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2021 Outlooks
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gennaio 04, 2021

Un futuro sostenibile? I cinque temi d’investimento sostenibile che plasmeranno il 2021

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gennaio 04, 2021

Un futuro sostenibile? I cinque temi d’investimento sostenibile che plasmeranno il 2021


2021 Outlooks

Un futuro sostenibile? I cinque temi d’investimento sostenibile che plasmeranno il 2021

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gennaio 04, 2021

 
 

Il 2020 ha alterato in modo irreversibile le nostre assunzioni e prospettive sugli investimenti sostenibili. Oltre alle tematiche ambientali è aumentata l’attenzione verso le problematiche sociali. Sulla scia della pandemia da Covid-19, i temi della diversità, dell’uguaglianza e dell’inclusione sono ritornati prepotentemente alla ribalta a livello globale. Il 2021 rappresenterà, a nostro avviso, un anno di svolta per gli investitori se si considerano sia le sfide che le opportunità presentate dagli investimenti sostenibili. Illustriamo l’approccio che il team MSIM Fixed Income ha adottato per muoversi in questo contesto.

 
 

Il 2020 è stato contraddistinto da un rinnovato interesse per la sostenibilità, sia tra gli investitori che tra gli emittenti, con un incremento significativo delle emissioni obbligazionarie indicate come sostenibili.1 Numerosi temi da noi evidenziati nel nostro precedente articolo intitolato “L’effetto farfalla e il Covid-19”2 si stanno concretizzando. In questo articolo, mettiamo in evidenza cinque tematiche di investimento sostenibile rilevanti nel prossimo anno per gli investitori obbligazionari.

Tema 1 – Banche centrali ed ecologizzazione del sistema finanziario

Si è alquanto dibattuto della possibilità che le banche centrali, in particolare la Banca centrale europea (BCE), possano integrare criteri ambientali nei propri programmi di Quantitative Easing (QE). Commentando l’argomento, il presidente della BCE Christine Lagarde ha dichiarato che presso l’istituto di Francoforte è in corso un esame strategico interno che “molto probabilmente ci indurrà a utilizzare la lotta al cambiamento climatico come parametro per definire nel dettaglio i nostri programmi di acquisto di titoli sul mercato, anche se non potrà essere l’unico parametro”.3 Questa dichiarazione ha indotto numerosi operatori di mercato a ipotizzare che la BCE possa avviare un programma orientato principalmente all’acquisto dei cosiddetti green bond nell’ambito del proprio programma di QE. Siamo dell’avviso che una simile decisione sarebbe controproducente poiché creerebbe distorsioni e minaccerebbe di dirottare liquidità verso una fetta del mercato di dimensioni tuttora limitate (per quanto in crescita). Ma riteniamo anche poco probabile un simile sviluppo. D’altro canto, la BCE ha già annunciato l’intenzione di sottoporre le banche a stress test sul fronte dei rischi climatici4 ed è quindi del tutto plausible che sottoponga a scrutinio anche il proprio bilancio, tenendo conto dei rischi di sostenibilità che essa stessa corre. Nel commentare il programma di acquisto di attivi, l’economista Isabel Schnabel, membro del Comitato esecutivo della Banca centrale europea, ha rilevato che la banca potrebbe “considerare… ad esempio l’esclusione, sulla base di regole chiare e trasparenti, di determinate obbligazioni utilizzate per finanziare progetti in contrasto con gli obiettivi di decarbonizzazione dell’UE”.5

Siamo stati testimoni di un evento simile, di recente, quando la Riksbank svedese ha annunciato che a partire dal gennaio 2021 si sarebbe offerta di acquistare “solo obbligazioni emesse da società ritenute rispettose degli standard e delle norme internazionali in materia di sostenibilità”.6 Riteniamo che sia di gran lunga più probabile che la BCE adotti lo stesso approccio, con possibili implicazioni per i premi per il rischio di credito che starà agli investitori valutare.

Tema 2 – L’ascesa delle obbligazioni collegate alla sostenibilità

Le obbligazioni collegate alla sostenibilità chiudono il cerchio degli investimenti sostenibili nei mercati del debito. Il team MSIM Fixed Income da tempo integra la valutazione delle caratteristiche ESG degli emittenti nella propria ricerca fondamentale bottom-up, applicata poi a tutti i portafogli. Agli inizi del mercato delle obbligazioni cosiddette sostenibili, lo strumento di emissione prescelto veniva indicato con la qualifica di green bond o social bond, in base alla destinazione dei proventi (progetti con finalità ecologiche o progetti con finalità sociali). Tutto ciò ha comportato per gli investitori notevoli vantaggi, innanzitutto in termini di maggiore trasparenza dei piani di investimento degli emittenti, ma anche in termini di opportunità di approfondire l’engagement con gli emittenti sui temi della sostenibilità nell’ambito delle attività di marketing correlate a queste transazioni. Tuttavia ha anche sollevato interrogativi sull’effettivo allineamento tra i progetti supportati mediante green bond o social bond e la strategia di sostenibilità generale dell’emittente. In alcuni casi gli investitori hanno rilevato significative discrepanze. Ad esempio, quando i progetti erano effettivamente di natura ecologica, ma il modello di business fondamentale dell’emittente no. O quando l’obbligazione riguardava il finanziamento di progetti ecologici già in atto, senza alcuna prova di nuovi impegni futuri a favore della sostenibilità.

Di conseguenza, l’attenzione è adesso tornata sulle strategie di sostenibilità generali adottate dagli emittenti. Una delle critiche mosse nei confronti dei green o social bond è che gli emittenti non “rischiano la propria pelle”: se non individuano progetti appropriati, non ne pagano le conseguenze, se non in termini di un leggero danno reputazionale. Le obbligazioni collegate alla sostenibilità sono molto spesso strutturate in modo tale da prevedere un indicatore chiave di performance (“KPI”) della sostenibilità a livello di emittente e un obiettivo quantitativo che, qualora non venisse raggiunto, obbligherebbe l’emittente a pagare una penale sotto forma di aumento della cedola. Si tratta, a nostro avviso, di uno sviluppo positivo, sempre che naturalmente i KPI siano significativi e pertinenti al modello di business della società e gli emittenti tengano gli investitori informati con trasparenza sui progressi compiuti verso la realizzazione degli obiettivi. Le obbligazioni legate alla sostenibilità possono inoltre costituire un’alternativa potenzialmente interessante ai cosiddetti Transition Bond, che sostengono progetti di transizione verso modelli di business a basse emissioni per gli emittenti ad alta intensità di CO2, soprattutto nei settori con bassi livelli di spesa in conto capitale da investire in operazioni di utilizzo dei proventi.

Dal settembre 2019 a oggi, solo poche società hanno emesso obbligazioni collegate alla sostenibilità, per un totale equivalente di USD 11,3 miliardi (cfr. Figura 1), a fronte degli oltre USD 1.500 miliardi di green e social bond. Tuttavia prevediamo che nel 2021 i volumi delle emissioni aumenteranno significativamente sulla scia dei Sustainability-Linked Bond Principles (i principi delle obbligazioni collegate alla sostenibilità) pubblicati di recente dall’International Capital Market Association (ICMA).

Inoltre, agli inizi del 2021 le obbligazioni collegate alla sostenibilità non solo potranno essere utilizzate come garanzie per la BCE, ma diverranno anche idonee a partecipare al programma della banca centrale per l’acquisto di titoli,7 un fatto che dovrebbe dare ulteriore impulso a questo mercato. 

 
 
 
FIGURA 1: Emissione globale di obbligazioni sostenibili 2015-2020
in miliardi di USD equivalenti
 

Fonte: Database obbligazionario Environmental Finance.

 
 

Tale crescita dovrebbe anche contribuire a definire le migliori prassi per questo nuovo tipo di strumento, in particolare per quanto riguarda le tempistiche da considerare accettabili per l’obiettivo di sostenibilità prescelto e l’entità dell’aumento della cedola. Ci attendiamo inoltre un ampliamento del dibattito sulle opportunità offerte dalle emissioni di obbligazioni collegate alla sostenibilità di emittenti non societari.

Tema 3 – Passiamo all’America: accelerazione dell’emissione di obbligazioni sostenibili nel 2021

Nonostante la significativa crescita registrata nell’emissione di obbligazioni sostenibili, che nel 2020 hanno superato i 500 miliardi di dollari (cfr. Figura 1), e gli sviluppi in nuove strutture di debito, come accennato qui sopra, in termini proporzionali le emissioni da parte delle società statunitensi sono risultate inferiori rispetto alle omologhe a livello internazionale.8 Riteniamo che il 2021 segnerà una svolta nel mercato delle obbligazioni societarie statunitensi. In termini di domanda, la richiesta di emissioni da parte degli investitori statunitensi sta crescendo più velocemente che in qualunque altra parte del mondo. Negli Stati Uniti, nel periodo a cavallo tra il 2018 e il 2020 il patrimonio gestito sostenibile è cresciuto del 42% (cfr. Figura 2), denotando un’ulteriore accelerazione rispetto al tasso di crescita del 32% del biennio precedente.9 Inoltre, la nuova amministrazione Biden ha definito un’ambiziosa strategia ambientale che prevede la riduzione degli effetti climatici, l’adattamento, la prevenzione dell’inquinamento e nuove misure per la creazione di posti di lavoro a basse emissioni.10

Quanto di tutto ciò verrà effettivamente incluso nell’agenda politica è impossibile dirlo. Tuttavia, riteniamo che il cambio dei toni e delle priorità federali, nonché alcuni gesti simbolici quali la nuova adesione all’Accordo di Parigi, creeranno un contesto favorevole suscettibile di indurre le società statunitensi a contribuire agli obiettivi globali di sostenibilità.Despite the significant growth in sustainable bond issuance, which exceeded $500 billion in 2020 (see Display 1), and the developments in new structures mentioned above, there has been proportionately less issuance from U.S. Corporates compared to their international peers.8 We believe that 2021 will be the turning point for the U.S. Corporate market. From a demand standpoint, appetite for issuance from U.S. investors is growing faster than anywhere else in the world. U.S. sustainable assets under management increased by 42% in 2018-2020 (see Display 2), further accelerating the 32% growth rate from the previous two-year period.9 Furthermore, the new Biden administration has set out an ambitious environmental strategy, encompassing climate mitigation, adaptation, pollution prevention and new low-carbon job-creation measures.10 We are cautious about how much of this will ultimately end up as part of the legislative agenda; however, we do believe that the change in tone and federal priorities, as well as symbolic gestures such as rejoining the Paris Agreement, will provide a supportive backdrop for Corporate America to consider its contribution to global sustainability goals. 

 
 
 
FIGURA 2: Patrimonio gestito (AuM) in titoli responsabili e sostenibili negli Stati Uniti (migliaia di miliardi di USD)
 

Fonte: US SIF Foundation, 2020

 
 

Tema 4 – La fine del distanziamento sociale e l’inizio dell’investimento sociale

Mentre prospettiamo la fine delle misure di distanziamento sociale, crediamo che tra gli investitori e i proprietari di capitale persisterà l’acuta consapevolezza dei problemi sociali e del loro impatto sull’economia e sulla generazione di valore. Non è un caso che nel 2020 le emissioni dei cosiddetti social bond siano cresciute esponenzialmente (cfr. Figura 1), fino a rappresentare oltre un quarto del totale globale delle emissioni cosiddette sostenibili. Sebbene ciò sia stato in parte determinato dall’aumento delle emissioni in risposta al Covid-19, l’anno scorso il mercato dei social bond ha interessato un ampio ventaglio di progetti. In particolare, diverse transazioni sono sbarcate sul mercato promuovendo la diversità, l’inclusione, l’istruzione, la mobilità sociale e la fornitura di beni di prima necessità a gruppi vulnerabili o marginalizzati. Riteniamo che questa diventerà una caratteristica consolidata del mercato. Nel mondo post-pandemia, i clienti, i dipendenti e gli investitori esaminano sempre più attentamente la condotta delle aziende in relazione alle collettività in cui operano, alle loro filiere produttive e alla loro forza lavoro, nonché all’accessibilità e all’economicità dei loro servizi. Eventuali carenze in tale condotta possono presentare dei rischi per noi investitori, mentre un comportamento esemplare può costituire un’opportunità per generare alpha sugli investimenti. Questo tipo di analisi non risparmia gli emittenti sovrani e municipali, in quanto gli investitori richiederanno sempre più spesso una presentazione più trasparente della spesa sociale e dei relativi risultati, anche attraverso un’intensificazione dell’engagement. (cfr. Figura 3).

 
 
 
FIGURA 3: Engagement tematico e settoriale dell’obbligazionario globale nel 2020
 

* Nota: “Reporting/revisione esterna” nel tema della Governance (G) fa riferimento all’engagement nell’ambito delle emissioni di obbligazioni sostenibili.

Fonte: Morgan Stanley Investment Management

 
 

Tema 5 – “Building Back Bolder” – Una ricostruzione più audace

In un nostro articolo precedente, commentavamo la prospettiva di un “Building Back Better”, di una ricostruzione svolta in modo migliore, stimando che la ripresa post-pandemia sarebbe stata caratterizzata da una maggiore attenzione per gli aspetti ambientali e la giustizia sociale. Alcuni programmi, come l’EU Green Deal e il UK Green Recovery Plan, lasciano ben sperare. Ora, però, stiamo valutando la possibilità di accelerazione di una ripresa ancora più ecologica e inclusiva: come realizzare una “ricostruzione più audace”?

È possibile che le autorità di regolamentazione ritengano sufficiente che le banche applichino ponderazioni di rischio diverse, per favorire i cosiddetti “green asset”, gli attivi ecocompatibili, a discapito dei “brown asset”, cioè gli attivi non ecologici. In tal modo i flussi di capitale all’interno dell’economia verrebbero influenzati. Riteniamo che se si vuole attuare un simile regime sia necessario intensificare gli sforzi per creare un collegamento tra sostenibilità e rischio. Un’idea alternativa che si sta sempre più diffondendo è quella delle misure fiscali volte a promuovere la sostenibilità. Tra queste, apprezziamo particolarmente quelle offerte sul mercato delle obbligazioni municipali esentasse statunitensi.
Gli emittenti municipali statunitensi investono da anni in progetti con ripercussioni ambientali o sociali positive e potrebbero ottenere lo status esentasse, che esonera gli investitori dall’obbligo di pagare l’imposta sul reddito da interessi. Il risultato netto è un minor costo del denaro per l’emittente e un maggior rendimento per il cliente in termini di riduzione del carico fiscale. Nella provincia spagnola della Biscaglia, il governo locale ha avviato una collaborazione con l’Institute for Innovation & Public Purpose (IIPP) dell’University College London per trovare un percorso di uscita sostenibile dalla crisi del Covid-19.11 Il lavoro svolto finora si è concentrato sull’individuazione delle società che si possono ritenere allineate agli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (“UN SDG”) e sono quindi eleggibili per agevolazioni fiscali una volta certificate come tali.
Questa idea innovativa, che assegna alla sostenibilità un ruolo centrale nel definire le politiche fiscali e i quadri di riferimento per il rischio, avrà un’importanza critica sia per il “Build Back Better” che per il “Build Back Bolder”.

 
 
 
FIGURA 4: Enfasi sugli esiti attraverso un utilizzo olistico dei principali strumenti d’investimento sostenibile
 
 
 

Investire nella sostenibilità con MSIM Fixed Income

I cinque temi da noi descritti hanno impatti potenziali su rischi, rendimenti e liquidità che interessano tutti i portafogli obbligazionari, con implicazioni aggiuntive per strategie dotate di obiettivi di sostenibilità specifici. Il team Sustainable Investing di MSIM Fixed Income vanta una vasta esperienza nel muoversi in questo ambito che non solo è in rapida evoluzione, ma è anche soggetto a influenze culturali, normative e del mondo politico e accademico. Abbiamo sviluppato una serie di metodologie proprietarie in tutte le classi di attivo obbligazionarie per vedere oltre le parole e valutare oggettivamente i rischi e le opportunità in materia di sostenibilità, nonché l’integrità e l’impatto delle obbligazioni cosiddette sostenibili.12 Lavoriamo inoltre a stretto contatto con i clienti per indirizzarli verso soluzioni preferenziali basate sui loro obiettivi di sostenibilità, sia attraverso la nostra gamma di Fondi Sostenibili sia attraverso strategie personalizzate di conti a gestione separata, che combinano i diversi approcci del nostro kit di strumenti d’investimento sostenibile, presentati nella Figura 4, per migliorare le possibilità di raggiungere quegli obiettivi.13 Il 2020 ci ha insegnato l’importanza della preparazione e della resilienza. Per muoverci nel panorama degli investimenti sostenibili nel 2021 e oltre continueremo a privilegiare questi aspetti per i nostri clienti attraverso il nostro approccio robusto, dinamico e flessibile.

 
 

1 In questo articolo, quando si parla di “obbligazioni sostenibili” si intendono green bond, social bond, obbligazioni sostenibili e obbligazioni collegate alla sostenibilità, secondo la definizione fornita dall’International Capital Market Association (ICMA), nonché altre obbligazioni destinate a finanziare specifici obiettivi ambientali e/o sociali.

2 Cfr. “L’effetto farfalla e il Covid-19: sei implicazioni per gli investimenti sostenibili in un mondo interconnesso”, Morgan Stanley Investment Management (link).

3 Intervista a Christine Lagarde su France 2, 4 giugno 2020

4 Guida sui rischi climatici e ambientali della BCE, 27 novembre 2020

5 Isabel Schnabel, Summit europeo sulla finanza sostenibile, 28 settembre

6 Verbali del Comitato esecutivo, Riksbank, 25 novembre 2020

7 Comunicato stampa della BCE, 22 settembre 2020

8 Nel 2020 le emissioni di obbligazioni sostenibili da parte di società statunitensi hanno rappresentato il 20% circa di tutte le emissioni societarie sostenibili (fonte: Database obbligazionario Environmental Finance).

9 Fonte: US SIF Foundation, 2020

10 https://joebiden.com/climate-plan/#

11 L’IIPP sottoscrive un accordo con il governo della Provincia di Biscaglia per una crescita economica all’insegna di obiettivi di sviluppo sostenibile, University College London, 9 giugno 2020

12 Cfr. “All Green Bonds Are Not Created Equal” (Non tutti i green bond sono stati creati uguali), Morgan Stanley Investment Management (link).        

13 Cfr. “Crafting a Dynamic Sustainable Investing Strategy – Four Building Blocks for Asset Owners” (Sviluppo di una strategia dinamica d’investimento sostenibile: quattro pilastri per i proprietari di attivi), Morgan Stanley Investment Management and Morgan Stanley Institute for Sustainable Investing (link).

 
 

Considerazioni sui rischi

Non vi è alcuna garanzia che l’obiettivo d’investimento del Portafoglio sarà raggiunto. I portafogli sono esposti al rischio di mercato, ovvero alla possibilità che il valore di mercato dei titoli detenuti dal Portafoglio diminuisca e che il valore delle azioni del Portafoglio sia conseguentemente inferiore all’importo pagato dall’investitore per acquistarle. I valori di mercato possono cambiare quotidianamente a causa di eventi economici e di altro tipo (ad es. catastrofi naturali, crisi sanitarie, terrorismo, conflitti e disordini sociali) che interessano mercati, paesi, aziende o governi. È difficile prevedere le tempistiche, la durata e i potenziali effetti negativi (ad esempio la liquidità del portafoglio) degli eventi. Di conseguenza l’investimento in questo Portafoglio può comportare una perdita per l’investitore. Si fa altresì presente che questo Portafoglio potrebbe essere esposto ad alcuni rischi aggiuntivi. I titoli obbligazionari sono soggetti alla capacità dell’emittente di rimborsare puntualmente capitale e interessi (rischio di credito), alle variazioni dei tassi d’interesse (rischio di tasso d’interesse), al merito di credito dell’emittente e alle condizioni generali di liquidità del mercato (rischio di mercato). In un contesto di tassi d’interesse in rialzo, i corsi obbligazionari possono calare e dar luogo a periodi di volatilità e a maggiori richieste di rimborso. In un contesto di tassi d’interesse al ribasso, il portafoglio potrebbe generare un reddito inferiore. I titoli con scadenze più lunghe possono essere maggiormente sensibili alle variazioni dei tassi d’interesse Le strategie ESG che incorporano investimenti a impatto e/o fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) potrebbero generare una performance relativa che si discosta da quella di altre strategie o benchmark generali a seconda del gradimento del mercato verso tali settori o investimenti. Di conseguenza, non vi è alcuna garanzia che le strategie ESG possano realizzare una migliore performance degli investimenti.

 
Navindu-Katugampola
Managing Director
Global Fixed Income Team
 
barbara.calvi
Vice President
Sustainable Investing Team
 
 
 
Outlook di mercato 2021 in 60 secondi - I cinque temi d’investimento sostenibile che plasmeranno il 2021
 
Il 2020 è stato caratterizzato da un rinnovato accento posto sulla sostenibilità da parte di investitori ed emittenti. Il team Sustainable Fixed Income mette in evidenza cinque tematiche di investimento sostenibile rilevanti nel prossimo anno per gli investitori obbligazionari.
 
 
 
 

INFORMAZIONI IMPORTANTI

La performance passata non è garanzia di risultati futuri.

Le opinioni, previsioni e stime espresse sono quelle dell’autore o del team d’investimento alla data di redazione del presente materiale e possono variare in qualsiasi momento in virtù di cambiamenti delle condizioni di mercato, economiche o di altra natura. Inoltre, le opinioni non saranno aggiornate né altrimenti riviste per riflettere informazioni resesi disponibili in seguito, circostanze esistenti o modifiche verificatesi dopo la data di pubblicazione. Le opinioni espresse non riflettono i giudizi di tutti i gestori di portafoglio di Morgan Stanley Investment Management (MSIM) né le opinioni dell’azienda nel suo complesso e potrebbero non trovare riscontro in tutte le strategie e in tutti i prodotti offerti dalla Società.

Le previsioni e/o stime fornite sono soggette a variazioni e potrebbero non realizzarsi. Le informazioni concernenti i rendimenti attesi e le prospettive di mercato si basano sulla ricerca, sull’analisi e sulle opinioni degli autori. Tali conclusioni sono di natura speculativa e non intendono prevedere la performance futura di alcun prodotto specifico di Morgan Stanley Investment Management.

Il presente documento è da intendersi come una comunicazione generale non imparziale e tutte le informazioni fornite hanno esclusivamente scopo informativo e non sono da intendersi quale offerta o raccomandazione per l’acquisto o la vendita di valori mobiliari o l’adozione di una qualsiasi strategia d’investimento. Le informazioni ivi contenute non tengono conto delle circostanze personali del singolo investitore e non rappresentano una consulenza d’investimento, né vanno in alcun modo interpretate quale consulenza fiscale, contabile, legale o normativa. A tal fine, nonché per conoscere le implicazioni fiscali di eventuali investimenti, si raccomanda agli investitori di rivolgersi a consulenti legali e finanziari indipendenti prima di prendere qualsiasi decisione d’investimento.

La presente pubblicazione non è stata redatta dal Dipartimento di ricerca di Morgan Stanley e non è da intendersi quale raccomandazione di ricerca. Le informazioni contenute in questa pubblicazione non sono state predisposte in conformità a requisiti di legge finalizzati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non sono soggette ad alcun divieto di negoziazione prima della diffusione dei risultati di tali ricerche.

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Poiché non è possibile garantire che le strategie d’investimento risultino efficaci in tutte le condizioni di mercato, ciascun investitore dovrebbe valutare la propria capacità di mantenere l’investimento nel lungo termine e in particolare durante le fasi di ribasso dei mercati. Prima di investire, si raccomanda agli investitori di esaminare attentamente i documenti d’offerta relativi alla strategia/al prodotto. Vi sono importanti differenze nel modo in cui la strategia viene realizzata nei singoli veicoli d’investimento.

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