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July 03, 2020
Coronavirus: un momento critico
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July 03, 2020

Coronavirus: un momento critico


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Coronavirus: un momento critico

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July 03, 2020

 
 

Con l’inizio del secondo semestre 2020, entriamo in una fase critica. Ad alcuni investitori potrebbe sembrare che una ripresa dell’economia sia ormai in atto. Alla velocità e all’entità delle riaperture nei vari paesi, in particolare negli Stati Uniti, si è sommata la diffusione di dati positivi e di indicatori economici decisamente superiori alle attese nel corso del mese di giugno. Sotto la spinta di queste rilevazioni e del clima di fiducia, le azioni globali hanno registrato i tre mesi migliori dal secondo trimestre 2009, con l’MSCI ACWI Index (USD) in rialzo del 18,7%1. Ciononostante, esaurita la spinta delle riaperture, crediamo che d’ora in avanti sarà più difficile compiere ulteriori progressi e nei prossimi mesi potremmo assistere a una ripresa lenta e non a forma di “V”.

 
 

Continua a preoccuparci il rischio di una seconda ondata di casi localizzati di COVID-19, già evidente in alcune città e regioni, ad esempio Australia, Germania e Cina. Gli Stati Uniti rimangono l’epicentro mondiale della pandemia, registrando un forte aumento dei contagi in diversi Stati, tra cui California, Texas e Florida, che potrebbero aver riaperto troppo presto. Inoltre, scorgiamo diversi rischi all’orizzonte che avvalorano la nostra tesi nel mantenere un posizionamento difensivo.

Cominciano ad affiorare i danni economici nascosti

Malgrado la diffusione di una serie di dati economici in apparenza positivi, cominciano ad affiorare alcuni problemi latenti. I maggiori guadagni trimestrali dell’azionario in oltre un decennio si stagliano su uno sfondo fondamentale sempre più preoccupante. Con il riaccendersi dei focolai nei principali Stati americani, le PMI2, soprattutto nei settori tempo libero, ospitalità e grande distribuzione, vanno incontro a un elevato rischio di fallimenti, indicando anche che la disoccupazione è destinata a rimanere elevata.

Questa nuova ondata di fallimenti aggraverebbe una situazione che già al termine del primo semestre 2020 indica livelli record di bancarotte negli Stati Uniti. Secondo Bloomberg, nella settimana del 13-20 giugno 13 aziende statunitensi (con passività per oltre USD 50 milioni) hanno avviato le procedure fallimentari. Il numero complessivo da gennaio ad oggi sale così a 117, lo stesso raggiunto all’apice della crisi del 2009. Le istanze di fallimento hanno riguardato soprattutto due settori: i beni di consumo discrezionali nella misura del 40% e le aziende energetiche nel 18% dei casi3. Questi settori erano già interessati da problematiche strutturali prima del COVID-19. Pertanto, ciò a cui stiamo assistendo è probabilmente un’accelerazione di dinamiche strutturali già in atto, tra cui la progressiva scomparsa dei negozi fisici e la decelerazione della domanda petrolifera mondiale. 

Rischio politico

A nostro avviso, controllare la diffusione del COVID-19 e gestirne l’impatto economico dovrebbero essere le massime priorità del governo statunitense. Tuttavia, ci aspettiamo un graduale inasprimento del rischio politico nella seconda metà dell’anno, con l’avvicinarsi delle elezioni presidenziali. Se il Presidente Trump non verrà rieletto, è molto probabile che le riforme fiscali varate nel 2018 verranno annullate, con ricadute significative sulle valutazioni azionarie. Esiste inoltre il rischio di un’escalation delle tensioni commerciali tra USA e Cina, che di recente ha già creato volatilità.

L’elemento positivo è rappresentato dalla possibilità di stimoli sotto forma di investimenti in infrastrutture. Sia Democratici che Repubblicani caldeggiano un nuovo pacchetto di stimoli comprendente un’imponente spesa infrastrutturale, anche se non mancano i dissidi sull’esatta allocazione delle risorse. Visto lo slancio positivo dei mercati e i dati economici favorevoli, le autorità potrebbero avvertire un minor senso d’urgenza rispetto all’inizio della crisi, pertanto le considerazioni politiche potrebbero giocare un ruolo sempre più importante. Tuttavia, riteniamo che pacchetti di supporto di questo tipo rimarranno fondamentali una volta che le altre misure a sostegno dell’economia giungeranno a termine. I sussidi di disoccupazione aggiuntivi pari a USD 600 dollari la settimana previsti dal CARES Act4, un importante piano di aiuti, scadranno a fine luglio e difficilmente verranno rinnovati.

Per quanto riguarda l’Europa, la riapertura delle economie procede a vele spiegate. La generale stabilizzazione della curva dei contagi ha consentito ai mercati azionari europei di sovraperformare rispetto agli USA. Anche qui è probabile che le ulteriori misure di sostegno assumeranno la forma di investimenti infrastrutturali. Il Recovery Plan5 dell’UE deve ancora essere approvato, ma l’Unione europea sembra intenta a cogliere l’opportunità e incanalare l’esigenza di stimoli atti a promuovere una spesa potenzialmente molto rilevante nell’energia rinnovabile.

Posizionamento del portafoglio: la cautela è d’obbligo.

Manteniamo un atteggiamento difensivo con un posizionamento azionario relativamente contenuto al fine di preservare un profilo di rischio stabile. Confrontando la distribuzione percentile dei rendimenti giornalieri dell’S&P 500 durante la pandemia (marzo 2020 – giugno 2020) con quelli del 2019 (da aprile a dicembre 2019), il rapporto mediano dei percentili di rendimento dell’S&P 500 per il periodo del 2020 supera di 4,5 volte quello del 2019. Ciò dimostra che quest’anno le oscillazioni del mercato azionario sono state molto più pronunciate, in risposta prima alle misure di lockdown e al crollo dell’attività economica ad aprile e inizio maggio e in seguito alla parziale ripresa delle attività con le riaperture nei vari paesi.

 
 
 
Distribuzione percentile dei rendimenti giornalieri dell’indice S&P 500
 

Fonte: Datastream.

 
 

Dal nostro ultimo commento del 16 giugno non abbiamo apportato modifiche alla nostra composizione complessiva né al posizionamento tattico nei mercati azionari e obbligazionari globali. Il nostro posizionamento difensivo si riflette nell’assenza di esposizione ai settori e alle regioni azionari più sopravvalutate e nella ricerca di opportunità di crescita strutturali supportate sia dai fondamentali che dalle valutazioni. 

 
 

Asset allocation complessiva

Nella tabella riportata di seguito forniamo i dati più recenti delle effettive allocazioni per ciascuno dei nostri fondi SICAV lussemburghesi al 2 luglio 2020.

 
 
 
 
 

*La liquidità sintetica è costituita da posizioni in derivati.

Ponderazioni effettive al 2 luglio 2020 aggiornate alla data di pubblicazione. Le ponderazioni possono deviare leggermente da quelli della data di pubblicazione a causa di possibili revisione dei dati. Fonte: team Global Balanced Risk Control, Morgan Stanley Investment Management. Le allocazioni sono soggette a variazioni su base giornaliera e senza preavviso. La presente comunicazione viene fornita unicamente a scopo informativo e non costituisce una raccomandazione ad acquistare o vendere una strategia d’investimento particolare. Standard di MS INVF per Morgan Stanley Investment Funds. 1. L’obiettivo di volatilità è un intervallo indicativo. Non vi è alcuna garanzia che gli obiettivi saranno raggiunti.

 
 

1 Bloomberg, dati al 30 giugno 2020.

2 PMI: piccole e medie imprese

3 Dati da inizio anno ad oggi, Bloomberg, al 29 giugno 2020.

4 Il Coronavirus Aid, Relief and Economic Security Act statunitense del 27 marzo 2020. Si tratta di un pacchetto di stimoli del valore di USD 2.000 miliardi per aiutare l’economia a riprendersi dai danni causati dalla pandemia di COVID-19. www.home.treasury.gov/policy-issues/cares

5 Commissione europea. www.ec.europa.eu/info/live-work-travel-eu/health/coronavirus-response/recovery-plan-europe_en


 
 

CONSIDERAZIONI SUI RISCHI

Non vi è alcuna garanzia che l’obiettivo d’investimento della Strategia venga raggiunto. I portafogli sono esposti al rischio di mercato, ovvero alla possibilità che il valore di mercato dei titoli detenuti dal portafoglio diminuisca e che il valore delle azioni del portafoglio sia conseguentemente inferiore all’importo pagato dall’investitore per acquistarle. Di conseguenza, l’investimento in questo portafoglio può comportare una perdita per l’investitore. Inoltre, la strategia può essere esposta ad alcuni rischi aggiuntivi. Esiste il rischio che, in base alle effettive condizioni di mercato, la metodologia e le ipotesi di asset allocation elaborate dal Consulente per i portafogli sottostanti si rivelino errate e che il portafoglio non raggiunga il suo obiettivo d’investimento. I corsi azionari tendono inoltre a essere volatili e la possibilità di subire perdite è significativa. Gli investimenti del portafoglio in certificati legati alle materie prime comportano rischi notevoli, ivi compreso il rischio di un sensibile deprezzamento del capitale investito. In aggiunta ai rischi inerenti alle materie prime, tali investimenti sono esposti a rischi specifici, quali il rischio di perdita di capitale e interessi, l’assenza di un mercato secondario e il rischio di livelli superiori di volatilità, che non interessano i tradizionali titoli azionari e di debito. Le oscillazioni dei cambi potrebbero annullare i guadagni generati dagli investimenti o accentuare le perdite. I titoli obbligazionari sono soggetti alla capacità dell’emittente di rimborsare puntualmente capitale e interessi (rischio di credito), alle variazioni dei tassi d’interesse (rischio di tasso d’interesse), al merito di credito dell’emittente e alle condizioni generali di liquidità del mercato (rischio di mercato). In un contesto di aumento dei tassi d’interesse, i prezzi obbligazionari possono scendere. Le azioni e i titoli esteri risentono in genere di una maggiore volatilità rispetto agli strumenti obbligazionari e sono soggetti a rischi di cambio, politici, economici e di mercato. Le quotazioni tendono a oscillare in risposta a eventi specifici in seno a una determinata società. I titoli delle società a bassa capitalizzazione comportano rischi particolari, come l’esiguità delle linee di prodotto, dei mercati e delle risorse finanziarie, e possono registrare una maggiore volatilità di mercato rispetto a quelli di società più consolidate di dimensioni maggiori. I rischi associati agli investimenti nei Mercati Emergenti sono maggiori di quelli associati agli investimenti nei Mercati Sviluppati esteri.  Le azioni degli exchange traded funds (ETF) comportano molti dei rischi associati agli investimenti diretti in azioni ordinarie od obbligazioni e il loro valore di mercato oscilla al variare del valore dell’indice sottostante. Investendo in ETF e in altri Fondi d’investimento, il portafoglio assorbe sia le proprie spese che quelle degli ETF e dei Fondi d’investimento nei quali investe. La domanda e l’offerta di ETF e di Fondi d’investimento potrebbero non essere correlate a quelle dei titoli sottostanti. Gli strumenti derivati possono essere illiquidi, amplificare le perdite in misura più che proporzionale e avere un impatto negativo potenzialmente consistente sulla performance del portafoglio.  Un contratto a termine su valute è uno strumento di copertura che non implica alcun pagamento anticipato. L’uso della leva finanziaria può accentuare la volatilità del Portafoglio. La diversificazione non protegge dalle perdite in un particolare mercato, tuttavia permette di distribuire il rischio tra le varie classi di attività. 

 
andrew.harmstone
Managing Director
Global Balanced Risk Control Team
 
manfred.hui
Managing Director
Global Balanced Risk Control Team
 
christian.goldsmith
Executive Director
 
 
 
 

DEFINIZIONI DEGLI INDICI

Gli indici utilizzati nel presente rapporto non rappresentano la performance di un investimento specifico e non comprendono spese, commissioni od oneri di vendita, che ridurrebbero la performance. Gli indici riportati non sono gestiti e non sono strumenti investibili.

MSCI ACWI Index: The Morgan Stanley Capital International (MSCI) All Country World Index (ACWI) is a free float-adjusted market capitalisation index that is designed to measure equity market performance in the global developed and emerging markets.

S&P 500 Index: The Standard & Poor's (S&P) 500 Index tracks the performance of 500 widely held, large-capitalisation US stocks.

INFORMATIVA DI LEGGE

Le opinioni espresse sono quelle dell’autore alla data di pubblicazione, possono variare in qualsiasi momento a causa di cambiamenti delle condizioni economiche o di mercato e potrebbero non realizzarsi. Inoltre, le opinioni non saranno aggiornate né altrimenti riviste per riflettere informazioni resesi disponibili in seguito, circostanze esistenti o modifiche verificatesi dopo la data di pubblicazione. Le opinioni espresse non riflettono i giudizi di tutti i gestori di portafoglio di Morgan Stanley Investment Management (MSIM) né le opinioni dell’azienda nel suo complesso e potrebbero non trovare riscontro in tutte le strategie e in tutti i prodotti offerti dalla Società.

Le previsioni e/o stime fornite sono soggette a variazioni e potrebbero non realizzarsi. Le informazioni concernenti i rendimenti attesi e le prospettive di mercato si basano sulla ricerca, sull’analisi e sulle opinioni degli autori. Tali conclusioni sono di natura speculativa, potrebbero non realizzarsi e non intendono prevedere la performance futura di alcun prodotto specifico di Morgan Stanley Investment Management.

Ove non diversamente indicato, le opinioni e i giudizi espressi sono quelli del team di gestione del portafoglio, sono basati sui dati disponibili alla data di redazione e non in date future e non saranno aggiornati né altrimenti rivisti per riflettere informazioni resesi disponibili in un momento successivo, circostanze esistenti o modifiche che si verifichino successivamente alla data di pubblicazione. Alcune delle informazioni ivi contenute si basano sui dati ottenuti da fonti terze considerate affidabili. Ciò nonostante, non abbiamo verificato tali informazioni e non rilasciamo dichiarazione alcuna circa la loro correttezza o completezza.

Il presente documento è da intendersi come una comunicazione generale non imparziale redatta esclusivamente a scopi informativi e divulgativi e non costituisce un’offerta o una raccomandazione all’acquisto o alla vendita di valori mobiliari o all’adozione di una specifica strategia d’investimento.

Le informazioni contenute nel presente documento non tengono conto delle circostanze personali del singolo cliente e non rappresentano una consulenza d’investimento, né sono in alcun modo da interpretarsi quale consulenza fiscale, contabile, legale o normativa. A tal fine, nonché per conoscere le implicazioni fiscali di eventuali investimenti, si raccomanda agli investitori di rivolgersi a consulenti legali e finanziari indipendenti prima di prendere qualsiasi decisione d’investimento.

I rendimenti passati non sono indicativi di risultati futuri. Tabelle e grafici sono forniti a solo scopo illustrativo. La presente pubblicazione non è stata redatta dal Dipartimento di ricerca di Morgan Stanley e non è da intendersi quale raccomandazione di ricerca. Le informazioni contenute in questa pubblicazione non sono state predisposte in conformità a requisiti di legge finalizzati a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non sono soggette ad alcun divieto di negoziazione prima della diffusione dei risultati di tali ricerche.

Il presente commento è destinato e sarà distribuito solo ai soggetti residenti nelle giurisdizioni in cui la sua distribuzione o disponibilità non sia vietata dalle leggi locali e dalle normative vigenti.

Poiché non è possibile garantire che le strategie d’investimento risultino efficaci in tutte le condizioni di mercato, ciascun investitore deve valutare la propria capacità di mantenere l’investimento nel lungo termine e in particolare durante le fasi di ribasso dei mercati. Prima di investire, si raccomanda agli investitori di esaminare attentamente i documenti d’offerta relativi al prodotto. Vi sono importanti differenze nel modo in cui la strategia viene realizzata nei singoli veicoli d’investimento.

DISTRIBUZIONE

Il presente documento è destinato e sarà distribuito solo ai soggetti residenti nelle giurisdizioni in cui la sua distribuzione o disponibilità non sia vietata dalle leggi e normative vigenti.

Irlanda – Morgan Stanley Investment Management (Ireland) Limited. Sede legale: The Observatory, 7-11 Sir John Rogerson's Quay, Dublin 2, Irlanda. Società registrata in Irlanda con il numero 616662. Regolamentata dalla Banca Centrale d’Irlanda. Regno Unito – Morgan Stanley Investment Management Limited è autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority.

Registrata in Inghilterra. N. di registrazione: 1981121. Sede legale: 25 Cabot Square, Canary Wharf, London E14 4QA, autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority. Dubai – Morgan Stanley Investment Management Limited (Representative Office, Unit Precinct 3-7th Floor-Unit 701 and 702, Level 7, Gate Precinct Building 3, Dubai International Financial Centre, Dubai, 506501, Emirati Arabi Uniti. Telefono: +97 (0)14 709 7158). Germania – Morgan Stanley Investment Management Limited  Niederlassung Deutschland 4th Floor Junghofstrasse 18-26, 60311 Francoforte sul Meno, Germania (Gattung: Zweigniederlassung (FDI) gem. § 53b KWG). Italia – Morgan Stanley Investment Management Limited, Milan Branch (Sede Secondaria di Milano) è una filiale di Morgan Stanley Investment Management Limited, una società registrata nel Regno Unito, autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority (FCA), e con sede legale in 25 Cabot Square, Canary Wharf, London, E14 4QA. Morgan Stanley Investment Management Limited Milan Branch (Sede Secondaria di Milano) con sede in Palazzo Serbelloni,

Corso Venezia 16, 20121 Milano, Italia, registrata in Italia con codice fiscale e P. IVA 08829360968. Paesi Bassi – Morgan Stanley Investment Management, Rembrandt Tower, 11th Floor Amstelplein 1 1096HA, Paesi Bassi. Telefono: +31 2-0462-1300. Morgan Stanley Investment Management è una filiale di Morgan Stanley Investment Management Limited. Morgan Stanley Investment Management Limited è autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority nel Regno Unito. Svizzera – Morgan Stanley & Co. International plc, London, filiale di Zurigo, autorizzata e regolamentata dall’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (“FINMA”). Iscritta al Registro di commercio di Zurigo CHE-115.415.770. Sede legale: Beethovenstrasse 33, 8002 Zurigo, Svizzera, telefono +41 (0) 44 588 1000. Facsimile Fax: +41(0)44 588 1074.

NOTA INFORMATIVA

EMEA – La presente comunicazione di marketing è stata pubblicata da Morgan Stanley Investment Management Limited (“MSIM”). Società autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority. Registrata in Inghilterra con il n. 1981121. Sede legale: 25 Cabot Square, Canary Wharf, London E14 4QA.

​Il presente documento contiene informazioni relative al comparto (“Comparto”) di Morgan Stanley Investment Funds, una società di investimento a capitale variabile di diritto lussemburghese (Société d’Investissement à Capital Variable). Morgan Stanley Investment Funds (la “Società”) è registrata nel Granducato di Lussemburgo come organismo d’investimento collettivo ai sensi della Parte 1 della Legge del 17 dicembre 2010 e successive modifiche. La Società è un organismo d’investimento collettivo in valori mobiliari (“OICVM”).

​Prima dell’adesione al Comparto, gli investitori sono invitati a prendere visione dell’ultima versione del Prospetto informativo, del Documento contenente informazioni chiave per gli investitori (“KIID”), della Relazione annuale e della Relazione semestrale (i “Documenti di offerta”) o di altri documenti disponibili nella rispettiva giurisdizione, che possono essere richiesti a titolo gratuito presso la Sede legale della Società all’indirizzo: European Bank and Business Centre, 6B route de Trèves, L-2633 Senningerberg, R.C.S. Lussemburgo B 29 192. Inoltre, gli investitori italiani sono invitati a prendere visione del “Modulo completo di sottoscrizione” (Extended Application Form), mentre la sezione “Informazioni supplementari per Hong Kong” (“Additional Information for Hong Kong Investors”) all’interno del Prospetto riguarda specificamente gli investitori di Hong Kong. Copie gratuite in lingua tedesca del Prospetto informativo, del Documento contenente informazioni chiave per gli investitori, dello Statuto e delle relazioni annuale e semestrale e ulteriori informazioni possono essere ottenute dal rappresentante in Svizzera. Il rappresentante in Svizzera è Carnegie Fund Services S.A., 11, rue du Général-Dufour, 1204 Ginevra. L’agente pagatore in Svizzera è Banque Cantonale de Genève, 17, quai de l’Ile, 1204 Ginevra. Il documento è stato redatto a solo scopo informativo e non è da intendersi come una raccomandazione o un’offerta per l’acquisto o la vendita di valori mobiliari o l’adozione di una strategia d’investimento specifica.

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