse, in, da o comunque riguardante il Messico, e qualsiasi rivendita delle partecipazioni nel Comparto all’interno del territorio messicano deve essere effettuata in modo da costituire un’offerta privata ai sensi dell’Articolo 8 della Legge sul mercato dei valori mobiliari e relativi regolamenti. PERÙ. Le partecipazioni nel Comparto non sono state e non saranno registrate in Perù ai sensi del Decreto Legislativo 862: Ley de Fondos de Inversión y sus Sociedades Administradoras né ai sensi del Decreto Legislativo 861: Ley del Mercado de Valores (“Legge sul mercato dei valori mobiliari”) e vengono offerte esclusivamente a investitori istituzionali (definiti dall’articolo 8 della Legge sul mercato dei valori mobiliari) in virtù di un collocamento privato, ai sensi dell’articolo 5 della Legge sul mercato dei valori mobiliari. Le partecipazioni nel Comparto non sono state registrate presso il registro pubblico dei valori mobiliari (Registro Público del Mercado de Valores), tenuto dalla Superintendencia del Mercado de Valores, e l’offerta delle partecipazioni nel Comparto non è soggetta alla vigilanza di tale organismo. Qualsiasi cessione delle partecipazioni nel Comparto sarà soggetta alle limitazioni previste dalla Legge sul mercato dei valori mobiliari e dalle normative emanate ai sensi della stessa. URUGUAY. L’offerta delle partecipazioni si configura come collocamento privato ai sensi dell’Articolo 2 della legge uruguaiana 18627. Le partecipazioni non verranno offerte o vendute al pubblico (privati o società) in Uruguay, se non in circostanze che non costituiscono un’offerta o distribuzione pubblica in una borsa valori riconosciuta ai sensi delle leggi e delle normative uruguayane. Né il Comparto né le partecipazioni sono o saranno registrate presso la Superintendencia de Servicios Financieros del Banco Central del Uruguay. Il Comparto corrisponde a un fondo d’investimento che non è regolamentato dalla legge uruguaiana 16774 del 27 settembre 1996 e successive modifiche.

NOTA INFORMATIVA

EMEA: La presente comunicazione di marketing è stata pubblicata da MSIM Fund Management (Ireland) Limited. MSIM Fund Management (Ireland) Limited è regolamentata dalla Central Bank of Ireland. MSIM Fund Management (Ireland) Limited è una private company limited by shares di diritto irlandese, registrata con il numero 616661 e con sede legale in The Observatory, 7-11 Sir John Rogerson’s Quay, Dublin 2, D02 VC42, Irlanda.

Il presente documento contiene informazioni relative al comparto (il “Comparto”) di Morgan Stanley Investment Funds, una società di investimento a capitale variabile di diritto lussemburghese (Société d’Investissement à Capital Variable). Morgan Stanley Investment Funds (la “Società”) è registrata nel Granducato di Lussemburgo come organismo d’investimento collettivo ai sensi della Parte 1 della Legge del 17 dicembre 2010 e successive modifiche. La Società è un organismo d’investimento collettivo in valori mobiliari (“OICVM”).

Prima dell’adesione al Comparto, gli investitori sono invitati a prendere visione dell’ultima versione del Prospetto informativo, del Documento contenente informazioni chiave per gli investitori (“KIID”), della Relazione annuale e della Relazione semestrale (“Documenti di offerta”) o di altri documenti disponibili nella rispettiva giurisdizione, che possono essere richiesti a titolo gratuito presso la Sede legale della Società all’indirizzo: European Bank and Business Centre, 6B route de Trèves, L-2633 Senningerberg, R.C.S. Lussemburgo B 29 192. Inoltre, gli investitori italiani sono invitati a prendere visione del “Modulo completo di sottoscrizione” (Extended Application Form), mentre la sezione “Informazioni supplementari per Hong Kong” (“Additional Information for Hong Kong Investors”) all’interno del Prospetto riguarda specificamente gli investitori di Hong Kong. Copie gratuite in lingua tedesca del Prospetto informativo, del Documento contenente informazioni chiave per gli investitori, dello Statuto e delle relazioni annuali e semestrali e ulteriori informazioni possono essere ottenute dal rappresentante in Svizzera. Il rappresentante in Svizzera è Carnegie Fund Services S.A., 11, rue du Général-Dufour, 1204 Ginevra. L’agente pagatore in Svizzera è Banque Cantonale de Genève, 17, quai de l’Ile, 1204 Ginevra. Il documento è stato redatto a solo scopo informativo e non è da intendersi come una raccomandazione o un’offerta per l’acquisto o la vendita di valori mobiliari o l’adozione di una strategia d’investimento specifica.

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